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Mich!
Inviato
7 ore fa, giannicarlo ha scritto:

Ma infatti sta idea che nel sud sia più difficile è tutta na baggianata. Detto un originario salentino che ha sempre scopato di più al sud che al nord.

Sono siciliano ma ho vissuto sia nel centro Italia che, ora, al nord.

La chiusura mentale di talune ragazze siciliane non l'ho trovata da nessun'altra parte.

E non parlo di una percentuale bassa.

Inviato
Il 19/11/2019 alle 01:22 , ^'V'^ ha scritto:

Quando ero adolescente mi innamoravo a martellata in bocca ogni due mesi ma bisognava avere 26-45 anni, la macchina, o se coetanei dovevi avere il motorino che non avevo, i soldi per le pomeridiane che non avevo ed essere popolari, che non era questione di fotografie coi like, ma di cose che avevi fatto per cui gli altri parlavano di te.

Ad esempio Luca attraversò i binari della stazione buttando a terra lo zaino e saltò sul treno in partenza dai cui finestrini gli studenti di un altro istituto avevano gridato profanità al nostro, e dentro il treno li prese a calci e pugni, e così si parlò di lui e due settimane dopo - solo per una casualità come sempre - farcí quella che piaceva a me. 

Oggi per essere popolare si sarebbe dovuto sistemare i capelli con la cera effetto wet e farsi una foto da sborratoio. 

I grandi ci scopavano tutte le coetanee per la semplice ragione che per noi erano creature angelicate e balbettavamo a parlarci, mentre i grandi avevano già capito che fossero posti dove sborrare e si facevano zero paranoie femminili a fermare per strada ed offrirgli di potergli succhiare il cazzo per farsi dire brava. 

Oggi usano lo schermino e sono tutti leoni in chat.

Noi si balbettava. 

Pomeriggi a farsi la scaletta scritta delle cose da dire alla telefonata delle 8:30 sul fisso perché a sentire la sua voce sarebbe partita la nebbia mentale. 

Oggi i coetanei delle fighe le scopano perché coi messaggi su insta son tutti leoni e perché sei popolare per le foto invece che per le cose terribili che hai fatto, come avessi già 30 anni a 18 e avessi già capito che il mondo è un posto a cui farla pagare per esserci stato messo. 

Per farti capire... A 17 o 18 anni ebbi la fortuna sfacciata che un amico era invitato ad un capodanno in casa di sole ragazze, la sua fidanzata e le sue amiche. 

E poteva portare me. 

E quelle erano ubriache. 

E due di loro che avrei pagato un dito mi stavano a fare i cori. 

Li ho salutati per andare ad una festa in un postaccio dove un altro amico faceva il butta perché se ci saltava fuori un guaio serio si sarebbe parlato davvero di me per un anno, altro che un'ubriaca a capodanno che poi vuole fidanzarsi per farmi sborrare. 

Ebbimo la fortuna che scoppiò una rissa enorme tra adulti marocchini e zingari, coltelli, cocci di bottiglia e anche uno sparo di pistola. 

Il paradiso. 

Feci in tempo però a stenderne solo due prima che un coglione che in teoria era il collega del mio amico si spaventasse di me e mi aprisse l'estintore chimico in faccia, lasciandomi senza vista, naso chiuso e gola chiusa a strisciare verso il bagno gonne per provare a respirare con l'acqua del lavandino mentre quelle bestie inferiori mi scalciavano a sangue coi tacchi perché ero un maschio nel bagno delle puttane. 

Poi lo scemo dell'estintore dice ad una figa con cui è in macchina di dargli le chiavi che ha lasciato il manganello in macchina e usa la macchina per scappare. 

Così Robby, il mio amico rimane da solo a prendersi tutta la gloria e le coltellate, l'ultima scena che ricordo prima di perdere la vista è lui che tiene in clinch uno zingaro e gli tira ginocchiate poi tira un calcio in bocca a un marocchino. 

Alla fine arriva l'ambulanza che lui ha perso tanto sangue tra coltellate e cocci di bottiglia che ha perso i sensi, ma la rissa è finita quando un marocchino si è messo a sparare e tutti sono scappati. 

Quelli dell'ambulanza lo mettono su un tavolo e iniziano a cucirlo e sistemarlo lì. 

L'invidia. 

Quando io e lui giocavamo a combattere mi durava dai tre ai cinque secondi. 

Ma per quel cazzo di estintore lui era rimasto a picchiare venti persone o più e io come un coglione in apnea e cieco a prendere calci dalle fighe nel cesso cercando un modo per respirare. 

Ovviamente quell'anno piantò il cazzo in molti posti. 

Quegli stessi posti per cui avevo sacrificato un capodanno perfetto e servito ma fine a se stesso sperando in un evento che potesse mostrare senza soldi e scooter figo che motore ci fosse sotto il cofano. 

Altri tempi. 

Ero il più infisicato della scuola ed ero pure considerato "potresti fare il modello", ma era una critica, non mi portò mai nulla, forse oggi è impossibile anche solo trovare il linguaggio per trasmetterlo. 

Se penso che oggi avrei potuto far vedere il six pack in foto, avere like, con quelli popolarità e con quella piantare il cazzo negli esseri umani senza nessuna fama per le mie azioni reali, sono a mia volta confuso. 

Mi sembra la fiera dei ricchioni. 

Un tempo nei tuoi post quando parlavi delle donne leggevo molto spesso termini come Dea o Venere, adesso leggo piu' cinicita' nei tuoi post, sborratoio oppure scrivi della donna essere inferiore,  a cosa è dovuto questo cambio ti sei rotto i coglioni anche tu dei loro comportamenti?

Mich!
Inviato
39 minuti fa, Roose Bolton ha scritto:

al sud chi non ha l'approvazione del circolo sociale della ragazza o tromba di nascosto se ci sta l'occasione oppure quella ragazza è bruciata anche se vuole dartela. Ma pure al centro è così, anche se di meno.

Non è solo una questione di approvazione del circolo sociale.

E' che vengono tirate su, spesso, da nonne e madri che tramandano le loro convinzioni non capendo che il mondo è cambiato.

Che uno deve "meritarsela" con almeno un anno di sopportazione e palle gonfie.

Che se stai con una per più di un anno, convincendola a dartela, siete destinati al matrimonio.

Che puoi permetterti di diventare un cesso fisicamente, che puoi anche non lavorare perché devi crescere i bambini e forse ogni tanto puoi ricompensare il tuo uomo concedendogli 5 minuti di passione.

Sorvoliamo che è meglio.

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Menefrego
Inviato (modificato)
1 ora fa, ^'V'^ ha scritto:

 

 

Così, pur considerando che è l'ambiente ad avere un problema e non io, e così è, se uno vuole mangiare è meglio che si adatti, ad operare nello scenario dato. 

 

Orco dio..... poi qualcuno qui ha accusato Roosh di essere un PUA cazzaro venditore di tecniche (a vendere non vende nulla e di tecniche da mystery non ne parla) quando ha scritto dei manuali per ogni paese che ha visitato dal Brasile, Colombia, Polonia....  Già la sua e’ un’idea intelligente. E comunque uno che ha vissuto e girato metà mondo un cazzaro non e’ dato che viaggiare e’ cultura. Per carità non condivido tutto quello che dice nei blog, ma da qui a cazzaro. Ora e’ un po’ che non lo seguo. Può anche darsi che i suoi libri ormai siamo diventati obsoleti dato che le cose cambiano lui ha avuto il suo periodo d’oro prima di tinder e cazzi vari.

Modificato da Menefrego
Inviato
1 minuto fa, Mich! ha scritto:

Sono siciliano ma ho vissuto sia nel centro Italia che, ora, al nord.

La chiusura mentale di talune ragazze siciliane non l'ho trovata da nessun'altra parte.

E non parlo di una percentuale bassa.

Non cito Asch sia perché ci sono un sacco di bias nel suo esperimento originale, sia perché erano tutti maschi e l'esperienza mi suggerisce che con le femmine avrebbe fatto più scalpore. 

Pertanto non sparo percentuali, ma in linea di massima ti dico che se è vero che solo una piccola parte delle donne di posti a stretto controllo culturale come Sicilia o Gran Canaria sono in grado di dire che il nero è nero e non è bianco e di prendersi la responsabilità della verità. 

E se è vero che più dei tre quarti di loro ti metteranno i brividi per come con la testa quadrata ti diranno che il nero è bianco e si comporteranno di conseguenza... 

E' anche vero che in quel 75-95% di donne che a te sembrano zombie e che sono capaci soltanto di giochi a somma negativa, ce ne sono alcune che davvero vedono il nero come bianco, davvero, è spaventoso, ma ce ne sono altre, CHE SONO LA MAGGIOR PARTE, che lo dicono e si comportano di conseguenza per PAURA di sembrare strane. 

Una paura che forse tu non senti, come me, non sai cosa sia, ti sembra una frociata, ma loro infatti non possiedono testicoli. 

Mettersi ad argomentare e pungolarle per mostrar loro un sentiero illuminista è tempo perduto. 

La paura sequestra il cervello. 

E non è al cervello che dobbiamo parlare. 

Ma a quel pancino. 

Lei da sola in casa lo sente, di stare vendendo la verità per la sicurezza, lei è come i sudditi del dittatore che usa la forza del Leone, che affermano il falso in piazza e il vero da soli nelle loro case al buio, è come il tuo fratello sotto la ricerca stalinista di sabotatori del regime. 

Lei forse lo sente, che il gruppo non vuole il suo bene, e che conformarsi la porta alla rovina, lo sente, ma scontrarsi è rovina certa ed immediata, conformarsi è lento morire e perdere tutto... ma non oggi. 

Questo la pone in uno stato di ansia continua, di sensazione di vuoto... 

Noi abbiamo due strumenti per aiutare la donna chiusa di mente che ha ancora abbastanza vita negli occhi da capire che si sta facendo rovinare la vita con le proprie mani ma non ha il coraggio di uscire allo scoperto come divergente. 

Uno è quello che faccio da una vita, ma che ultimamente per adeguarmi ad un teatro operativo più ostile che mai, ho affilato. 

Essere il segreto nascosto, il principe delle tenebre che è al buio in casa con te, che in piazza non ti saluta quasi, e che è lì al buio con te a convalidare la realtà della tua esperienza interiore divergente dalla menzogna culturale, essere quello che non conosce e non vuole conoscere i tuoi stupidi amici inferiori, che in piazza dicono che il bianco è nero, ma il cui cuore, che vede nel segreto, sa che soffri e che al buio di nascosto in casa tua, vuoi dire che il nero è nero, e sempre sia lodato, a bassa voce. Che il nemico ci ascolta. 

L'altro è quello che provo a fare da cinque anni, ma non sono abbastanza bravo. 

Però sono anche abbastanza bravo. Il solito bicchiere a metà. 

Che è quello di costituire una minoranza coesa, che ripeta di fronte alla mendacia che il nero è nero e il bianco è bianco. 

Quelle che sono andate, che sono nate pecore e pecore moriranno, per tutti i motivi di sopravvivenza che vanno bene alla loro bloodline, non capiranno. 

Ma alcune, alcune di quelle che in piazza gridano la menzogna ed in base a quella si comportano... 

Alcune se esposte non ad un uomo, il cui finale scontato è una croce. 

Ma ad un clan, e qui mi riferisco ai Clan che si formano in seno al Predator Clan, non allo stesso come matrice. 

Un piccolo clan coeso di persone che le diano il coraggio di essere, che se tutti, lei compresa, in una giornata torrida di agosto dicono che fa un freddo cane... siano accanto a lei e dicano... freddo? Che cazzata per esseri inferiori, ci sono 40 gradi... e fa un caldo piacevole, facciamo un po' di reality sharing... senti che caldo, non importa che lo pronunci... devi solo sapere... che ci siamo. 

 

 

 

DatFreeman
Inviato

Mia limitatissima esperienza: un amico che tromba tranquillamente al nord, al Sud ha continuato a fare lo stesso.

Ma sicuramente chi ci abita conosce le tante realtà in maniera approfondita.

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Inviato
1 ora fa, Menefrego ha scritto:

Scateno il tuo istinto materno allora 😂

 

1 ora fa, Menefrego ha scritto:

Veramente il termine PUA e’ stato tirato fuori da altri sia all’inzio di questo thread che nella mia presentazione... che fino a qualche pagina fa definendo trash questo discussions perché gli argomenti  venivano affrontati secondo tematiche PUA.

no, all'inizio di questo tread no

1 ora fa, Menefrego ha scritto:

Visto che il termine PUA e’ slang americano se dovessi chiedere a un americano che sito e’ questo direbbe e’ un sito PUA.

really?

Menefrego
Inviato
7 minuti fa, Lego ha scritto:

 

no, all'inizio di questo tread no

 

Prima volta che si parla di PUA pagina 9 quando dico del mio amico alto 170 bruttarello, che fa fatica a ciulare. Allora viene detto che usa cazzate PUA come motivo dei suoi rifiuti.

A me sta distinzione e pua/non pua/sviluppo personale sembra un po’ come uno che vota PD ma non vuole essere chiamato sinistroide ma “democratico”. Sempre parere personale....

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  • Haha 1
Inviato
1 minuto fa, Menefrego ha scritto:

 

A me sta distinzione e pua/non pua/sviluppo personale sembra un po’ come uno che vota PD ma non vuole essere chiamato sinistroide ma “democratico”. Sempre parere personale....

Contento lui... io ce lo chiamo volentieri. 

  • Haha 1
Menefrego
Inviato
1 minuto fa, ^'V'^ ha scritto:

Contento lui... io ce lo chiamo volentieri. 

Io preferisco zecca

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