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WonderfulWorld
Inviato (modificato)

Sono giovane, ho poco piu di 23 anni...interessi ne ho diversi e sono cose che se le faccio, è xche mi piacciono

@MPhoenix è così... come se dentro di me qualcosa mi facesse stare male, perchè mi manca qualcosa. Il super io mi fa reagire così. Sto cambiando, ma non colgo in cosa e mi fa tutto molto male

Ma perchè stare così, come se avessi paura di non riuscirci di nuovo 

Modificato da WonderfulWorld
Sottone
Inviato (modificato)
14 ore fa, WonderfulWorld ha scritto:

Ciao a tutti, mi sono beccato due rifiuti nel giro di pochissimo tempo. È stato un periodo duro anche a livello familiare. Ma su tutto sono in un momento di  grave crisi esistenziale. Ho ottenuto successi in tanti altri ambiti della mia vita, e non mi manca nulla, ma in quello sentimentale no. 

Sono insoddisfatto della mia vita. Non riesco più a concentrami su nulla e ovunque sono soffro, perchè qualsiasi cosa faccia vorrei farne un altra. E così nulla mi piace. La vita è asettica, senza sapore, grigia. 

Con queste persone ho messo tanto a livello inconscio, ci speravo tanto...dovevano essere il mio rilancio, e ora non riesco a ripartire. Sono in fondo. Ho tutte le qualità, me lo dicono e ne ho avuto la dimostrazione, ma io non riesco a fare nulla lo stesso. 

Come faccio, dove trovo la forza di uscire di nuovo da solo o in compagnia, per tornare a ottenere la ragazza che voglio ? Non mi fido più di nessuna dopo tanti schiaffi nuovi e passati.

Infine, ho la testa che scoppia. Faccio tutte cose rilassanti, nulla di impegnativo, eppure mi sento scoppiare come se portassimo l'auto a 4000 giri, ma è la mia testa. Non riesco a vivere.

Grazie. 

Ciao, 

da una parte dici di stare bene con te stesso mentre dall'altra come ti hanno fatto giustamente notare riponi la tua felicità nell'essere apprezzati da una donna. 

Io ti consiglierei di partire da te, dalla sofferenza. Nella tua testa, nascosto nascosto, c'è il modo per rendere la tua sofferenza un qualcosa di positivo, di unico. Cosa sia la sofferenza è un problema che attanaglia l'uomo da sempre, io penso che la sofferenza, l'insoddisfazione, il male che abbiamo, sia il "peccato originario" di cui parlano tanto i testi. 

Se vedi la vita come un gioco, e noti che tutti hanno questo male, questi pensieri, capiresti che lo scopo del gioco è renderseli alleati. 

Come? Ci sono miliardi di modi ma l'unico che funziona è il tuo. 

Prova a goderti il viaggio, anche nelle sue salite. Tanto non sono previsti rimborsi. 

Modificato da Sottone
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WonderfulWorld
Inviato
10 ore fa, Sottone ha scritto:

riponi la tua felicità nell'essere apprezzati da una donna. 

È triste, ma è così. 😔

È questo di cui ho bisogno nella mia vita. Si legge che bisogna prima stare bene con se stessi e poi con gli altri. Eppure io sento il contrario. Quando sto bene con gli altri, mi amo anch'io...

Infine l'altra cosa che sento è la difficoltà di affrontare un problema. Es:

Scalo una montagna. Dopo penso di non riuscirne a scalarne nessun'altra. E che non arriverò a rifare lo sforzo che ho fatto.

Sottone
Inviato (modificato)
13 ore fa, WonderfulWorld ha scritto:

È triste, ma è così. 😔

È questo di cui ho bisogno nella mia vita. Si legge che bisogna prima stare bene con se stessi e poi con gli altri. Eppure io sento il contrario. Quando sto bene con gli altri, mi amo anch'io...

Infine l'altra cosa che sento è la difficoltà di affrontare un problema. Es:

Scalo una montagna. Dopo penso di non riuscirne a scalarne nessun'altra. E che non arriverò a rifare lo sforzo che ho fatto.

Quella che pensi è la più grande stronzata che tu possa pensare....e cercherò di smontartela con la logica. 

Pensa a te, che trovi una ragazza meravigliosa. Quindi finalmente la tua vita avrà un senso, ti sentirai apprezzato, amato, riuscito. 

Passeranno gli anni. 

E se un giorno dovesse lasciarti? Che succederebbe?

Te li dico io.......staresti 10 volte peggio di come stai ora.

Ne vale la pena? 

Prima o più I conti con te stesso dovrai farli, sia che tu rimanga single, sia che tu rimanga vedovo, sia che i nostri cari vadano all'altro mondo. 

Non si scappa. La sofferenza fa parte di noi, fa parte del gioco, altrimenti a cosa servirebbe la morte? A cosa servirebbe nascere con la consapevolezza che molto probabilmente i nostri genitori moriranno prima di noi? 

Siamo programmati per sopportare il dolore, che ci piaccia o no. Prima impariamo a farlo prima staremo bene 

Modificato da Sottone
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