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Edo

"Reddito di sopravvivenza"

"Reddito di sopravvivenza"  

21 members have voted

  1. 1. Il sindaco di Palermo, Orlando, ha scelto queste parole per invocare un aiuto economico da parte dello stato a quelle persone del sud che vivono di espedienti/lavori in nero/lavoretti di vario tipo, e che oggi pomeriggio minacciano di assaltare i supermercati; siete d'accordo con la proposta?

    • d'accordo perché...
    • non d'accordo perché...


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Edo
4 minuti fa, Orph ha scritto:

sono stati sconfitti anche per la maggior risposta dello stato rispetto ad altre organizzazioni.

sconfitti no dato che continuano a fare affari ma non toccano più la popolazione (tranne quelli che li vogliono fregare, vedi Isabella Noventa) ma fin da subito non hanno mai avuto il beneplacito del popolo, a parte qualche ragazzotto che poi è finito male, secondo me sta qui la differenza rispetto al meridione

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Orph
19 minuti fa, Edo ha scritto:

non hanno mai avuto il beneplacito del popolo, a parte qualche ragazzotto che poi è finito male, secondo me sta qui la differenza rispetto al meridione

E' questa cosa che secondo me non è corretta nel tuo discorso:

Il "beneplacito del popolo" che è relativo solo a certi ambienti al sud lo hanno ottenuto perchè di fatto lo stato ha alzato bandiera bianca è sparito ed è stato sostituito da queste realtà.

Non è che prima avessero il beneplacito del popolo e dopo si sono insediate, avviene il contrario.

Il popolo (sempre alcuni) lo fa perchè disperato non perchè sia convinto, ma quando si parla di sopravvivenza lavoro e fame chiaro che la mano che ti tende un aiuto (anche se finto e strumentale e criminale) tendi a prenderla.

Poi negli anni la concezione della cosa è cambiata tantissimo e non siamo più (per fortuna) negli anni 80 ora come ora c'è tutta una generazione di gente che queste pratiche le schifa e si ribella (oppure ci prova, ma rischia come giustamente evidenziato da @Roose Bolton

Al nord il beneplacito non c'è perchè sono regioni ricche dove c'è il concetto di impresa e le possibilità di realizzare qualcosa dalla propria vita senza rischiare che ti brucino i capannoni ne di finire sparato.

Devi ribaltare il concetto e capirai che non è cosi banale ne cosi scontato il discorso "hanno il beneplacito del popolo".

Scusa se insisto ma questo è un punto CRUCIALE per capire le dinamiche di questo argomento (ed evitare il qualunquismo anche).

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Heartless
1 ora fa, Edo ha scritto:

sconfitti no dato che continuano a fare affari ma non toccano più la popolazione (tranne quelli che li vogliono fregare, vedi Isabella Noventa) ma fin da subito non hanno mai avuto il beneplacito del popolo, a parte qualche ragazzotto che poi è finito male, secondo me sta qui la differenza rispetto al meridione

MMM la differenza non è il beneplacito del popolo, ma il beneplacito dello stato. Senza voler offendere nessuno, prima di esprimere opinioni spicciole su fenomeni complessi, cerca di documentarti in maniera più approfondita e magari contestualizzando storicamente. Per darti giusto uno spunto, prova a digitare su google le parole 'Mafia e Unità d'Italia' o 'Mafia e Risorgimento' o 'Mafia e Garibaldi'. Potresti scoprire (sempre che tu sia in grado di mettere in discussione i preconcetti che alimentano una supposta superiorità di spirito delle genti 'nordiche' di cui fai parte) che le radici del problema non sono così ovvie come vorresti credere tu. Se la criminalità organizzata al sud si reggesse solo sull'uso di violenza e intimidazioni sarebbe accettabile - ma pur sempre improprio - parlare di beneplacito del popolo, una sorta di codardia o connivenza. Ma se si allarga il campo visuale  ai perversi, radicati e consueti intrecci tra la criminalità organizzata e le istituzioni, ciò non ha più senso. Come fa la mafia ad accaparrarsi finanziamenti e appalti pubblici in spregio agli onesti cittadini? Cos'è 'lo scambio elettorale politico-mafioso'? Eh, ma sono sempre persone del sud che alimentano queste distorsioni, potresti dirmi. Ne sei sicura? Alle elezioni politiche (quindi non regionali o locali) sovente viene fuori qualcuno che paga la gente per dirgli chi votare. Adesso, assodata la perversione di chi accetta quei soldi e sicuramente è un morto di fame per cui lo stato è un estraneo, non ti sembra che del declino che ne deriva a cascata sia significativamente più responsabile il candidato alle elezioni? E questo candidato diventerà improvvisamente virtuoso, una volta eletto, avrà voglia di eradicare la criminalità? Per quanto detto, il paragone tra la criminalità organizzata al sud e la 'mafia del Brenta' mi sembra quanto meno azzardato, è come se io volessi mettere a confronto un autotreno con un triciclo. 

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^'V'^
36 minuti fa, Heartless ha scritto:

MMM la differenza non è il beneplacito del popolo, ma il beneplacito dello stato. Senza voler offendere nessuno, prima di esprimere opinioni spicciole su fenomeni complessi, cerca di documentarti in maniera più approfondita e magari contestualizzando storicamente. Per darti giusto uno spunto, prova a digitare su google le parole 'Mafia e Unità d'Italia' o 'Mafia e Risorgimento' o 'Mafia e Garibaldi'. Potresti scoprire (sempre che tu sia in grado di mettere in discussione i preconcetti che alimentano una supposta superiorità di spirito delle genti 'nordiche' di cui fai parte) che le radici del problema non sono così ovvie come vorresti credere tu. Se la criminalità organizzata al sud si reggesse solo sull'uso di violenza e intimidazioni sarebbe accettabile - ma pur sempre improprio - parlare di beneplacito del popolo, una sorta di codardia o connivenza. Ma se si allarga il campo visuale  ai perversi, radicati e consueti intrecci tra la criminalità organizzata e le istituzioni, ciò non ha più senso. Come fa la mafia ad accaparrarsi finanziamenti e appalti pubblici in spregio agli onesti cittadini? Cos'è 'lo scambio elettorale politico-mafioso'? Eh, ma sono sempre persone del sud che alimentano queste distorsioni, potresti dirmi. Ne sei sicura? Alle elezioni politiche (quindi non regionali o locali) sovente viene fuori qualcuno che paga la gente per dirgli chi votare. Adesso, assodata la perversione di chi accetta quei soldi e sicuramente è un morto di fame per cui lo stato è un estraneo, non ti sembra che del declino che ne deriva a cascata sia significativamente più responsabile il candidato alle elezioni? E questo candidato diventerà improvvisamente virtuoso, una volta eletto, avrà voglia di eradicare la criminalità? Per quanto detto, il paragone tra la criminalità organizzata al sud e la 'mafia del Brenta' mi sembra quanto meno azzardato, è come se io volessi mettere a confronto un autotreno con un triciclo. 

Insomma gira che ti rigira il problema è sempre che le persone possono votare.

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purple pill
1 ora fa, Heartless ha scritto:

Per quanto detto, il paragone tra la criminalità organizzata al sud e la 'mafia del Brenta' mi sembra quanto meno azzardato, è come se io volessi mettere a confronto un autotreno con un triciclo. 

i fuoriusciti dalla vecchia mafia del Brenta oggi fanno business alla pari con le più grosse organizzarzioni criminali del mondo.

Parliamo di cordate Brenta-Casal di Principe-Medellin per l'importazione di armi e coca su tutto il territorio italiano.

non me lo  invento io, ci sono le carte giudiziarie e anche un paio di interrogazioni parlamentari 

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Heartless
1 ora fa, ^'V'^ ha scritto:

Insomma gira che ti rigira il problema è sempre che le persone possono votare.

E chi l'ha detto? La questione della compravendita di voti è stato un banalissimo esempio delle molteplici manifestazioni della contiguità tra crimine organizzato e politica, o istituzioni in genere. Il problema è quello, la naturalezza con cui questi due contesti che dovrebbero repellersi a vicenda traggono l'uno forza dall'altro. Pensa pure ai fondi UE che vengono dirottati in iniziative dei clan. Pensa pure alle infiltrazioni criminali negli appalti di opere pubbliche. Pensa pure al clientelismo nel mercato del lavoro. Dovere andare dal politico per trovare uno straccio di lavoro non è un sistema simil-mafioso? Insomma, non guardare il dito quando ti indicano la luna.

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Edo
2 ore fa, Heartless ha scritto:

sempre che tu sia in grado di mettere in discussione i preconcetti che alimentano una supposta superiorità di spirito delle genti 'nordiche' di cui fai parte

Ahahahah

meglio che mi trattengo nel risponderti sennò potrei essere addirittura più offensiva di te

😉

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Roose Bolton
4 ore fa, Edo ha scritto:

ehm, ti dice niente la Mala del Brenta cioè la banda Maniero?

maniero è stato un mafioso di prima generazione, questo non ne diminuisce la pericolosità, ma il livello di infiltrazione nella società e nel territorio era diverso da uno scenario campano o calabrese per esempio.

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Heartless
47 minuti fa, purple pill ha scritto:

i fuoriusciti dalla vecchia mafia del Brenta oggi fanno business alla pari con le più grosse organizzarzioni criminali del mondo.

Parliamo di cordate Brenta-Casal di Principe-Medellin per l'importazione di armi e coca su tutto il territorio italiano.

non me lo  invento io, ci sono le carte giudiziarie e anche un paio di interrogazioni parlamentari 

Vorresti dire che la dimensione organica, storica ed economica di cosa nostra o della ndrangheta e simili sono paragonabili al numero di appartenenti, alla longevità e al bussiness dei fuoriusciti della mafia del Brenta? E vorresti dire che la mole di processi e interrogazioni parlamentari riguardanti le suddette organizzazioni criminali sia comparabile? Scusa ma mi viene da ridere. I primi sono in grado di provocare scompensi socio-economici a livello nazionale ed europeo, i secondi sono già fortunati se tirano a campare. E meglio così, beninteso.

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Edo
2 ore fa, Heartless ha scritto:

prova a digitare su google le parole 'Mafia e Unità d'Italia' o 'Mafia e Risorgimento' o 'Mafia e Garibaldi'

Questo però te lo chiedo. Se dici che è lo stato che è assente e quindi fa prolificare le mafie, al tempo dell'unità d'Italia non c'era lo stato che abbiamo oggi, né al tempo del Risorgimento o di Garibaldi. L'unico elemento che c'era ieri e c'è oggi, nonostante la forma del governo e anche dello stato siano cambiate, è solo uno

Questo dimostra che non è colpa dell'assenza dello stato se c'è la mafia, la responsabilità va cercata in altro

Se un fenomeno x esiste sia con y+z che in assenza di y, significa che non è y il responsabile o corresponsabile del fenomeno x, mentre z è la costante sia quando non c'era y che quando è presente y

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