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Amon
Inviato

Ragazzi, a distanza di anni, dopo un enorme lavoro svolto su di me, dopo una marea di esperienze vissute, dopo un bel miglioramento professionale e anche dopo diverse donne lasciatomi alle spalle...

Continuo a ritrovarmi in situazioni dolorose. Roba che fa proprio male dentro.

Come successe 7 anni fa, conosco un'ottima ragazza, che ci sta veramente dentro, proprio il mio ideale, realizzo che mi fa sentire totalmente appagato.

Passiamo un paio di mesi parecchio belli e intensi, come non mi succedeva da un bel po'.

Sto bene, sperimento sensazioni di pace interiore molto forti, quando c'è lei e anche quando non c'è.

Ma, a un certo punto, esattamente come la tipa di 7 anni fa (ed anche altre, a onor del vero), mi dice che ci sono aspetti del mio carattere che non vanno bene per lei.

Nello specifico è la mia indole troppo introversa ad essere un problema.

La fa chiudere a sua volta.

Ed è di nuovo lo stesso, identico, lancinante dolore di quel periodo ormai quasi dimenticato.

Il non sentirmi adeguato.

Sapere di essere meglio di tanti estroversi con la cultura di un soprammobile, ma percepire di non avere comunque le carte giuste.

Capisco che il mio dolore deriva dal dare troppo valore alla validazione femminile.

Ma so anche che io voglio QUEL tipo di donna e non altre.

Il fatto è che con QUEL tipo, finisce sempre allo stesso modo.

La teoria già la so, mi iscrissi su questo forum una decina di anni fa.

Passai anche momenti bui e mi furono dati consigli che mi aiutarono molto.

In questi casi occorre sempre lavorare sugli aspetti di noi che vogliamo cambiare.

E in questi anni ho lavorato molto su di me, anche sulla mia introversione ovviamente.

Ho fatto grandi passi in avanti, ma è chiaro che non è possibile stravolgere completamente la propria personalità.

Aspetti "problematici", li chiamano talvolta.

Non perché siano un problema per noi, ma perché ci portano indirettamente in situazioni problematiche.

Ma quando quegli aspetti fanno così parte di noi, da indurci a pensare che siano quasi delle nostre caratteristiche innate... cos'altro possiamo fare?

Vi giuro che mi trovo davanti a un interrogativo grande.

 

Ora, con questa tipa i rapporti si stanno rapidamente raffreddando, forse usciremo ancora una volta per chiarire la discussione della scorsa sera.

A me non va assolutamente di fare il pagliaccio solo per cercare di recuperare disperatamente una situazione che è ormai in stallo.

Non le sto nemmeno scrivendo per preservare l'orgoglio.

Oltre al dolore di adesso da gestire, mi preoccupa più che altro il futuro, nel senso che probabilmente mi capiteranno altre donne "medie" con le quali non avrò problemi a essere me stesso e vivrò storie "medie".

Ma quando arriverà di nuovo "quella giusta", io so già che si tratterà di una donna estroversa, carina, intelligente, un po' nerd e misteriosa... che cerca un tipo smart, estroverso, spigliato, che parla tanto e si apre subito.

Almeno, di solito è più o meno così.

La paura è che il ciclo possa ripetersi all'infinito.

 

E' facile dire: "vivi la tua vita con passione indipendentemente dagli eventi esterni"... o cose simili, che io stesso ho consigliato ad altri, cerco di praticare e in cui credo fortemente.

Ma quando ti imbatti in situazioni simili, ripetutamente, in te si creano delle convinzioni piuttosto totalizzanti.

E l'autostima non può che risentirne negativamente, ci si sente proprio sbagliati.

Sono cose che di solito si dicono con fatica, io non ho problemi ad esternarle, anche perché su tutta una serie di altri aspetti mi sento invece totalmente all'altezza.

Il fatto è che su questo inizio a sentirmi davvero tanto in difetto.

Mi piacerebbe moltissimo avere gli strumenti per poter pensare a tutto questo in maniera molto più ottimistica.

Suggerimenti?

  • Sigh 1
Federico97
Inviato

Definisci cosa intendi per introversione, con esempi e situazioni concrete.

Le parole di una donna nascondono, il più delle volte, un fondo di verità. Il problema è che spesso è volentieri non forniscono le chiavi interpretative corrette per raggiungerla. 

 

 

 

Carlos88
Inviato
2 ore fa, Amon ha scritto:

realizzo che mi fa sentire totalmente appagato.

Sto bene, sperimento sensazioni di pace interiore molto forti, quando c'è lei e anche quando non c'è.

Da queste parole si evince che in 10 anni, un vero percorso di crescita profonda, non l' hai fatto.

Hai bisogna di una donna, e ancora peggio, di un determinato tipo di donna per stare bene.

Che poi è sempre riconducibile a quello che per noi è l' amore più profondo, le emozioni primitive e viscerali di cui abbiamo fatto esperienza, ovvero quello sperimento nel proprio nucleo famigliare.

Non ti punto il dito contro, siamo più o meno tutti sulla stessa barca. Bisogna arrivare ad interiorizzare l' amore sicuro, che pian piano spodesta quell' amore fatto di assenza (non è detto che sia assenza fisica) che abbiamo interiorizzato nella nostra infanzia. Ci vuole tempo.

Datti tempo e allontanati da una relazione che per te è già nota. Cerca di esplorare il più possibile relazioni che all' apparenza non sembrano essere quelle giuste.

  • Grazie! 1
Giraluna
Inviato (modificato)
2 ore fa, Amon ha scritto:

quando arriverà di nuovo "quella giusta", io so già che si tratterà di una donna estroversa, carina, intelligente, un po' nerd e misteriosa... che cerca un tipo smart, estroverso, spigliato, che parla tanto e si apre subito.

Hai fatto il test presente sul thread shadows introverso? 

Quando lo feci a me risultò 54% introversa e 46% estroversa. Ad un altro utente ad esempio risultò 51% estroverso e 49% introverso. Il punto d intersezione è lo zero. Sei in buon equilibrio quando sei vicino allo zero (io, con quel punteggio, ero a -4, ossia molto vicina allo zero; l altro utente, considerate le sue %, probabilmente -1; il + invece indica che sei lontano dal punto di equilibrio). 

Farlo mi aiutò moltissimo perché come te sono maggiormente introversa. Sapere quanto nello specifico mi ha indirizzata ad amare meglio quelli più simili a me nell introversione e ad escludere chi invece non combaciava. 

Per cui secondo me dovresti mirare ad un target più vicino alle tue percentuali. Con questo non intendo che devi far fare il test a tutte le tipe, ovviamente, ma che molto probabilmente conoscere le tue % possa aiutarti a capire quanto tempo ti occorre trascorrere da solo a parità di quello speso insieme agli altri. Così sicuramente una eccessivamente estroversa forse è il caso di escluderla, come anche quelle che lo vogliono più estroverso. 

Insomma, si tratta di partire da te prima che dalle altre e dai tuoi prototipi. Quelli li puoi scoprire solo, appunto, partendo da te. Non devi stravolgere la tua personalità bensì incastrarla a quella della fanciulla. E questo di certo non è possibile che accada se non sai bene che sfumature hai tu e quanto risaltanti. 

Modificato da Giraluna
what_else
Inviato

Quella tipa che a te piaceva tanto è venuta a letto con te e ci hai vissuto una bella relazione per qualche mese, questo è quello che conta.

Probabilmente se non fossi stato introverso come sei, la relazione non sarebbe mai iniziata.

E dopo qualche mese è naturale che cominci ad arrivare la noia e il desiderio per altre persone. Poi il fatto che lei ti abbia detto che non le piacciono alcuni lati del tuo carattere lascia il tempo che trova, chissà che non ci sia un altro, chissà che se ti vedesse con un'altra più bella di lei al tuo fianco, improvvisamente l'introversione non sarebbe più un problema...

So che è più facile a dirsi che a farsi, ma non mi sembra proprio il caso di crearsi paranoie sul commento di una donna dopo tanti mesi di sesso intenso, che sono la più chiara dimostrazione di "mi piaci un sacco per come sei".

Tirati su, che il 99% dei maschi pagherebbe oro semplicemente per viverli una volta nella vita quei mesi di sesso straordinario!

 

 

 

 

  • Mi piace! 2
  • Grazie! 1
Amon
Inviato
18 ore fa, Federico97 ha scritto:

Definisci cosa intendi per introversione, con esempi e situazioni concrete.

Le parole di una donna nascondono, il più delle volte, un fondo di verità. Il problema è che spesso è volentieri non forniscono le chiavi interpretative corrette per raggiungerla. 

La mia introversione si concretizza più che altro nell'essere di poche parole, mi piacciono anche i silenzi.

Non amo parlare di cose superficiali.

Non tiro fuori argomenti a go go, tendo a stare nel contesto, senza stravolgere.

Un esempio concreto potrebbe essere il trovarsi a tavola e non creare molte discussioni; a me piace godermi il cibo e parlare di cose precise, senza svolazzare troppo da argomento ad argomento in maniera spicciola.

 

Comunque ho capito che più la donna mi interessa e più divento chiuso.

O meglio, più la donna che mi interessa mi dimostra affetto, più io - da una parte - mi chiudo per non fare o dire nulla di sbagliato che mi farebbe, nel caso, perdere quella donna.

Ed è una cosa che sto realizzando meglio proprio ora, mentre scrivo.

La classica paura del giudizio mista a timore dell'abbandono.

Il fatto è che si tratta di un meccanismo inconscio, profondo, non basta che io dica a me stesso: "guarda che così la perdi lo stesso", perché sforzandomi ad essere estroverso non riuscirei a fare nulla di naturale.

Non voglio essere troppo fatalista, ma alcune nostre caratteristiche penso non si possano stravolgere totalmente.

 

17 ore fa, Carlos88 ha scritto:

Da queste parole si evince che in 10 anni, un vero percorso di crescita profonda, non l' hai fatto.

Hai bisogna di una donna, e ancora peggio, di un determinato tipo di donna per stare bene.

Che poi è sempre riconducibile a quello che per noi è l' amore più profondo, le emozioni primitive e viscerali di cui abbiamo fatto esperienza, ovvero quello sperimento nel proprio nucleo famigliare.

Non ti punto il dito contro, siamo più o meno tutti sulla stessa barca. Bisogna arrivare ad interiorizzare l' amore sicuro, che pian piano spodesta quell' amore fatto di assenza (non è detto che sia assenza fisica) che abbiamo interiorizzato nella nostra infanzia. Ci vuole tempo.

Datti tempo e allontanati da una relazione che per te è già nota. Cerca di esplorare il più possibile relazioni che all' apparenza non sembrano essere quelle giuste.

Un percorso di crescita, guardando al passato, direi di averlo fatto... magari più su questioni pratiche e legate al mondo professionale.

Mi rendo conto in questi momenti che anche la sfera emotiva e interiore non va trascurata.

Ti do ragione sul fatto che ci potrebbe volere del tempo per elaborare l'attaccamento 'sicuro', alcuni non ce la fanno in tutta una vita e si sottopongono a sedute di psicoterapie per intere decadi.

Io sono convinto che certi modelli affettivi che apprendiamo da bambini si radichino dentro di noi, fin come ad attaccarsi al DNA.

Penso di non essere il solo che vive ciclicamente determinate situazioni, buone o cattive che siano.

Perché si rincorrono sempre determinate situazioni?

E poi tutti abbiamo bisogno della presenza di altre persone nella nostra vita per essere felici.

Trovo ipocrita la linea di pensiero che vuole prima che tu stia bene da solo.

Chiaro che devi sviluppare un tuo equilibrio, ma non è detto che si debba fare prima... io vedo più come qualcosa da raggiungere mano a mano, anche in parallelo alle relazioni.

Ad ogni modo grazie per gli spunti.

 

17 ore fa, Giraluna ha scritto:

Hai fatto il test presente sul thread shadows introverso? 

Quando lo feci a me risultò 54% introversa e 46% estroversa. Ad un altro utente ad esempio risultò 51% estroverso e 49% introverso. Il punto d intersezione è lo zero. Sei in buon equilibrio quando sei vicino allo zero (io, con quel punteggio, ero a -4, ossia molto vicina allo zero; l altro utente, considerate le sue %, probabilmente -1; il + invece indica che sei lontano dal punto di equilibrio). 

Farlo mi aiutò moltissimo perché come te sono maggiormente introversa. Sapere quanto nello specifico mi ha indirizzata ad amare meglio quelli più simili a me nell introversione e ad escludere chi invece non combaciava. 

Per cui secondo me dovresti mirare ad un target più vicino alle tue percentuali. Con questo non intendo che devi far fare il test a tutte le tipe, ovviamente, ma che molto probabilmente conoscere le tue % possa aiutarti a capire quanto tempo ti occorre trascorrere da solo a parità di quello speso insieme agli altri. Così sicuramente una eccessivamente estroversa forse è il caso di escluderla, come anche quelle che lo vogliono più estroverso. 

Insomma, si tratta di partire da te prima che dalle altre e dai tuoi prototipi. Quelli li puoi scoprire solo, appunto, partendo da te. Non devi stravolgere la tua personalità bensì incastrarla a quella della fanciulla. E questo di certo non è possibile che accada se non sai bene che sfumature hai tu e quanto risaltanti. 

Il test l'ho fatto ora, è uscito un poco incoraggiante -21!

Comunque mi leggo il topic, vedo che hanno sviscerato abbastanza l'argomento. Il sito del test, poi, è addirittura dedicato agli introversi..

Ottima riflessione quella sullo scegliere le persone più affini a me, scartando quelle con cui di solito non funziona.

Però... hai presente quando è la pancia a comandare?

Io posso anche forzare me stesso con una ferocia cosmica ed ejectare quel tipo di ragazze sul nascere... ma dentro di me resterebbe sempre l'interrogativo sul come sarebbe andata questa volta con l'ennesima 'tipa giusta'.

Io vorrei capire come sfruttare al meglio questo lato del mio carattere o sapere se esiste un modo per fare cambiamenti consistenti.

So già che direte 'psicoterapia'.

 

15 ore fa, alex5511 ha scritto:

Quella tipa che a te piaceva tanto è venuta a letto con te e ci hai vissuto una bella relazione per qualche mese, questo è quello che conta.

Probabilmente se non fossi stato introverso come sei, la relazione non sarebbe mai iniziata.

E dopo qualche mese è naturale che cominci ad arrivare la noia e il desiderio per altre persone. Poi il fatto che lei ti abbia detto che non le piacciono alcuni lati del tuo carattere lascia il tempo che trova, chissà che non ci sia un altro, chissà che se ti vedesse con un'altra più bella di lei al tuo fianco, improvvisamente l'introversione non sarebbe più un problema...

So che è più facile a dirsi che a farsi, ma non mi sembra proprio il caso di crearsi paranoie sul commento di una donna dopo tanti mesi di sesso intenso, che sono la più chiara dimostrazione di "mi piaci un sacco per come sei".

Tirati su, che il 99% dei maschi pagherebbe oro semplicemente per viverli una volta nella vita quei mesi di sesso straordinario!

Grazie per le belle parole, in effetti concentrarsi sugli aspetti positivi è sempre confortante.

Ad essere precisi, comunque, i mesi di relazione sono stati soltanto due.

Sul piano sessuale nulla da dire, anche se con l'aggettivo 'intenso' mi riferivo più al contesto globale.

Io adoro queste donne con una forte personalità. In qualche modo ti fanno entrare a far parte del loro mondo, fatto di piccoli gesti e manie, di affetto, anche di problemi, di situazioni da gestire... e guardandole nel complesso ho l'impressione di avere di fronte una vera donna, un essere umano completo, una femmina coi suoi problemi e con le sue virtù, che ha tanto da dare e ti porta a fare lo stesso... è proprio una sensazione di completezza.

Mi rendo conto di essere molto femminile in questo.

Spesso però sono donne indipendenti, che sono continuamente approcciate e non sempre sono disposte a chiudere un occhio su alcuni aspetti del partner.

Se c'è qualcosa che non le va a genio, come in questo caso la mia introversione, lo palesano subito senza cercare di capire se possono convivere con la cosa, senza provare a portare la relazione su un piano più evoluto. Tanto le basta uscire di casa o sbloccare lo schermo dello smartphone per 'controllare' se ci sono candidati più idonei'.

E questo mi disturba, perché io sono sempre quello che prova a non vedere i loro lati negativi - che ovviamente ci sono - e provare a far evolvere le cose.

  • Mi piace! 2
Giraluna
Inviato (modificato)
28 minuti fa, Amon ha scritto:

So già che direte 'psicoterapia'.

Assolutamente no. Quando lo ritengo opportuno, lasciò il link di Mauro. Se non l ho fatto è perché credo che il nocciolo sia qui:

28 minuti fa, Amon ha scritto:

posso anche forzare me stesso con una ferocia cosmica ed ejectare quel tipo di ragazze sul nascere... ma dentro di me resterebbe sempre l'interrogativo sul come sarebbe andata questa volta con l'ennesima 'tipa giusta'.

É giusta in quel momento. Si tratta unicamente di capire appunto come confluire il tuo lato introverso. Da introverso non puoi stare sempre con lei. Hai bisogno anche dei tuoi spazi. Allo stesso tempo, quando stai con lei devi allenare il tuo lato estroverso.

Con una buona percentuale di tempo passato da solo sei ricaricato e più incline a stare con lei e ad aprirti di più. Devi però calcolare il tempo che ti occorre trascorrere da solo. Non si calcola su due piedi. Io l ho individuato col tempo.

Per il mio tipo di date, mi occorrono dai due ai quattro giorni di stacco dalla persona. Per quanto riguarda il virtuale i messaggi sono ridottissimi ormai, proprio perché doso meglio i tempi. 

Modificato da Giraluna
  • Mi piace! 2
Ironsmile
Inviato
11 minutes ago, Amon said:

La mia introversione si concretizza più che altro nell'essere di poche parole, mi piacciono anche i silenzi.

Non c'è nulla di male.

Non amo parlare di cose superficiali.

Ok, ma non c'è nulla di male nel parlare di cazzate, non sempre bisogna essere profondi e fare discorsi shakespeariani.

Non tiro fuori argomenti a go go, tendo a stare nel contesto, senza stravolgere.

Non c'è niente di male a parlare di argomento in modo approfondito. Ma stare tutte le volte solo su un argomento può annoiare e saltare di palo in frasca può ravvivare la conversazione.

Un esempio concreto potrebbe essere il trovarsi a tavola e non creare molte discussioni; a me piace godermi il cibo e parlare di cose precise, senza svolazzare troppo da argomento ad argomento in maniera spicciola.

ok, ma uno va a cena con un'altra persona per interloquire altrimenti, non c'è nessun problema, puoi andare a cena da solo e goderti il cibo al 100% :)

Devi tenere anche in considerazione del contesto in cui sei e il fine della situazione. Uscita con amici? Il fine e socializzare. Gita in montagna da solo? Il fine è stare con te stesso.

Le conversazioni spicciole servono anche per parlare in leggerezza e senza dover per forza scomodare argomenti troppo profondi.

Parlo soprattutto per me, le conversazioni spicciole vengono mal considerate dagli introversi perché hanno paura di esporsi ad una possibile derisione e quindi al giudizio altrui.

Ti piace guardare i film comici ogni tanto, invece che guardare solo documentari o film seri??  Se si, puoi capire anche perché agli altri piace fare anche conversazioni spicciole.

Ovvio non sempre, puoi capitare che vai a cena con qualcuno e vuoi startene rilassato, tranquillo e semplicemente avere qualcuno che ti faccia compagnia. Ma non tutte le cene..

Comunque ho capito che più la donna mi interessa e più divento chiuso.

O meglio, più la donna che mi interessa mi dimostra affetto, più io - da una parte - mi chiudo per non fare o dire nulla di sbagliato che mi farebbe, nel caso, perdere quella donna.

Ed è una cosa che sto realizzando meglio proprio ora, mentre scrivo.

La classica paura del giudizio mista a timore dell'abbandono.

Il fatto è che si tratta di un meccanismo inconscio, profondo, non basta che io dica a me stesso: "guarda che così la perdi lo stesso", perché sforzandomi ad essere estroverso non riuscirei a fare nulla di naturale.

Non voglio essere troppo fatalista, ma alcune nostre caratteristiche penso non si possano stravolgere totalmente.

Sei fatalista si. Non è assolutamente vero, puoi fare qualcosa, ma non devi sforzarti ad essere estroverso e a saltare come un deficiente facendo il pagliaccio.

Ma semplicemente devi sforzarti a esporre i tuoi argomenti, opinioni, pensieri e cazzate con gli altri senza paura..

Perché il problema è la paura ed una delle cose che a me ha aiutato tanto, è stato il Non accettare che la paura mi paralizzasse nel fare/dire qualcosa

Infatti ho questa regola, mi viene in mente di dire qualcosa ma viene fuori la paura a cercare di bloccarmi, allora la devo dire.....è un motivo in più dirla se c'è la paura di mezzo, perché non posso e non voglio accettare che mi blocchi. Piuttosto quella cosa la dico anche fuori tempo, contesto, in momento a caso ma devo vincere io.

non basta che io dica a me stesso: "guarda che così la perdi lo stesso":  Questa frase è sbagliata, quella corretta è: "Guarda che la perdi perché hai paura, quando invece potresti averla" . Non è che la perdi lo stesso.

 

 

 

  • Grazie! 1
Amon
Inviato
44 minuti fa, Giraluna ha scritto:

É giusta in quel momento. Si tratta unicamente di capire appunto come confluire il tuo lato introverso. Da introverso non puoi stare sempre con lei. Hai bisogno anche dei tuoi spazi. Allo stesso tempo, quando stai con lei devi allenare il tuo lato estroverso.

Con una buona percentuale di tempo passato da solo sei ricaricato e più incline a stare con lei e ad aprirti di più. Devi però calcolare il tempo che ti occorre trascorrere da solo. Non si calcola su due piedi. Io l ho individuato col tempo.

Per il mio tipo di date, mi occorrono dai due ai quattro giorni di stacco dalla persona. Per quanto riguarda il virtuale i messaggi sono ridottissimi ormai, proprio perché doso meglio i tempi. 

E' interessante questo aspetto, mi sono sempre sentito ricaricato dopo periodi in solitudine, anche se a volte diventano troppo lunghi. Calibrarsi in questo non è fondamentale.

Con quest'ultima tipa ci siamo visti abbastanza spesso, senza far trascorrere troppi giorni tra i vari date. Forse vedendosi un po' meno le fasi iniziali sarebbero state agevolate.

Allenare il mio lato estroverso quando sono con lei è pure interessante... ma alla fine, in parole povere, si tratta un po' di fingere, no? Mi fa ridere la cosa, ci posso pure provare.. ma si tratterebbe di dire cose un po' a caso per non far morire la conversazione e non farla chiudere troppo a sua volta?

 

@Ironsmile

Grazie mille per la risposta, trovo il tuo approccio alla questione molto equilibrato.. si vede che sei un introverso dal fatto che comprendi benissimo la situazione. E a quanto pare sei pure più avanti di me.

Ma tu riesci a metterle in pratica tutte queste cose?

Giraluna
Inviato
3 minuti fa, Amon ha scritto:

alla fine, in parole povere, si tratta un po' di fingere, no? Mi fa ridere la cosa, ci posso pure provare.. ma si tratterebbe di dire cose un po' a caso per non far morire la conversazione e non farla chiudere troppo a sua volta?

Ma anche no che si tratta di fingere. Se sei ricaricato e sai dosarti bene, non hai alcun problema a conversarci, ridere, scherzare ecc ecc. Diventa tutto naturale. 

6 minuti fa, Amon ha scritto:

Calibrarsi in questo non è fondamentale.

Senza offesa: ti sei contraddetto in due righe. Prima scrivi che diventano lunghi, poi che non è fondamentale calibrarsi in questo. O non stai capendo quello che ti sto scrivendo oppure stai filtrando troppo con la paura che hai addosso. 

Se credi di non avere bisogno di calibrarti, hai uma distorsione cognitiva in corso. 

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