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ArmandoBis
Inviato (modificato)

Tu giocavi dolcissimo Iovenzio

E io un bacio più dolce di ogni miele

Ma con grave mio rischio ti rubai

Per più di un'ora stetti poi in croce

A rifarmi ai tuoi occhi puro

Cercando con pianti inutili

Di raddolcire il tuo crudele cuore

 

Toccato appena dal bacio mio

Le piccole labbra umettate

Da me in profondo con le tue mani

Del mio impuro contatto traccia

Perché non resti subito asciugasti

Come si fa per la saliva sozza

Di puttana sborrata in bocca

 

Dopo mi desti alle torture 

Di Amore Dispettoso

E i tuoi supplizi furono tali

Che quel bacio di miele delizioso

Sì fece in me più amato dell'elleboro

Troppa è la pena a cui tu condanni

Il mio amore infelice

Mai più mai più ti ruberò un bacio

 

Modificato da ArmandoBis
ArmandoBis
Inviato

Scusate, ero in giro e non ho fatto in tempo a mettere il riferimento, anche se molti fra voi hanno intuito di chi si tratta.

È una poesia di Catullo, nella traduzione di Guido Ceronetti (Einaudi, è la numero 99).

Sono passati più di 2000 anni, ma evidentemente certe problematiche, in questo caso i rapporti di potere all'interno di una relazione, sembrano non avere datazione.

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