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Outsider_
Inviato
On 12/3/2019 at 11:06 AM, Alice said:

la mia domanda è questa: cosa vi fa pensare a prima vista che una ragazza sia facile da scopare?

Ho 24 anni, sono single da due anni. Premetto che sono abbastanza carina, non ho problemi a conoscere nuovi ragazzi. Mi cercano sempre loro e di solito circa uno/due nuovi a settimana. 

In questi ultimi due anni sono uscita con tanti ragazzi e volevo solo conoscere nuove persone, ma non volevo assolutamente niente di serio.
Adesso però vorrei di nuovo una storia seria, mi manca avere un ragazzo, essere innamorata e tutte queste cose. 


Ultimamente però con tutti i ragazzi che conosco ci esco qualche volta, di solito loro sono quelli più interessati all’inizio (o almeno così sembra), dopo poco se ne escono con frasi del tipo “scusami ma non me la sento di iniziare una storia seria, non voglio prenderti in giro sei troppo carina e brava..” oppure “so che me ne pentirò, ma adesso non ho la testa per iniziare qualcosa di serio, te sei veramente una brava ragazza e molto dolce” oppure “mi dispiace perché sei davvero educata e bella, saresti la ragazza perfetta, ma il problema sono io”... tutte cazzate.

Quello che penso io è questo: sicuramente do l’impressione di una ragazza facile, da trombare subito... e ammetto che in alcuni casi è così, non è che da tutti quelli che incontro voglio una storia seria!

Forse il problema è che mi comporto nello stesso modo sia con quelli che mi interessano davvero che con gli altri. 
 

Vorrei cambiare questo mio modo di apparire, vorrei capire cosa li spaventa dopo due/tre uscite... Voi da cosa giudicate una ragazza facile?

 

 

Io do per scontato che una ragazza della tua età abbia avuto diversi rapporti sessuali con svariati uomini e in diverse circostanze ("fidanzamenti", rapporti occasionali...).

Detto questo una "storia seria", come la chiami tu, comporterebbe da parte mia un investimento considerevole... dunque come potrei giustificare tale investimento nei tuoi confronti? Insomma perché dovrei farlo?

- Sei carina? Il mondo è pieno di ragazze carine. Senza contare che potrei decidere di andare a letto con una escort che fisicamente è al livello di una top model.

- Il sesso ormai non significa più niente. Per il fatto che, come tu stessa ammetti, lo hai distribuito in maniera collettiva ed occasionale e quindi gli hai automaticamente attribuito un valore basso, se non nullo. Perché investire su qualcosa che hai liberamente offerto ad altri?

Insomma cosa rimane? Se niente di quello che stiamo facendo ha un valore simbolico/individuale a conferma del nostro stato di coppia, la coppia come si determina? O meglio, ha senso parlare di coppia?

ATTENZIONE: Storicamente lo scopo di una storia seria è sempre stato quello di preparare la coppia alla formazione di una famiglia. Per fare questo era essenziale creare un rapporto esclusivo tra i due, con gesti e azioni che avessero un determinato valore simbolico. Il fidanzamento odierno, che dura un paio d'anni per poi finire ed iniziare d'accapo con nuovi partners, il tutto condito da incontri occasionali, semplicemente non ha senso di essere. Non c'è esclusività, non c'è valore simbolico, non c'è la prospettiva di un nucleo familiare. La famiglia è morta, anche se molti non se ne sono ancora resi conto.

Non c'è niente che tu possa fare perché non è un problema esclusivamente tuo, è un problema di tutta la nostra società. Non sei tu a spaventare gli uomini, è la prospettiva di un investimento che non ha senso per loro compiere.

 

Riple
Inviato
9 ore fa, Outsider_ ha scritto:

Non c'è esclusività, non c'è valore simbolico, non c'è la prospettiva di un nucleo familiare. La famiglia è morta, anche se molti non se ne sono ancora resi conto.

Infatti il calo demografico evidente, non è solo imputabile alla situazione economica 

Perché un uomo dovrebbe investire su una donna per fare dei figli sapendo che presto o tardi la ruota comincia a rigirare può lasciarti, e ti trovi finanziariamente ingabbiato?

Il potere assoluto in ambito relazionale sessuale che la società ha attribuito alle donne, di cui le manifestazioni di violenza maschile sono a volte una conseguenza, non giustificabile sia chiaro, fa sì che non sia più conveniente a nessuno la monogamia indeterminata da contratto matrimoniale.

 

  • Mi piace! 2
Yuna
Inviato
23 ore fa, Outsider_ ha scritto:

Io do per scontato che una ragazza della tua età abbia avuto diversi rapporti sessuali con svariati uomini e in diverse circostanze ("fidanzamenti", rapporti occasionali...).

Detto questo una "storia seria", come la chiami tu, comporterebbe da parte mia un investimento considerevole... dunque come potrei giustificare tale investimento nei tuoi confronti? Insomma perché dovrei farlo?

- Sei carina? Il mondo è pieno di ragazze carine. Senza contare che potrei decidere di andare a letto con una escort che fisicamente è al livello di una top model.

- Il sesso ormai non significa più niente. Per il fatto che, come tu stessa ammetti, lo hai distribuito in maniera collettiva ed occasionale e quindi gli hai automaticamente attribuito un valore basso, se non nullo. Perché investire su qualcosa che hai liberamente offerto ad altri?

Insomma cosa rimane? Se niente di quello che stiamo facendo ha un valore simbolico/individuale a conferma del nostro stato di coppia, la coppia come si determina? O meglio, ha senso parlare di coppia?

ATTENZIONE: Storicamente lo scopo di una storia seria è sempre stato quello di preparare la coppia alla formazione di una famiglia. Per fare questo era essenziale creare un rapporto esclusivo tra i due, con gesti e azioni che avessero un determinato valore simbolico. Il fidanzamento odierno, che dura un paio d'anni per poi finire ed iniziare d'accapo con nuovi partners, il tutto condito da incontri occasionali, semplicemente non ha senso di essere. Non c'è esclusività, non c'è valore simbolico, non c'è la prospettiva di un nucleo familiare. La famiglia è morta, anche se molti non se ne sono ancora resi conto.

Non c'è niente che tu possa fare perché non è un problema esclusivamente tuo, è un problema di tutta la nostra società. Non sei tu a spaventare gli uomini, è la prospettiva di un investimento che non ha senso per loro compiere.

 

Questa cosa mi fa tanto paura..possibile che per noi 30enni o giù di lì non ci sia speranza di un rapporto sincero, onesto e duraturo? O non è mai esistito per nessuno ed è tutta una grande finzione? Siamo condannati a rapporti superficiali? Io mi sto adeguando a questa società ma non mi piace per niente

  • Mi piace! 1
Outsider_
Inviato
15 hours ago, Riple said:

Infatti il calo demografico evidente, non è solo imputabile alla situazione economica 

Perché un uomo dovrebbe investire su una donna per fare dei figli sapendo che presto o tardi la ruota comincia a rigirare può lasciarti, e ti trovi finanziariamente ingabbiato?

Il potere assoluto in ambito relazionale sessuale che la società ha attribuito alle donne, di cui le manifestazioni di violenza maschile sono a volte una conseguenza, non giustificabile sia chiaro, fa sì che non sia più conveniente a nessuno la monogamia indeterminata da contratto matrimoniale.

 

Ma infatti il matrimonio oggi non ha più senso.

E non si tratta nemmeno di un'osservazione recente, noi ci troviamo nel bel mezzo di cambiamenti che erano stati intuiti già più di un secolo fa. C'è un bellissimo passaggio nella Genealogia della Morale di Nietzsche che ipotizza il crollo del matrimonio proprio a causa della sua trasformazione da istituzione a semplice capriccio.

Un'istituzione non si basa mai sulle emozioni. Le emozioni cambiano continuamente, oggi ti senti in un modo domani in un altro. Ma è quello che accade oggi: ci si sposa senza capire l'importanza del gesto, le rinunce, i doveri... ci si sposa sull'onda di una fantasia, e ci si lascia per inseguirne un'altra. Senza contare che il divorzio toglie ancor più legittimità al matrimonio, viene meno il suo punto di forza ovvero la sua indissolubilità. Quella indissolubilità che portava le famiglie a dirsi: "Qualunque cosa succeda, noi ce la faremo insieme". 

C'è un passo di un filosofo francese, Amiel, scritto nella seconda metà dell'ottocento che mi ha sempre colpito per il suo terribile valore profetico: "Le masse saranno sempre al di sotto della media. La maggiore età si abbasserà, la barriera del sesso cadrà, e la democrazia arriverà all'assurdo rimettendo la decisione intorno alle cose più grandi ai più incapaci. Sarà la punizione del suo principio astratto dell'uguaglianza, che dispensa l'ignorante di istruirsi, l'imbecille di giudicarsi, il bambino di essere uomo e il delinquente di correggersi. Il diritto pubblico fondato sulla uguaglianza andrà in pezzi a causa delle sue conseguenze. Perché non riconosce la disuguaglianza di valore, di merito, di esperienza, cioè la fatica individuale: culminerà nel trionfo della feccia e dell'appiattimento. L'adorazione delle apparenze si paga."

Tutto questo era stato previsto molto prima della nostra nascita. Siamo gli attori di uno spettacolo già scritto.

Outsider_
Inviato
2 hours ago, Yuna said:

Questa cosa mi fa tanto paura..possibile che per noi 30enni o giù di lì non ci sia speranza di un rapporto sincero, onesto e duraturo? O non è mai esistito per nessuno ed è tutta una grande finzione? Siamo condannati a rapporti superficiali? Io mi sto adeguando a questa società ma non mi piace per niente

I rapporti sinceri e duraturi esistono, ma devono basarsi su qualcosa. È questo che molte persone non capiscono.

Io ho trent'anni e quando ero un ragazzino sognavo di innamorarmi di una ragazza, di fare le prime esperienze insieme, di proteggerla e prendermi cura della famiglia che avremmo costruito insieme... è un sogno che accomuna molti uomini. Peccato che la realtà si sia rivelata diversa. Ma crescere significa questo: lasciare andare le proprie fantasie e affrontare il mondo per quello che è. Abbiamo la stessa età e questo è il consiglio che mi sento di darti.

Non fraintendermi, è anche questione di fortuna, ma man mano che si cresce le variabili casuali che la vita ci presenta passano sempre più in secondo piano rispetto alle conseguenze delle nostre scelte. Ti faccio un esempio: La ragazza più felice che conosco è una mia amica d'infanzia che si è sposata a 25 anni con il suo primo ragazzo, dopo un anno è nata la sua prima figlia e adesso è in attesa della seconda. Ogni volta che vado a trovarli c'è un'atmosfera di festa. 

Ora invece prendiamo in esame le altre ragazze che conosco: tutte hanno iniziato a frequentare ragazzi verso i 14 anni, mi ricordo bene quello che dicevano "è per fare esperienza". Va bene. Poi ne arriva un altro, un altro e un altro ancora. Sono tutte esperienze, il problema è che il tempo passa e tu non hai costruito niente. Si aggiungono altre cose, università, lavoro, si ha sempre meno tempo, si prioritizzano le opportunità promettenti ma tu hai vissuto solo certe esperienze e quindi continui ad infilarti sempre nelle stesse situazioni. 

Quali sono le differenze tra questi due tipi di donne? La prima sapeva quello che voleva, ha trovato una persona affine e si è impegnata a realizzare la sua visione di vita. Le altre non avevano nessuna visione di vita in particolare se non una fantasia, un' immagine in testa che tanto si sarebbe realizzata da sola, loro avrebbero solo dovuto attendere che l'opportunità si presentasse. 

Io, in quanto uomo di trent'anni, cosa posso aspettarmi da una mia coetanea che mi si dovesse presentare oggi? Ma siamo generosi, facciamo che ne abbia 23. Oggi una ragazza di 23 anni è un concentrato di cinismo e risentimento. Voglio dire, posso capirlo, se inizi a fare sesso orale nei bagni della scuola a 15 anni a un ragazzo a cui non importa niente di te, se perdi la verginità con uno sconosciuto che poi non vedrai più a 17, se continui ad avere relazioni con uomini magari più grandi che ti vedono sostanzialmente come un buco, è solo naturale che tu ti sviluppi in un certo modo. Questi sono tutti traumi profondi, che magari puoi cercare di ignorare ogni tanto, ma alla fine rimangono li, sotto la tua pelle. Cosa si può costruire con una persona così danneggiata? E stiamo parlando di una donna appena entrata nell'età adulta, non di una cinquantenne. Ma hai letto la ragazza di 24 anni che ha aperto la discussione? Parla di cambiare partner come io parlerei di cambiare marca di detersivi. L'unica reazione per un uomo sano è di allontanarsi il più possibile da persone così, perché non sono minimamente affidabili.

Per tornare a noi, cosa potrei mai costruire con una mia coetanea? Non c'è niente che ci leghi, nessuna esperienza che lei non abbia già vissuto con altri (e lo stesso vale per me, ovviamente), nessun simbolo, nessuna intimità. Perché quando lei penserà al suo primo bacio, non penserà a me ma a un altro... e lo stesso per la sua prima volta, il primo viaggio insieme, le prime follie, la routine. Sarebbe per me un'estranea in un mare di estranei, entrambi con le nostre mappe emotive già formate, con la consapevolezza di chi è importante nella nostra vita e chi no, delle persone con cui abbiamo fatto un percorso.

Nella vita c'è un tempo per tutto.

 

 

 

Yuna
Inviato
5 ore fa, Outsider_ ha scritto:

I rapporti sinceri e duraturi esistono, ma devono basarsi su qualcosa. È questo che molte persone non capiscono.

Io ho trent'anni e quando ero un ragazzino sognavo di innamorarmi di una ragazza, di fare le prime esperienze insieme, di proteggerla e prendermi cura della famiglia che avremmo costruito insieme... è un sogno che accomuna molti uomini. Peccato che la realtà si sia rivelata diversa. Ma crescere significa questo: lasciare andare le proprie fantasie e affrontare il mondo per quello che è. Abbiamo la stessa età e questo è il consiglio che mi sento di darti.

Non fraintendermi, è anche questione di fortuna, ma man mano che si cresce le variabili casuali che la vita ci presenta passano sempre più in secondo piano rispetto alle conseguenze delle nostre scelte. Ti faccio un esempio: La ragazza più felice che conosco è una mia amica d'infanzia che si è sposata a 25 anni con il suo primo ragazzo, dopo un anno è nata la sua prima figlia e adesso è in attesa della seconda. Ogni volta che vado a trovarli c'è un'atmosfera di festa. 

Ora invece prendiamo in esame le altre ragazze che conosco: tutte hanno iniziato a frequentare ragazzi verso i 14 anni, mi ricordo bene quello che dicevano "è per fare esperienza". Va bene. Poi ne arriva un altro, un altro e un altro ancora. Sono tutte esperienze, il problema è che il tempo passa e tu non hai costruito niente. Si aggiungono altre cose, università, lavoro, si ha sempre meno tempo, si prioritizzano le opportunità promettenti ma tu hai vissuto solo certe esperienze e quindi continui ad infilarti sempre nelle stesse situazioni. 

Quali sono le differenze tra questi due tipi di donne? La prima sapeva quello che voleva, ha trovato una persona affine e si è impegnata a realizzare la sua visione di vita. Le altre non avevano nessuna visione di vita in particolare se non una fantasia, un' immagine in testa che tanto si sarebbe realizzata da sola, loro avrebbero solo dovuto attendere che l'opportunità si presentasse. 

Io, in quanto uomo di trent'anni, cosa posso aspettarmi da una mia coetanea che mi si dovesse presentare oggi? Ma siamo generosi, facciamo che ne abbia 23. Oggi una ragazza di 23 anni è un concentrato di cinismo e risentimento. Voglio dire, posso capirlo, se inizi a fare sesso orale nei bagni della scuola a 15 anni a un ragazzo a cui non importa niente di te, se perdi la verginità con uno sconosciuto che poi non vedrai più a 17, se continui ad avere relazioni con uomini magari più grandi che ti vedono sostanzialmente come un buco, è solo naturale che tu ti sviluppi in un certo modo. Questi sono tutti traumi profondi, che magari puoi cercare di ignorare ogni tanto, ma alla fine rimangono li, sotto la tua pelle. Cosa si può costruire con una persona così danneggiata? E stiamo parlando di una donna appena entrata nell'età adulta, non di una cinquantenne. Ma hai letto la ragazza di 24 anni che ha aperto la discussione? Parla di cambiare partner come io parlerei di cambiare marca di detersivi. L'unica reazione per un uomo sano è di allontanarsi il più possibile da persone così, perché non sono minimamente affidabili.

Per tornare a noi, cosa potrei mai costruire con una mia coetanea? Non c'è niente che ci leghi, nessuna esperienza che lei non abbia già vissuto con altri (e lo stesso vale per me, ovviamente), nessun simbolo, nessuna intimità. Perché quando lei penserà al suo primo bacio, non penserà a me ma a un altro... e lo stesso per la sua prima volta, il primo viaggio insieme, le prime follie, la routine. Sarebbe per me un'estranea in un mare di estranei, entrambi con le nostre mappe emotive già formate, con la consapevolezza di chi è importante nella nostra vita e chi no, delle persone con cui abbiamo fatto un percorso.

Nella vita c'è un tempo per tutto.

 

 

 

Non posso pensarla completamente come te perché ancora voglio credere che un po' di speranza di sia..ci sono donne così ma non sono tutte così..probabilmente è solo questione di fortuna, di incontrare la persona giusta..ma che fatica nell'attesa!! La tua amica sapeva quello che voleva ma è stata fortuna ad incontrare il suo lui. Io sono single.da dieci anni perché non ho più trovato una persona con cui valesse la pena costruire qualcosa e a trentanni sono stata a letto con sole due persone (il primo fidanzato e una specie di trombamico che non si è mai voluto impegnare) ma questo non mi ha aiutato a trovare qualcuno "giusto" per me..magari quelle che dici che fanno sesso nei bagni cercano solo qualcuno che le ami e le accetti ma non hanno la sicurezza e l'autostima in se stessi tale che ti permette da affrontare la vita sola (senza saltare da una storia all'altra). Io penso che per quanto facciamo i cinici, i trombamici ecc ecc dentro di noi, uomini e donne, c'è sempre la speranza di trovare la persona adatta a noi..perché questi rapporti non sono appaganti..sul discorso delle esperienze magari il primo bacio non lo ha dato a te ma ci sarà un primo bacio con te, una prima volta con te e le esperienze che farete insieme non saranno meno importanti solo perché ne ha avute di "simili" con qualcun altro..Perché non è l'esperienza in se, ma la persona con cui la fai e i sentimenti che provi per lei che contano. Non perdiamo la speranza 😁

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Bozzarelly
Inviato
50 minuti fa, Yuna ha scritto:

magari quelle che dici che fanno sesso nei bagni cercano solo qualcuno che le ami

.... okkkkkk....

  • Haha 2
Oneiroi
Inviato

Ragazzi, vi invidio un sacco... Voi incontrate tutte ragazze che hanno voglia di vivere esperienze ed esplorare cazzi, io quelle che vogliono stringermi il cappio attorno ai coglioni con matrimonio e figli. Che dite, ci scambiamo qualche contatto?

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  • Haha 4
Yuna
Inviato
7 minuti fa, Bozzarelly ha scritto:

.... okkkkkk....

Dici di no????😂😂😂

Back Door Man
Inviato
Il 3/12/2019 alle 11:06 , Alice ha scritto:

la mia domanda è questa: cosa vi fa pensare a prima vista che una ragazza sia facile da scopare?

Ho 24 anni, sono single da due anni. Premetto che sono abbastanza carina, non ho problemi a conoscere nuovi ragazzi. Mi cercano sempre loro e di solito circa uno/due nuovi a settimana. 

In questi ultimi due anni sono uscita con tanti ragazzi e volevo solo conoscere nuove persone, ma non volevo assolutamente niente di serio.
Adesso però vorrei di nuovo una storia seria, mi manca avere un ragazzo, essere innamorata e tutte queste cose. 


Ultimamente però con tutti i ragazzi che conosco ci esco qualche volta, di solito loro sono quelli più interessati all’inizio (o almeno così sembra), dopo poco se ne escono con frasi del tipo “scusami ma non me la sento di iniziare una storia seria, non voglio prenderti in giro sei troppo carina e brava..” oppure “so che me ne pentirò, ma adesso non ho la testa per iniziare qualcosa di serio, te sei veramente una brava ragazza e molto dolce” oppure “mi dispiace perché sei davvero educata e bella, saresti la ragazza perfetta, ma il problema sono io”... tutte cazzate.

Quello che penso io è questo: sicuramente do l’impressione di una ragazza facile, da trombare subito... e ammetto che in alcuni casi è così, non è che da tutti quelli che incontro voglio una storia seria!

Forse il problema è che mi comporto nello stesso modo sia con quelli che mi interessano davvero che con gli altri. 
 

Vorrei cambiare questo mio modo di apparire, vorrei capire cosa li spaventa dopo due/tre uscite... Voi da cosa giudicate una ragazza facile?

 

 

@Alice : forse ho capito cosa chiedi e posso fare un'ipotesi.

Premesso che diffido un po' delle domande-sondaggio, a cui non sempre rispondo, tu chiedi perché gli uomini "si disimpegnano" con te all'inizio di una qualche relazione, e hai tirato in ballo le "ragazze facili" per formulare il quesito, quando, a mio parere, non si tratta di ragazze facili ma di altro.

 

Il 3/12/2019 alle 11:06 , Alice ha scritto:

Ultimamente però con tutti i ragazzi che conosco ci esco qualche volta, di solito loro sono quelli più interessati all’inizio (o almeno così sembra), dopo poco se ne escono con frasi del tipo “scusami ma non me la sento di iniziare una storia seria, non voglio prenderti in giro sei troppo carina e brava..” oppure “so che me ne pentirò, ma adesso non ho la testa per iniziare qualcosa di serio, te sei veramente una brava ragazza e molto dolce” oppure “mi dispiace perché sei davvero educata e bella, saresti la ragazza perfetta, ma il problema sono io”... tutte cazzate.

Quello che penso io è questo: sicuramente do l’impressione di una ragazza facile, da trombare subito... e ammetto che in alcuni casi è così, non è che da tutti quelli che incontro voglio una storia seria!

Forse il problema è che mi comporto nello stesso modo sia con quelli che mi interessano davvero che con gli altri. 
 

Vorrei cambiare questo mio modo di apparire, vorrei capire cosa li spaventa dopo due/tre uscite... Voi da cosa giudicate una ragazza facile?

La mia ipotesi è semplicissima: con te gli uomini sono sinceri, con le altre ragazze no.

Mi spiego meglio: TUTTI gli uomini (e per tutti intendo la maggioranza, me compreso, ma ci sono delle eccezioni quindi non proprio tutti), ragioniamo allo stesso modo. Ci piace una donna, vogliamo fare sesso con lei, ci attiviamo per corteggiarvi e se siamo fortunati siamo corrisposti e facciamo sesso. Solo dopo il sesso valutiamo il resto (se ci è piaciuto fare sesso, se c'è di più del sesso oppure no, e se siamo disposti a prenderci impegni.) Se non siamo disposti a prendere impegni non necessariamente è perché la donna non ci piace, ma perché abbiamo la vita incasinata, e spesso abbiamo paura di incasinarcela di più. 

“so che me ne pentirò, ma adesso non ho la testa per iniziare qualcosa di serio"

Non sono cazzate, può essere paura o mancanza di mezzi, o semplicemente voler stare tranquilli, divertirsi e campare alla meglio (specie i ragazzi della tua fascia di età che non hanno indipendenza economica e non sono uomini maturi, ma con la crisi di questi ultimi anni anche i più grandi).

Però c'è un problema: non tutte le ragazze gradiscono il discorso. Molte condizionano il cosiddetto "darla" al voler qualcosa di serio, oltre a non essere in grado di capire certe cose. E allora che fanno i maschi: fingono (sono costretti).

Probabilmente sei un tipo "alla mano" e intelligente, quindi con te sono sinceri (e con altre no).

Prendilo come un punto a tuo favore.

E con questo ho detto tutto, è una cosa banale. Sincerità da ambe le parte e via.

Si comincia sempre col sesso e poi tuuto il resto. Se vuoi storie da una notte le avrai, se vuoi fidanzarti ci sarà qualcuno che vuole fidanzarsi, addirittura chi vorrà sposarsi o convivere. Trovi di tutto.

Direi che lo stigma della ragazza facile è più facile che venga da altre donne, non dagli uomini. Non aver paura di essere etichettata ragazza facile, non è quello il motivo per cui si tirano indietro.

In tal senso è più facile che siano le donne a mettere in giro certe voci. Noi uomini usiamo altri aggettivi, ragazza facile è poco diffuso.

Stai attenta all'ira funesta delle cagnette quando gli viene sottratto l'osso.

Che ne dici? Potrei averci azzeccato come no.Eventualmente fammi sapere che ne pensi e se la mia ipotesi corrisponde al tuo scenario.

PS: Tu non hai niente che non va, non devi cambiare il tuo comportamento o modo di essere, vai bene così.

Sono più le donne a diffamare le altre donne che gli uomini. Noi quando vi diciamo troie, se ve lo diciamo, è perché ci fate stare bene.

 

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