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Veleno7

Non riesco a capirla??

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5 minuti fa, Caraibika ha scritto:

E' incredibile come quello che spiego io, average Joe perso nella massa, entri da un orecchio ed esca dall'altro, mentre le stesse cose dette dall'influencer del momento o da un dottore/laureato/figura con autorità qualsiasi vengano improvvisamente viste come degne di considerazione. So perfettamente che il loro cervello (e purtroppo anche il cervello di molti maschi) funziona così, sembra incapace di riconoscere la validità di un'argomentazione indipendentemente dalla fonte, eppure ogni volta non posso fare a meno di rimanere basìto.

Andrebbe anche bene se ascoltassero una figura di rilievo che parla con cognizione di causa (es: un medico che parla dei vaccini). Il problema è che danno retta a chi non ne capisce nulla ed è comunque messo lì sotto i riflettori a parlare.

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Caraibika
5 ore fa, ^'V'^ ha scritto:

Non sono stupide come a noi sembra. 

Se prendi il loro funzionamento e lo metti in un mondo di gente divisa o in coppia sembrano ritardate, disagiate e troppo stupide. 

Poco da fare i politically correct, fatemi pure passare a me per cattivo, ma il tenore del 90% dei messaggi che ricevo in pvt è inerente questa situazione imbarazzante e corredata di screenshot allucinati, per chiedermi quanto schifo di merda uno debba ingoiare per arrivare a vedersi con una o per continuare a frequentarla. 

Soprattutto quale sia il limite di dignità oltre al quale se stai ancora a parlarci ti saresti azzerbinato e avresti perso ogni appeal. 

Ma il loro sistema nervoso, come il nostro, si è evoluto attorno ad un modello di vita a Clan, non di coppia o solitudine attaccata ad una scatola di plastica. 

E nel Clan di 150 - 300 unità, se i maschi ascoltano un tale è perché ne riconoscono l'autorevolezza. 

E questa la riconoscono se egli fa le cose e le fa da tempo e meglio di altri. 

Insomma se andiamo a caccia di leoni, i maschi seguono e prendono disposizioni da quello più bravo a cacciare leoni. 

Non quello che sa come si fa. 

Quello che lo fa meglio di altri e con cognizione di causa. 

Per questo, la popolarità in una tribù è direttamente proporzionale alla vera esperienza e competenza, che gli altri riconoscono. 

E così il cervello femminile si affida a dove vanno gli sguardi maschili per capire chi stia dicendo qualcosa di sensato. 

Ove non siano onnipresenti maschi che dicano dove guardare, le persone avevano le competenze, i riti di passaggio e le qualità riconosciute dagli altri maschi ben visibili. 

Tatuaggi, colori della pelle, scarificazioni rituali, tutte cose che ti è permesso fare solo se hai raggiunto alcuni traguardi e questo è riconosciuto dagli altri uomini. 

Oggi la popolarità è hijacked, le donne però non sono stupide se ascoltano i consigli sulle relazioni di un tronista omosessuale che ha una rubrica su una rivista, semplicemente lui è stato in tv e le persone erano voltate verso di lui, per cui... e' autorevole. 

Sembra pazzesco, ma anche noi troviamo più attraenti segnali di ovulazione e giovinezza mimati col trucco ed il push up. 

Parimenti, i titoli oggigiorno rappresentano quei segni che attestano un passaggio riconosciuto come certi tatuaggi o colori o medagliette sulla divisa, e così le donne guardano naturalmente a quello per capire chi o cosa ascoltare. 

Chiariamo che va benissimo ascoltare chi ha i titoli per essere ascoltato. 

Il problema è quando si chiede a chi dice che 2+2 faccia 4, mostrandolo anche in real coi sassi, che titolo abbia per poterlo dire, se sia laureato in matematica... e glielo si chieda solo se non è popolare sui social, se no sa cosa dice. 

E' davvero hijacked quel circuito. 

Ma per un clan di cacciatori era la chiave per capire le cose, non era una pozza di idiozia. 

Sì sì, so che è un meccanismo sviluppatosi quando ancora vivevamo in clan e che aveva (ha?) la sua importanza, solo che mi sembra talmente assurdo e limitato che ogni tanto sento il bisogno di esternarlo da qualche parte. Debolezza mia.

4 ore fa, ^'V'^ ha scritto:

Nelle nuove generazioni, in Italia, solo uno su venti sa riconoscere un fatto da un'opinione. 

Non so i dati divisi tra M ed F, ma pare che le F se la cavino pure meglio, nella gara a chi raschia il fondo del barile. 

Solo che noi comunichiamo con le donne perché ci servono a scopare e se un maschio così stupido ci scrive lo evitiamo da subito, per cui ci sembra sempre che siano rincoglionite solo loro. 

Molto lavoro lo fa comunque il più grande nemico della verità: il pregiudizio. 

Mi è capitato ad esempio di prendere intere frasi scritte da un'autrice femminista, provare a scriverle ad una tipa e ricevere insulti perché avrei detto una cosa maschilista. 

Con cecità di questa portata, ogni discorso è inutile spreco di tempo. 

Ma ho riscontrato, in anni di questo forum, la stessa attitudine in moltissimi maschi. 

Sono maschi che ad esempio non riescono a capire come mai dia un cuore all'argomentazione secondo me valida di un tizio che in genere mi dà contro per cazzate sue. 

Come se stessimo a fare politica coi like alla moda delle femmine. 

Anzi, voglio spararla grossa, ma è una sensazione che sento molto forte. 

Se i maschi avessero la capacità di comprendere che sventolano, girerei in Chevrolet Camaro. 

Sono a piedi. (Lo dico con scherno e a sfregio, non per lamentarmi). 

Un tale che conosco ha preso una macchina ad 8k, colore che non mi piace, grigia, modello che non avrei bramato, ma l'ha usata dieci volte per fare la spesa, sempre garage e quando esce va a piedi perché abita nella zona dei locali, proprio dentro. 

Ha bisogno di 3,5k subito prima che sua madre si accorga che se li è giocati al casinò e gli tagli il mensile da mantenuto. 

E' disposto a levarsela per 3,5k maledetti ma subito. 

E gliela devo lasciare. 

Questo mi fa capire alcune cose della maggior parte dei maschi, più di quanto le chat stupidissime che le tipe cercano di tirare addosso a chiunque conosca mi facciano capire la situazione deprimente dall'altro lato. 

Questo è un problema che per me è già notevole e prevedo che diventerà, col passare degli anni, enorme. Per adesso riesco ancora a tollerare l'assurdità della società di plastica, cemento e metallo, l'inutilità dei discorsi, la mentalità chiusa e condizionata della maggior parte delle persone. Riesco ancora a fare fluff talk, intrattenere conversazioni e rapporti sociali basati sul nulla cosmico quando necessario, ma ogni anno che passa diventa sempre più difficile.

E il brutto è rendersi conto della propria abnorme ignoranza, dei propri difetti su cui lavorare (tra cui la propria dose di pregiudizi da scardinare), delle decine di aspetti di sé da dover migliorare con umiltà...e vedersi comunque circondati dalla mediocrità umana, non solo a livello di comprensione del mondo ma anche come qualità spirituale e dignità.

Di questo passo prevedo maturità e vecchiaia di eremitaggio in qualche luogo sperduto.

Edited by Caraibika

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Veleno7
21 ore fa, ^'V'^ ha scritto:

Non sono stupide come a noi sembra. 

Se prendi il loro funzionamento e lo metti in un mondo di gente divisa o in coppia sembrano ritardate, disagiate e troppo stupide. 

Poco da fare i politically correct, fatemi pure passare a me per cattivo, ma il tenore del 90% dei messaggi che ricevo in pvt è inerente questa situazione imbarazzante e corredata di screenshot allucinati, per chiedermi quanto schifo di merda uno debba ingoiare per arrivare a vedersi con una o per continuare a frequentarla. 

Soprattutto quale sia il limite di dignità oltre al quale se stai ancora a parlarci ti saresti azzerbinato e avresti perso ogni appeal. 

Ma il loro sistema nervoso, come il nostro, si è evoluto attorno ad un modello di vita a Clan, non di coppia o solitudine attaccata ad una scatola di plastica. 

E nel Clan di 150 - 300 unità, se i maschi ascoltano un tale è perché ne riconoscono l'autorevolezza. 

E questa la riconoscono se egli fa le cose e le fa da tempo e meglio di altri. 

Insomma se andiamo a caccia di leoni, i maschi seguono e prendono disposizioni da quello più bravo a cacciare leoni. 

Non quello che sa come si fa. 

Quello che lo fa meglio di altri e con cognizione di causa. 

Per questo, la popolarità in una tribù è direttamente proporzionale alla vera esperienza e competenza, che gli altri riconoscono. 

E così il cervello femminile si affida a dove vanno gli sguardi maschili per capire chi stia dicendo qualcosa di sensato. 

Ove non siano onnipresenti maschi che dicano dove guardare, le persone avevano le competenze, i riti di passaggio e le qualità riconosciute dagli altri maschi ben visibili. 

Tatuaggi, colori della pelle, scarificazioni rituali, tutte cose che ti è permesso fare solo se hai raggiunto alcuni traguardi e questo è riconosciuto dagli altri uomini. 

Oggi la popolarità è hijacked, le donne però non sono stupide se ascoltano i consigli sulle relazioni di un tronista omosessuale che ha una rubrica su una rivista, semplicemente lui è stato in tv e le persone erano voltate verso di lui, per cui... e' autorevole. 

Sembra pazzesco, ma anche noi troviamo più attraenti segnali di ovulazione e giovinezza mimati col trucco ed il push up. 

Parimenti, i titoli oggigiorno rappresentano quei segni che attestano un passaggio riconosciuto come certi tatuaggi o colori o medagliette sulla divisa, e così le donne guardano naturalmente a quello per capire chi o cosa ascoltare. 

Chiariamo che va benissimo ascoltare chi ha i titoli per essere ascoltato. 

Il problema è quando si chiede a chi dice che 2+2 faccia 4, mostrandolo anche in real coi sassi, che titolo abbia per poterlo dire, se sia laureato in matematica... e glielo si chieda solo se non è popolare sui social, se no sa cosa dice. 

E' davvero hijacked quel circuito. 

Ma per un clan di cacciatori era la chiave per capire le cose, non era una pozza di idiozia. 

Sei uno spettacolo 😍

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Il 9/1/2020 alle 19:33 , OdetoJoy ha scritto:

Anche perchè così stai tagliando fuori tutte le ritardate

Io dopo mesi passati a sperimentare facendo chat game su tinder e instagram ho capito che semplicemente ci sono due tipi di ragazze, quelle che si vogliono far chiavare e quelle che no.

Se una non ce l'ha manco per le palle di farsi chiavare puoi fare tutto il chat game che vuoi ma non uscirà con te.

E questo assurdamente vale anche per quelle che sono attratte da te e le stimoli sessualmente, alcune di queste non vogliono uscire per farsi chiavare punto. Per cui o le lanci un croccantino ogni tanto sperando che sia in mood di farsi chiavare ed esca a prendersi un cazzo di caffè. Già perchè anche solo di caffè stiamo parlando.

Mentre poi ci sono quelle sveglie che anche solo pensano di volersi far chiavare e se proponi di uscire escono anche solo a prendersi un caffè.

Su tinder con le 6/7 ormai propongo uscita dopo 10 messaggi per controselezionare le ritardate.

Magari se ci butti giorni in chat qualcuna di quelle controselezionate uscirà con te ma la domanda che dovresti farti e "se non ha avuto le palle di uscire con te subito, avrà le palle di farsi isolare e chiavare?" e la maggior parte delle volte la risposta è no.

Giorni in chat game a cercare il breach point con una 8/9 anche si, sotto no.

Mi è rimasta impressa una 7 con cui ancora mi sento ogni tanto su instagram, super attratta da me, mi fa sempre complimenti blabla, ma niente ogni volta che propongo uscita niente. Chissà cazzo ha in testa.

Ti ringrazio per l'intervento, non posso che essere d'accordo.

Un esempio, matcho una su tinder che è a milano fino a domani, io le dico che domani ho un impegno e di vederci oggi, lei dice che non può, le dico peccato e vado avanti. Il tutto nei 10 messaggi; lei era anche carina ma se non avessi chiesto io quanto rimaneva, sarebbe stata capace di fare come le straniere che ti rispondo dopo che ormai son tornate in patria, confermando che non hanno le palle/voglia di ciucciartelo.

Altro esempio una su instagram che mi manda audio tutta presa bene, rispondendo a tutto meno che a proposte di vederci. Non è che dice no, proprio le bypassa. Allora le dico che ci son tante cose da raccontare magari davanti a un drink, e ovviamente nessuna risposta. Se ho capito la tipologia, risponderà domani o dopo, scusandosi che non ha letto/si era dimenticata/le sarebbe piaciuto ma bla bla. O appunto magari sorvola e basta. In ogni caso a meno che il suo messaggio non sia un "ieri non potevo ma sono libera giorno X", per me è next.

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M018
Il 9/1/2020 alle 19:42 , ^'V'^ ha scritto:

Non sono stupide come a noi sembra. 

Se prendi il loro funzionamento e lo metti in un mondo di gente divisa o in coppia sembrano ritardate, disagiate e troppo stupide. 

Poco da fare i politically correct, fatemi pure passare a me per cattivo, ma il tenore del 90% dei messaggi che ricevo in pvt è inerente questa situazione imbarazzante e corredata di screenshot allucinati, per chiedermi quanto schifo di merda uno debba ingoiare per arrivare a vedersi con una o per continuare a frequentarla. 

Soprattutto quale sia il limite di dignità oltre al quale se stai ancora a parlarci ti saresti azzerbinato e avresti perso ogni appeal. 

Ma il loro sistema nervoso, come il nostro, si è evoluto attorno ad un modello di vita a Clan, non di coppia o solitudine attaccata ad una scatola di plastica. 

E nel Clan di 150 - 300 unità, se i maschi ascoltano un tale è perché ne riconoscono l'autorevolezza. 

E questa la riconoscono se egli fa le cose e le fa da tempo e meglio di altri. 

Insomma se andiamo a caccia di leoni, i maschi seguono e prendono disposizioni da quello più bravo a cacciare leoni. 

Non quello che sa come si fa. 

Quello che lo fa meglio di altri e con cognizione di causa. 

Per questo, la popolarità in una tribù è direttamente proporzionale alla vera esperienza e competenza, che gli altri riconoscono. 

E così il cervello femminile si affida a dove vanno gli sguardi maschili per capire chi stia dicendo qualcosa di sensato. 

Ove non siano onnipresenti maschi che dicano dove guardare, le persone avevano le competenze, i riti di passaggio e le qualità riconosciute dagli altri maschi ben visibili. 

Tatuaggi, colori della pelle, scarificazioni rituali, tutte cose che ti è permesso fare solo se hai raggiunto alcuni traguardi e questo è riconosciuto dagli altri uomini. 

Oggi la popolarità è hijacked, le donne però non sono stupide se ascoltano i consigli sulle relazioni di un tronista omosessuale che ha una rubrica su una rivista, semplicemente lui è stato in tv e le persone erano voltate verso di lui, per cui... e' autorevole. 

Sembra pazzesco, ma anche noi troviamo più attraenti segnali di ovulazione e giovinezza mimati col trucco ed il push up. 

Parimenti, i titoli oggigiorno rappresentano quei segni che attestano un passaggio riconosciuto come certi tatuaggi o colori o medagliette sulla divisa, e così le donne guardano naturalmente a quello per capire chi o cosa ascoltare. 

Chiariamo che va benissimo ascoltare chi ha i titoli per essere ascoltato. 

Il problema è quando si chiede a chi dice che 2+2 faccia 4, mostrandolo anche in real coi sassi, che titolo abbia per poterlo dire, se sia laureato in matematica... e glielo si chieda solo se non è popolare sui social, se no sa cosa dice. 

E' davvero hijacked quel circuito. 

Ma per un clan di cacciatori era la chiave per capire le cose, non era una pozza di idiozia. 

Mi intrometto perché rispecchia molto il mio pensiero e concordo in tutto! 

La cosa buffa della società moderna è che nonostante queste verità si cerca sempre di prendere le distanze dal nostro istinto animale quando poi siamo il nostro istinto animale.

Non so se mi sono spiegato..

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^'V'^
30 minuti fa, M018 ha scritto:

 

La cosa buffa della società moderna è che nonostante queste verità si cerca sempre di prendere le distanze dal nostro istinto animale quando poi siamo il nostro istinto animale.

Non so se mi sono spiegato..

Non ti sei spiegato per la semplice ragione che sia la parola animale che istinto sono tra i due concetti astratti più travisati che si trovino in giro, per cui hai appena detto ad ognuno di quelli che ti leggevano, non quello che stavi dicendo, ma quello che lui o lei già sono. 

Servirebbe una trattazione immensa anche solo per accordarsi sul lessico e poterne disquisire. 

Ma non c'è nulla da disquisire per chi ha già capito. 

Anche perché non stiamo parlando di filosofia, punti di vista od opinioni. 

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