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Im_not_here

il coglioclone/rebound che salvò la dignità

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Im_not_here

Cominciamo. Conosco questa ragazza ad inizio gennaio.
Io 30 anni vita normale, lei 32 vita travagliata.

Il primo appuntamento si conclude dalle mie parti durante le vacanze natalizie. K-close spinto con lei che ancora non capiva se le piacessi o meno.
A me nonostante tutto piaceva e mi aveva fatto una ottima impressione. Alla fine si è dimostrata una ragazza semplice, intelligente e per niente attaccata al denaro.

Il giorno dopo l’appuntamento doveva ritornare al nord e quindi pensavo che sarebbe finita così, anche perché sarebbe scesa molti mesi dopo.
Inaspettatamente, dopo 3 giorni inizia a scrivermi ed inizia ad instaurarsi un rapporto di fiducia ma niente di importante (pensavo).

Io ero commosso sempre più dalla sua storia difficile e triste.
Senza una madre, il padre come se non esistesse, senza una certezza economica, insomma questa ragazza non aveva una di certezza che fosse una.
Insomma, mi cerca quasi se sempre lei e continuiamo a chattare 4/5 volte al giorno.
In chat risultavo sempre impegnato, quindi una volta a settimana ci chiamavamo per sua imposizione.
Il mio P&P in chat sembra funzionare. Ho piena fiducia in lei. 
Il tono delle nostre chat rimane sempre leggero e scherzoso, scambi affettivi, qualche battutina sul sesso, mai una polemica.
Rimanevo sempre intenerito da lei e quando potevo cercavo di rassicurarla.

Lei comunque mi invitò ad andare da lei. Il biglietto lo avevo fatto 4 settimane fa, ma nelle ultime settimane sentivo che lei si era un po' raffreddata.
Lei mi rassicurava che andava tutto okay e se fosse un po' apatica era a causa del coronavirus che le impediva di continuare il tirocinio e di andare a lavoro.

Settimana scorsa, arrivo nella sua città, mi aspettavo venisse in stazione come stabilito da lei.
Mi chiama all'ultimo e mi dice che era andata fare la spesa perché non aveva nulla in casa. (Vabbè sti cazzi)

L’aspetto al parchetto vicino casa sua. Dopo 10 minuti la vedo palesarsi con in mano le busta della spesa, saluti/sorrisi e salgo su da lei.
Ceniamo, la vedo un po' imbarazzata ma niente di che.
Da giù le avevo portato alcuni regali, questo la spiazzò (non era abituata ai regali) con tanto di ST che non ho superato.

Finito di cenare, (cena tranquilla, tutti e due un po' imbarazzati) mentre lei finiva di lavare i piatti, io vado sistemare le mie cose in camera sua.

Mentre mi toglievo i vestiti entra in camera, mi fa: troppi muscoli, troppo troppo.. etc etc…  altri ST non superati.
Io veramente spiazzato, sapeva che ero così. Mah.. vabbè... decido di buttarla sul letto ma vedevo che opponeva resistenza e nel mentre insistevo nel toccarla mi dice: non mi sembra corretto far sesso la prima sera dobbiamo conoscerci, voglio una cosa romantica.
Mi getto a letto le dico: Ma c’era bisogno di dirla questa cosa? Non me lo aspettavo da te... per me sono cose superficiali da dire. Il tutto senza piangere, ma manifestando rabbia e delusione dentro.
Lei: Io vengo da storie brutte e voglio una cosa romantica.
Me ne faccio una ragione e me ne vado a dormire, io da una parte e lei dall'altra.
Girato dall'altra parte lei tentava di avvicinarsi e come un deficiente non ce l’ho fatta mi sono girato ed abbracciandola le sussurrai: sapevo che non dovevo venire, ma volevo vederti.  Lei rimase impassibile abbracciata a me, si addormentò. Così ho passato la prima notte di merda senza chiudere occhi.

Il secondo giorno decidiamo di andare in giro a svagarci.
Continuavo a scherzare a ridere, facendo pure il sacrificio di andare in quel fottuto ristorante giapponese, sperando di smorzare la situazione e di trovare il momento giusto per affondare.
Invece nulla. Continuava a respingere qualsiasi tipo di contatto fisico. Io ormai avevo perso le mie sicurezze.

Arriviamo a sera, non sapevo più che fare. Così decido di consultarmi con un mio amico e gli spiego che secondo me ormai sono friendzone.
Il mio amico mi consiglia subito di scappare da casa di lei, che non c’era nulla da fare, che dovevo toglierle qualsiasi tipo di attenzione e che soprattutto ero un REBOUND.
Così, da subito, le tolsi tutte le attenzioni... facevo finta di parlare al telefono.
Lei notavo che iniziava a domandarmi con chi stessi chattando... Io: lavoro…

Verso mezzanotte ci mettiamo a letto. Io mi infilo un paio di cuffie e mi giro dall'altra parte.
Lei si addormenta dopo nemmeno 10 minuti, io invece ero ormai nel panico, girato dall'altra parte con le cuffie continuavo a chattare col mio amico sperando di trovare altre soluzioni oltre la fuga ma arrivammo alla conclusione che non c'erano altre alternative.

Panico e tachicardia mi perseguitarono tutta la notte, ma almeno sapevo che fare per spiazzarla. Grazie ancora amico.
La mattina seguente viene da me e mi dice: che facciamo oggi?
Io le rispondo: Oggi io me ne vado, la situazione non mi sta piacendo, mi piacciono i giochi di squadra e qua non vedo nulla di tutto questo.
Lei spiazzata inizia a fare scenate: mi stai facendo sentire di merda, parliamone! Io le ribadisco: Non ho nulla dirti me ne voglio andare, non ha funzionato. Io avevo altre aspettative, non sono un robot, ho questa sensazione etc etc. (il mio mio amico mi consigliava di rimanere sul vago e di non darle spiegazioni).

Non potevo andarmene ragazzi. Ero a 1000 km da casa col coronavirus che girava, avevo paura di prendere un ostello e l'unica soluzione rimaneva di prendere il bus che partiva due giorni dopo.

Così passarono due giorni di inferno. Avrei un sacco di cose raccontarvi ma potete immaginare. 
Quello che mi ricordo è che andammo al parco e la feci piangere, dicendole che se è emotivamente prediposta è per via dell'ultima storia. 
Due giorni passati con la tachicardia, come se mi avessero drogato, non sapevo cosa fare se non quello che mi aveva detto il mio amico.

Lei ormai passava da stati euforici a stati di rabbia repressa in un millesimo di secondo.
Per due fottuti giorni fingevo di fare l’amichetto per paura che non mi sbattesse fuori da casa.
Ormai avevo perso tutto di me stesso. Lucidità, spensieratezza, sicurezza. Non mi era rimasto nulla se non scappare.
Cercavo di verbalizzare il meno possibile, ma il mio BL ormai era a puttane.


Arrivato l’ultimo giorno mi accompagnò al bus. La salutai dicendole che le auguravo il meglio e che pazienza era andata così… cercando di sdrammatizzare (cosa che ho sempre fatto).
Mentre caricavo la mia valigia nel bus scorgevo il suo sguardo triste e alla fine ci salutammo con “Ciao” da lontano quasi filmesco…
La mattina seguente giunto a casa mi ha chiesto come avessi passato il viaggio e di farle sapere come stavo.
Io le rispondo per educazione e neutro, ma vedo che continua scrivermi. Ieri alle 23 suo ultimo messaggio, le ho risposto oggi.

 

 

 

Ragazzi che storia... Non fate cazzate come me. Non fatevi prendere da quella fottuta impulsività (spero di non essere giudicato per questo).


Imparate che prima che andiate a trovare una sconosciuta, l’abbiate scopata almeno un paio di volte.
Quello che posso dirvi e di diffidare sempre da quelle hanno avuto una adolescenza triste.
Altre parole per ora non mi vengono.. magari racconterò altre sfumature nei prossimi giorni se mi verranno domandate o meno.
 

 

 

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TheLastNinja

Purtroppo di tipe così ce ne sono parecchie in giro, il problema è che con tipi normali fanno le difficili poi arriva il gagà di turno che se le impana come cotolette alla faccia del romanticismo per poi mandarle a cagare il giorno dopo e loro a sbavarci dietro.

 

Mah, che ce voi fa.

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Andy Kaufman

@BANE dove sei?

Troppo facile prendersela con lei, io me la prenderei con me stesso...e non certo per essere andato da lei, ma per non essertela scopata!
Potevi farlo, ma hai avuto panico e tachicardia (Hahahahah!!!), e ti sei cacato in mano solo perché non te l’ha data!

Perché avrebbe dovuto scoparti? Lei cerca i geni più forti, non quelli che vanno in panico per ste stronzate!

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-Zodiac-
1 ora fa, Im_not_here ha scritto:

Cominciamo. Conosco questa ragazza ad inizio gennaio.
Io 30 anni vita normale, lei 32 vita travagliata.

Il primo appuntamento si conclude dalle mie parti durante le vacanze natalizie. K-close spinto con lei che ancora non capiva se le piacessi o meno.
A me nonostante tutto piaceva e mi aveva fatto una ottima impressione. Alla fine si è dimostrata una ragazza semplice, intelligente e per niente attaccata al denaro.

Il giorno dopo l’appuntamento doveva ritornare al nord e quindi pensavo che sarebbe finita così, anche perché sarebbe scesa molti mesi dopo.
Inaspettatamente, dopo 3 giorni inizia a scrivermi ed inizia ad instaurarsi un rapporto di fiducia ma niente di importante (pensavo).

Io ero commosso sempre più dalla sua storia difficile e triste.
Senza una madre, il padre come se non esistesse, senza una certezza economica, insomma questa ragazza non aveva una di certezza che fosse una.
Insomma, mi cerca quasi se sempre lei e continuiamo a chattare 4/5 volte al giorno.
In chat risultavo sempre impegnato, quindi una volta a settimana ci chiamavamo per sua imposizione.
Il mio P&P in chat sembra funzionare. Ho piena fiducia in lei. 
Il tono delle nostre chat rimane sempre leggero e scherzoso, scambi affettivi, qualche battutina sul sesso, mai una polemica.
Rimanevo sempre intenerito da lei e quando potevo cercavo di rassicurarla.

Lei comunque mi invitò ad andare da lei. Il biglietto lo avevo fatto 4 settimane fa, ma nelle ultime settimane sentivo che lei si era un po' raffreddata.
Lei mi rassicurava che andava tutto okay e se fosse un po' apatica era a causa del coronavirus che le impediva di continuare il tirocinio e di andare a lavoro.

Settimana scorsa, arrivo nella sua città, mi aspettavo venisse in stazione come stabilito da lei.
Mi chiama all'ultimo e mi dice che era andata fare la spesa perché non aveva nulla in casa. (Vabbè sti cazzi)

L’aspetto al parchetto vicino casa sua. Dopo 10 minuti la vedo palesarsi con in mano le busta della spesa, saluti/sorrisi e salgo su da lei.
Ceniamo, la vedo un po' imbarazzata ma niente di che.
Da giù le avevo portato alcuni regali, questo la spiazzò (non era abituata ai regali) con tanto di ST che non ho superato.

Finito di cenare, (cena tranquilla, tutti e due un po' imbarazzati) mentre lei finiva di lavare i piatti, io vado sistemare le mie cose in camera sua.

Mentre mi toglievo i vestiti entra in camera, mi fa: troppi muscoli, troppo troppo.. etc etc…  altri ST non superati.
Io veramente spiazzato, sapeva che ero così. Mah.. vabbè... decido di buttarla sul letto ma vedevo che opponeva resistenza e nel mentre insistevo nel toccarla mi dice: non mi sembra corretto far sesso la prima sera dobbiamo conoscerci, voglio una cosa romantica.
Mi getto a letto le dico: Ma c’era bisogno di dirla questa cosa? Non me lo aspettavo da te... per me sono cose superficiali da dire. Il tutto senza piangere, ma manifestando rabbia e delusione dentro.
Lei: Io vengo da storie brutte e voglio una cosa romantica.
Me ne faccio una ragione e me ne vado a dormire, io da una parte e lei dall'altra.
Girato dall'altra parte lei tentava di avvicinarsi e come un deficiente non ce l’ho fatta mi sono girato ed abbracciandola le sussurrai: sapevo che non dovevo venire, ma volevo vederti.  Lei rimase impassibile abbracciata a me, si addormentò. Così ho passato la prima notte di merda senza chiudere occhi.

Il secondo giorno decidiamo di andare in giro a svagarci.
Continuavo a scherzare a ridere, facendo pure il sacrificio di andare in quel fottuto ristorante giapponese, sperando di smorzare la situazione e di trovare il momento giusto per affondare.
Invece nulla. Continuava a respingere qualsiasi tipo di contatto fisico. Io ormai avevo perso le mie sicurezze.

Arriviamo a sera, non sapevo più che fare. Così decido di consultarmi con un mio amico e gli spiego che secondo me ormai sono friendzone.
Il mio amico mi consiglia subito di scappare da casa di lei, che non c’era nulla da fare, che dovevo toglierle qualsiasi tipo di attenzione e che soprattutto ero un REBOUND.
Così, da subito, le tolsi tutte le attenzioni... facevo finta di parlare al telefono.
Lei notavo che iniziava a domandarmi con chi stessi chattando... Io: lavoro…

Verso mezzanotte ci mettiamo a letto. Io mi infilo un paio di cuffie e mi giro dall'altra parte.
Lei si addormenta dopo nemmeno 10 minuti, io invece ero ormai nel panico, girato dall'altra parte con le cuffie continuavo a chattare col mio amico sperando di trovare altre soluzioni oltre la fuga ma arrivammo alla conclusione che non c'erano altre alternative.

Panico e tachicardia mi perseguitarono tutta la notte, ma almeno sapevo che fare per spiazzarla. Grazie ancora amico.
La mattina seguente viene da me e mi dice: che facciamo oggi?
Io le rispondo: Oggi io me ne vado, la situazione non mi sta piacendo, mi piacciono i giochi di squadra e qua non vedo nulla di tutto questo.
Lei spiazzata inizia a fare scenate: mi stai facendo sentire di merda, parliamone! Io le ribadisco: Non ho nulla dirti me ne voglio andare, non ha funzionato. Io avevo altre aspettative, non sono un robot, ho questa sensazione etc etc. (il mio mio amico mi consigliava di rimanere sul vago e di non darle spiegazioni).

Non potevo andarmene ragazzi. Ero a 1000 km da casa col coronavirus che girava, avevo paura di prendere un ostello e l'unica soluzione rimaneva di prendere il bus che partiva due giorni dopo.

Così passarono due giorni di inferno. Avrei un sacco di cose raccontarvi ma potete immaginare. 
Quello che mi ricordo è che andammo al parco e la feci piangere, dicendole che se è emotivamente prediposta è per via dell'ultima storia. 
Due giorni passati con la tachicardia, come se mi avessero drogato, non sapevo cosa fare se non quello che mi aveva detto il mio amico.

Lei ormai passava da stati euforici a stati di rabbia repressa in un millesimo di secondo.
Per due fottuti giorni fingevo di fare l’amichetto per paura che non mi sbattesse fuori da casa.
Ormai avevo perso tutto di me stesso. Lucidità, spensieratezza, sicurezza. Non mi era rimasto nulla se non scappare.
Cercavo di verbalizzare il meno possibile, ma il mio BL ormai era a puttane.


Arrivato l’ultimo giorno mi accompagnò al bus. La salutai dicendole che le auguravo il meglio e che pazienza era andata così… cercando di sdrammatizzare (cosa che ho sempre fatto).
Mentre caricavo la mia valigia nel bus scorgevo il suo sguardo triste e alla fine ci salutammo con “Ciao” da lontano quasi filmesco…
La mattina seguente giunto a casa mi ha chiesto come avessi passato il viaggio e di farle sapere come stavo.
Io le rispondo per educazione e neutro, ma vedo che continua scrivermi. Ieri alle 23 suo ultimo messaggio, le ho risposto oggi.

 

 

 

Ragazzi che storia... Non fate cazzate come me. Non fatevi prendere da quella fottuta impulsività (spero di non essere giudicato per questo).


Imparate che prima che andiate a trovare una sconosciuta, l’abbiate scopata almeno un paio di volte.
Quello che posso dirvi e di diffidare sempre da quelle hanno avuto una adolescenza triste.
Altre parole per ora non mi vengono.. magari racconterò altre sfumature nei prossimi giorni se mi verranno domandate o meno.
 

 

 

Scusa ma perché non c hai provato di nuovo sul letto -_-

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Marc__
42 minuti fa, Im_not_here ha scritto:

Quello che posso dirvi e di diffidare sempre da quelle hanno avuto una adolescenza triste.

Ho capito che a me chi ha avuto infanzia/adolescenza/storie tristi e lo fa presente alla prima occasione mi fa scendere la voglia...

Cioè inizia un rapporto a livello empatico per me (mi dispiace per te, poverina, ti capisco) che fa a cazzotti con la voglia di fare sesso e basta. A volte proprio di fare sesso. Che invece è o dovrebbe essere un'esperienza felice e spensierata. io non faccio sesso con te perchè mia mamma era una stronza.

'mio padre ci ha abbandonati quando avevo 10 anni'. Eccheccazzo, mi dispiace. Cosa vuoi che ci faccia? Scopiamo così non ci pensi? 

'il mio tipo mi ha sempre trattata di merda'. Scema che te lo sei scelto, quindi? anche lì, facciamo sesso così non ci pensi più?

Insomma forse io la vedo in modo troppo sentimentale. 

55 minuti fa, Im_not_here ha scritto:

Rimanevo sempre intenerito da lei e quando potevo cercavo di rassicurarla.

Cioè questo praticamente. Perchè poi alla fine ci facciamo tante paranoie sul finire noi in friendzone, ma può succedere pure l'inverso (si che non il tuo caso). Dipende anche da come loro impostano la relazione. 

che poi

1 ora fa, Im_not_here ha scritto:

Lei: Io vengo da storie brutte e voglio una cosa romantica.

1 ora fa, Im_not_here ha scritto:

Lei comunque mi invitò ad andare da lei.

Ottimo inizio di una cosa romantica... k-close e ti invito da me (a 1000km), cosa si aspettava? seriamente...

6 minuti fa, TheLastNinja ha scritto:

Purtroppo di tipe così ce ne sono parecchie in giro, il problema è che con tipi normali fanno le difficili poi arriva il gagà di turno che se le impana come cotolette alla faccia del romanticismo per poi mandarle a cagare il giorno dopo e loro a sbavarci dietro.

 

Mah, che ce voi fa.

Si e vero, forse fanno bene loro a impanarle, forse no. Forse con gli altri non hanno avuto il tempo di parlare del loro triste passato e noi, nelle stesse condizioni del gagà, avremmo fatto lo stesso o abbiamo fatto lo stesso senza saperlo con altre. Perchè poi se fanno le difficili o no credo dipenda anche molto da come noi ci poniamo verso di loro, da che tipo di rapporto abbiamo o vogliamo o crediamo di avere. E  @Im_not_here senza i giorni achattare e lei che torna al nord se la sarebbe fatta

 

Comunque bella esperienza di merda, più per essere bloccato per 2 giorni lì in una situazione oggettivamente insopportabile che per non aver concluso. Io credo me ne sarei andato dopo la 1a notte, come ti ha detto il tuo amico. In qualche modo. Qualsiasi modo. Fanculo il coronavirus.

1 ora fa, Im_not_here ha scritto:

Ragazzi che storia... Non fate cazzate come me. Non fatevi prendere da quella fottuta impulsività (spero di non essere giudicato per questo).

Giudicato per cosa? ti ha invitato da lei, ci sarà stato un motivo no?, ci hai provato, non è andata. Certo ragionandoci dopo avresti saltato viaggio e tutto ma se volevi fartela hai fatto bene ad andare

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Marc__
1 minuto fa, Andy Kaufman ha scritto:

@BANE dove sei?

Troppo facile prendersela con lei, io me la prenderei con me stesso...e non certo per essere andato da lei, ma per non essertela scopata!
Potevi farlo, ma hai avuto panico e tachicardia (Hahahahah!!!), e ti sei cacato in mano solo perché non te l’ha data!

Perché avrebbe dovuto scoparti? Lei cerca i geni più forti, non quelli che vanno in panico per ste stronzate!

dici che è solo perchè no ha superato sti cazzo di ST?

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-Zodiac-

Scusa ma perché non c hai provato di nuovo sul letto -_-

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Marc__
1 minuto fa, -Zodiac- ha scritto:

Scusa ma perché non c hai provato di nuovo sul letto -_-

 

1 ora fa, Im_not_here ha scritto:

Io ero commosso sempre più dalla sua storia difficile e triste.

secondo me alla fine il motivo è questo, ma potrei sbagliare perchè sono troppo romantico

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Im_not_here
Posted (edited)
25 minuti fa, Andy Kaufman ha scritto:

@BANE dove sei?

Troppo facile prendersela con lei, io me la prenderei con me stesso...e non certo per essere andato da lei, ma per non essertela scopata!
Potevi farlo, ma hai avuto panico e tachicardia (Hahahahah!!!), e ti sei cacato in mano solo perché non te l’ha data!

Perché avrebbe dovuto scoparti? Lei cerca i geni più forti, non quelli che vanno in panico per ste stronzate!

Cosa avresti fatto tu? 

Io sono abituato ad andare da una e scoparci. 

Oppure a dirle ok tornamene a casa e freeze.

 

Ho insistito più volte e se la tirava sempre di più. 

 

Tra l'altro continua ancora a scrivermi che due @@  

Edited by Im_not_here

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Im_not_here
Posted (edited)

Se lei mi faceva gli shit test imho significa che mi aveva già svalutato.
Non me la sono presa per gli ST io le risposi sì noi coi capelli lunghi siamo anche vanitosi. Ma non ho reagito male. La guardavo perplesso.

Vorrei vederti tu ANDANTE, farti 1000 km col coronavirus di mezzo ricevere ST da una ragazza che consideravi semplicemente sfortunata per via della sua situazione che è semplicemente drammatica.

 

 

Edited by Im_not_here

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