filo [Partecipante] 2962 Inviato 16 Novembre 2019 Inviato 16 Novembre 2019 (modificato) Purtroppo (cit.) in questo thread finora ti sei solamente lamentata Non vedo domande, non vedo uno sguardo curioso Da titolo, sembrava quasi ci fosse un appetito, un desiderio di capire e quindi di ottenere "..come potrei elicitare un certo tipo di apertura emotiva, una trasparenza di intenti, negli uomini che mi piacciono, come potrei infondere in loro il coraggio di mostrare il fianco, senza che temano di essere usati, schiacciati ed umiliati.." Finora però, solo porte chiuse Modificato 16 Novembre 2019 da filo Amon, Dodecahedron, Carlins e 1 altro ha reagito a questo 4
Attato [Élite] 4911 Inviato 23 Dicembre 2019 Inviato 23 Dicembre 2019 Il 10/11/2019 alle 16:04 , Arkad ha scritto: Il 10/11/2019 alle 10:48 , Vittoria ha scritto: Dio me ne scampi da queste tipe. Padre nostro, che sei nei cieli... Non aveva specificato il modo di esprimerle
MrBruce [Lurker] 10 Inviato 15 Febbraio 2020 Inviato 15 Febbraio 2020 Il 10/11/2019 alle 10:48 , Vittoria ha scritto: Ciao sono nuova del forum, esprimo la mia opinione, tanti uomini non credono in loro stessi e questo è il primo motivo per cui non riesco a trovare nessuno. Vedo che tanti uomini non sono connessi con le proprie emozioni. Non è detto che un uomo che ha fatto carriera lavorativa è sicuro di se, per me un uomo è completo quando riconosce le sue emozioni e le esprime. Sono pochi anzi pochissimi. Ciao, sono anch'io nuovo del forum, sto giusto giusto leggendo ed acculturandomi stasera. Ti offro un parere da uomo autonomo e "relativamente" (virgolette sono d'obbligo) libero rispetto ai giudizi degli altri, cioè sono molto autonomo e vado per la mia anche se circondato di opinioni contrarie, però la verità è che dentro non sono impermeabile. All'interno mi fa piacere essere condiviso ed apprezzato e non me ne fa il contrario. Fortunatamente all'interno parlo bene con me stesso esprimere all'esterno, è invece un'altra storia. Già in molti ti hanno risposto che la società spinge verso un modello in cui esprimere le proprie emozioni è segno di debolezza (io non condivido per niente, ma poi nel comportamento in effetti non è che mi stra-apra). Il parere è : se, da donne, osservate una persona che vi interessa e grazie all'intuito o alla sensibilità comprendete che l'uomo di turno non esprime, mettetelo a suo agio, dategli sicurezza su quel fronte. Di abitudine c'è molta "passività", cioè si vuole qualcosa ma non si passa all'azione per ottenerla. Se invece collaborerete con l'uomo di turno, verrà fuori, e ne beneficerete entrambi. My (discutibilissimi) 50 cents Un abbraccio M.B., Chadwick e Back Door Man ha reagito a questo 3
Mindwarp90 [Partecipante] 24 Inviato 16 Febbraio 2020 Inviato 16 Febbraio 2020 Il 10/11/2019 alle 10:48 , Vittoria ha scritto: Ciao sono nuova del forum, esprimo la mia opinione, tanti uomini non credono in loro stessi e questo è il primo motivo per cui non riesco a trovare nessuno. Vedo che tanti uomini non sono connessi con le proprie emozioni. Non è detto che un uomo che ha fatto carriera lavorativa è sicuro di se, per me un uomo è completo quando riconosce le sue emozioni e le esprime. Sono pochi anzi pochissimi. Sono d'accordo, molti uomini sono sicuri di sè nel lavoro e poi si sgretolano davanti a due occhi dolci e pensano che accontentando ogni capriccio, la donna di turno, si innamori di loro. E pensare che tanti di loro avrebbero un potenziale enorme... Fred 🦈🦈 Attato, gort e MPhoenix ha reagito a questo 1 2
vol-à-voile [Partecipante] 8797 Inviato 16 Febbraio 2020 Inviato 16 Febbraio 2020 Il 10/11/2019 alle 10:48 , Vittoria ha scritto: Ciao sono nuova del forum, esprimo la mia opinione, tanti uomini non credono in loro stessi e questo è il primo motivo per cui non riesco a trovare nessuno. Vedo che tanti uomini non sono connessi con le proprie emozioni. Non è detto che un uomo che ha fatto carriera lavorativa è sicuro di se, per me un uomo è completo quando riconosce le sue emozioni e le esprime. Sono pochi anzi pochissimi. Cornuti e mazziati
> Mark < [Élite] 2247 Inviato 16 Febbraio 2020 Inviato 16 Febbraio 2020 Il 10/11/2019 alle 10:48 , Vittoria ha scritto: Vedo che tanti uomini non sono connessi con le proprie emozioni. Non è detto che un uomo che ha fatto carriera lavorativa è sicuro di se, per me un uomo è completo quando riconosce le sue emozioni e le esprime. FERMI TUTTI! Per puro caso mi sono imbattuto in questo tuo post e queste frasi mi hanno subito inchiodato alla schermo, perché hai espresso in modo chiaro, semplice, schietto e iper sintetico quello che è IL MALE contemporaneo: gli uomini sono disconnessi dal loro VERO sentire, perché antepongono alle loro emozioni ciò che invece è nell'agenda della programmazione sociale, quest'ultima intesa come educazione nella famiglia, a scuola, nel gruppo dei pari, al lavoro, per non parlare dei messaggi veicolati dai media. La stragrande maggioranza degli uomini sono di fatto SCHIAVI di stronzate e falsità che gli sono state inculcate nella testa sin dalla più tenera età, e il disastroso risultato finale è sotto gli occhi di tutti... questo stesso forum probabilmente non esisterebbese se la società fosse sana. Le emozioni sono il fuoco che ci tiene in vita, il bagliore rutilante della nostra anima, la forza motrice senza causa che ci fa andare avanti NONOSTANTE TUTTO!!! Nonostante nessuno di noi ha chiesto di nascere in questo mondo del cazzo. Nonostante nessuno di noi ha chiesto di avere un corpo fisico che è soggetto al decadimento e alla malattia. Nonostante nessuno di noi ha chiesto e voluto la croce che spesso la vita ci butta sulla schiena. Eppure... eppure nonostante tutto c'è QUALCOSA che ci fa andare avanti e quando si disconosce questa FORZA si finisce per diventare degli zombie, dei morti viventi, delle persone che esistono ma che di fatto NON vivono. Perché la vita, QUELLA VERA, è esattamente ciò che tu hai espresso con una chiarezza e lucidità a dir poco disarmanti: riconoscere le proprie emozioni ed esprimerle. ...E questo è anche il senso del termine eudaimonia, ovvero felicità in greco antico, dove "eu" significa bene mentre "daimon" è il nostro genio interiore, la nostra parte più autentica, che SA esattamente ciò che vogliamo ma che noi, purtroppo, spesso teniamo sepolta sotto una putrida coltre di EMERITE PUTTANATE!!!!! Non a caso il cosiddetto eudemonismo è la dottrina morale che, riponendo il bene nella felicità, la persegue come un fine NATURALE della vita umana. Infatti lo stato naturale della nostra mente è quello di una gioia vitalistica duatura e derivante dal semplice fatto di essere connessi con noi stessi, col nostro sentire, con le nostre emozioni! Tutto il resto, tutti i cosiddetti obiettivi, sogni, aspirazioni, eccetera, sono solo SOVRASTRUTTURA e NON mi stancherò mai di dirlo! Guardiamo i bambini: sono tutti gioiosi, vivaci, straripanti di vita... ...Ma che cazzo succede quando crescono? Che vengono imbottiti di merda, ovvero di social programming, e smettono quindi di basare la loro esistenza sul proprio Daimon, ovvero su ciò che davvero ci caratterizza, per diventare invece dei simulacri di conformismo. Quanti tesori ci sarebbero in questo miserabile mondo se ognuno portasse fuori almeno un misero pizzico di ciò che ha dentro! Ognuno di noi è in potenza un meraviglioso scrigno di gioielli, ma purtroppo quasi nessuno ormai si basa veramente su SE STESSO. Ognuno di noi è prezioso perché UNICO. Cosa è che rende preziosa una gemma? La sua scarsità, il fatto che ce ne sono poche... e allora che cosa possiamo dire di qualcosa che è UNICO in tutto l'universo??? ...Sì, perché ognuno di noi - anche il più stronzo e derelitto - è unico e INIMITABILE! Ognuno di noi sa fare cose, in potenza, che SOLO LUI è in grado di fare e nessun altro sulla faccia della Terra! Basterebbe smettere di credere alle allucinazioni esterne e mettersi in ascolto del proprio genio interiore, del proprio Daimon, il quale ci parla attraverso le nostre emozioni... emozioni che sono lì SEMPRE per dirci qualcosa di UTILE E VERO, anche quando NON sono piacevoli (ansia, paura, depressione, eccetera). Tutti invece vogliono SAZIARSI di cose e situazioni che la società e l'educazione ci hanno imposto come "modelli vincenti", tuttavia io dico che la vera felicità non è MAI nella sazietà ma nella gloria della vittoria! E non c'è vittoria più grande di quando riconosci ciò che ti caraterizza e lo porti fuori da te per DONARLO E CONDIVIDERLO con gli altri, questa è la somma gioia, questa è l'esperienza più sublime, meravigliosa, nobile ed elevata che la vita può regalarci... se solo noi la rendiamo possibile. C'è chi obietterà che esistono gli ostacoli materiali, che non sempre è facile portare fuori ciò che si ha dentro... Vero. Tuttavia questo è irrilevante perché, anche in caso di sconfitta, una vita spesa a lottare in ciò che si crede, in quelo che ti viene da dentro IL CUORE, è comunque una vita BEN SPESA perché allineata con la propria virtù e verità interiore. Abito in una città vicino alla tua e se potessi contattarti ti avrei già detto di conoscerci, perché ciò che tu hai espresso ti rende di default una donna INTERESSANTE ai miei occhi, una donna che HA VISTO, una donna CHE SA, una donna che non è scesa a COMPROMESSI (preferisci restare sola, piuttosto che stare insieme a qualcuno che senti come sconnesso e artificiale). Eventualmente, se anche tu ritieni che il sottoscritto abbia qualcosa di VERO da condividere, allora fatti veificare dopo di che potremo scambiarci messaggi tramite il forum e magari incontrarci di persona. Per le donne è gratis verificarsi e serve solo per avere la certezza che tu non sia un fake. La procedura per la verifica è molto semplice e breve e la puoi visionare cliccando qui. Voglio concludere citando un bellissimo passo del celebre Werther di Goethe. Si tratta di una citazione che rileggo spesso perché racchiude moltissimo il modo col quale mi piace vivere le emozioni, in maniera VISCERALE e molto vicina alla sensibilità ottocentesca dello Sturm un Drang (Tempesta e Impeto) in cui si facevano fluire le proprie emozioni senza filtri e senza inutili sovrastrutture: << "Ah, voi persone ragionevoli!", esclamai sorridendo. Passione! Ebrezza! Follia! Ve ne state lì così placidi, così privi di umana simpatia, voi uomini costumati, e rimproverate il bevitore, esecrate il folle, passate oltre come il sacerdote o, come il fariseo, ringraziando Iddio di non avervi fatti simili a loro! Io mi sono ubriacato più di una volta, le mie pasioni hanno spesso rasentato la follia, e non provo alcun rimorso né per l'una né per l'altra cosa: poiché nella piccola misura a me concessa ho imparato a capire per quale motivo tutti gli uomini straordinari i quali compirono qualcosa di grande, di apparentemente impossibile, dovettero sempre venir presi per pazzi o ubriachi. Ma anche nella vita comune è intollerabile che, se qualcuno si accinge a compiere un gesto libero, nobile, inatteso, purtroppo si senta gridare quasi sempre alle sue spalle: "Quell'uomo è ubriaco, è matto da legare." Vergognatevi, voi sobri! Vergognatevi, voi savi! >> wintercearig, AALLEEEXXX, Aghori e 3 altri ha reagito a questo 2 4
PartTimeLover [Partecipante] 208 Inviato 17 Febbraio 2020 Inviato 17 Febbraio 2020 @Vittoria ti do un parere maschile riguardo alla tua esternazione. Da come e cosa scrivi secondo me deve essere una pigna in culo avere a che fare con te 🙂 Di tratti simili ai tuoi ne ho visti nelle cosiddette "principesse della domenica". Pensano di essere perfette, e se una conoscenza/frequentazione/relazione va male è perche il lui di turno non riesce a reggere tutta la loro perfezione. La colpa è al 100% dall'altra parte. Hanno ben chiaro cosa ha sbagliato lui mentre lei ha come unica colpa quella di essere stata ingannata. Generalizzo. Gli uomini , al contrario vostro, non parlano dei propri problemi, delle proprie emozioni o dei propri sentimenti. Ci sono un sacco di motivi e spiegazioni. Personalmente te la spiego così: Non ho intenzione di mostrare debolezza, è controproducente per me in quanto uomo. Anche solo ragionano in termini di sopravvivenza è una cosa che mi può essere ritorta contro. A stento mostro vulnerabilità con parenti e amici stretti, figuriamoci emozioni, sentimenti o paure con una con cui mi frequento da poco. Quello che fai tu è idealizzare il tuo partner ideale e metti questa etichetta su ogni pretendente scartandolo nel momento in cui questo (povero cristo) non combacia. Non ci provi neanche a metterti dall'altra parte. La fase di conoscenza, secondo me, è mille volte più bella se non ci si pone aspettative ma si ha solo la voglia di scoprire cosa c'è dall'altra parte. Solo dopo si è liberi di prendere una decisione che possa chiamarsi tale, da ambe due le parti. Se non ti metti in discussione non vai molto lontana. Prova a prendere in considerazione il fatto che se non si impegnano fino in fondo con te può essere, dico io eh, che tu non ne valga la pena. Che già dall'inizio rompi il cazzo più di quanto possa piacere venire a letto con te. Che sicuramente anche tu hai atteggiamenti e comportamenti che dall'altra parte fanno casacare le palle. Ma di questo non ho visto traccia nelle tue parole. Ora io mi ci diverto perchè sono abituato. Ma non saprei neanche descriverti la frustrazione, con i cazzi quotidiani che tutti abbiamo, di prendersi del tempo per andare ad un appuntamento con l'intenzione di fare conoscenza e divertirsi un po' e trovarsi dall'altra parte un pezzo di ghiaccio e sentirti sotto esame dal primo all'ultimo minuto. Come se io non avessi pretese dalla controparte femminile che vadano oltre all'aspetto fisico. Puoi essere bella, e quello attira inizialmente. Ma la bellezza è tanto comune oggi come oggi. Non impressiona. Se oltre a quello c'è solo presunzione e acidità devo essere rotto in culo ad aprirmi con te e parlarti di come sono come persona, dei miei sentimenti e delle mie paure. Magari mi sbaglio eh, e tu sei la principessa che tutti vorrebbero al proprio fianco, magari c'è l'hai di diamante o altre qualità uniche ed inimitabili. Ma magari no. Parere personale, l'unica mia intenzione è darti qualche spunto di riflessione esterno che venga dal "nemico" 😉 freefall, Roose Bolton, RAWolf e 4 altri ha reagito a questo 7
Il Principe [Partecipante] 107 Inviato 20 Febbraio 2020 Inviato 20 Febbraio 2020 (modificato) Il 10/11/2019 alle 10:48 , Vittoria ha scritto: tanti uomini non credono in loro stessi e questo è il primo motivo per cui non riesco a trovare nessuno. Vedo che tanti uomini non sono connessi con le proprie emozioni. Non è detto che un uomo che ha fatto carriera lavorativa è sicuro di se, per me un uomo è completo quando riconosce le sue emozioni e le esprime. Sono pochi anzi pochissimi. Sì, tanti uomini non credono in loro stessi oggi. Anzi, direi che non ci credono tante persone; perché ovviamente parliamo anche di donne. E non voglio avere la pretesa di raccogliere in un commento le cause di questo malessere generazionale - anche perché non ne sono capace - ma è facile puntare il dito contro i social. Qualche tempo fa lessi un articolo di Vice che parlava del fenomeno; lo fa nei toni di Vice ma resta interessante. Se poi vogliamo parlare specificamente degli uomini, beh, oggi si fa qualcosina contro la mascolinità tossica che appestava e appesta la nostra cultura. Mascolinità esaltata poi dai social, sempre loro, che stanno sempre in mezzo ai guai. Quello che tu chiedi a un uomo è tanto: sapersi ascoltare in un mondo che fa tantissimo rumore, anche visivo (perdona la sinestesia). E che ti urla il mondo? Ti urla come dovresti essere ovviamente. Oggi dovresti essere come vuole il mercato; in tanti pensano sia così, pensano di non avere scelta, che non ci siano alternative; o quello o l'infelicità. E quel dovresti resta un condizionale, perché l'asticella è sempre slealmente alta. Che siano pochi a opporsi è comprensibile, ci vuole una certa velocità di fuga per allontanarsi da tutto questo e trovare una propria orbita. Forse dovresti cambiare anche tu orbita, per incrociare chi già l'ha fatto. Modificato 20 Febbraio 2020 da Il Principe
RAWolf [Élite] 15292 Inviato 20 Febbraio 2020 Inviato 20 Febbraio 2020 30 minuti fa, Il Principe ha scritto: Se poi vogliamo parlare specificamente degli uomini, beh, oggi si fa qualcosina contro la mascolinità tossica che appestava e appesta la nostra cultura. Mascolinità esaltata poi dai social, sempre loro, che stanno sempre in mezzo ai guai. Ciao Principe, potresti sviluppare un po' questo argomento? In che senso secondo te i social esaltano la mascolinità?
Il Principe [Partecipante] 107 Inviato 20 Febbraio 2020 Inviato 20 Febbraio 2020 4 minuti fa, RAWolf ha scritto: Ciao Principe, potresti sviluppare un po' questo argomento? In che senso secondo te i social esaltano la mascolinità? Mascolinità tossica, bada bene. I social esaltano qualunque cosa. Le puntano contro un faro, le danno un megafono. È sufficiente avere la condotta incriminata su un social per esaltarla. senza nome ha reagito a questo 1
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