Roose Bolton [Partecipante] 6467 Inviato 22 Aprile 2020 Inviato 22 Aprile 2020 22 minuti fa, sedlex ha scritto: io sono dell'avviso che piu acculturato sei, piu le ragazze sono timorose... Io parlo sempre secondo le mie esperienze e il mio contesto. Diamo per scontato che la differenza la fa sempre come uno si pone e che ci sono modi e tempi per dire le cose. Ho un amico molto intelligente ed acculturato, io anche sono messo abbastanza bene anche a cultura generale, eppure quando frequentiamo ambienti dove si trovano facilmente ragazze o donne che hanno il ribrezzo verso cultura, informazione ecc ecc ( non che siano stupide, semplicemente hanno altri interessi ) lui fa sempre la figura da idiota e viene considerato l'imbecille che ha sprecato la sua vita a studiare. Motivo? Se tu sei un campione di tennis e vai in un club di ultras che pensano che il calcio sia il centro dell'universo, è normale che se parli di tennis ti prendono per idiota. Più che timorose dipende da che persona ti trovi davanti. Esempio la situazione attuale, se sei un esperto di virologia e parli con una ragazza complottista, le tue conoscenze saranno considerata merda, mentre l'idiota terrapiattista che le da corda magari se la scopa. DatFreeman, Milosevic e Matt.Hew ha reagito a questo 3
sasa4 [Élite] 1784 Inviato 22 Aprile 2020 Inviato 22 Aprile 2020 25 minuti fa, Matt.Hew ha scritto: Su questo punto non sono d'accordo, poi ognuno la vede in modo diverso. Penso che una forma non evidente di capacità sia il riuscire a vincere sul contesto esterno senza modificare il proprio modo di essere, e soprattutto, senza sottomettersi in modo quasi automatico all'ambiente esterno. Certo, questo non è per niente scontato e richiede qualità che vanno oltre l'aspetto fisico e oltre alla semplice comprensione del contesto ☺️ Il tuo modo di rispondere lo apprezzo perché premetti che è un tuo parere, però voglio fare un'osservazione in aggiunta a quanto detto da Roose Bolton, che condivido, così ti voglio portare verso il nostro punto di vista. Il mio pensiero è in linea con il filone scientifico di Gardner et al. che sostiene l'esistenza di multiple intelligenze tra cui, purtroppo, nelle nostre scuole, solo vengono sviluppate quelle logico-matematiche e linguistiche. La mia intelligenza sociale mi permette di adeguarmi al contesto in cui mi trovo per tradurre meglio i concetti complessi che ho metabolizzato nelle mia mente. E non significa che mi sottometto all'ambiente esterno, ma mi adatto. L'adattamento è una forma naturale ed evoluzionistica dell'uomo che nel tempo, per ragioni egoistiche ed economiche, ha stravolto tale concetto, con il risultato che egli cerca di adattare la natura a lui stesso, di fatto stravolgendola, ed ai nostri occhi è evidente il risultato (riscaldamento globale, specie in estinzione etc). Adattarsi implica sopravvivenza. Adattarsi significa comunicare. Davanti ad un bifolco che ti sta dando un cazzotto di certo non ti metti a fare il sofismo perché altrimenti saresti sottomesso ad un contesto di forza ed ignoranza. Sto ovviamente stressando molto un concetto per rendermi più felice in quello che voglio comunicarti. In ospedale, ad esempio, mi capitò una volta che il mio primario spiegò con tecnicismi un intervento a cui doveva sottoporsi un paziente, il quale alla fine, quando il primario se ne andò, avendomi conosciuto e sapendo come ero fatto, mi chiese cosa voleva dire e si lamentò che usava un linguaggio poco comprensibile. Il mio primario in quanto a tecnica chirurgica mi mangia vivo, ma in quanto intelligenza sociale ed intra-personale, fa acqua da tutte le parti, in quanto non capace di adattarsi al contesto ed al paziente (quindi anche intelligenza emotiva), e non in grado di riflettere su questo suo aspetto, di mettersi in discussione e di modificarlo. E quel paziente dopo l'intervento ti viene a cercare perché vede in te una dimensione umana, qualcuno come lui, che può comprenderlo. Ma per me e per lui io resto il medico, la figura di riferimento, di cultura e conoscenza. E non mi sono sottomesso all'ambiente esterno né lui ha forzato qualche mio aspetto. Ci siamo venuti incontro, abbiamo comunicato a livelli simili ed abbiamo stretto un legame. Se traduci questo nel mondo delle relazioni uomo-donna, se parlassi con linguaggio troppo forbito e mi perdessi in dettagliate spiegazioni della fisiologia umana, chiaro che una ragazza mi direbbe che sono "pesante", "presuntuoso", "distante". Perché parleremmo con due livelli distinti. Poi può darsi pure che te la scopi perché lei ha questo complesso per cui si vuole scopare gli uomini che reputa irraggiungibili o che se la tirano. Ma il resto ti manda a cagare. E quando, durante la conversazione e magari una volta ottenuta un certo tipo di confidenza, ti concedi qualche piccola digressione su ciò che tu conosci bene o usi un linguaggio un pò più complesso, ti vale come un plus, perché da una parte stai cercando di adeguarti al contesto e dall'altra mostri comunque una buona conoscenza della tua lingua, di ciò che parli o di ciò che fai. Questo ti porta un grande valore. E non va confuso con il carisma o la personalità, a cui forse tu ti riferivi. Peccheresti di personalità se ad esempio iniziassi a vestirti solo come viene fatto in un dato contesto o ad esempio a sbagliare congiuntivi perché magari l'altra persona è un pò ignorante. Lì ti forzeresti e mostreresti totalmente l'opposto di quello di cui sopra. Milosevic, SergioVittorio, rodolfo94 e 6 altri ha reagito a questo 5 4
Orph [Élite] 11465 Inviato 22 Aprile 2020 Inviato 22 Aprile 2020 3 ore fa, Matt.Hew ha scritto: se io nasco in una città in cui non sono in linea con il modo di fare e di rapportarsi della popolazione locale e decido di trasferirmi all'estero cercando persone con un modo di vivere più affine al mio, questo equivale a "vincere", a "perdere" o a "nessuno dei due"? Per me sostanzialmente è vincere quando ottieni il risultato e quindi mi importa poco il come, anzi il come è importante ma appunto finalizzato al risultato: se mi è funzionale per avere una situazione ottimale ben venga anche spostarsi, abbiamo questo vantaggio (le gambe) che ci differenziano dalle piante. Cambiare terreno può alle volte fare la differenta tra crescere rigogliosi oppure appassire per cui perchè no. Stesso discorso quindi di conseguenza per l'argomento pay in quanto guardo al bisogno (scopare) dovessi avere necessità in certi periodi ci sta (per saziarsi senza tante menate, un pò come andare al ristorante io la vedo così). 3 ore fa, Matt.Hew ha scritto: Per chi invece è "dentro" pur non volendo starci, ed è impegnato nella lotta, può essere anche frustrante e stancante. Lo capisco assolutamente. sedlex e Alexis2 ha reagito a questo 2
Orph [Élite] 11465 Inviato 22 Aprile 2020 Inviato 22 Aprile 2020 2 ore fa, Matt.Hew ha scritto: Su questo punto non sono d'accordo, poi ognuno la vede in modo diverso. Penso che una forma non evidente di capacità sia il riuscire a vincere sul contesto esterno senza modificare il proprio modo di essere, e soprattutto, senza sottomettersi in modo quasi automatico all'ambiente esterno. Certo, questo non è per niente scontato e richiede qualità che vanno oltre l'aspetto fisico e oltre alla semplice comprensione del contesto ☺️ Come concetto generale ci sta pure, chiaro però che riferendosi all'esempio del lessico se ti rendi conto che continuando con un certo registro risulti più incomprensibile ad un determinato ambiente (che per limiti culturali può non comprendere un determinato linguaggio) è limitante per te perseverare con quel registro (sempre se ti interessa interagire in maniera efficace con quel tipo di persone, perchè li non puoi pretendere che siano gli altri ad adattarti a te ma tu dovrai "abbassare" il registro per aver cura di risultare compreso).
Orph [Élite] 11465 Inviato 22 Aprile 2020 Inviato 22 Aprile 2020 2 ore fa, sedlex ha scritto: io sono dell'avviso che piu acculturato sei, piu le ragazze sono timorose...preferiscono quello dedito al lavoro,stupido ,da plasmare...un alfa da sterilizzare e che possa proteggere una eventuale prole anche se l'intellettuale si impegna viene visto come uno "sterile" in partenza, vince il troglodita perche va cambiato. (l'intelletuale cambia te e questo molte donne non lo accettano) praticamente essere acculturati e creativi,non pensare come la massa, è una condanna perche non possono ghettizzarti e metterti nei loro schemi standardizzati. Secondo me qua fate un errore: utilizzate come immagine mentale quella del "nerd intelligente ma timido e imbranato" ma non è solo questo che si intende per persona acculturata. Basta immaginarti un personaggio come Aivia che forse è una delle persone più colte che ho avuto il piacere di leggere, niente di lui lo rende problematico con le donne anzi. La cultura va usata come l'intelligenza non è da sola una cosa positia/negativa, può essere arma se la sai usare. Sta sempre tutto li. Milosevic, rodolfo94, Roose Bolton e 1 altro ha reagito a questo 4
Orph [Élite] 11465 Inviato 22 Aprile 2020 Inviato 22 Aprile 2020 @sasa4 ho risposto prima di leggere il tuo intervento che è sostanzialmente ottimale per spiegare ancora meglio e nel dettaglio quel che andavo dicendo concordo in toto. sasa4 ha reagito a questo 1
sedlex [Partecipante] 1009 Inviato 22 Aprile 2020 Inviato 22 Aprile 2020 (modificato) 15 ore fa, Orph ha scritto: Secondo me qua fate un errore: utilizzate come immagine mentale quella del "nerd intelligente ma timido e imbranato" ma non è solo questo che si intende per persona acculturata. Basta immaginarti un personaggio come Aivia che forse è una delle persone più colte che ho avuto il piacere di leggere, niente di lui lo rende problematico con le donne anzi. La cultura va usata come l'intelligenza non è da sola una cosa positia/negativa, può essere arma se la sai usare. Sta sempre tutto li. Non mi riferisco al nerd intelligente,timido e imbranato,ma proprio per niente. Le vedo proprio intimorite,ma perche non trovano argomentazioni,parlano per frasi fatte e banalita. A volte la persona acculturata piace pure ma intimorisce le donne,che poi vertono su altri lidi. Personalmente io non la esibisco proprio la cultura (leggevo ossessivamente libri su libri ma non sono ne timido ne imbranato anzi molto propositivo e sfacciato),in passato addirittura venivo perculato dalle ragazze o ,si, erano interessate ma solo come amichetto che le doveva circondare per farle sentire acculturate. Su 30 ,40 ragazze che ho provato ad approcciare si e no 3 o 4 si sono fermate ad approfondire non solo il rapporto(e ci sta,mica sono obbligate!) ma proprio l'aspetto culturale. il resto è un piattume esistenziale. Sinceramente tra diverse opzioni scelgono il tizio figo,con un ambito sociale sviluppato e possibilmente ricco. di questi tempi la cultura conta come il 2 di picche. p.s. ti faccio un esempio banale,c'è una tizia scopata diverse volte....è una deficente che ostenta cultura sui social,nel privato non spiccica due parole ma se parli di banalita,tipo pizza cioccolato gelati o abbronzatura inzia lo sproloquio.... Modificato 22 Aprile 2020 da sedlex rodolfo94 ha reagito a questo 1
Orph [Élite] 11465 Inviato 23 Aprile 2020 Inviato 23 Aprile 2020 (modificato) 14 ore fa, sedlex ha scritto: Sinceramente tra diverse opzioni scelgono il tizio figo,con un ambito sociale sviluppato e possibilmente ricco. di questi tempi la cultura conta come il 2 di picche. Fermo forse non ci siamo intesi, sto dicendo che il tizio ricco figo e con ambito sociale sviluppato può tranquillamente essere ANCHE acculturato. La mettete come se una cosa escludesse l'altra ma non è per niente così. La cultura serve a te non è che devi fare dei trattati alle tipe, ti serve come strumento tuo per capire le cose ergo è un'arma in più per leggere i contesti. Non deve essere una cosa che sbrodoli alle tizie che ovviamente potrebbero trovarlo noioso (anche li poi dipende da come uno riesce a parlare delle cose non tanto da cosa dici è) Se tu parti dal concetto che non riesci a trovarti a parlare ANCHE di "piattume" se serve per arrivare all'obbiettivo chiaro che trasparirà dai tuoi modi (se ti devi sforzare per interagire intendo). Uno dovrebbe riuscire a parlare di cose "alte" ma quando serve pure di cazzate altrimenti semplicemente significa che non stai gestendo bene l'interazione. Modificato 23 Aprile 2020 da Orph DatFreeman, Alexis2 e rodolfo94 ha reagito a questo 2 1
bruni [Donna] 3482 Inviato 23 Aprile 2020 Inviato 23 Aprile 2020 15 ore fa, sedlex ha scritto: in passato addirittura venivo perculato dalle ragazze o ,s Sono curiosa, Posso chiederti che tipo di ragazze erano?
Giraluna [Partecipante] 9661 Inviato 23 Aprile 2020 Inviato 23 Aprile 2020 (modificato) 15 ore fa, sedlex ha scritto: ti faccio un esempio banale,c'è una tizia scopata diverse volte....è una deficente che ostenta cultura sui social,nel privato non spiccica due parole ma se parli di banalita,tipo pizza cioccolato gelati o abbronzatura inzia lo sproloquio.... Stesa a terra 😂😂😂😂 Dio mio ... 15 ore fa, sedlex ha scritto: in passato addirittura venivo perculato dalle ragazze Per poi: 15 ore fa, sedlex ha scritto: Le vedo proprio intimorite,ma perche non trovano argomentazioni,parlano per frasi fatte e banalita. A volte la persona acculturata piace pure ma intimorisce le donne,che poi vertono su altri lidi. Tutto per non prendere anche un libro oltre al pene. 15 ore fa, sedlex ha scritto: Personalmente io non la esibisco proprio la cultura Se il target è quello sopra, fai bene a non farlo. Però il p(i)attume lo cerchi tu. Se non vuoi averlo, cambia cassonnetto. Tanto siamo tutti cessi con altri cessi. E sono seria. Tu non sarai Fabrizio Corona come io non sono Belen. Per cui davvero ... d accordo sul p(i)attume generale, ma te lo vai anche a cercare quando infili il pene in certe vagine. Per cui non startene troppo a rammaricare. Modificato 23 Aprile 2020 da Giraluna sedlex, Milosevic, rodolfo94 e 1 altro ha reagito a questo 4
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