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Sayuri
Inviato

C'era solo un "MA". Uno solo, a fronte di tanti fattori che remavano a favore

Solo un unico MA di troppo.

E così tutto è finito in una spirale negativa.

Pazienza. Me ne sono fatta una ragione. Mi sono fatta una vita senza di lui. E così anche lui senza di me. Ognuno per la sua strada senza più contatti. Senza spiegazioni. Senza sceneggiate. Senza pianti. Senza sfoghi con gli amici. Senza scene patetiche e pietose. Senza inzerbinamenti. Senza tentativi velleitari.

Dignitosi titoli di coda su un capitolo della mia vita che mi ha segnata indelebilmente. La ferita si è rimarginata ma la cicatrice resterà per sempre. 

 

 

Sayuri
Inviato
3 ore fa, maxrider ha scritto:

E quanto era pesante questo “MA”?

Un MAcigno.

;-)

  • Mi piace! 2
  • Grazie! 1
Igor123
Inviato
11 ore fa, Sayuri ha scritto:

Un MAcigno.

😉

Forse lo hai scansato, quel macigno. 

  • Grazie! 1
Inviato (modificato)
17 ore fa, Sayuri ha scritto:

C'era solo un "MA". Uno solo, a fronte di tanti fattori che remavano a favore

Solo un unico MA di troppo.

E così tutto è finito in una spirale negativa.

[...]

Dignitosi titoli di coda su un capitolo della mia vita che mi ha segnata indelebilmente. La ferita si è rimarginata ma la cicatrice resterà per sempre. 

 

 

Osserva, Sayuri.

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È notte, l'entropia soggiace in sottofondo, mentre gocce di acqua si cristillazzino e il destino, la voglia e l'utopia di un uomo, cercano di fermare un attimo: unendole e dando forma alla bellezza.

È notte e quell'uomo ha avuto la sua vittoria, per un attimo: tutto combacia, ogni molecola di ghiaccio è al suo posto, persino le stelle sembrano essersi accordate per risuonare della stessa perfezione.

Si è creata bellezza. Qualcuno lo potrebbe chiamare un accordo perfetto che sfida l'entropia stessa.

Ma, c'è un "ma". Le stelle veranno eclissate dalla mania di protagonismo di un sole che violenterà la notte e inizierà a portare entropia in quella struttura: le molecole inizieranno a fondersi e diveranno acqua; acqua che scivolerà sul terreno, dividendosi e prendendo percorsi e strade diverse, non essendo più quella perfezione che erano assieme e lasciandosi dietro quell'attimo di bellezza.

E qualcuno si potrebbe domandarne il senso di aver fatto tutto questo, di aver scolpito quella bellezza per solo qualche notte, per solo qualche maledetto attimo, per poi lasciare dietro di sè solo acqua e il dolore per la perdita di quella bellezza.

Ed è come chiedere il perchè le rose sboccino per poi sfiorire; come chiedersi il perchè le stelle continuino a dare spettacolo con il loro romantico perpetrarsi nel vuoto eterno, se poi un giorno o l'altro si spegneranno; come chiedersi il perchè di un bacio una notte, seguito dall'amore più profondo che poi si eclissa nell'oblio.

La verità è che non c'è un "ma" perchè qualsiasi cosa ha il suo "ma"... l'entropia disferà ogni cosa sino a che nulla sarà più riconoscibile ed ogni tentativo di creare bellezza sarà stato vano.

Ma ci sono quegli attimi. Attimi di bellezza che valgono tutto. Poco importa se saranno eterni, se si ripeteranno, se sopravviveranno... nulla sopravvive, possiamo solo assaporare quanto più profondamente la bellezza di quell'istante, fino a che durerà, godendone della sua intensità, della sua bellezza, non del suo destino, non della sua interruzione.

Ricercare il controllo, la durata, in questo universo entropico, è perdersi ognuno di quegli attimi, è continuare a pregare gli dei perchè facciano abbassare le temperature e preservino quella statua, è impiegare milioni di risorse ed energie per abbassare le temperature e far perdurare quella statua...

Ma si sciogliorà prima o poi... e si sarà persa la bellezza di quell'attimo, il senso ultimo di ogni azione umana e di ogni cosa nell'universo, che non è preservare, che non è l'eternità, ma è la bellezza di un attimo in constante mutamento perpetuo e quindi finito, nella sua essenza.

E certo che questo crea cicatrici sul cuore... che qualcuno può sussurrare deturpino, ma io ci vedo solo bellezza.

Solchi e segni che rimandano ad un solo fatto: Qualcosa di bello c'è stato ed è stato così profondo che la sua assenza ha lasciato il segno.

E quelle cicatrici vanno baciate, vanno accarezzate, ci dovremmo fare l'amore, con le nostre e con quelle degli altri...

Quelle cicatrici sono vita.

Perchè l'assenza esiste solo se c'è stata presenza.

Il dolore solo se c'è stato benessere, bellezza.

E ad immaginare il tuo corpo solcato da quella cicatrice, si dovrebbe solo dire grazie, sfiorarla, baciarla, sussurrare un grazie per un'anima così dolce da aver deciso di ammirarla quella bellezza e non ostinarsi a farla perdurare, perdendo completamente il senso della sua esistenza.

Ci sarà sempre un "ma" che porterà via tutto, che disegnerà cicatrici sul tuo corpo candido e solcherà dentro al tuo petto fin dove la carne viva brama quegli attimi di bellezza...

Accettarlo è vivere.

Combatterlo è sopravvivere.

E tu, sei così dolce di vita in questo momento.

 

Modificato da Human
Sottone
Inviato (modificato)

Ancora non ho letto il commento di human, me lo tengo stretto e me lo gusteró a breve. 

Intanto volevo dire che il tuo pensiero (mi rivolgo a te autrice del post) a mio avviso racchiude tutte le differenze di come uomini e donne vivano in modo diverso la fine di una relazione. 

Le tue parole sono bellissime. Insegnano che è come se le donne, o comunque le sognatrici come te, o magari anche i sognatori ai livelli di human (senza offesa, non posso fare altre che stimarti), lascino il proprio amore in una realtà parallela dove ancora vive. 

Non in questa realtà, non in questa dimensione, e forse è proprio questo che fa sì che voi donne, il più delle volte, riusciate a chiudere storie di amore ormai finite. 

È come se ad un certo punto arrivaste a questa considerazione "c'è un luogo in cui il nostro legame, il nostro amore, durerà sempre...ma non è questo il luogo, adios!" 

Grazie 

Modificato da Sottone
Inviato
20 ore fa, Sayuri ha scritto:

C'era solo un "MA". Uno solo, a fronte di tanti fattori che remavano a favore

Solo un unico MA di troppo.

E così tutto è finito in una spirale negativa.

Pazienza. Me ne sono fatta una ragione. Mi sono fatta una vita senza di lui. E così anche lui senza di me. Ognuno per la sua strada senza più contatti. Senza spiegazioni. Senza sceneggiate. Senza pianti. Senza sfoghi con gli amici. Senza scene patetiche e pietose. Senza inzerbinamenti. Senza tentativi velleitari.

Dignitosi titoli di coda su un capitolo della mia vita che mi ha segnata indelebilmente. La ferita si è rimarginata ma la cicatrice resterà per sempre. 

 

 

È il tipo figlio della tua capa?

  • Mi piace! 1
Sayuri
Inviato

 

Il 31/10/2019 alle 12:06 , Human ha scritto:

Ma si sciogliorà prima o poi... e si sarà persa la bellezza di quell'attimo, il senso ultimo di ogni azione umana e di ogni cosa nell'universo, che non è preservare, che non è l'eternità, ma è la bellezza di un attimo in constante mutamento perpetuo e quindi finito, nella sua essenza.

E certo che questo crea cicatrici sul cuore... che qualcuno può sussurrare deturpino, ma io ci vedo solo bellezza.

Solchi e segni che rimandano ad un solo fatto: Qualcosa di bello c'è stato ed è stato così profondo che la sua assenza ha lasciato il segno.

E quelle cicatrici vanno baciate, vanno accarezzate, ci dovremmo fare l'amore, con le nostre e con quelle degli altri...

Quelle cicatrici sono vita.

Perchè l'assenza esiste solo se c'è stata presenza.

È per questo che odio fare bei sogni la notte. Perché poi al risveglio sto male, appena scopro che era solo un sogno.

 

Il 31/10/2019 alle 12:06 , Human ha scritto:

E ad immaginare il tuo corpo solcato da quella cicatrice, si dovrebbe solo dire grazie, sfiorarla, baciarla, sussurrare un grazie per un'anima così dolce da aver deciso di ammirarla quella bellezza e non ostinarsi a farla perdurare, perdendo completamente il senso della sua esistenza.

Ci sarà sempre un "ma" che porterà via tutto, che disegnerà cicatrici sul tuo corpo candido e solcherà dentro al tuo petto fin dove la carne viva brama quegli attimi di bellezza...

Accettarlo è vivere.

Passiamo le giornata a inseguire obiettivi più o meno difficili, più o meno importanti, più o meno sensati...senza renderci conto del vivere quotidiano che ci lasciamo alle spalle minuto dopo minuto. Senza dare peso a certi attimi dal valore immenso che poi ci suscitano quel senso di nostalgia quando li ricordiamo a distanza di mesi o anni.

In questo momento trovo che la nostalgia sia la più bella delle emozioni.

  • Grazie! 1
Sayuri
Inviato
Il 31/10/2019 alle 15:05 , Sottone ha scritto:

Le tue parole sono bellissime. Insegnano che è come se le donne, o comunque le sognatrici come te, o magari anche i sognatori ai livelli di human (senza offesa, non posso fare altre che stimarti), lascino il proprio amore in una realtà parallela dove ancora vive.

In un certo senso è proprio così. 

L'ho pensato ogni volta che, alla fine di tutto, il suo sguardo ha riincrociato il mio. L'ho pensato quando ho stretto la mano alla sua ragazza, ignara di me e di chi io fossi. E l'ho pensato quando ho conosciuto a mia volta nuovi uomini. Si può andare avanti in nuove vite con nuove persone e lasciare un pezzo di cuore in un universo parallelo. 

  • Grazie! 3
Sayuri
Inviato
Il 31/10/2019 alle 15:35 , Edo ha scritto:

È il tipo figlio della tua capa?

Si, sempre Lui. 

Lei invece no....Non è più la mia capa.

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