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_Innovation_
Inviato

Alcune delle frasi più spesso utilizzate nel tentativo di giustificare i propri errori, fallimenti e, sopratutto, rendere meno amari i rimpianti, sono: "la mia vita è diversa da quella degli altri", "non ho avuto le giuste occasioni", "è stata la sfortuna...".

Buona parte degli utenti che leggeranno questa discussione, in cuor loro, credo converranno con me. Non importa se ancora adolescenti, giovani adulti o over 40..la sensazione di amarezza e corrucciamento è identica.

Ed anche il più esperto seduttore, suppongo, avrà presente questa sensazione. Perché? Altrimenti non si spiegherebbe come sia potuto diventare tale: quale può essere, infatti, motivazione più forte nel perseguire un obiettivo se non una smisurata voglia di riscatto?

Ecco, riscatto è il termine chiave. È questo, a mio parere, l'elemento principe per potersi distinguere dalla massa. La parola d'ordine nel proprio agire quotidiano. Ciò che fa fare la differenza. Riscatto vuol dire costanza, pazienza, lungimiranza, passione. La ricetta per avere successo. 

C'è un però. 

Essere persone di successo non vuol dire necessariamente essere persone felici. Per quanto non sopporti questo termine essendo stato usato ed abusato in ogni contesto, in fondo, considerando il suo significato ultimo, è qui che si gioca la partita.

E cosa fa la differenza tra una persona di successo ed una persona felice? La capacità di applicare la costanza, la pazienza, la lungimiranza, la passione a quegli che sono gli aspetti di contorno della nostra vita. Come la cornice di un quadro.

Fate caso alle opere in musei e pinacoteche: la scelta del legno, il colore, l'intaglio sembrano contribuire a rendere l'opera più viva, più vera. Non solo. La cornice è fondamentale per proteggere l'opera stessa, senza si potrebbe deteriorare più rapidamente. 

Allo stesso modo, una persona che si focalizza su un solo ed unico obiettivo, trascurando le infinite possibilità che la vita offre, rischia di deteriorarsi come carta da macero. 

Cosa c'entra tutto ciò con me e con la seduzione?

Boh! No scherzo. 

Relativamente a me, ho deciso di iscrivermi a questo forum perché si, senza mezzi termini, voglio imparare a sedurre e perché anche io in adolescenza, come intuibile dall'incipit, sono stato "vittima del vittimismo". Mi piace parlare con le persone e ancora di più amo ascoltare, e questo, pur non sapendo nulla di seduzione, mi è tornato utile con le ragazze più di una volta. Ora, dopo gli anni universitari, è tempo di fare una sorta di upgrade. Per cui più in là scriverò un post per raccontarmi un po' e chiedere qualche consiglio (ho anche scaricato del materiale trovato qui, ringrazio gli autori ed i traduttori). 

Per quanto riguarda la seduzione, con tutto questo papiro volevo semplicemente dire che conoscere e rimorchiare donne, nonostante la mia limitata esperienza, è fantastico, fa sentire omo, tuttavia non è la panacea di tutti i mali. Se sei appunto vittima del vittimismo, innanzitutto devi scrollarti di dosso questa sensazione di disagio e inadeguatezza e da lì tutto, anche le donne, verranno "quasi" in automatico. Specie in adolescenza non crucciarti (che meno seghe mentali ti fai, più agisci, più esperienza acquisisci e più facile ti verrà il resto dopo) e sopratutto fai ESPERIENZE! 

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leavingmyheart
Inviato
4 minuti fa, _Innovation_ ha scritto:

Alcune delle frasi più spesso utilizzate nel tentativo di giustificare i propri errori, fallimenti e, sopratutto, rendere meno amari i rimpianti, sono: "la mia vita è diversa da quella degli altri", "non ho avuto le giuste occasioni", "è stata la sfortuna...".

Buona parte degli utenti che leggeranno questa discussione, in cuor loro, credo converranno con me. Non importa se ancora adolescenti, giovani adulti o over 40..la sensazione di amarezza e corrucciamento è identica.

Ed anche il più esperto seduttore, suppongo, avrà presente questa sensazione. Perché? Altrimenti non si spiegherebbe come sia potuto diventare tale: quale può essere, infatti, motivazione più forte nel perseguire un obiettivo se non una smisurata voglia di riscatto?

Ecco, riscatto è il termine chiave. È questo, a mio parere, l'elemento principe per potersi distinguere dalla massa. La parola d'ordine nel proprio agire quotidiano. Ciò che fa fare la differenza. Riscatto vuol dire costanza, pazienza, lungimiranza, passione. La ricetta per avere successo. 

C'è un però. 

Essere persone di successo non vuol dire necessariamente essere persone felici. Per quanto non sopporti questo termine essendo stato usato ed abusato in ogni contesto, in fondo, considerando il suo significato ultimo, è qui che si gioca la partita.

E cosa fa la differenza tra una persona di successo ed una persona felice? La capacità di applicare la costanza, la pazienza, la lungimiranza, la passione a quegli che sono gli aspetti di contorno della nostra vita. Come la cornice di un quadro.

Fate caso alle opere in musei e pinacoteche: la scelta del legno, il colore, l'intaglio sembrano contribuire a rendere l'opera più viva, più vera. Non solo. La cornice è fondamentale per proteggere l'opera stessa, senza si potrebbe deteriorare più rapidamente. 

Allo stesso modo, una persona che si focalizza su un solo ed unico obiettivo, trascurando le infinite possibilità che la vita offre, rischia di deteriorarsi come carta da macero. 

Cosa c'entra tutto ciò con me e con la seduzione?

Boh! No scherzo. 

Relativamente a me, ho deciso di iscrivermi a questo forum perché si, senza mezzi termini, voglio imparare a sedurre e perché anche io in adolescenza, come intuibile dall'incipit, sono stato "vittima del vittimismo". Mi piace parlare con le persone e ancora di più amo ascoltare, e questo, pur non sapendo nulla di seduzione, mi è tornato utile con le ragazze più di una volta. Ora, dopo gli anni universitari, è tempo di fare una sorta di upgrade. Per cui più in là scriverò un post per raccontarmi un po' e chiedere qualche consiglio (ho anche scaricato del materiale trovato qui, ringrazio gli autori ed i traduttori). 

Per quanto riguarda la seduzione, con tutto questo papiro volevo semplicemente dire che conoscere e rimorchiare donne, nonostante la mia limitata esperienza, è fantastico, fa sentire omo, tuttavia non è la panacea di tutti i mali. Se sei appunto vittima del vittimismo, innanzitutto devi scrollarti di dosso questa sensazione di disagio e inadeguatezza e da lì tutto, anche le donne, verranno "quasi" in automatico. Specie in adolescenza non crucciarti (che meno seghe mentali ti fai, più agisci, più esperienza acquisisci e più facile ti verrà il resto dopo) e sopratutto fai ESPERIENZE! 

 

 

Se un ragazzo non riesce in un obiettivo e non capisce perché non c'è un cazzo fare, l'invito ad "agire" non ha significato. Se hai due di picche ovunque che si fa ? 😊

Non è così banale come scrivi la cosa, ma proprio per niente.

Il più grosso dramma che un uomo possa vivere è di credere convintamente di andare da una parte e invece finire da tutt'altra. Purtroppo spessissimo la vita è così.

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