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Back Door Man
Inviato (modificato)
5 ore fa, Stregatta ha scritto:

secondo me è vero che spesso si abusa del termine "psycho"

Ne abbiamo parlato. Va bene come termine generico per non addentrarci nelle classificazioni che sono proprie di chi fa quel mestiere e noi che non lo facciamo sbaglieremmo a voler dare diagnosi.

Io lo considero uno slang, come incel.

Per quanto riguarda le problematiche psichiche non si può negare che esistano, né si può pensare di essere tutti perfetti.

Ma non si può forzare le cose per far passare il messaggio di tutti pazzi= nessun pazzo.

Ci viene in aiuto Freud, anacronistico ma semplice, con le due definizioni di nevrosi e psicosi.

Soggetti nevrotici: imperfetti, ma le loro problematiche psichiche e modalità relazionali sono accettabili.

Soggetti psicotici: nella definizione originale soggetti "oltre". I pazzi.

Se dico che un soggetto (maschio o femmina che sia) è psycho sto parlando di un soggetto col quale è impossibile avere una relazione sana. E spesso non per le problematiche in sé ma perché è un manipolatore, consciamente o inconsciamente. Senza farla lunga è pericoloso.

Modificato da Back Door Man
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Stregatta
Inviato
2 ore fa, ^'V'^ ha scritto:

Rido della psicanalisi e nessuno qui ha parlato di concetti non scientifici di inizio '900, né di astrologia.

Preferisco si dica che ho parlato di tassonomia, è aderente alla realtà, con varie declinazioni nell'etologia comparativa.

Poi è intervenuto un medico psichiatra.

E ci rendiamo conto che "ti sale il crimine" quando senti parlare persone che hanno esperienza, scienza e conoscenza.

Prendiamo atto del problema di pazienza e di comportamento antisociale con sfumatura "criminale".

È probabile che una tua ipotetica gemella omozigote durante la propria vita sentimentale si sia sentita più volte pregata di prendere delle medicine o farsi comunque vedere, o che sia stata rifiutata o fatta sentire estromessa per accessi d'ira ed ipergiudizio nei confronti di situazioni normali.

Sempre ipotizzando questo parlare con la gemella omozigote virtuale, esso potrebbe aver creato in te una sorta di immedesimazione nei suoi vissuti emotivi, al punto da creare reazioni a scatto nel sentir parlare gli adulti di questa o quella che vengono messe alla porta perché non siamo pagati per fare baby sitting, tanto meno dog sitting e non siamo terapeuti.

Chi lo è lo fa per lavoro ma nella vita privata vuole un porto franco dal disagio.

È encomiabile il cercare di difenderla, vedendola in tutte le persone deboli che vengono messe alla porta, come è prevedibile, cliché, il frame "sono tutti contromano in autostrada" - anche tutti gli altri adulti sono malati.

Questo è un forum di miglioramento personale a 360 gradi, questo significa che chi è già perfetto in tutto non ci viene.

Ma significa anche che chi c'è prova più a migliorare.

Migliorare non può significare adeguarsi ad un modello esterno spacciato per giusto sentendosi diversi e sbagliati.

Nemmeno crescere, ove accrescimento significa di più di quello che già c'è.

Come chi ottiene più soldi e libertà d'azione e può essere di più di quello che già è ma non meglio.

Significa proprio cercare di dare al mondo la migliore incarnazione vivente di se stessi, sviluppo.

Sviluppare ha una radice di significato in comune con dispiegare, aprire le pieghe. Del progetto originale, del foglio che è accartocciato.

Non per sembrare un foglio differente ma per non essere un patetico accartocciamento del proprio potenziale.

Molte volte sento donne e ragazze giustificare comportamenti sub umani (Al di sotto del livello minimo che rende accettabile o possibile l'esistenza, e quindi offensivo dei diritti e della dignità dell'essere umano) come scatti di gelosia immotivati, scatti di "crimine" in reazione alla propria percezione di ciò che non si conosce o capisce, scenate isteriche e drama, mancanza di contegno e compostezza, ecc, con la giustificazione ad esempio "eh ma io sono così, sono gelosa, non è colpa mia se l'ho visto parlare con la mia amica e gli ho fatto una scenata davanti a tutti, se lui dice che mi vuole deve capire che sono così".

Questa non è una giustificazione. È avere un bellissimo culo e avere pertanto qualcuno che fino ai 30-35 anni pur di toccarlo manda giù e manda giù.

Lo stesso accade a chi ha molti soldi e ha sempre qualcuno disposto a sopportare comportamenti inaccettabili fino a che ci siano soldi da portare via.

Ad un certo punto però l'avere 20 anni e un bellissimo culo finisce.

E ci si trova da sole con i propri scatti di crimine, il proprio carente autocontrollo e la propria incapacità di gestirsi in relazione a se stesse e agli altri, e parte la ricerca dei colpevoli esterni, dei carnefici, il giudizio rigido ecc.

E ci si circonda o di gatti o di qualcuno così problematico e insicuro che non solo starebbe con una di 20 anni e un bel culo anche se questa non sta nel suo, compassata e decente nel modo di rivolgersi. Il che può essere comprensibile se le si vede la forma del culo.

Ma in più questi starebbe anche con una che 20 anni e un bel culo non li ha più, e pure si permette il difetto della sufficienza di sé.

Non ci lamentiamo se poi questi dell'uomo non ha nemmeno il profumo.

Questo è un forum di miglioramento, sviluppo, dove si parla per esperienza, conoscenza, fatti e ove possibile scienza.

E dove la giustificazione "io scatto a molla se sento parlare di X" non trova spazio.

Non ne dovrebbe trovare ma ahimè lo trova in presenza di culi assurdi di 20 enni che promettono il paradiso se solo tolleri qualche giorno la mancanza di conseguimento di standard tassonomici minimi umani, in un forum dove non si vede il culo perché non è Instagram, e dove persone adulte parlano ad argomento per esperienza e conoscenza, di sviluppo personale, la captatio benevolentiae del giustificare i propri crolli col fatto di essere ad un modo non incontra benevolenza, ma ludibrio per alcuni, disprezzo per altri.

Ma che diamine dici, Aivia? 

Non sei ancora stufo di parlarti addosso? 

 

 

 

 

 

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Inviato
16 ore fa, Stregatta ha scritto:

disagio personale è diffusissimo, quindi che facciamo? Da soli, che chi fa da sé fa per tre? 

Meglio soli che mal accompagnati

Anche perché come hai visto con gli esempi che ti hanno fatto, se sei male accompagnato hai più da perdere che a restare solo/a

Che poi ci sarà un motivo se finora non mi ero mai innamorata. A me non è mai interessato l'uomo biondo, occhi di un certo tipo o al contrario moro o ricco o bello ecc. A me è sempre interessato l'uomo normale, senza disturbi mentali, e dato che come dici bene tu i disturbi mentali sono diffusissimi, ho fatto bene ad aspettare

E lo stesso vale per l'uomo quando cerca una donna

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Outsider
Inviato
6 ore fa, Stregatta ha scritto:

 

Quando sento qualcuno che inizia con la psicobanalisi, come la chiama Crozza, mi sale il crimine e si vede. 

 

Ti sale il crimine facilmente dato che, se ricordo bene, scattavi anche quando qualcuno accennava (o deducevi lo facesse) il discorso “rimettere le donne al proprio posto”

Mylittlesunshine88
Inviato
3 ore fa, nic101 ha scritto:

Ti invito a guardare un po' di statistiche sulle prevalenze di questi disturbi.

A volte basta che un uomo si guardi allo specchio dicendo "amore questi giorni mi vedo particolarmente bello" per cadere in una diagnosi di narcisismo patologico non appena la donna sente mancare un po' di attenzioni.

Cosi come se è lei a lasciarti, tu la classifichi facile come borderline perchè così hai l'illusione di salvare dignità, validità ed autostima - "tanto era una pazza".

L'ultima cosa che volevo dirti riguardo a questi disturbi è che sono contesto specifici, vengono inferiti sulla base di alcuni sintomi "interpretabili" e molti studiosi si interrogano sull'utilità delle diverse classificazioni.

Per dirti...se io ho una gamba rotta e vado da due ortopedici, con una lastra vedranno entrambi che c'è una frattura.

Se tu vai da due psicologi/psichiatri può anche succedere che uno ti faccia una diagnosi e l'altro ti dica che non gli piacciono le classificazioni e che non ci sono problemi, solo tratti particolarmente accentuati.

Appunto proprio lì dove volevo arrivare. E ti dirò poi tra l'altro la ferita narcisistica ce l'abbiamo tutti ..nel senso che in parte questi "archetipi" compreso il bipolare tutti noi ce li abbiamo sotto diverse forme.

In breve la teoria prevede anche che siamo tutti narcisisti dentro e che quindi cerchiamo di curare la ferita a modo nostro legandoci ad altri narcisisti ecc per avere una valutazione personale che mai arriverà ...

Questa in effetti è una lettura che aiuta molto ...se cominci a leggere di psicologia ti si apre un mondo, in realtà dice tutto e niente ma io la concepisco come una lettura migliore di se stessi più che altro...

Inviato

 

Il 1/6/2020 alle 00:18 , ^'V'^ ha scritto:

Va bene, sembra che quando c'entra il sesso e i due generi ci sia proprio un muro. 

 

13 ore fa, Stregatta ha scritto:

A braccio libero, ma convinti. 

Perché sapete tutto delle donne, tranne come averci una relazione vera. 

 

10 ore fa, Mylittlesunshine88 ha scritto:

è vero comunque anche al femminile...

 

9 ore fa, Stregatta ha scritto:

Grazie di aver avuto la voglia ed aver trovato le parole per esprimere meglio quello che intendevo. 

Che non ho pazienza e questo è uno dei miei grandi difetti. 

Quando sento qualcuno che inizia con la psicobanalisi, come la chiama Crozza, mi sale il crimine e si vede. 

 

3 ore fa, Stregatta ha scritto:

Ma che diamine dici, Aivia? 

Non sei ancora stufo di parlarti addosso? 

 

A questo punto va fatta una piccola disamina universale che spiega brevemente questa lotta (presunta tale, perché spesso parte solo da un soggetto che mal-interpreta o reagisce) di genere che si osserva in questa discussione, nel forum e nella vita in generale di tutti i giorni, che fa perdere tanto tempo ed energie a voi, a loro e agli altri.

Il presupposto è che la società odierna, ma anche la struttura sociale che ha accompagnato la nostra civiltà nei secoli, ha i caratteri del patriarcato.

Società di uomini e fatta di uomini.

Ciò è facilmente intuibile dal fatto che la forza fisica, l'aggressività (in termini lorenziani, quindi finalistica), così come la capacità difensiva e di delimitazione territoriale, siano prerogative maggiormente dell'uomo, per una serie complessa di motivazioni anatomo-fisiologiche conservatesi ed evolutesi nel tempo, alcune delle quali visibili o facilmente intuibili.

Un lupo che sa di essere relativamente più debole si gira con la schiena al suolo mostrando la pancia all'aria in segno di sottomissione, per cui il maschio più alto in comando accetta tale comportamento, meccanismo alla base dei legami affiliativi (non solo quindi tra genitori-prole, ma anche tra parenti e amici ad esempio) con riconoscimento individuale e sociale, cioè di sé stessi in quanto tali e in relazione con i membri del gruppo.

Si presenta una definizione del ruolo che poi potrà essere ribaltata in un secondo momento, quando si verifichino determinate circostanze.

Tali legami hanno rappresentato la prerogativa per la nascita di elementi affettivi superiori come l'amore, che permette un forte attaccamento tra i partner (e non solo, come già detto) con fini adattivi per la crescita dei figli, soprattutto quando essi hanno un periodo di crescita e sviluppo abbastanza prolungato.

È necessario cioè, per aumentare le chance di sopravvivenza dei pargoli, che il papà stia attaccato alla mamma e ai figli, e la mamma a sua volta al partner alla prole, in un team più o meno durevole nel tempo finalizzato al completo sviluppo dei piccoli, che quando indipendenti possono essere lasciati a loro vita.

Quel ribaltamento di ruolo nelle dinamiche relazionali umani sono comunemente definite re-setting, con il setting che appare come una cornice all'interno della quale si inscrive il rapporto e gli elementi che definiscono tale rapporto tra due individui.

La donna mostra il pancino in segno di sottomissione per farsi accettare e per non essere passivamente sottomessa, prendendo un paio di schiaffi e facendosi inarcare in iperlordosi, venendo quindi penetrata, l'uomo le dice di non preoccuparsi e di seguirlo che la guida lui.

Il valzer inizia adesso.

La donna si lascia sottomettere perché comprende che può svolgere un ruolo esattamente funzionale come quello del sesso opposto, ma magari pari ed opposto, quindi complementare?

L'uomo dice alla donna di stargli vicino e di collaborare perché da questa sinergia, coordinata dalle sue capacità di analisi e problem solving, possono ottenere frutti in percentuale molto maggiore se lo facessero da soli, parallelamente?

O l'uno dice all'altro così perché ha appreso da piccolo, da modelli disfunzionali, che deve fare così, per poi stare male dentro e, appena possibile, vendicarsi, cercando di ribaltare o forzare inutilmente quel frame?

La sottomissione della donna, letta in chiave di reazione depressiva (subire un dato comportamento ed accettarlo passivamente), cela dentro la sub-personalità narcisistica.

Chi subisce ha voglia di rivalsa. Depressione // Narcisismo. Sempre in termini di sub-personalità, come una bilancia.

Il bambino che subisce da piccolo e non vede l'ora di fargliela pagare a tutti, ma soprattutto ai genitori.

Il cittadino onesto che subisce le iniquità della politica (che lui vota) e quando torna a casa si sfoga, arrabbiandosi, con la moglie, i figli, o dà del marcio ai politici stessi (che lui vota).

La donna che subisce il patriarcato sociale e quindi il comportamento, la stigmate ed il modello impositivo dell'uomo su di lei, e non vede l'ora di reagire, ribellarsi, toglierli il sonno e rovinarlo psicologicamente.

Perché sul piano fisico non può competere, quindi, da essere prezioso, intuitivo ed estremamente sensibile, trova raffinati escamotage per farlo.

Quindi da una parte bamboccioni XY che cercano goffamente di rigonfiare il petto e dire che comandano, dall'altra bimbette XX che prima si mettono la camicia lunga da uomo, e poi gli danno fuoco.

Relazione tra ego in lotta per un potere inesistente, relazione di dominio, di dipendenza e co-dipendenza, top-down e bottom-up, in continuo ribaltamento.

Uomo dominante - donna sottomessa ---> Donna dominante - Uomo sottomesso --> Uomo dominante ......

Lo schifo.

Vuol dire restare sul piano emotivo e cognitivo allo stesso livello delle rane di acqua dolce.

E questo è alla base del trigger.

Tocco una tematica che sfiora quel nervo scoperto, che la tua mente traduce in sopruso e dominio, e ora che puoi farlo ti ribelli e vai contro l'autorità.

Ciò che consente questo è naturalmente il contesto socio-politico attuale, di pseudo-democrazia e pseudo-emancipazione, dove la democrazia esiste solo quando devi votare e pagare le tasse, e l'emancipazione serve solo quando devi ribellarti.

Perché poi quando c'è da ricevere valore e apprezzamento lo ricerchi sempre da quegli uomini da cui tanto vuoi allontanarti.

Cremonini aveva ragione quando diceva che, oggigiorno, nessuno vuole essere Robin.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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^'V'^
Inviato
20 ore fa, sasa4 ha scritto:

Il presupposto è che la società odierna, ma anche la struttura sociale che ha accompagnato la nostra civiltà nei secoli, ha i caratteri del patriarcato.

Società di uomini e fatta di uomini.

Ciò è facilmente intuibile dal fatto che la forza fisica, l'aggressività (in termini lorenziani, quindi finalistica), così come la capacità difensiva e di delimitazione territoriale, siano prerogative maggiormente dell'uomo, per una serie complessa di motivazioni anatomo-fisiologiche conservatesi ed evolutesi nel tempo, alcune delle quali visibili o facilmente intuibili.

Prerogative che si sono conservate ed evolute nel tempo mediante la pressione sessuale, ossia le femmine, in tutte le specie a parte mi pare in Hyena e tra gli elefanti, fanno più figli con i maschi che hanno più social status, capacità logica, di operare in team, capacità difensiva, di problem solving, di delimitazione territoriale, che sono forti, ecc. 

Comunque quando si parla di maschi e femmine partono subito considerazioni filosofiche strane e reazioni strane. 

Ogni specie va guardata da fuori, come un etologo fa con le oche o un alieno farebbe con noi. 

Parliamo allora degli scimpanzé. 

I nostri cugini. 

Negli scimpanzé le femmine non sanno fare molto di meglio che sabotarsi l'un l'altra, nel cercare di arrivare ai maschi che hanno più carne. 

Le femmine, negli scimpanzé, camperebbero di sterpaglie, frutta marcita a terra e radici disgustose, perché sono le uniche cose che riescano a "cacciare". 

I maschi di scimpanzé sono capaci di operare con gerarchia maschile in chiaro, seguendo linee di comando chiare e di farlo in modo sinergico operando in team. 

Per questo, non perché siano particolarmente più forti delle femmine (il dimorfismo sessuale negli scimpanzé è ai minimi tra i primati) loro... fanno i fatti e cacciano. 

E ottengono carne. 

Quella carne che si ottiene solo operando in team, quel team che funziona solo se c'è una linea di comando chiara e zero spazio per invidie e cazzate. 

Poi tornano dalle femmine con la carne... e la tirano in terra. 

Le femmine vedono la carne e aprono le gambe. 

Le relazioni tra scimpanzé durano circa due ore, il tempo di svuotare del tutto le palle e di finire la carne che ha quel maschio.

In quest'ottica, tra gli scimpanzé è stato più importante aumentare il rapporto peso/testicoli che la corporatura. 

Infatti essendo poligami come ogni altro mammifero ad eccezione di una sottoclasse di chirotteri che vivono solo in un'isola sperduta, a loro non conviene competere in forza tra maschi per il possesso del maggior numero di femmine, come tra i gorilla, perché le loro femmine vanno con chi ha dei vantaggi da offrire, non vanno in dieci ad harem dal più forte, pertanto scannarsi tra maschi per delle tipe che poi la danno a chi ha un pezzo di carne non ha senso. 

Ha molto più senso avere pezzi di carne. 

I quali nessun singolo, anche se forte, può prendere, serve operare con serietà, gerarchia chiara e in team. 

Hanno allora le palle molto grandi rispetto al peso corporeo, molto più dei gorilla. 

Perché la loro competizione con gli altri maschi per il maggior numero di femmine pro-capite è una competizione spermatica. 

Anche noi abbiamo un rapporto peso/testicoli molto maggiore dei gorilla. Ma torniamo a parlare di scimpanzé. 

Immaginiamo, che in questo equilibrio con cui la loro specie amministra la poligamia maschile, arrivino delle tecnologie che permettano alle femmine, anche senza fare team e anche senza diventare per magia capaci di operare in sinergia e in modo collaborativo e win win, di procacciarsi da sole dei pezzi di carne. 

Femmine da sole, senza gerarchia maschile in chiaro e senza avere altre capacità intra genere che invidiarsi e parlarsi dietro, che però con delle tecnologie ideate dai maschi per cacciare con maggior profitto, riescono a portarsi la carne a casa da sole. 

Se lasciamo questa colonia di scimpanzé per i fatti suoi per sessant'anni, e poi torniamo a vedere. 

Cosa troviamo? 

Cosa stanno facendo? 

Le femmine si stanno raccontando che prima i maschi costringevano le femmine a non cacciare per comandarle? 

Le femmine sono ancora attratte da quelli che hanno pezzi di carne e/o che sono capaci di operare in team secondo una linea di comando in chiaro? 

Le femmine sono attratte da questi ma si ribellano a questi e gli danno la colpa della loro incapacità nel problem solving e nella cooperazione tattica, accusandoli di aver costretto le femmine a non fare un cazzo di sensato per millenni? 

Le femmine credono che ora cacciano carne da sole perché c'è stata una petizione pubblica con votazione e che si sia deciso che possano? 

I maschi, che fanno? 

Quanti maschi si mettono a scimmiottare le femmine che scimmiottano i maschi e a cacciare da soli per non sembrare strani che seguono una gerarchia maschile in chiaro, funzionale, efficiente ed efficace? 

E perché lo fanno? Per avere pezzi di carne da dare alle femmine. 

Ma poi, quando buttano questi pezzi di carne per terra quelle cosa rispondono, cose come "mi hai presa per una femmina di scimpanzé?" 

Quanti maschi hanno già capito, che se operano in team con gerarchia maschile in chiaro, le loro capacità di trovare carne di pregio sono superiori a quelle di tutti i maschi che operano in solo mode, e di qualsiasi femmina che si senta un drago perché invece di sterpaglie con le nuove tecnologie sta prendendo pezzi di carne? 

Cosa succede quando maschi che hanno già capito, e che sanno ancora cacciare in team allineato, coperto e sinergico seguendo gerarchie maschili, hanno grossi, molto grossi pezzi di carne che nessuna femmina invidiando le altre e sabotandole, per quanto capace di avere dei pezzettini di carne e tirarsela col maschio singolo che ne butta in terra uno come quello che ha lei, potrebbe procacciarsi? 

Io dico che succede una cosa abbastanza prevedibile quanto è prevedibile che girando il rubinetto esce l'acqua. 

Ci sono femmine che vanno con venti maschi diversi al giorno ottenendo così venti pezzi di carne. 

Ci sono femmine che si fanno il culo quadrato per ottenere un pezzo di carne al giorno e poterlo mostrare tronfie a quel maschio che si presenta col suo credendo possa servire a sborrare. 

Ci sono femmine che vedono che a ronzare attorno ai maschi che sanno fare Clan si ottengono magari non venti pezzi ma un pezzo molto molto più grosso di carne rispetto a quello che si sarebbero procacciate o gli avrebbe dato quel poveretto. 

E magari stanno lì a disprezzare, a mostrare il loro pezzettino mentre si infamano tra amiche e discutono e non capiscono la giusta gerarchia operativa maschile, ma stanno comunque lì a disprezzare. 

Stanno negoziando. Provando a tirare sul prezzo. 

E poi succede che questi, se il gioco va avanti troppo con queste cazzate, prendono quei pezzettoni di carne e vanno da quelle lì che vanno con 20 maschi al giorno per un pezzetto di carne. 

Voi cosa dite che succederebbe? E' condivisibile la proiezione, totalmente frutto di fantasia e di congetture ipotetiche che ho fatto sui nostri molto molto lontani cugini? 

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Back Door Man
Inviato (modificato)

Un giorno vorrò parlare di un certo matriarcato, che forse matriarcato non è, quanto atteggiamento di sottomissione che mostrano i gay nei confronti delle donne.

E' una cosa un po' strana perché appartiene alla filmografia di Pedro Almodóvar, e forse, a parte della cultura gay Hispanica.

Non si parla di vita reale, è immaginario collettivo dell'ambiente.

E non ho messo il post in contrapposizione a quello di AiViA. Semplicemente è una cosa che mi incuriosisce, da cinefilo, appassionato di cultura spagnola, e dei film dell'Almodóvar. Li ho visti praticamente tutti.

Visto che abbiamo parlato di patriarcato metto in nota questa cosa per il futuro.

Anche se temo di non incontrare molti appassionati di cultura spagnola e film di Pedro Almodóvar. Sarà difficile approfondire.

Intanto la nota sta qua.

 

Buon 2 giugno. Buona Festa della (Pseudo) 😨 Repubblica Italiana. 😂

 

* * * * *

 

Motori truccati, Donne truccate, :184_kiss: Concorsi truccati... 

 

Modificato da Back Door Man

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