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Inviato
Il 8/10/2020 at 14:37, Alexis2 ha scritto:

Sono appena all'inizio delle millemila pagine

Sembrano tante ma si leggono in fretta.

Non sono fitte fitte le pagine, ma piene di righe scritte a metà perché sono lunghissimi dialoghi.

Nasce come romanzo d'appendice e come tale veniva pagato a seconda del numero di righe che conteneva, quindi gli autori usavano lo stratagemma dei dialoghi per allungare la minestra e guadagnarci

 

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Inviato
18 minuti fa, RDLF ha scritto:

Sembrano tante ma si leggono in fretta.

Confermo che é così anche per me. Secondo me si legge bene anche perché é molto scorrevole. Dumas scrive in modo divino e ti assorbe completamente 

Vorrei avere un quarto della sua capacità di scrittura: ricercata, potente e allo stesso tempo semplice e coinvolgente

19 minuti fa, RDLF ha scritto:

Non sono fitte fitte le pagine, ma piene di righe scritte a metà perché sono lunghissimi dialoghi.

Ci sono anche tante parti descrittive però

20 minuti fa, RDLF ha scritto:

Nasce come romanzo d'appendice

Grazie per l'informazione, non lo sapevo 

Ci sono libri che arrivano in momenti della vita in cui avevi bisogno di quello, che si incastrano perfettamente. Ecco con il Conte per me é stato così 

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Inviato
4 minuti fa, Alexis2 ha scritto:

Ci sono libri che arrivano in momenti della vita in cui avevi bisogno di quello, che si incastrano perfettamente. Ecco con il Conte per me é stato così 

Assolutamente. Dici bene.

Io lo lessi a 16-17 anni.

Rimasi colpito dal periodo di prigionia di Edmon assieme all'abate. 

Tempo in prigione in cui imparò le lingue e le scienze. Si affermava che il sapere umano essenziale si poteva contenere in poche centinaia di libri.

Mi sconvolse la cosa, iniziai a chiedere in giro per l'internet quali fossero nel terzo millennio questi libri da conoscere assolutamente per essere un nuovo Conte di Montecristo. Ovviamente il concetto non era traducibile per giorni d'oggi (viviamo in un mondo crepuscolare), ma io ci provai a chiederlo e magari qualcosa di interessante venne pure fuori, non ricordo. Stasera provo a scandagliare la rete per vedere se riesco a ritrovare il me 17enne e i suoi post.

Insomma, allegoricamente in quella parte del libro di parla di morte di Dantes e della sua rinascita. Che poi è anche il modo in cui riesce a fuggire.

Temi che ci sono cari a quell'età di cambiamenti e di divenire.

 

Leggendo il forum in tempi più recenti, incontrai un intervento di @^'V'^ in cui faceva ben notare di come le vendette del Conte vivono di contrappasso e trovano terreno fertile perché cucite su misura delle vittime: quello che tradì Dantes venne condannato per tradimento e abbandonato da tutti, il criminale viene ammazzato di morte violenta, e quello che ordisce la trama viene a sua volta tranciato e annichilito da una macchinazione.

Ogni azione che facciamo mette in moto un ciclo.

Forse se lo rileggessi adesso ci riscoprirei questo. Al tempo ero concentrato su altro

 

 

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^'V'^
Inviato
10 minuti fa, RDLF ha scritto:

quello che tradì Dantes venne condannato per tradimento e abbandonato da tutti, il criminale viene ammazzato di morte violenta, e quello che ordisce la trama viene a sua volta tranciato e annichilito da una macchinazione.

Ogni azione che facciamo mette in moto un ciclo.

Non mi ricordo tutte le vendette, ricordo l'eleganza per cui le faceva compiere con le loro mani, ad esempio ad uno dà un prezioso e quello ci fa un casino, altro non poteva fare con più soldi di quello che la sua testa comprende. 

In quel senso, credo parlassi, più che di "legge del taglione" cui sono contrario (scelta mia non per forza da condividere). 

Sono molto più per dare mille euro tutti insieme ad un eroinomane. 

Lo deve fare lui con la sua testa. Libera Volontà. Free Will. Semplicemente... lascia che accada... permettigli di accadere....

Gli eventi hanno preso una piega inaspettata ed è finito in overdose, si cerca chi gli ha venduto la dose mortale per dagli la colpa... 

🖤

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Inviato

Esattamente quello che volevo intendere, grazie

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Inviato
12 minuti fa, RDLF ha scritto:

Rimasi colpito dal periodo di prigionia di Edmon assieme all'abate. 

Tempo in prigione in cui imparò le lingue e le scienze. Si affermava che il sapere umano essenziale si poteva contenere in poche centinaia di libri.

È una delle parti del romanzo che preferisco

12 minuti fa, RDLF ha scritto:

Forse se lo rileggessi adesso ci riscoprirei questo. Al tempo ero concentrato su altro

Ho letto il ritratto di Dorian Gray a 16 anni e l'ho riletto a 26. Quello che ho assorbito é stato chiaramente molto diverso 

 

13 minuti fa, RDLF ha scritto:

Stasera provo a scandagliare la rete per vedere se riesco a ritrovare il me 17enne e i suoi post

Sarebbe interessante leggere i suggerimenti 

Back Door Man
Inviato

Io ho letto questo e lo consiglio a chi vuol capire qualcosa di politica per vie non convenzionali:

 

https://www.lafeltrinelli.it/static/images-1/xl/561/6990561.jpg

 

C'era una volta un italiano che faceva il medico e anche l'agente segreto.

Il lavoro di medico faceva da copertura al lavoro di spia. Ogni tanto andava a un congresso medico all'estero e poi tornava.

E' arrivato alla pensione e ha scritto le sue memorie.

Pubblicato nel 2016: Nome in codice Siegfried di Adriano Monti (il protagonista) scritto con Alessandro Zardetto.

Ci ho trovato un sacco di cose interessanti.

Ad esempio: Il Golpe Borghese fallì perché il Mossad, all'ultimo minuto ritirò il nulla osta.

Ci si potrebbe chiedere: cosa c'entrano gli israeliani con noi?

C'entrano.

C'è tutto un underworld da scoprire.

 

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Inviato
Il 8/10/2020 at 13:44, Alexis2 ha scritto:

 

E ho iniziato il conte di Montecristo

 

 

Troppo bello di Dumas ti consiglio anche i Tre moschettieri, anche se forse è Dumas figlio che l'ha scritto, comunque molto avvincente.

Inviato
6 minuti fa, Akira93 ha scritto:

Troppo bello di Dumas

Confermo, bellissimo. Me ne sono innamorata 

6 minuti fa, Akira93 ha scritto:

ti consiglio anche i Tre moschettieri

Aggiunto alla lista, thanks

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  • 3 settimane dopo...
Inviato

Sto leggendo l'autobiografia di Miles Davis. L'ho sempre adorato e la sua discografia la conosco a memoria, ma lo consiglio a tutti, anche a chi non bazzica il Jazz (o in genere anche la musica). Scorrevolissimo, scritto con uno stile street pazzesco, ieri mi sono bevuto 100 pagine senza accorgermene.

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