Vai al contenuto

Messaggi raccomandati

senza nome
Inviato
5 minuti fa, Orph ha scritto:

Quello sopra per dirti vorrei vedere le tue cugine in un contesto urbano senza problemi "morali e di giudizio" libere e incoraggiate a fare le proprie esperienze cosa avrebbero fatto.

Chiaro che la consapevolezza porta anche a sofferenza non c'è solo il lato figo della medaglia.

Ma se devo stare nell'inconsapevolezza per essere felice allora facciamo che ci facciamo tutti una lobotomia frontale e siamo a posto.

L'incosapevolezza o la sua scelta è l'unica via per la "felicità", quasi sempre.

Se non altro perché se hai consapevolezza del reale e della vita e delle cose, sai che siamo solo esseri che cercano di sopravvivere e di crescere, in qualità e quantità, mai paghi dello stato omeostatico, che però cerchiamo di mantenere per paura (di decrescere); la felicità, in questa equazione, non è considerata, è mera idealizzazione umana di un concetto che proviamo sempre a raggiungere, come normale che sia, ma che frammentamente proviamo e ancor più raramente comprendiamo nel momento in cui lo stiamo vivendo.

Se non avessimo mangiato quella mela-simbolo della presa di (auto)coscienza- saremmo ancora oggi nel paradiso terrestre-nella terra dell'eterna beatitudine.

  • Mi piace! 3
Inviato
5 minuti fa, senza nome ha scritto:

Se non avessimo mangiato quella mela-simbolo della presa di (auto)coscienza- saremmo ancora oggi nel paradiso terrestre-nella terra dell'eterna beatitudine.

Ma solo a me fa senso la terra della eterna beatitudine=?

Mi sa sempre di piattume anche perchè se stai sempre genericamente "bene" senza picchi alti e bassi come lo apprezzi davvero?

Cioè siamo anche fatti per vivere di adattamenti sbalzi e apprendimento, fa parte di noi.

 A me sta beatitudine eterna mi fa pensare ad una lobotomia frontale (ma magari sono strano io non so)

senza nome
Inviato
59 minuti fa, Orph ha scritto:

Ma solo a me fa senso la terra della eterna beatitudine=?

Mi sa sempre di piattume anche perchè se stai sempre genericamente "bene" senza picchi alti e bassi come lo apprezzi davvero?

Cioè siamo anche fatti per vivere di adattamenti sbalzi e apprendimento, fa parte di noi.

 A me sta beatitudine eterna mi fa pensare ad una lobotomia frontale (ma magari sono strano io non so)

Sei solito a ripetere con certa costanza gli esercizi del clan?

 

 

 

Rivaroxaban
Inviato (modificato)
1 ora fa, senza nome ha scritto:

L'incosapevolezza o la sua scelta è l'unica via per la "felicità", quasi sempre.

Se non altro perché se hai consapevolezza del reale e della vita e delle cose, sai che siamo solo esseri che cercano di sopravvivere e di crescere, in qualità e quantità, mai paghi dello stato omeostatico, che però cerchiamo di mantenere per paura (di decrescere); la felicità, in questa equazione, non è considerata, è mera idealizzazione umana di un concetto che proviamo sempre a raggiungere, come normale che sia, ma che frammentamente proviamo e ancor più raramente comprendiamo nel momento in cui lo stiamo vivendo.

Se non avessimo mangiato quella mela-simbolo della presa di (auto)coscienza- saremmo ancora oggi nel paradiso terrestre-nella terra dell'eterna beatitudine.

Preferisco morire nella strenua depressione della realtà piuttosto che ingozzarmi ogni giorno di inetta e beata ignoranza.

Concordo con te sul fatto che chi non sa sicuramente vive meglio di chi è a conoscenza di tante cose, che probabilmente morirà con il sorriso ebete stampato sul volto dopo aver mangiato il suo ultimo e lauto pasto con famiglia, amici e conoscenti.

Tutti lo ricorderanno come un uomo buono, una persona semplice che ha vissuto una vita ancor piu semplice mai nel lusso ma neanche nella povertà, che ha lasciato la possibilità ai suoi figli di avere un futuro migliore del suo e che se ne è andato come è venuto: senza lasciare traccia o marchio indelebile del suo operato come tanti altri.

Ma qual'è stato il contributo reale che ha dato alla comunità? le persone del suo paese presto si dimenticheranno che è esistito, i fiori al cimitero diventeranno sempre piu ingialliti quando presenti e a lungo andare non saranno neanche piu presenti sulla sua lapide. Il ricordo si è attenuato fino a scomparire

Preferisco morire con la consapevolezza di essere odiato dalla gente del mio paese proprio perche diverso e strano pensatore, avere delle idee che si discostano dal sentire comune, vedere i miei figli crescere con un pensiero critico e affilato chiedermi perchè la gente comune non li capisce ne li accetta per come sono. A volte sono necessari dei sacrifici per cambiare il mondo che ti sta attorno e Adamo come Eva hanno sacrificato l'idillio per la nuda polvere proprio per essere umani, per accettare la loro natura reale e Dio che vede tutto e tutto sa aveva previsto questo ma ha lasciato che succedesse perchè in fondo nel cuor suo sapeva che l'UOMO non era ancora pronto nello spirito ad accettare l'amore incondizionato e infinito per tutti gli esseri. Essendo amore infinito esso trascende dal concetto di Amore fino ad annullarsi proprio perche avviene quella fusione tra osservatore e osservato dove si dissolve il concetto primario del SE come identità definita, cosa che l'UOMO forse nell'ultimo istante prima di morire riuscira davvero a capire e lo capirà dopo una vita passata in mezzo alle immani sofferenze e alle sterminate gioie che regala la nostra natura limitata

Modificato da Rivaroxaban
Inviato (modificato)
2 ore fa, senza nome ha scritto:

Sei solito a ripetere con certa costanza gli esercizi del clan?

 

 

 

??? no non eseguo esercizi perchè? 

Modificato da Orph
Outsider_
Inviato

Onestamente non mi aspettavo queste numerose reazioni per un argomento che per molti sembra essere controverso ma che a me appare molto semplice. Non che me ne dispiaccia, mi piace confrontarmi con gli altri, specialmente se hanno punti di vista molto diversi dai miei. Pur non avendo molto tempo a disposizione cercherò di rispondere a tutti.

@Orph Pensavo di essermi spiegato chiaramente, ma evidentemente non sono stato abbastanza chiaro. La tua posizione mi piace, perché è specularmente opposta alla mia e riflette in maniera microscopica il conflitto tra le due principali modalità di pensiero in occidente: Metafisico ed Empirico. Ora le cose si fanno interessanti, perché tu mi hai dato del metafisico quando io sono un empirista per vocazione e formazione. 

Prendiamo in esame la tua posizione, tu sostieni che ogni momento è irripetibile e quindi speciale. Ma secondo questa presupposizione non esisterebbero momenti speciali, in quanto essendolo tutti la parola "speciale" perderebbe di significato dato che andrebbe a descrivere uno stato di normalità. Si creerebbe insomma un paradosso, niente è speciale perché tutto lo è. Questo dal punto di vista logico. Dal punto di vista biologico, le cose diventano ancora più interessanti. Ad esempio, come facciamo ad imparare qualcosa? Come impariamo a suonare il violino o ad andare in bicicletta? Senza entrare troppo nel dettaglio, c'è una sostanza che ricopre i neuroni e li collega tra loro che si chiama mielina. Questa sostanza favorisce il passaggio dello stimolo biolettrico nel cervello e nel sistema nervoso, andando a rafforzarsi via via che lo stimolo si ripete, creando una sorta di superstrada. Ripetizione è qui la parola chiave. All'inizio infatti non siamo in grado di muovere le dita in maniera precisa, siamo impacciati, ma più ripetiamo il movimento più la superstrada si rafforza. Una volta abituati non si farà più caso alle posizioni, si passerà direttamente all'azione. 

Tutto questo per dire cosa? Innanzitutto che la credenza che si possa ripetere la stessa azione numerose volte con la stessa intensità emotiva delle prime volte è biologicamente inesatta. Le emozioni non sono che un rilascio di sostanze ormonali che possono essere diverse a seconda delle situazioni e che fanno la loro comparsa durante situazioni nuove e inaspettate, ma il loro rilascio fa sempre capo alle esperienze vissute dall'individuo e alle relative superstrade formate. Esempio: Quando inizi ad imparare a suonare uno strumento ti tremano le mani per l'emozione perché è una cosa completamente nuova e non sai cosa fare, un ricordo che ti resterà impresso per tutta la vita, a differenza di tutte le migliaia di ore di esercizi che hai fatto quando ci avevi già preso la mano. Stessa ragione che ti porta a ricordarti delle prime esperienze traumatiche che hai vissuto, mentre oggi ti scrolleresti di dosso le stesse esperienze con più facilità.

Riguardo alla mia amica che ha fatto tanto scalpore, posso assicurarvi che è una ragazza semplicissima, molto riservata e con un piccolo cerchio di relazioni molto profonde. Lei, come me, ha sempre avuto le idee molto chiare su quello che voleva e quando ha trovato un ragazzo (normale eh, carino ma niente di eccezionale) che condivideva il suo stesso progetto di vita ha deciso di impegnarsi e di investire affiché si realizzasse. Niente di idealizzato, una semplice conseguenza di un progetto chiaro e lineare, come potrebbe esserlo un percorso di studi.

E questo ci porta alla parte finale del mio messaggio caro Orph. Perché se c'è qualcuno che parla di metafisica quello sei tu, con le tue idealizzazioni di "irripetibili momenti", "prime volte incredibili" e così via. Sono parole seducenti, che mirano a riaccendere un barlume di speranza, di fede  "Si, è ancora possibile, questo momento è ancora speciale". Ma io, caro Orph, non ho voglia di prendermi in giro e sono sempre stato disposto a guardare nell'abisso senza timore di essere guardato a mia volta. E se c'è un dato osservabile nelle scelte di vita che fanno le persone, coloro i quali decidono di fare un percorso specifico lo realizzano da giovani, facendo con consapevolezza le loro scelte. Non puoi diventare un atleta olimpico iniziando ad allenarti a 40 anni dopo una vita passata sul divano, non puoi avere una carriera universitaria di successo uscendo e facendo baldoria ogni sera. 

Il discorso delle esperienze si riallaccia a quello fatto in precedenza. Sono stati fatti diversi studi al riguardo e tutti concordano sul fatto che la probabilità che una coppia si separi nei primi dieci anni di matrimonio è direttamente proporzionale al numero di partner avuti dalla donna (e dall'uomo, anche se con numeri diversi). Come mai? Perché durante il sesso la donna si innamora, rilasciando in gran quantità i cosiddetti "ormoni dell'amore", fatto tra l'altro direttamente osservabile da tutte quelle donne che si attaccano dopo il sesso. Ma c'è di più, con ogni nuovo partner la donna perde quella capacità che gli inglesi chiamano "pair bonding", ovvero la facoltà di legarsi a quell'uomo in particolare invece che alla sensazione. Per i curiosi: dopo il primo partner la possibilità che la prossima relazione vada in fumo aumenta di circa il 10% per ogni nuovo partner. Arrivati a 10 la cosa diventa ininfluente, significa che a quel punto le sue capacità di pair bonding sono al minimo e non fa più differenza se i partners sono stati 10 o 100.

I miei complimenti a @Carlins per aver capito il senso del mio post precedente.

Outsider_
Inviato
10 hours ago, AmandaSlave said:

È un discorso che da donna riesco a comprendere poco.

O meglio, lo comprendo quando un uomo si trova davanti una donna che si è data alla pazza gioia fino al giorno prima e poi ad un tratto ha sentito il ticchettio dell'orologio biologico, iniziando a cercare il primo pollo da spennare e ingabbiare. 

Lo capisco decisamente meno se hai davanti a te una donna normalissima, che ha fatto le sue esperienze ma che sa stare anche sola e non cerca ltr a tutti i costi, ma solo se pensa che tu sia un uomo valido ed ha davvero piacere a stare con te. 

 

Beh.. sicuramente uomini e donne hanno un sentire diverso sull'argomento. C'è anche un detto per cui l'uomo con noi vorrebbe essere il primo e la donna con voi l'ultima 😅 

Tuttavia, da donna, ti dico che in realtà sono paranoie tue/vostre (gelosia retroattiva?) 

E te lo dico per esperienza. Perché quando sto con un ragazzo non penso affatto al primo bacio o alla prima volta. Sono bei ricordi ma tali rimangono. 

Non ci penso, non perché sono state esperienze nei cessi di una discoteca, tutt'altro 😂 Semplicemente in quel periodo mi andava bene quel ragazzo, oggi non più. E se è finita ci sarà un motivo!! Pensando al mio primo ragazzo, ti dico senza dubbi che se lo incontrassi oggi per la prima volta, non scatterebbe nulla tra noi. Perché ho cambiato gusti, ho altre esigenze, ho fatto altre esperienze che mi hanno aiutata a capire meglio cosa mi fa stare bene (anche se c'è sempre da imparare), cosa mi piace e cosa no. 

Tenendo fuori quelle che pensano ancora all'ex (che Dio ve ne scampi), se una donna ha una relazione con te vuole te! Non pensa a chi è stato il primo, perché ormai è passato e tale deve rimanere. A noi interessa l'ultimo😉

 

 

Cara AmandaSlave, mi sembra chiaro che tu non riesca a comprendere il mio discorso.

Perché dovresti? Se tu, come molte donne, passassi la giovinezza passando di uomo in uomo, vivendoti le tue esperienze passionali e una volta raggiunta una certa età trovassi immediatamente con chi mettere su famiglia, cosa ci perderesti? Niente, anzi, realizzeresti tutti i tuoi progetti e avresti tutti i tuoi desideri serviti su un piatto d'argento. È ovvio che per te non ci sia nulla di male, perché è una cosa che va a tuo vantaggio.

Ma qual è la cosa migliore per un uomo? Investire tutto su una sola donna sicuramente no. Eppure questa scelta è spesso presa d'attacco da moltissime donne. Come mai? Un uomo non è libero di fare esperienze? Si, ma entro certi limiti. Per essere più specifici nei "limiti che noi donne stabiliamo, affinché le loro esperienze non vadano a nostro svantaggio."

Lo capisci AmandaSlave? Capisci che le relazioni sono basate su un patto sociale che comporta delle limitazioni da parte di entrambi affinché il patto possa avere legittimità? Nel momento in cui tu ti arroghi il diritto di fare quello che vuoi pensando solo a te stessa e al tuo vantaggio perdi la facoltà di pretendere che gli altri non si comportino allo stesso modo.

Ne approfitto per approfondire la questione gelosia retroattiva, dato che ho trovato online risposte imbarazzanti da persone che evidentemente si sono laureate per corrispondenza: se sei un uomo e sei geloso del passato sessuale della tua partner non sei anormale, non hai un problema che devi risolvere, non hai qualcosa che non va. Anzi. Sarebbe strano se tu non ne provassi. La gelosia non è nient'altro che un sistema evolutivo che ti fa stare in guardia dal prendere certi impegni con donne che sono state con altri uomini, è una pulsione viscerale, come lo è la voglia di darsela a gambe quando un cane di grossa taglia ci abbaia contro anche se è legato ad una catena. Serve a salvarti la vita, soprattutto considerate le statistiche che trovi nel mio messaggio precedente. Purtroppo raramente diamo ascolto al nostro corpo.

"In quel periodo mi andava bene quel ragazzo, oggi non più. E se è finita ci sarà un motivo" In questa frase, apparentemente innocua ma terribile per quello che implica trovo un riassunto esemplare di quello che ho scritto usando tante parole: Dimostri chiaramente (non rendendotene conto, tra l'altro) che hai perso la capacità di legarti ad un uomo e che per te è facile cambiare idea a seconda del momento e della situazione seguendo esclusivamente "quello che mi fa stare bene di più".

Quale sorta di folle investirebbe tutta la sua vita e il suo potenziale con queste premesse?

Ti saluto con questa citazione di Dickens: "Un uomo è fortunato se è il primo amore di una donna. Una donna è fortunata se è l’ultimo amore di un uomo."

 

AmandaSlave
Inviato
10 ore fa, Outsider_ ha scritto:

Lo capisci AmandaSlave? Capisci che le relazioni sono basate su un patto sociale che comporta delle limitazioni da parte di entrambi affinché il patto possa avere legittimità? Nel momento in cui tu ti arroghi il diritto di fare quello che vuoi pensando solo a te stessa e al tuo vantaggio perdi la facoltà di pretendere che gli altri non si comportino allo stesso modo.

No, non lo capisco.

Se decidi di entrare in una ltr tradizionale, sai bene che prevede monogamia esattamente come deve saperlo lei. Nessuno dei due fa ciò che gli pare. Se non vi sta bene, dovete avere il coraggio di dirlo e migrare verso ltr aperte o altre relazioni che più vi soddisfano, senza prendere per il culo l'altra persona.

Poi anche sull'esperienza di un uomo non sono affatto d'accordo con quello che dici. Anche su questo forum ci sono migliaia di thread in cui ragazzi si lamentano di essere vergini, alcuni che lo dichiarano vengono allontanati dalle donne, così come spesso vengono allontanati quelli che non hanno molta esperienza. Se il mio uomo ha avuto molte esperienze non può essere che positivo per me, a patto che quando dà la sua parola per una ltr chiusa poi sia chiusa davvero. 

Il punto della questione è solo come si comportano i partners nei nostri confronti nel momento in cui, come dici tu, c'è un patto sociale. Se lei ti tradisce, non è perché prima ha avuto le sue esperienze, è perché in quel momento non rispetta la parola data, non rispetta te. Puoi essere anche il primo per lei. Anzi, se ne vedono tante di donne che prima non hanno combinato nulla, poi si svegliano di colpo a 35 anni e fanno "peggio" delle altre perché si sentono represse e devono recuperare il tempo perso.

11 ore fa, Outsider_ ha scritto:

se sei un uomo e sei geloso del passato sessuale della tua partner non sei anormale, non hai un problema che devi risolvere, non hai qualcosa che non va

Certo, l'ho detto che abbiamo un sentire diverso su questo argomento. Un po' di gelosia ci sta, ma sinceramente mi sembra esagerata una gelosia che ti fa perdere completamente speranza nelle relazioni solo perché lei ha dato il primo bacio ad un altro. Se avessi detto che sei geloso perché una ragazza magari ha una brutta nomea e non vuoi impegnarti l'avrei capito. Essere geloso per esperienze adolescenziali che sono normali, che fanno tutti e che non caratterizzano di certo che tipo di compagna/o sarai...proprio no.

11 ore fa, Outsider_ ha scritto:

Dimostri chiaramente (non rendendotene conto, tra l'altro) che hai perso la capacità di legarti ad un uomo e che per te è facile cambiare idea a seconda del momento e della situazione seguendo esclusivamente "quello che mi fa stare bene di più".

Quale sorta di folle investirebbe tutta la sua vita e il suo potenziale con queste premesse?

Dove sta scritto che non sono capace di legarmi ad un uomo? 

Penso che quando si cresce sia la cosa più naturale del mondo maturare, avere esigenze e ambizioni diverse rispetto a quando sei adolescente. Tu sei rimasto uguale?

Non significa cambiare idea da un giorno all'altro. Stiamo parlando di fasi della vita che richiedono molto tempo, anni, non è andare dove tira il vento da un momento all'altro senza motivo. 

Se un uomo mi piace vedo solo lui, se le cose dovessero finire non è un buon motivo per non iniziarle neanche. 

Conta "quello che mi fa stare bene di più", esatto. Preferisci chi si chiude in ltr e la manda avanti anche quando ormai è palesemente finita, con il rischio di essere infelice a vita? Solo in nome del "per sempre"?

Se poi è per sempre davvero perché stiamo bene insieme ben venga, ma dalla tua frase "per te è facile cambiare idea a seconda del momento e della situazione seguendo esclusivamente "quello che mi fa stare bene di più"." mi fai capire che anche se non stiamo più bene ormai dobbiamo continuare così. 

Mi spiace ma io preferisco un uomo che sta con me perché VUOLE stare con me, non è vincolato da ideali di "per sempre" anche quando essi vengono meno. 

E al contempo, io sto con un uomo perché lo amo e voglio starci, punto. Perché sono felice di starci, perché mi fa bene appunto. Ed è l'unico modo per rendere felice anche lui. 

 

 

  • Mi piace! 4
senza nome
Inviato

@Orph perché forse avresti potuto provare alcune sensazioni indotte da alcuni specifici esercizi, in qualche momento della tua vita, che ti avrebbero fatto intravedere cosa si intenda con "beatitudine, serenità, Nirvana o cose del genere". Si tratta di un problema semantico controverso e complesso dettato da una non corretta traduzione fra parole e concetto, in quanto alcuni concetti orientali non sono propri o non sono compresi o sono stati strumentalizzati dalla cultura (tardo) occidentale, così che uno se va ad analizzare lo stato di buddità pensa che sia la nonna di bojack (dell'omonima serie Netflix), cioè un lobotomizzato apatico(anche giustamente dato il background di riferimento), quando è tutto altro, ma è qualcosa "altro" difficile da afferrare senza una conoscenza(sia teorica che esperienziale)di alcune dinamiche che poco si confanno alla nostra cultura, pensiero e struttura mentale.

 

  • Mi piace! 1
Riple
Inviato

Sono abbastanza convinto sul concetto della monogamia a tempo, che ci spinge a cercare la varietà di relazioni, di durata più o meno lunga pur conservando l'ancestrale desiderio di esclusività del partner.

Il tempo logora ogni cosa, e se qualcosa ci sembra per sempre è semplicemente dovuto al numero limitato di anni che possiamo vivere, considerando che quelli passati in vecchiaia difficilmente ci vedono al top della forma e in grado di stare sul mercato delle relazioni.

Stabilito questo è pur vero che ci portiamo dietro alcuni imprinting legati alla nostra tipologia di riproduzione, che poi la nostra coscienza logica ci permette più o meno efficacemente di superare se non ribaltare.

Questo per dire che è ovvio che un uomo si faccia qualche domanda se sta valutando una ltr "seria" con una donna con molte esperienze, è un alert che abbiamo nel cervello stampato da qualche parte, che ci porta ad alzare il livello di attenzione verso quella tipologia di partner, poi c'è chi supera agevolmente l'alert, chi si fa tante seghe mentali, e chi addirittura non riesce a vederci nulla di buono e preferisce passare oltre.

Questo bottone rosso che si illumina fa parte dello stesso corredo di bottoni che si accendono nella testolina delle donne per alcune altre caratteristiche maschili.

Ci possiamo fare ben poco, e per vedere cambiamenti dovrebbe passare qualche milionata di anni.

A titolo personale non nego che mi farei qualche domanda sia sulla donna che ha avuto decine e decine di uomini ed esperienze diverse, sia su quella che ne abbia avute pochissime se non zero. 

  • Mi piace! 2

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un membro per lasciare un commento

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora
×
×
  • Crea Nuovo...

Informazioni importanti

Il nostro sito usa dei cookie 🍪 per aiutarti a migliorare la tua esperienza di navigazione. Puoi modificare le impostazioni dei cookie, altrimenti puoi accettarli cliccando su "ACCETTA".