Matt.Hew [Partecipante] 43 Inviato 15 Gennaio 2020 Inviato 15 Gennaio 2020 Avvio questo post portandovi un esempio inventato, ma che credo renda bene l'idea del concetto che voglio esprimere. Immaginate un ragazzo sui 18-20 anni, basso di statura e dai lineamenti esili ed efebici, il classico ragazzino delicato che viene idealizzato come gay e che non trasmette né mascolinità, né fisicità, pur avendo magari anche un bell'aspetto. Questo tizio ha come suo target donne trenta-quarantenni, più alte, più belle e fisicamente più imponenti di lui. Il massimo dell' inadeguatezza secondo le regole non scritte della società, su questo penso sarete tutti d'accordo. Il tipo dell’esempio però ha un ego enorme, non gliene importa nulla delle leggi non scritte che regolano il mondo delle relazioni, ha un buon game, eppure... deve faticare cento volte tanto un profilo che, magari, rende meno di lui nel concreto, ma per cui le sue donne-target si trovano ad essere naturalmente più attratte. Nell'esempio abbiamo quindi una persona che per arrivare al suo obiettivo deve sottomettersi, recitare un teatrino e subire (oltre che verosimili rifiuti) anche reazioni imprevedibili e talvolta di strafottenza da parte dell'esterno, nella speranza che un profilo di suo interesse violi gli istinti di specie, i blocchi sociali e naturali e decida di conoscerlo per come è realmente. Non avverrebbe il contrario, a prescindere dalla sua sicurezza e dalla sua potenziale “Alphaness”. Fatte tali premesse, non sono ovviamente io il ragazzo dell'esempio (che è estremo, e che ho fatto solo per far capire il concetto che voglio condividere)… ma posso dire di vivere una situazione molto simile: il tentativo di superare limiti, stereotipi e barriere sociali e naturali che, almeno dove vivo, sembrano essere vere e proprie leggi. Personalmente ho sempre ambito a target considerati "inarrivabili" e "fuori dalla mia portata" (vuoi per status, aspetto, età) a volte uscendone vincente, anche se mai a lungo termine (LTR) e sempre con con troppe forzature per quelli che sono i miei gusti. Purtroppo, in questi anni ho preso atto di una triste realtà, che è poi la scoperta dell'acqua calda: in natura tutto sembra filare in modo naturale ed automatico, al di là dei successi che comunque si possono ottenere, con fortuna e abilità, forzando le cose. Le persone sembrano essere letteralmente programmate. Non conta l'aspetto estetico fine a sé stesso, né la qualità di un game fine a sé stessa, ma conta come la controparte ci percepisce inconsciamente, in particolare ciò che la controparte PROIETTA su di noi. Nella maggior parte dei casi si tratta di istinti di specie non controllabili. Forzare, violare questo significa generare inevitabilmente degli scompensi. La quasi totalità della gente che conosco finisce per adattarsi, per accettarsi (o accettare la propria “collocazione” imposta dall’esterno) e per trovare un partner più o meno allo stesso “livello”, senza farsi particolari domande e fingendo che l'amore sia sbocciato per caso. Il punto chiave è che alla luce di quanto esposto, e compreso questo funzionamento, io sono arrivato ad un punto in cui ad oggi mi dà fastidio anche solo l'idea di avviare un game, perché la vedo come una sottomissione al delirio. Non importa che il mio game possa poi essere potenzialmente vincente. Sottomettermi, sottopormi al giudizio della "hb 10 inarrivabile" di turno, che dall'alto della sua (indubbia) superiorità decide se io vado o non vado bene, avviare uno show patetico, mentre per altri profili la cosa può filare più meccanicamente, è per me intollerabile. Ogni volta che mi si approccia lo stesso tipo di donna, ogni volta che ad innamorarsi di me è sempre la stessa tipologia di ragazza con le stesse caratteristiche psicofisiche (di cui a me non frega nulla), mi viene voglia non solo di rifiutarla - cosa che già faccio con grande piacere - ma anche di umiliarla, pur sapendo che la colpa non è sua se segue certe spinte. A questo punto, la soluzione per chi non vuole sottomettersi al delirio, né adattarsi alle cosiddette leggi non scritte, e raggiungere il sogno di un amore totalizzante con un profilo cosiddetto "inarrivabile" qual è?
ciccioman333 [Partecipante] 1082 Inviato 15 Gennaio 2020 Inviato 15 Gennaio 2020 (modificato) 1 ora fa, Matt.Hew ha scritto: Personalmente ho sempre ambito a target considerati "inarrivabili" e "fuori dalla mia portata" (vuoi per status, aspetto, età) a volte uscendone vincente, anche se mai a lungo termine (LTR) e sempre con con troppe forzature per quelli che sono i miei gusti. Tipo? Per esempio? Modificato 15 Gennaio 2020 da ciccioman333
Orph [Élite] 11465 Inviato 15 Gennaio 2020 Inviato 15 Gennaio 2020 2 ore fa, Matt.Hew ha scritto: Immaginate un ragazzo sui 18-20 anni, basso di statura e dai lineamenti esili ed efebici, il classico ragazzino delicato che viene idealizzato come gay e che non trasmette né mascolinità, né fisicità, pur avendo magari anche un bell'aspetto. Questo tizio ha come suo target donne trenta-quarantenni, più alte, più belle e fisicamente più imponenti di lui. Il massimo dell' inadeguatezza secondo le regole non scritte della società, su questo penso sarete tutti d'accordo. Il tipo dell’esempio però ha un ego enorme, non gliene importa nulla delle leggi non scritte che regolano il mondo delle relazioni, ha un buon game, eppure... deve faticare cento volte tanto un profilo che, magari, rende meno di lui nel concreto, ma per cui le sue donne-target si trovano ad essere naturalmente più attratte. Ma non era stato postato tipo poco poco tempo fa in addirittura due thread lo stesso identico esempio???
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