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Inviato
7 ore fa, Outsider_ ha scritto:

I rapporti sinceri e duraturi esistono, ma devono basarsi su qualcosa. È questo che molte persone non capiscono.

Io ho trent'anni e quando ero un ragazzino sognavo di innamorarmi di una ragazza, di fare le prime esperienze insieme, di proteggerla e prendermi cura della famiglia che avremmo costruito insieme... è un sogno che accomuna molti uomini. Peccato che la realtà si sia rivelata diversa. Ma crescere significa questo: lasciare andare le proprie fantasie e affrontare il mondo per quello che è. Abbiamo la stessa età e questo è il consiglio che mi sento di darti.

Non fraintendermi, è anche questione di fortuna, ma man mano che si cresce le variabili casuali che la vita ci presenta passano sempre più in secondo piano rispetto alle conseguenze delle nostre scelte. Ti faccio un esempio: La ragazza più felice che conosco è una mia amica d'infanzia che si è sposata a 25 anni con il suo primo ragazzo, dopo un anno è nata la sua prima figlia e adesso è in attesa della seconda. Ogni volta che vado a trovarli c'è un'atmosfera di festa. 

Ora invece prendiamo in esame le altre ragazze che conosco: tutte hanno iniziato a frequentare ragazzi verso i 14 anni, mi ricordo bene quello che dicevano "è per fare esperienza". Va bene. Poi ne arriva un altro, un altro e un altro ancora. Sono tutte esperienze, il problema è che il tempo passa e tu non hai costruito niente. Si aggiungono altre cose, università, lavoro, si ha sempre meno tempo, si prioritizzano le opportunità promettenti ma tu hai vissuto solo certe esperienze e quindi continui ad infilarti sempre nelle stesse situazioni. 

Quali sono le differenze tra questi due tipi di donne? La prima sapeva quello che voleva, ha trovato una persona affine e si è impegnata a realizzare la sua visione di vita. Le altre non avevano nessuna visione di vita in particolare se non una fantasia, un' immagine in testa che tanto si sarebbe realizzata da sola, loro avrebbero solo dovuto attendere che l'opportunità si presentasse. 

Io, in quanto uomo di trent'anni, cosa posso aspettarmi da una mia coetanea che mi si dovesse presentare oggi? Ma siamo generosi, facciamo che ne abbia 23. Oggi una ragazza di 23 anni è un concentrato di cinismo e risentimento. Voglio dire, posso capirlo, se inizi a fare sesso orale nei bagni della scuola a 15 anni a un ragazzo a cui non importa niente di te, se perdi la verginità con uno sconosciuto che poi non vedrai più a 17, se continui ad avere relazioni con uomini magari più grandi che ti vedono sostanzialmente come un buco, è solo naturale che tu ti sviluppi in un certo modo. Questi sono tutti traumi profondi, che magari puoi cercare di ignorare ogni tanto, ma alla fine rimangono li, sotto la tua pelle. Cosa si può costruire con una persona così danneggiata? E stiamo parlando di una donna appena entrata nell'età adulta, non di una cinquantenne. Ma hai letto la ragazza di 24 anni che ha aperto la discussione? Parla di cambiare partner come io parlerei di cambiare marca di detersivi. L'unica reazione per un uomo sano è di allontanarsi il più possibile da persone così, perché non sono minimamente affidabili.

Per tornare a noi, cosa potrei mai costruire con una mia coetanea? Non c'è niente che ci leghi, nessuna esperienza che lei non abbia già vissuto con altri (e lo stesso vale per me, ovviamente), nessun simbolo, nessuna intimità. Perché quando lei penserà al suo primo bacio, non penserà a me ma a un altro... e lo stesso per la sua prima volta, il primo viaggio insieme, le prime follie, la routine. Sarebbe per me un'estranea in un mare di estranei, entrambi con le nostre mappe emotive già formate, con la consapevolezza di chi è importante nella nostra vita e chi no, delle persone con cui abbiamo fatto un percorso.

Nella vita c'è un tempo per tutto.

 

 

 

Ti rispondo perchè ti riconosco una notevole capacità di argomentare e sostenere la tua tesi... ma non concordo in quasi niente di quello che scrivi e ti vorrei porre alcuni punti:

la prima cosa che noto che non capisco come possa sostenerla è la questione delle "prime volte", le prime volte sono incredibili OGNI volta che le fai con persone diverse.

Sembra che tu non consideri l'unicità delle interazioni, siamo uno/a diverso dall'altro in maniere incredibili e ogni primo bacio dato ad una donna diversa è un unico e irripetibile momento.

Negarlo e pensare che esiste una unica prima volta per le cose non prende in considerazione la potenza delle prime volte e la grandezza del nostro essere diversi e irripetibili.

Seconda cosa clamorosa che ti vorrei far notare, è che tu esalti l'ingenuità di quella che si prende sostanzialmente il primo che capita e ci costruisce la famiglia perfetta (caso che capita ad una forse su 100 milioni è, esiste ma tipo un ago in un campo di pagliai) rispetto ad una che fa esperienze capisce cosa le piace negli uomini si confronta fa esperienze e poi magari dopo che impara cosa vuole dalla vita deciderà con chi e se viverla con qualcuno... semplicemente assurdo e ribaltante come argomento.

Capisco l'idealizzazione della purezza e dell'innocenza ma è come dire che si è più capaci di scelte consapevoli nell'ignoranza che nella consapevolezza (come un giardino dell'eden dove appunto si sta come ebeti inconsapevoli senza la mela della conoscenza) posizione per me insostenibile e siccome mi sembri profondo mi cozza proprio a logica, che ne pensi???

Inviato
2 ore fa, Yuna ha scritto:

La tua amica sapeva quello che voleva ma è stata fortuna ad incontrare il suo lui. I

Ma difatti come dicevo prima per me questa cosa è non sostenibile:

la sua amica non sapeva assolutamente cosa voleva e le è andata enormemente di culo perchè effettivamente era una che a posteriori le poteva andare bene così (attenzione è una sola delle possibilità non l'unica che aveva davanti) e a trovato questo ragazzo che evidentemente completa ed è a servizio di questa visione mulino biancosa.

Ma è assolutamente A CASO come cosa leggerci un disegno lo trovo aberrante.

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Carlins
Inviato
7 minuti fa, Orph ha scritto:

Ti rispondo perchè ti riconosco una notevole capacità di argomentare e sostenere la tua tesi... ma non concordo in quasi niente di quello che scrivi e ti vorrei porre alcuni punti:

la prima cosa che noto che non capisco come possa sostenerla è la questione delle "prime volte", le prime volte sono incredibili OGNI volta che le fai con persone diverse.

Sembra che tu non consideri l'unicità delle interazioni, siamo uno/a diverso dall'altro in maniere incredibili e ogni primo bacio dato ad una donna diversa è un unico e irripetibile momento.

Negarlo e pensare che esiste una unica prima volta per le cose non prende in considerazione la potenza delle prime volte e la grandezza del nostro essere diversi e irripetibili.

Seconda cosa clamorosa che ti vorrei far notare, è che tu esalti l'ingenuità di quella che si prende sostanzialmente il primo che capita e ci costruisce la famiglia perfetta (caso che capita ad una forse su 100 milioni è, esiste ma tipo un ago in un campo di pagliai) rispetto ad una che fa esperienze capisce cosa le piace negli uomini si confronta fa esperienze e poi magari dopo che impara cosa vuole dalla vita deciderà con chi e se viverla con qualcuno... semplicemente assurdo e ribaltante come argomento.

Capisco l'idealizzazione della purezza e dell'innocenza ma è come dire che si è più capaci di scelte consapevoli nell'ignoranza che nella consapevolezza (come un giardino dell'eden dove appunto si sta come ebeti inconsapevoli senza la mela della conoscenza) posizione per me insostenibile e siccome mi sembri profondo mi cozza proprio a logica, che ne pensi???

Secondo me sosteneva l'esatto contrario.

La ragazza che mette su famiglia lo fa con criterio, e perché sa cosa vuole. Non servono mille esperienze per capirlo.

Le altre (non tutte ovviamente) stanno allo sbando. Neanche loro sanno più cosa vogliono.

Questo riassunto ai massimi, ma aspetto il diretto interessato per vedere cosa ne pensa.

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Inviato
2 minuti fa, Carlins ha scritto:

Secondo me sosteneva l'esatto contrario.

La ragazza che mette su famiglia lo fa con criterio, e perché sa cosa vuole. Non servono mille esperienze per capirlo.

Le altre (non tutte ovviamente) stanno allo sbando. Neanche loro sanno più cosa vogliono.

Questo riassunto ai massimi, ma aspetto il diretto interessato per vedere cosa ne pensa.

Esatto lui sosteneva questa cosa che per me ha pochissimo realismo stavo chiedendogli proprio su questo che hai riassunto (forse mi sono espresso io male non so)

AmandaSlave
Inviato
8 ore fa, Outsider_ ha scritto:

 

Per tornare a noi, cosa potrei mai costruire con una mia coetanea? Non c'è niente che ci leghi, nessuna esperienza che lei non abbia già vissuto con altri (e lo stesso vale per me, ovviamente), nessun simbolo, nessuna intimità. Perché quando lei penserà al suo primo bacio, non penserà a me ma a un altro... e lo stesso per la sua prima volta, il primo viaggio insieme, le prime follie, la routine. Sarebbe per me un'estranea in un mare di estranei, entrambi con le nostre mappe emotive già formate, con la consapevolezza di chi è importante nella nostra vita e chi no, delle persone con cui abbiamo fatto un percorso.

È un discorso che da donna riesco a comprendere poco.

O meglio, lo comprendo quando un uomo si trova davanti una donna che si è data alla pazza gioia fino al giorno prima e poi ad un tratto ha sentito il ticchettio dell'orologio biologico, iniziando a cercare il primo pollo da spennare e ingabbiare. 

Lo capisco decisamente meno se hai davanti a te una donna normalissima, che ha fatto le sue esperienze ma che sa stare anche sola e non cerca ltr a tutti i costi, ma solo se pensa che tu sia un uomo valido ed ha davvero piacere a stare con te. 

 

Beh.. sicuramente uomini e donne hanno un sentire diverso sull'argomento. C'è anche un detto per cui l'uomo con noi vorrebbe essere il primo e la donna con voi l'ultima 😅 

Tuttavia, da donna, ti dico che in realtà sono paranoie tue/vostre (gelosia retroattiva?) 

E te lo dico per esperienza. Perché quando sto con un ragazzo non penso affatto al primo bacio o alla prima volta. Sono bei ricordi ma tali rimangono. 

Non ci penso, non perché sono state esperienze nei cessi di una discoteca, tutt'altro 😂 Semplicemente in quel periodo mi andava bene quel ragazzo, oggi non più. E se è finita ci sarà un motivo!! Pensando al mio primo ragazzo, ti dico senza dubbi che se lo incontrassi oggi per la prima volta, non scatterebbe nulla tra noi. Perché ho cambiato gusti, ho altre esigenze, ho fatto altre esperienze che mi hanno aiutata a capire meglio cosa mi fa stare bene (anche se c'è sempre da imparare), cosa mi piace e cosa no. 

Tenendo fuori quelle che pensano ancora all'ex (che Dio ve ne scampi), se una donna ha una relazione con te vuole te! Non pensa a chi è stato il primo, perché ormai è passato e tale deve rimanere. A noi interessa l'ultimo😉

 

 

Inviato

@Carlins cioè sostenere che la ragazza che mette su famiglia con il primo che capita sa cosa vuole e che non serve esperienza non capisco su che basi di realtà poggi.

Se guardiamo non tanto alla durata di un rapporto ma magari anche guardandoci dentro se la tipa va avanti a gocce e si è spenta è tipo automa, ok magari dura ma è una bella vita?

Ok ci sono pure quelle che fanno bingo e una su 100 mila avrà beccato "quello giusto" al primo colpo e vivrà il suo mulino bianco ma appunto è un caso.

Perchè uno può dire una volta la famiglia aveva uno scopo e sono d'accordo ma non quello che intende l'utente lo scopo era unire le famiglie in legami di potere e "fare una madre" quindi generare eredi. Per l'amore c'erano le amanti (non è possibile non considerare come funzionava realmente).

Ora e concordo ancora la famiglia non ha nemmeno più il senso per cui era nata, ma non capisco perchè parte sempre questo bias quando si pensa alla famiglia che dovrebbe essere "quella di una volta" e in realtà non si sta pensando alla famiglia di una volta (dove non so quanto una donna fosse realmente felice per capirci).

 

Inviato
10 minuti fa, AmandaSlave ha scritto:

se una donna ha una relazione con te vuole te! Non pensa a chi è stato il primo, perché ormai è passato e tale deve rimanere. A noi interessa l'ultimo😉

Grazie.

Non capire questa cosa vuol dire non aver capito come funziona (almeno in parte è) la testa di una donna.

Quando parlo di una che ti vuole davvero e ti mette sul podio è esattamente questo di cui parlo e un uomo proprio perchè non ragiona in questo modo poi facendo un transfert assolutamente non possibile pensa che anche voi avete il nostro modo. NON FUNZIONA COSI' e chi lo pensa commette un enorme errore di valutazione.

Per cui grazie!

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Carlins
Inviato (modificato)
14 minuti fa, Orph ha scritto:

@Carlins cioè sostenere che la ragazza che mette su famiglia con il primo che capita sa cosa vuole e che non serve esperienza non capisco su che basi di realtà poggi.

Se guardiamo non tanto alla durata di un rapporto ma magari anche guardandoci dentro se la tipa va avanti a gocce e si è spenta è tipo automa, ok magari dura ma è una bella vita?

Ok ci sono pure quelle che fanno bingo e una su 100 mila avrà beccato "quello giusto" al primo colpo e vivrà il suo mulino bianco ma appunto è un caso.

Perchè uno può dire una volta la famiglia aveva uno scopo e sono d'accordo ma non quello che intende l'utente lo scopo era unire le famiglie in legami di potere e "fare una madre" quindi generare eredi. Per l'amore c'erano le amanti (non è possibile non considerare come funzionava realmente).

Ora e concordo ancora la famiglia non ha nemmeno più il senso per cui era nata, ma non capisco perchè parte sempre questo bias quando si pensa alla famiglia che dovrebbe essere "quella di una volta" e in realtà non si sta pensando alla famiglia di una volta (dove non so quanto una donna fosse realmente felice per capirci).

 

Capisco perfettamente.

Sicuramente la verità sta nel mezzo. C'è proprio tutto un contesto sociale, un vero e proprio ecosistema attorno che è anni luce differente da quello di un secolo, ma anche solamente qualche decennio fa.

Sono cresciuto con due facce della stessa medaglia: mio zio italiano, sposato a 50 anni con una russa di circa la metà, e ora che ne ha 60 con un bimbo di 6/7; dal lato opposto, i miei parenti in Romania da parte di mia madre, cugine della mia età con già due figli e sposate da un pezzo ad esempio. Entrambi i miei nonni paterni sono morti (italiani), mia nonna rumena è già bis-nonna e non ha neanche 80 anni per esempio. 

Ritmi, valori e decisioni completamente diverse.

 

Chi ha tratto più soddisfazione dalla vita? Chi è più felice?

Lascio volentieri il beneficio del dubbio.

Modificato da Carlins
Inviato
Adesso, Carlins ha scritto:

Chi ha tratto più soddisfazione dalla vita? Chi è più felice?

Però messa giù così è un po come dire si un monaco tibetano conosce la soddisfazione perchè si è staccato dai "piaceri terrreni"... si grazie al cazzo su una montagna lontano dalla civiltà... vorrei vedere nel contesto umano come sarebbe possibile.

Questo per dire la consapevolezza è un dono potente ma è anche pericoloso perchè l'esperienza ti rende anche più disincantato, perdi l'innocenza di poter pensare come in una fiaba.

Ma se mi chiedi io la mela la mangio e mi prendo il dolore ma anche la consapevolezza.

 

Inviato
4 minuti fa, Carlins ha scritto:

cugine della mia età con già due figli e sposate da un pezzo ad esempio

Quello sopra per dirti vorrei vedere le tue cugine in un contesto urbano senza problemi "morali e di giudizio" libere e incoraggiate a fare le proprie esperienze cosa avrebbero fatto.

Chiaro che la consapevolezza porta anche a sofferenza non c'è solo il lato figo della medaglia.

Ma se devo stare nell'inconsapevolezza per essere felice allora facciamo che ci facciamo tutti una lobotomia frontale e siamo a posto.

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