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Back Door Man
Inviato (modificato)
50 minuti fa, Giraluna ha scritto:

Lui era un musicista. Bassista. Il suo circolo l aveva. Non era giovane. Coetanei. C era anche l amica lesbica. 

Se penso che all epoca, il fatto che avesse avuto 8 donne, mi pareva una cifrona scoppio a ridere. 

Imparai col tempo che il maschio inizia a capirci qualcosa dalle 20 in su. 

Era bravo a letto. Fu a lui che diedi il primo anale. 

Era però immischiato in sbattimenti lavorativi che lo stressavano. 

Credo che, davvero, ad una certa tipologia di uomini lo stress lavorativo al posto di aumentare la spinta all esterno ed alla varietà faccia solo il contrario. 

Non aveva pregiudizi. La sua migliore amica era la ragazza lesbica di cui sopra. 

Secondo me il maschio ha così tante responsabilità in questa società odierna, che aumentano col tempo, da non starci davvero più dietro. E lo scrivo con dispiacere. 

Il Sistema lavora contro la coppia. È il terzo incomodo.

È interessante notare come in tantissime dinamiche si presenti sempre un triangolo.

Triangolo vuol dire tutto e niente. C'è il Triangolo di Karpman, in psicologia.

Quest'ultimo l'ho scoperto da poco.

Ma il triangolo è applicabile concettualmente in infinite situazioni. Tanto da poter diventare ossessivo.

Esempio banale. Tizio vuole scopare la moglie di Caio.

La scopa. Parte del piacere di Tizio, e anche del suo desiderio precedente, viene dalla volontà di prevalere su Caio.

Se la moglie di Caio non fosse sposata, pur essendo una bella figa, non stuzzicherebbe sufficientemente Tizio al punto di volerla scopare.

Quando mi si parla di una fantasia o una situazione e cerco di capirla, una delle prime domande che mi faccio è se si tratti di un gioco a due o un gioco a tre.

Il lavoro stressa il maschio, e il cazzo non vuole pensieri.

Peccato che quando in Francia si parlò di ridurre la settimana lavorativa a 35 ore, lavorando dal lunedì al giovedì, e lasciando un weekend più lungo, una certa parte di persone gridarono allo scandalo.

Confindustria c'era, fra i protestanti.

Peccato perché più tempo libero avrebbe significato più tempo da dedicare alla famiglia. Ai figli, ai genitori, al riposo, al sesso, al pensiero.

Avrebbe avuto senso provare, invece il progetto fu stoppato subito. Non ricordo le tempistiche: mi sembra che in Francia riuscì a partire ma durò pochissimo oppure niente. È passato troppo tempo.

Appena fu annunciato anche gli italiani lo volevano.

Non so se hai presente il cugino Alfredo, il marito di Luisita, del film Il sorpasso.

Chi comandava all'epoca ragionò come lui nel dialogo con Gassman.

Però mi piacerebbe parlare di altre cose, non solo di politica.

Lo faremo.

Ciao ciao.

Modificato da BackDoorMan68
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MiniNiki
Inviato
11 ore fa, ^'V'^ ha scritto:

Tornando a noi. 

Abbiamo risposto a "perché si comporta così?"

Ma non credo si sia risposto alla tua domanda "Secondo voi cosa devo fare?" 

Che è la più importante per te. 

A te che idee verrebbero o sono venute in mente, circa il da farsi? 

 

Ci sono state delle evoluzioni. Non sono più riuscita a rimanere ad osservare il suo comportamento senza agire: abbiamo avuto uno scontro, l’ho messo con le spalle al muro e mi sono fatta spiegare il perché di questa situazione.

A detta sua, trattasi di “una questione meccanica”, “calo fisiologico del desiderio”. Sostiene che non dipenda in nessun modo da me, che sia un suo problema. 

A questo punto, io non so più cosa fare.

Mi sono mostrata comprensiva, ho cercato di metterlo a suo agio il più possibile, ma non so come affrontare il problema, perché non mi è mai capitato di vivere una situazione come questa.

Ci sto ancora riflettendo.

Se avete qualche consiglio da darmi, ve ne sarei grata

MiniNiki
Inviato
6 ore fa, Giraluna ha scritto:

È inutile che la citi perché è già stata citata da Aivia. E se vorrà rispondere, ben venga. 

Di mio continuo questa discussione parallela e contingente al thread. 

La capisco. 

A me capitò una volta solo. Non in ltr. Con un ragazzo che all epoca aveva 32 anni. Io sette in meno. 

Fu anche il caso in cui mi accorsi di non essere diciamo come la norma. 

Tagliando molto corto: era la seconda volta che andavo da lui e già al mattino, appena sceso dal letto, grattata di chiappa e rutto liberatorio. La notte prima già tirò fuori la storia della stanchezza da lavoro.

All epoca sapevo qualcosina su come funzionano gli uomini, non di certo quanto ne so ora. Mi era chiaro che non ero io a non eccitarlo.

Era qualcosa che riguardava lui. Il suo stile di vita. E la sua testa.

La sensazione del rifiuto che l autrice ha descritto so benissimo di che cosa tratta. 

Hai voglia. Non di quella da morta di pene. Semplicemente desideri l uomo in questione. Hai lo sfriccichio in mezzo alle gambe.

E lui niente. Una ameba.

Una sensazione incivile, per certi versi. Per altri, ricollegandomi anche a quei discorsi lugubri,  vogliono il buco fisso e poi non sanno che farsene o non lo sanno adoperare. 

Chiaramente se a 28-30 credono di avere già fatto tutto, è naturale che poi il poco che viene fatto ha lo slancio di un salame gettato in mezzo al corridoio. 

A volte credo che sia proprio la certezza di essere in ltr che smonti tutto. Si fermano li. Un po come quando Human scrive che si fermano e fanno ltr per non perdere l occasione. E che non si tratti di drive sessuale basso. 

Secondo me è il drive mentale ad essere più lento rispetto a quello di un maschio a varietà sessuale. 

Non so se mi sono spiegata: l uno è congruente all altro; se hai uno stile di vita morboso lavorativamente e di testa, s influenza quello del testo, della spinta e viceversa. 

Hai colto a pieno il punto. Mi sono ritrovata al 100% in tutte le sensazioni che hai descritto. È stato brutto forse, perché è stato come “riviverle”, ma ti ringrazio, perché mi sono sentita capita.

“Hai voglia. Non di quella da morta di pene. Semplicemente desideri l‘uomo in questione. “
“E lui niente. ”
 

Se posso permettermi, come è andata a finire? Come ti sei comportata in seguito a questi atteggiamenti?

 

MiniNiki
Inviato
5 ore fa, Roose Bolton ha scritto:

Può sembrare una cavolata, ma spesso incide anche la varietà dei circoli sociali che una persona frequenta. Più uno è abituato ad avere a che fare con persone di età diverse, più sarà difficile che diventi un trombone già intorno ai 30. Ma se il Mario Verdi di Isernia, abituato ad uscire solo e soltanto con i 3 o 4 amici delle medie, te lo porti ad una serata di 20enni, ecco che spuntano " sono tutti ragazzini " " mi sento a disagio " " ai miei tempi non esistevano i computer " " cosa è tiktok?". Che a me può stare anche bene, tranne se poi cercano di trascinarti nel loro frame di merda.

Certo io non dico di voler fare i giovani a tutti i costi, ma già rapportarsi alle persone senza pregiudizi legati all'età è un inizio.

Alcune conclusioni fanno accapponare la pelle.

Sono d’accordo con te, ma nel nostro caso specifico, noi viviamo a Milano e abbiamo entrambi un’ottima vita sociale

Da questo punto di vista non ci sono problemi 

 

^'V'^
Inviato
42 minuti fa, MiniNiki ha scritto:

Ci sono state delle evoluzioni. Non sono più riuscita a rimanere ad osservare il suo comportamento senza agire: abbiamo avuto uno scontro, l’ho messo con le spalle al muro e mi sono fatta spiegare il perché di questa situazione.

A detta sua, trattasi di “una questione meccanica”, “calo fisiologico del desiderio”. Sostiene che non dipenda in nessun modo da me, che sia un suo problema. 

A questo punto, io non so più cosa fare.

Mi sono mostrata comprensiva, ho cercato di metterlo a suo agio il più possibile, ma non so come affrontare il problema, perché non mi è mai capitato di vivere una situazione come questa.

Ci sto ancora riflettendo.

Se avete qualche consiglio da darmi, ve ne sarei grata

"Tu vieni da me una volta a settimana per scopare, io ho bisogno di un fidanzato"

"E' giusto, se ne avessi uno potrei passare una volta ogni due settimane così proverei desiderio anch'io" 

"Ma se trovo un fidanzato lo rispetto e non vengo con te"

"E' corretto. Ogni volta che hai avuto un fidanzato dopo qualche mese non ha più potuto fare stesso con te, così lo hai cambiato e farai lo stesso fino a che qualcuno di decente ti cerca, pochi anni ancora. Per cui potremmo trovare un accomodamento win win, so che sei intelligente quando sei chiusa alle strette".

"E quale sarebbe, tu il fidanzato non lo fai".

"Ho detto win win. Io invece di venire una volta ogni due settimane secondo appetito, vengo una volta alla settimana come adesso. Tu una volta sì e una no mi fai trovare na carta i cient'euro sul tavolo quando entro e puoi sapere che verrò anche la settimana dopo, quando ti fidanzi e lo rispetti e tutte quelle cose da donne diventano due carte i cient'euro perché devo anche stare ad ascoltare problemi e bestialità che non sono un terapeuta".

Pulito, serio, professionale. 

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MiniNiki
Inviato
28 minuti fa, ^'V'^ ha scritto:

"Tu vieni da me una volta a settimana per scopare, io ho bisogno di un fidanzato"

"E' giusto, se ne avessi uno potrei passare una volta ogni due settimane così proverei desiderio anch'io" 

"Ma se trovo un fidanzato lo rispetto e non vengo con te"

"E' corretto. Ogni volta che hai avuto un fidanzato dopo qualche mese non ha più potuto fare stesso con te, così lo hai cambiato e farai lo stesso fino a che qualcuno di decente ti cerca, pochi anni ancora. Per cui potremmo trovare un accomodamento win win, so che sei intelligente quando sei chiusa alle strette".

"E quale sarebbe, tu il fidanzato non lo fai".

"Ho detto win win. Io invece di venire una volta ogni due settimane secondo appetito, vengo una volta alla settimana come adesso. Tu una volta sì e una no mi fai trovare na carta i cient'euro sul tavolo quando entro e puoi sapere che verrò anche la settimana dopo, quando ti fidanzi e lo rispetti e tutte quelle cose da donne diventano due carte i cient'euro perché devo anche stare ad ascoltare problemi e bestialità che non sono un terapeuta".

Pulito, serio, professionale. 

Sinceramente non ho capito più di tanto, non capisco dove vuoi arrivare 

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^'V'^
Inviato
1 minuto fa, MiniNiki ha scritto:

Sinceramente non ho capito più di tanto, non capisco dove vuoi arrivare 

Ho riportato una conversazione di giovedì notte.

Si parla di sesso, fidanzati che si fanno mettere "spalle al muro" da una donna non vestita da poliziotta in calze a rete, di sesso preteso da parte di lei da uno che è capace di stare in relazione pur non essendo papà (coi tracolli e cambiamenti ormonali annessi e a scadenza).

Non voglio arrivare da nessuna parte.

Ormai la prendo a ridere o cerco di cavarci i soldi per mangiare.

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MiniNiki
Inviato
3 minuti fa, ^'V'^ ha scritto:

Ho riportato una conversazione di giovedì notte.

Si parla di sesso, fidanzati che si fanno mettere "spalle al muro" da una donna non vestita da poliziotta in calze a rete, di sesso preteso da parte di lei da uno che è capace di stare in relazione pur non essendo papà (coi tracolli e cambiamenti ormonali annessi e a scadenza).

Non voglio arrivare da nessuna parte.

Ormai la prendo a ridere o cerco di cavarci i soldi per mangiare.

Tu lo trovi così strano?

Back Door Man
Inviato (modificato)
49 minuti fa, ^'V'^ ha scritto:

"Tu vieni da me una volta a settimana per scopare, io ho bisogno di un fidanzato"

"E' giusto, se ne avessi uno potrei passare una volta ogni due settimane così proverei desiderio anch'io" 

"Ma se trovo un fidanzato lo rispetto e non vengo con te"

"E' corretto. Ogni volta che hai avuto un fidanzato dopo qualche mese non ha più potuto fare stesso con te, così lo hai cambiato e farai lo stesso fino a che qualcuno di decente ti cerca, pochi anni ancora. Per cui potremmo trovare un accomodamento win win, so che sei intelligente quando sei chiusa alle strette".

"E quale sarebbe, tu il fidanzato non lo fai".

"Ho detto win win. Io invece di venire una volta ogni due settimane secondo appetito, vengo una volta alla settimana come adesso. Tu una volta sì e una no mi fai trovare na carta i cient'euro sul tavolo quando entro e puoi sapere che verrò anche la settimana dopo, quando ti fidanzi e lo rispetti e tutte quelle cose da donne diventano due carte i cient'euro perché devo anche stare ad ascoltare problemi e bestialità che non sono un terapeuta".

Pulito, serio, professionale. 

Carino.

Letto tre volte. Alla terza ho creduto di capire i personaggi. Un lavoro di ricostruzione.

Tiene su gracia.

Siccome in spagnolo mi spiego meglio lo commento in spagnolo.

Spoiler

Al principio no entendí un coño.

Tuve que leerlo tres veces.

Al final lo entendí.

Tiene su gracia.

Mi sorge una curiosità: se è una storia tua hai italianizzato i dialoghi o era una ragazza italiana?

Oppure l'hai sviluppato nel tempo?

Modificato da BackDoorMan68
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Giraluna
Inviato (modificato)
3 ore fa, MiniNiki ha scritto:

Se posso permettermi, come è andata a finire? Come ti sei comportata in seguito a questi atteggiamenti?

Mi fa piacere averti trasmesso la sensazione di essere capita. Quella di dolcezza. 

Ora però arriverà la parte amara. Non v è l una senza l altra poiché siamo fatti di entrambe le sfumature. 

Quella volta rimasi con la voglia. Mi dovetti girare e dargli le spalle per non mostrargli quanto mi sentii umiliata. 

L indomani, quando appunto vidi che inoltre si gratto la chiappa e rutto come se fossimo insieme da vent'anni che ormai sai persino di che colore fa la popò, fu proprio mentre si avviava verso la cucina a fare il caffè che gli osservai la chiappa nel frattempo sotto grattugia e capii dove saremmo finiti. 

Sorrisi amaramente, senza farmi vedere. 

Non eravamo il ltr. Anche se ormai aveva raccontato a tutti di me perché si erano accorti che era diverso da quando mi copulava. 

Non volevo un uomo che non poteva soddisfarmi. Oltretutto che si comportava come un marito. 

Lui la voleva come moglie già dopo due incontri. E non ho scritto che furono a distanza di tre settimane l uno dall altro. Perciò poteva farsi altre ragazze. 

Era proprio lui che non ci arrivava. Non gliene fregava. Aveva già i suoi fastidi quotidiani. Gli bastava così. Ed io sarei stata in più. Se restavo era quello l andazzo a cui avrei dovuto abituarmi.

Così tornai a casa mia, sempre col sorriso amaro ed iniziò l opera di sfascio. All epoca non sapevo che bastasse parlargli e finirla li. M incazzai. E mi resi irritante. Finché entrambi stufi troncammo di netto. 

Mi arrabbiai perché ero scema. Bastava andare con un altro. Tanto non eravamo in ltr. Invece io credevo che sarebbe stato da stronze farlo. Seppure non in ltr, ragionavo come una che andava a nozze. 

Fui io la prima a suggerirgli esternamente il comportamento da mogliettina fedele mentre invece dentro di me sentiii già la prima volta che non sarebbe durata. 

Sono esperienze. 

Ci mollammo a gennaio. 

M invase un senso di inadeguatezza tale, dovuto al conflitto che ho appena descritto, che non feci l amore per altri mesi. Infondo a lui avevo comunque dato il mio primo anale. Avevo iniziato a fare regali (i due incontri avvennero fra le vacanze natalizie). 

Insomma, mi stavo aprendo. Si stava aprendo anche la parte sopra e non solo quella sotto. Ma era tutto falso. Pensavo fosse la cosa giusta da fare. Non era la cosa che volevo fare davvero. 

Ero libera, eppure incatenata da certi insegnamenti. 

A dicembre conobbi quello che sarebbe poi stato il mio primo Maestro. Solo a livello sessuale, però. Non era un maestro completo, che ti insegna anche come stare al tuo posto e capire come essere femmina e donna. 

Quello venne molto tempo dopo. Intanto però l opera di smaltimento dei rifiuti che avevo in testa era già iniziata con il primo, che fu il motivo per cui m iscrissi qui. 

Il resto è storia. 

Modificato da Giraluna
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