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Unbreakable
Inviato

Mentre leggevo l'ultimo post di @^'V'^ ho avuto una sorta di insight rendendomi conto che agli estremi del continuum "donne sconnesse", ed operando una forzatura, si possono identificare a livello di atteggiamenti, le ragazze molto timide e quelle stile nazifem.

L'insight sta nel fatto che, bene o male, all'interno di questa categoria ("sconnesse" sta per distaccate dalla loro natura, facile comprendere perchè in entrambi gli estremi) sono sempre stato attratto dal prototipo della ragazza timida, allontanandomi e schifando quelle all'altro capo.

Ricordo sempre un altro post di Aivia in cui, se la memoria non mi inganna, spiegava come una ragazza timida sia estremamente spaventata dall'essere messa al centro dell'attenzione.

Segue quindi, almeno teoricamente, che ripudierà o comunque tenderà ad essere diffidente nei confronti di un uomo molto espansivo, cazzaro, pronto ad esporsi a causa della paura di cui sopra.

Quesito elementare nella forma, un po' meno nello stabilire delle linee guida.

Se pensate alle donne timide, intendo molto timide, con cui siete stati (LTR o ONS poco importa) quali sono i fattori chiave ai quali imputate il buon esito del vostro agire ?

Come compensate eventuali atteggiamenti estroversi che si rivelano nocivi per l'obiettivo ?

Ultimamente ho notato che non ho molti problemi con altri "tipi" di ragazze, ma queste proprio mi evitano o comunque si sentono a disagio quando ci interagisco.

Mi piacerebbe sentire un parere di una personalità spiccatamente sensibile come quella di @Human ed una molto molto analitica come quella di @Percival.

Aivia ovviamente correggimi se ti ho citato ad cazzum, non trovo più il post in cui spiegavi il concetto che richiamo sopra.

Inviato (modificato)
39 minuti fa, nic101 ha scritto:

Mentre.. CUT

Ti dico la mia. 

La timidezza è solo uno dei tratti del sistema biopsicosocioculturale a vasi comunicanti che hai davanti. E soprattutto... Timidezza è, più che un tratto, una manifestazione comportamentale dalle molteplici radici, che va a intrecciarsi in un continuum di altri tratti che vanno a rendere il quadro estremamente complicato. Da ciò.. La sola "timidezza" ti fornisce un input poco significativo su cui calibrarti. Difatti... Troverai "timide" che segretamente sognano il buzzurro che le prende di forza, e sarà quella (se piazzata al momento e nel contesto giusto) la chiave, e troverai timide che davvero desiderano un approccio dolce, che si eccitano con l'innalzamento graduale della temperatura. 

 

Premesso che, come te (mi pare di capire), adoro la timidezza e le ragazze timide, poco chiassose, poco intraprendenti e remissive, e premesso che comunque con qualcuna - vedi sopra - non funzionerà, ti direi in linea molto generale di seguire il concetto della rana. Quella famosa immagine in cui, per cuocere il malcapitato anfibio, si rivela più opportuno innalzare gradualmente la temperatura piuttosto che lanciarla in un calderone bollente. 

 

Esclusa la soggettività delle tipe di cui ci parli, è probabile che tu abbia un approccio molto diretto, entrante, magari fisico e intraprendente, e che questo le faccia saltare via (bada bene, non significa necessariamente che tu non gli piaccia, anzi). 

Gli atteggiamenti "estroversi" di cui parli, se sono manifestazione della tua natura prevalente (io ad esempio sono ambiverso con fasi più intro e altre leggermente più estro) non devi eliminarli, ma solo calibrarli, smorzarli un po'. Non devi cambiare il tuo motore, solo abbassare i giri e accelerare poco alla volta, seguendo il suo ritmo. 

 

Ora... Ti dico la verità, nella realtà non sono così analitico come magari ti sarai immaginato, così leggo nel tuo post. Sul forum mi piace buttar giù i concetti, sviscerarli, organizzarli, dar loro un ordine e scoprire relazioni cui neanche avevo pensato originariamente (oltre che trovare, immagini, metafore e frasi talvolta buffe e deliranti che mi diverto a rileggere e a condividere con qualche amico).

Nella realtà preferisco giocare. Certamente, registro i feedback e do loro un senso, modulando un po' il mio agire. Certamente quando sono a casa ci rimugino e provo a carpirne degli insegnamenti, ma in real, sul campo, è tutto poco calcolato e molto fluido, spontaneo. Ed è proprio questo che mi sento di suggerirti di fare. 

Prendi come riferimento estremamente generale (e rinunciabile, alla bisogna) l'immagine della rana: utilizzalo come atteggiamento di base, iniziale, con cui assaggiare le timide. Fatto ciò... Osservala, sentila, senti cosa ti dice in pancia, e gioca con lei. Gioca ai giri bassi, intercetta il suo ritmo per tentativi e assecondalo, per poi portarla un po' alla volta con te, dove sogna di andare da tempo ma non avrebbe mai il coraggio di fiondarsi. 

 

Timida è bello, timida è sexy. 

Intimiditevi donne del forum, finché siete in tempo. 

Abbasso le nazifem e le caciarone. 

Modificato da Percival
Giraluna
Inviato (modificato)
4 ore fa, nic101 ha scritto:

quali sono i fattori chiave ai quali imputate il buon esito del vostro agire ?

Avresti chiesto a loro due, che basterebbero ed avanzerebbero. Ma dato che mi hai portato il tuo contributo nell altro thread pur non servendoti andare a pro, da donna ancora in grado di arrossire ed intimidirsi vorrei contraccambiare, scrivendo la mia. Sarò breve poiché appunto sarà semplicemente un ribadire ciò che ti è già stato scritto e che ti verrà poi scritto. 

Per quanto riguarda me è sempre stato un solo fattore, quello chiave: pur essendoci una disparità evidente in termini di esperienza, il tipo che si abbassava volentieri per accostarsi alla mia ha sempre vinto. 

Sono un tipo più introverso che estroverso: 54% intro e 46% estro. Non un abisso di differenza. Pertanto non ho una timidizza a livello patologico. Quando riscontro che lui è teoricamente più esperto rispetto alla media andante tendo ad essere molto proattiva quando non mi fa percepire troppo la distanza tra noi e mi fa sentire una sua pari quel tanto che mi permetta comunque di arrossire quanto di propormi con genuinità ed interesse. Se percepisco troppa differenza, della serie "questo qui non ha visto o ha finto di non vedere un tratto abbastanza evidente", difficilmente lo incoraggio con qual si voglia atteggiamento procace dato che per noi donne è abbastanza importante darla ad uno che ci capisca.

Per cui il mio consiglio è andante a quello di Percival: segui il suo ritmo e scendi al suo livello per ballare insieme. 

Kiss. 

Modificato da Giraluna
  • Grazie! 1
Unbreakable
Inviato
7 ore fa, Percival ha scritto:

La timidezza è solo uno dei tratti del sistema biopsicosocioculturale a vasi comunicanti che hai davanti. E soprattutto... Timidezza è, più che un tratto, una manifestazione comportamentale dalle molteplici radici, che va a intrecciarsi in un continuum di altri tratti che vanno a rendere il quadro estremamente complicato. Da ciò.. La sola "timidezza" ti fornisce un input poco significativo su cui calibrarti. Difatti... Troverai "timide" che segretamente sognano il buzzurro che le prende di forza, e sarà quella (se piazzata al momento e nel contesto giusto) la chiave, e troverai timide che davvero desiderano un approccio dolce, che si eccitano con l'innalzamento graduale della temperatura. 

Ripetimi che non sei molto analitico dai.

Scherzi a parte, il presupposto è che la timidezza è il tratto comportamentale più evidente che poi va a declinarsi a cascata sulla maggior parte delle azioni, pensieri, emozioni.

Ovviamente ci sarà il momento in cui la timidezza verrà bypassata da altre componenti, quale la paura, che può portare ad avere un atteggiamento inaspettatamente aggressivo.

Tra l'altro paradossalmente ancora più marcato in soggetti di questo tipo.

Gli aspetti più comuni su cui si ripercuote sono l'atteggiamento di chiusura verso l'ignoto e lo scatto sulla difensiva non appena smonti qualche preconcetto, euristica utilizzata o modo di fare.

Diciamo che questa è la mia caratteristica peculiare. Alcune tipe infatti, tipo le nazifem, in quanto non disposte a mettere in dubbio l'intero sistema su cui si basa la loro vita si triggerano male, ti aggrediscono e, per mia natura, devo assolutamente stargli lontano.

Non sono il buzzurro che le prende di forza, nè saprei come fare ma ho bene in mente l'archetipo a cui ti riferisci. E' un coso osceno, ma ha una marcia in più in tema di donne.

Sono più il tipo strategico e machiavellico (non parlo di test che trovi sulla settimana enigmistica, nè dell'accezione estremamente negativa che viene data alla connotazione). 

Sulla Dark Triad mi è uscita una percentuale sull'80/85% di machiavellismo, non ricordo bene ora.

7 ore fa, Percival ha scritto:

Premesso che, come te (mi pare di capire), adoro la timidezza e le ragazze timide, poco chiassose, poco intraprendenti e remissive, e premesso che comunque con qualcuna - vedi sopra - non funzionerà, ti direi in linea molto generale di seguire il concetto della rana. Quella famosa immagine in cui, per cuocere il malcapitato anfibio, si rivela più opportuno innalzare gradualmente la temperatura piuttosto che lanciarla in un calderone bollente. 

Stavo sperimentando proprio questo modo di agire e la doppia conferma tua e di @Giraluna è ottima in tal senso.

Ovviamente, considerando che ci sono diverse inclinazioni ed il mio comportamento potrebbe anche non corrispondere al concetto di rana che ho in mente, potrei anche toppare alla stragrande.

7 ore fa, Percival ha scritto:

Esclusa la soggettività delle tipe di cui ci parli, è probabile che tu abbia un approccio molto diretto, entrante, magari fisico e intraprendente, e che questo le faccia saltare via (bada bene, non significa necessariamente che tu non gli piaccia, anzi). 

Gli atteggiamenti "estroversi" di cui parli, se sono manifestazione della tua natura prevalente (io ad esempio sono ambiverso con fasi più intro e altre leggermente più estro) non devi eliminarli, ma solo calibrarli, smorzarli un po'. Non devi cambiare il tuo motore, solo abbassare i giri e accelerare poco alla volta, seguendo il suo ritmo. 

L'unico aspetto che mi manca è quello fisico, tendo a mantenere un certo distacco fin quando non capisco che ho il via libera e non metto a disagio la ragazza al 99%.

Sono anche io ambiverso, con una punta di estroversione prevalente. Quando lo stato d'animo è allineato con la mia natura è la fine.

Proprio oggi un'amica mi ha detto "vedi che secondo me X si allontana perchè le piaci, non il contrario.".

La frase in rosso è il top, pensavo esattamente il contrario ed ho deciso di sperimentare quello che ti dicevo sopra e che mi consigliate voi.

Ci vuole tempo e non ho molta pazienza, basta un minimo per allontanare la donna X dalla mia vita. Allo stesso tempo mi rendo conto però che bisogna ampliare il repertorio.

8 ore fa, Percival ha scritto:

Ora... Ti dico la verità, nella realtà non sono così analitico come magari ti sarai immaginato, così leggo nel tuo post. Sul forum mi piace buttar giù i concetti, sviscerarli, organizzarli, dar loro un ordine e scoprire relazioni cui neanche avevo pensato originariamente (oltre che trovare, immagini, metafore e frasi talvolta buffe e deliranti che mi diverto a rileggere e a condividere con qualche amico).

Nella realtà preferisco giocare. Certamente, registro i feedback e do loro un senso, modulando un po' il mio agire. Certamente quando sono a casa ci rimugino e provo a carpirne degli insegnamenti, ma in real, sul campo, è tutto poco calcolato e molto fluido, spontaneo. Ed è proprio questo che mi sento di suggerirti di fare. 

Prendi come riferimento estremamente generale (e rinunciabile, alla bisogna) l'immagine della rana: utilizzalo come atteggiamento di base, iniziale, con cui assaggiare le timide. Fatto ciò... Osservala, sentila, senti cosa ti dice in pancia, e gioca con lei. Gioca ai giri bassi, intercetta il suo ritmo per tentativi e assecondalo, per poi portarla un po' alla volta con te, dove sogna di andare da tempo ma non avrebbe mai il coraggio di fiondarsi. 

Siamo molto simili mi sa, ma così ad intuito tu hai più esperienza di me.

Con "analitico" mi riferivo proprio a questa tua capacità di sviscerare i concetti, cosa che faccio anche io a volte all'estremo.

Poi con le donne si sa, sempre altra storia.

8 ore fa, Percival ha scritto:

Timida è bello, timida è sexy. 

Intimiditevi donne del forum, finché siete in tempo. 

Abbasso le nazifem e le caciarone. 

Complimento e conseguente rossore = amore immediato.

Comunque grazie, sto aspettando già 3 giorni per chiedere di uscire ad una e già mi rendo conto di essermi un po' scocciato.

Lo prenderò come un esercizio per aumentare la pazienza in tema di donne.

Per il resto sono tipo Giobbe.

4 ore fa, Giraluna ha scritto:

Avresti chiesto a loro due, che basterebbero ed avanzerebbero. Ma dato che mi hai portato il tuo contributo nell altro thread pur non servendoti andare a pro, da donna ancora in grado di arrossire ed intimidirsi vorrei contraccambiare, scrivendo la mia. Sarò breve poiché appunto sarà semplicemente un ribadire ciò che ti è già stato scritto e che ti verrà poi scritto.

Grazie Gira, ogni parere è sempre ben accetto e soprattutto quando questo si basa sui fatti

Come dicevo sopra vi prenderò in parola e cercherò di abbassarmi un po' e sincronizzarmi sulle diverse lunghezze d'onda.

  • Mi piace! 1
Giraluna
Inviato (modificato)
2 ore fa, nic101 ha scritto:

Ci vuole tempo e non ho molta pazienza, basta un minimo per allontanare la donna X dalla mia vita. Allo stesso tempo mi rendo conto però che bisogna ampliare il repertorio.

Qui ci farei una riflessione. Sembra facile alla pratica, invece si rischia di finire nella dicotomia bianco nero in un attimo. Ho notato per mia stessa esperienza personale che è difficile individuare con chi vale davvero la pena provare a fare le pernacchiette che gettano intanto un assist per una loro ricerca introspettiva. 

Con l andare del tempo mi sono costruita una domanda funzionale: vale davvero la pena pernacchiarlo?

Per davvero la pena intendo che non sia un egoboost a muovermi quanto più la mia vera essenza, connessa a quel momento. 

Questa domanda è tosta. Richiede un certo equilibrio sul filo grigio dell esistenza, che per antonomasia ha tante colorazioni. Nel tuo caso la questione si complica. Per cui ci aggiungerei anche questo: che cosa voglio ottenere pernacchiandola: la scopata o un momento da collezione indimenticabile? 

Anche qui la risposta pare semplice. In realtà è molto insidiosa. Occorre pazienza. Ma credo la valga: in primis per il tuo miglioramento a crearti questi momenti ed in secundis perché così la sessualità vostra può solo espandersi maggiormente in una maniera epica dato che si sblocca qualcosa da ambo le parti. 

Modificato da Giraluna
Riple
Inviato

Nella categoria delle non caciarone e/o “regine della festa” io distinguo tra le timide timide e le riservate.

Le prime, al limite del patologico, sono quelle tipo Adriana di Rocky 1, e sinceramente non mi hanno mai attratto moltissimo anche se diverse volte mi è capitato di notare del potenziale nascosto, proprio perché mi sanno di patologico a impatto, e quindi evito di infilarmi in problemi potenziali.

Le seconde, quelle riservate sulle loro, ma vestite a modo ben curate, in sintonia con l’ambiente, che rispondono e corrispondono e una risata se la fanno, e percepisci che di testa ci stanno, per esperienza dico che sono tutt’altro che timide, una volta stabilita la connessione.

Mentre ho notato più chiusure su altri aspetti in quelle che a primo impatto sembrano le anime della serata, le chiacchierone estroverse.

 

Sotto l’aspetto sessuale addirittura non sono ancora riuscito a trovare una correlazione fra timidezza/estroversione e porcaggine, quindi penso che entrino in gioco altri elementi.

Quindi per parere personale a parte i casi quasi patologici di cui dicevo, credo che come umani abbiamo più lati, manifesti a seconda delle circostanze, e dunque nelle occasioni di chiacchiera amichevole alcuni fanno emergere più timidezza di altri, e allo stesso tempo è assolutamente possibile che queste stesse persone si dimostrino più convinte e sicure delle estroverse ad esempio in una presentazione di lavoro in pubblico.

  • Grazie! 1
PapuPetagna
Inviato

Il segreto secondo me come al solito è calibrare, perché la timidezza ha mille sfaccettature. Una persona può essere/sembrare timida all’inizio per una sorta di studio/diffidenza verso nuove conoscenze ma poi sbloccarsi. Può essere socievole ma riservata e aspetta a raccontare i cacchi suoi. Può essere fobica. Insomma chi più ne ha più ne metta.

Se andiamo per massimi sistemi però il timido non sempre ripudierà un possibile partner estroverso perché potrebbe aiutarlo a compensare questi “limiti”. Mettere il timido al centro dell'attenzione ok è un rischio, però mi sembra una situazione un po’ estrema che potrebbe non piacere anche a chi non è particolarmente timido.

  • Grazie! 1
Yuna
Inviato (modificato)

Io sono abbastanza timida nel senso di riservata, arrossisco, do poca corda ma questo più dall'inizio..poi prendo confidenza e non la smetto più di parlare..come dice @PapuPetagna sono sempre stata attratta da uomini molto estroversi, i tipici che fanno i simpatici del gruppo, che non si vergognano di nulla e alla fine sono proprio questi che si fanno avanti e a cui piaccio..magari all'inizio sono diffidente e riservata come con tutti ma insistono insistono fino a che non cedo..ovvio questo vale se la persona mi piace

Magari dipende da persona a persona ma a me sono proprio gli atteggiamenti estroversi che attirano

Modificato da Yuna
  • Grazie! 1
Unbreakable
Inviato
10 ore fa, Giraluna ha scritto:

vale davvero la pena pernacchiarlo?

Non riesco a cogliere il senso che dai alla parola "pernacchiare".

10 ore fa, Riple ha scritto:

Le seconde, quelle riservate sulle loro, ma vestite a modo ben curate, in sintonia con l’ambiente, che rispondono e corrispondono e una risata se la fanno, e percepisci che di testa ci stanno, per esperienza dico che sono tutt’altro che timide, una volta stabilita la connessione.

È questo tipo di ragazza quella di cui parlo, l'altra è inavvicinabile.

10 ore fa, Riple ha scritto:

Sotto l’aspetto sessuale addirittura non sono ancora riuscito a trovare una correlazione fra timidezza/estroversione e porcaggine, quindi penso che entrino in gioco altri elementi.

L' elemento che ho notato io è che quelle più timide si lasciano guidare, hanno paura a volte a dirti di no se vuoi sperimentare e se sei bravo vai a creare una certa sincronia sessuale (porcaggine).

Quelle più "estroverse" d'altro canto sono maggiormente inclini a prendere il comando e percepiscono un attacco alle loro skills quando provi ad andare oltre il tradizionale.

Il concetto ovviamente è estremizzato, ma è per mera "didattica". Ci sono diverse sfumature.

16 minuti fa, Yuna ha scritto:

Io sono abbastanza timida nel senso di riservata, arrossisco, do poca corda ma questo più dall'inizio..poi prendo confidenza e non la smetto più di parlare..come dice @PapuPetagna sono sempre stata attratta da uomini molto estroversi, i tipici che fanno i simpatici del gruppo, che non si vergognano di nulla e alla fine sono proprio questi che si fanno avanti e a cui piaccio..magari all'inizio sono diffidente e riservata come con tutti ma insistono insistono fino a che non cedo..ovvio questo vale se la persona mi piace

Magari dipende da persona a persona ma a me sono proprio gli atteggiamenti estroversi che attirano

Ho notato che se prendo in pugno la situazione lei acquisisce più sicurezza e si lascia andare anche verso l'esterno.

A partire da questo si è creata una certa connessione.

Unica pecca una mia amica che se n'è uscita dicendo "secondo me entro la fine del corso te le scopi tutte" davanti a lei.

Ha accettato comunque di uscire. Magari evito di tentare la ONS stavolta, non credo sia la tipa che ci sta così.

Anche se....mai dire mai.

Se ho capito bene comunque devo ripulire un po' la sua mente da tanta merda che le hanno inculcato.

Yuna
Inviato

Ecco si è proprio lì, nel prendere in pugno la situazione..cioè nel far vedere che sai quello che vuoi, che la guidi tu e può stare tranquilla..magari ci vorrà qualche uscita che si sblocca e prende confidenza quello si

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