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beachhouse

Ennesimo errore

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Settembre, torno in Italia per i miei soliti controlli post tumore. Non è stato facile, due anni fa. Chemio pesantissima, operazione di asportazione stomaco, capelli che cadono il giorno del tuo trentesimo compleanno, la paura di perdere il tuo stimato lavoro all’estero.

Per fortuna, i controlli vanno bene. Approfitterò di una serata con amici per incontrare, per la prima volta, una ragazza con cui ho scambiato qualche messaggio il mese prima, la classica amica di amici.

Ci incontriamo, quella sera di fine estate: è come se avessimo trovato la soluzione ad ogni problema del mondo. Si ride, si scherza, si cena tutti assieme.

Lei, devastata da una relazione di tre anni appena conclusasi con una persona emotivamente violenta, con diversi ricoveri in gioventù per problemi di anoressia, confesserà ad una sua amica di “aver recuperato fiducia nell’umanità”.

Ci sentiamo ossessivamente su Skype e messaggi, nonostante i fusi orari sballati, parole enormi, che nelle mie difficoltà relazionali non ho mai detto spesso. Penso “È lei”

Torno a Natale, non so se mi rinnoveranno il visto di lavoro. Un enorme peso che mi porto da quasi sei mesi, anche oggi che questo scoglio è superato ma boh, siamo tutti chiusi nelle nostre case a cercare di immaginare un futuro plausibile.

Passo gennaio e febbraio da lei. Sesso, piccoli momenti di quotidianità, l’ex che rivuole i gatti e vuole parlare, sembra devastato, pianti di tutti e e nel frattempo lui mi rifà le fiancate della macchina. San Valentino. Conosce i miei, io i suoi mai: già da Capodanno si mette in chiaro che le cose dovranno andare piano, gradualmente. Altri miei controlli, ancora bene.

Annulliamo un viaggio che dovevamo fare dove risiedo(risiedevo?), per correttezza le restituisco i soldi del volo: “serviranno per quando andremo”.

Credo sia crollato tutto il giorno del lockdown, in cui lei mi raggiunge dai miei per qualche ora, dopo non essere riuscita ad andare a trovare i suoi: questa cosa l’ha distrutta, abbiamo una discussione che si spegne subito. 
Quella sera si va a cena coi miei amici: è la sera del primo decreto Conte, per paura di non tornare al suo comune, la riaccompagno ad inizio cena, e vado a casa.

Scorrono le settimane, vedo scemare e scemare il suo sentimento. Messaggi sterili, in una telefonata mi dice che nulla è andato come doveva, e si chiede se la persona che aveva conosciuto esistesse. Non ci si vede su Skype da inizio aprile, perché lei soffre troppo la mancanza dei suoi genitori, non vuole parlare con nessuno. Il tempo per i balletti swing, i sorrisi coi colleghi e amici ballerini però proseguono. Lei comincia a star bene da sola, a casa.

Arriva il 30 aprile, sono un trentaduenne, senza certezze su quando e se potrò tornare a fare il lavoro dei miei sogni nella città dei miei sogni. A casa coi genitori, come un ragazzino

Arrivano auguri, messaggi vari,ma manco una chiamata.

Ieri mattina litighiamo, non ce la faccio più alla risposta “Non ti ho chiamato perché temevo di rovinarti la giornata, dato che sono sempre irritata”. E dopo il 4, non posso andare da lei perché ha un po’ di febbre, forse le devono fare il tampone e vuole stare sola.

Segue telefonata, in cui rompiamo. Lei non vuole una relazione, lo dice da settimane quando è in terapia. Non me lo diceva per non farmi male, lo ha detto anche agli amici in comune che non riesce a gestire una relazione ora. Le auguro ogni bene, dicendo che probabilmente non sarà il caso di rivedersi (“Ma noi abbiamo amici in comune, capiterà!) e che preferirei toglierla dai social (cosa che ho fatto: una bambinata, lo so, ma inutile piangere sul latte versato - “Eh, ma mica eravamo sposati, dai!”). Ci diciamo che ci mancheremo, chiudo, no contact che non è freeze, è finita, basta.

Chiedo alla mia amica di farmi riavere le mie cose, le darò le sue chiavi e un suo libro, ovviamente, mi sfogo un po’.

Risparmio i soliti dettagli, sulle parole, le promesse infrante, di come non sono stato uno dei tanti illusi, e tutto quello che credo sia capitato a tutti qui dentro.

Non cerco riconquiste, non la contatterò più: forse è un bene che sia successo ora. Probabilmente, se il prossimo weekend fossi andato andato a trovarla, non sarei manco riuscito a scoparla, nella situazione mentale attuale (e già due tre cilecche le avevo fatte, prima che un virus cambiasse il mondo, per l’incertezza datami dalla situazione lavorativa: dopo qualche bella scopata che ci eravamo fatti, forse è cominciato tutto da lì?)

Sono le prime ventiquattro ore che non la sento più (e non ci saranno rivoluzioni in questo) e lei comincia a sfumare sempre di piu. D’altra parte sono pure due mesi che non la vedo.

Rifletto su di me, piuttosto. Su come si sia conclusa con le stesse dinamiche dell’ultima storia che mi aveva trasmesso qualcosa, cinque anni fa. Non ho imparato niente, nel frattempo: il castello bruciava, e io guardavo. Non sono stato abbastanza uomo, troppa neediness, non lo sono ancora. Lo sarò mai?

Ma a 32 anni mi manca non avere una storia che sia durata più di 8 mesi, che non sia finita con questa pena e rabbia, che era quello che lei ormai provava per me.
Mi manca che una ragazza non mi abbia ancora detto “Ti amo”. Non riesco a diventare adulto, mentre lei e le altre persone del passato avanzano, maturano, comprano casa e convivono. Devo cambiare io, e non capisco come, non mi pare di riuscirci.

Non saprei dirvi se il motivo abbia nome e cognome, l’ho spesso sospettato, lei se l’è addirittura presa quando glielo ho chiesto:”Come pensi che io possa pensare ad altri, in questo momento! E sono settimane che parlo di questo rapporto, in terapia!”

Guardo fuori dalla finestra, le giornate sono davvero lunghe. Non posso manco farmi una passeggiata, mentre mi chiedo se tornerò mai al mio lavoro, o se mi toccherà ricominciare da capo (e da dove?)

Chiedo scusa, mi rendo conto di come tutto questo sembri un vuoto flusso di parole, lo è. Avevo bisogno di sfogarmi, dopo un mese e mezzo di parole vuote.

Mi permetto di evitare di presentarmi nella apposita sezione del forum: lo feci già anni fa, chiedo scusa se infrango qualche regola.

 

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beachhouse

Oggi proprio non va. 
Di batoste in 32 anni ne ho prese, questa volta, complice il lavoro che chi lo sa, questo futuro di cui non si riesce a capire.

Sono passati quattro giorni e forse va un filo meglio, ma so che la strada è ancora lunghissima. Nel frattempo mi vengono in mente lei, il come in realtà non sia significato nulla, il nome e cognome dietro che secondo me si fa lampante, il suo ritorno alla vita.

Tutta roba che a me non dovrebbe importare nulla, tra l’altro, dato che indietro non si torna.

Spero di tornare a casa mia all’estero, godermi una mezza estate, ritrovare me stesso. 

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Doom Head

Non ho capito cosa chiedi.

Sembri abbastanza equilibrato nella presa di coscienza della tua situazione e, forse, l'unico consiglio che qualcuno possa darti è questo:

Tralasciando, per un secondo, i vari problemi che ti affliggono, penso che tu debba mettere un paio di cosette in ordine:

1) La salute. Prima preoccupazione. Quella è al primo posto.

2) Il lavoro. Ti capisco perché anch'io quando ero all'estero ho fatto un po' di sbatti sbatti per ottenere il work permit. Se riesci ok, se non ci riesci, sappi che la chiave della felicità può trovarsi a New York come a Bari. Impara a non associare la felicità ad un lavoro o ad una città. La città la potrai sempre visitare da turista e te la puoi godere meglio. Anzi, se il sogno è di vivere lì, comincia già da ora a mettere da parte un certo gruzzolo per comprare un appartamento lì dove vorresti vivere.

3) La tua situazione sentimentale. Quella giusta può bussare alla tua porta anche a 40/50 anni, siamo coetanei e ti posso dire che io ormai non mi stupisco più di nulla. Impara anche tu a non stupirti più di niente e la vita tenterà di farti cambiare idea in ogni modo.

 

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TheLastNinja

Caro beachhouse capisco benissimo il tuo dolore perchè seppur in situazioni diverse lo posso condividere.

Il periodo di questo covid ha distrutto e amplificato il dolore di tante persone, le perdite tra lutti e mancate conferme sono tante, le incertezze anche. Non saprei cosa consigliarti, istintivamente ti dico quello che sto facendo io e cioè andare avanti tra dolore, stanchezza e piccoli sprazzi di speranza.

In bocca al lupo per tutto, specialmente la tua salute.

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bruni

Ciao, 

Questo periodo è un bel carico da 90 per tutti, possiamo solo cercare di tenere la barca in mezzo alla burrasca, se posso darti un suggerimento nel mentre sei a casa lavora su qualche Skill che vuoi migliorare, leggi qualcosa o coccolati il più possibile, forse per te questo stop capita giusto a fagiolo per prenderti del tempo per te. 

Se ne avessi bisogno, sono stati attivati dei numeri da chiamare per chi avesse bisogno di parlare per supporto psicologico mentre siamo a casa, credo che potrebbe aiutarti 

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principemassa
Il 2/5/2020 alle 12:18 , beachhouse ha scritto:

e già due tre cilecche le avevo fatte, prima che un virus cambiasse il mondo, per l’incertezza datami dalla situazione lavorativa: dopo qualche bella scopata che ci eravamo fatti, forse è cominciato tutto da lì?

Ciao, premesso che la tua storia mi ha colpito, soprattutto per la questione salute. E di tutto la prima cosa che mi viene in mente da dirti è: cavolo, ma con i problemi che hai passato ti vedi così "debole"? Secondo me è proprio il contrario. Per combattere quei mali ci vogliono non due palle quadrate, ma 10! Quindi, già solo per questo, hai tutta la mia stima.

Anche io sono tuo coetaneo, appena rientrato a casa dopo che la mia ex fidanzata (7 anni di cui 2 di convivenza) mi ha mollato 7 giorni dopo aver festeggiato il mio compleanno come l'evento più importante del mondo e aver parlato di progetti di famiglia e figli sino a 5 minuti prima (se ti va di buttare un occhio trovi qui la mia storia "Come riconquistarla"). 

Punto 1: nessuno è sfigato perchè torna a casa dai genitori. In questo momento è così e va bene, non fartene un cruccio nè sentirti un "bamboccio"

Punto 2: ho voluto citare il discorso "cilecca" perchè a me capitò una volta con lei qualche anno fa...lei amplificò talmente tanto la situazione (che, inevitabilmente, ha innescato mille problemi peggio di una bomba H. Della serie "tu sei un uomo e se io ti piaccio dovresti sempre averlo duro"...beh sappiamo che non è proprio sempre così!) da farmi davvero perdere molta fiducia. Però confrontandomi sia con gente qui sul forum, che con gli amici (realizzando che, in un modo o nell'altro, è capitato a tutti) nonchè con il mio psicologo ho capito che dobbiamo vivere serenamente queste situazioni, e non - come noi uomini tendiamo a fare - avere l'ideale dei porno o delle performance che la gente racconta (appunto, racconta...). Quindi abbatterti per quegli eventi...capitano e, inoltre, oserei dire, per fare sesso si deve essere in due, quindi magari può essere che anche lei, in quel momento, non ti avesse "acceso" a dovere...

Concludo dicendoti: non preoccuparti per il fatto che le tue storie non siano durate più di 8 mesi...innanzitutto ciò che conta è la qualità e non la quantità. Inoltre cerca - anche se so che ora può essere difficile - di fregartene del senso "di pena e rabbia" che tu dici essere quello che lei provava ormai per te...perchè tu non hai alcuna colpa e loro, spesso, ci mandano ai matti dicendoci tutto e il contrario di tutto.

Per regalarti magari e una risata e darti un esempio della loro contradditorietà: la mia ex, vista questo sabato perchè con il fatto della convivenza ci sono tutti i casini legati alla gestione della casa - mi ha detto, nell'arco di 2 minuti di tempo, che io non sapevo soddisfare i suoi desideri...alla mia richiesta di farmi un esempio ci ha pensato un attimo e mi ha risposto: eh, tipo andare a Gardaland (peccato ci fossimo andati 2 mesi fa con una coppia di amici) o a New York a Natale (proposta fatta da lei a settembre - con prezzi a quel punto inavvicinabili. E preciso che ogni anno ci siamo sempre fatti un viaggione...tanto che a inizio febbraio avevamo prenotato per andare questa estate in California 15 giorni...). Finita questa frase dice: e comunque un altro problema è che tu eri sempre pronto a soddisfare ogni mia esigenza, facendomi anche regali che mi mettevano in imbarazzo perchè mi sentivo viziata...Io mi sono riservato di non rispondere, perchè penso che a fronte di certi discorsi privi di alcun senso il silenzio valga molto di più.

Quindi, caro amico, ascolta quello che ti dicono gli altri...perchè non puoi sapere non dico cosa sarà domani, ma nemmeno tra due minuti!

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ArmandoBis

Devi restringere il tuo campo di interesse. La ragazza in questione stava con una persona non equilibrata. E ci è stata tre anni, non tre mesi.

Dovevi scartarla subito. 

Non dovrei essere io a fare un discorso del genere, visto che la tizia per cui stravedo con uno squilibrato ce ne ha passati una decina di anni. Però io ho una certa età e me lo posso permettere.

Ma tu che hai 32 anni non puoi inseguire persone instabili e inaffidabili.

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beachhouse

Innanzitutto, scusate se mi sono preso un po' di tempo per rispondere a chi ha voluto dedicarmi un attimo.
Sono giorni strani, per me questa fase 2 fatica un po' a decollare.

 

On 5/5/2020 at 1:19 PM, Doom Head said:

Non ho capito cosa chiedi.

Caro Doom Head (bel nick), sono equilibrato per obbligo: ci sono state troppe mancanze, troppi erano i problemi, le mancanze, le incognite. Tornare indietro non e' possibile ad un certo punto, anche perche' quel briciolo di cervello sa che sarebbero solo ulteriori sofferenze. Ma l'investimento emotivo, e le sinapsi del cervello, continuano a giocare a ping pong con le mie sensazioni comunque. Banalmente: domani e' una settimana che non ci sentiamo, mi sembrano sette mesi.

1) La salute. Prima preoccupazione. Quella è al primo posto.
Te la auguro fino a 150 anni, credimi. Ma sai cosa viene da pensare? Ti viene da pensare "Cazzo, ma anche questa? Ma un po' di calma, cazzo?"

2) Il lavoro. Ti capisco perché anch'io quando ero all'estero ho fatto un po' di sbatti sbatti per ottenere il work permit. Se riesci ok, se non ci riesci, sappi che la chiave della felicità può trovarsi a New York come a Bari. Impara a non associare la felicità ad un lavoro o ad una città. La città la potrai sempre visitare da turista e te la puoi godere meglio. Anzi, se il sogno è di vivere lì, comincia già da ora a mettere da parte un certo gruzzolo per comprare un appartamento lì dove vorresti vivere.

Verissimo, ma dopo 5 anni a New York, in cui hai sputato sangue, fa male il pensiero che forse ho perso quel treno, nonostante mi sia spaccato chemio doppie per tornare prima possibile. E' la vita, lo so. Se trovero' un nuovo equilibrio a Bari ben venga, da qualche parte prima o poi lo ritrovero' (cosi' funziona la vita, d'altronde). Sono in attesa di notizie, prima di Agosto non se ne parla.

3) La tua situazione sentimentale. Quella giusta può bussare alla tua porta anche a 40/50 anni, siamo coetanei e ti posso dire che io ormai non mi stupisco più di nulla. Impara anche tu a non stupirti più di niente e la vita tenterà di farti cambiare idea in ogni modo.

Sai che mi sta sul cazzo, tanto? Che mi sono fatto gli affari miei circa 5 anni, tranquillo. Poi zac. Certe cose non perdonano. Non si scappa.

 

 

On 5/5/2020 at 1:20 PM, TheLastNinja said:

Caro beachhouse capisco benissimo il tuo dolore perchè seppur in situazioni diverse lo posso condividere.

Il periodo di questo covid ha distrutto e amplificato il dolore di tante persone, le perdite tra lutti e mancate conferme sono tante, le incertezze anche. Non saprei cosa consigliarti, istintivamente ti dico quello che sto facendo io e cioè andare avanti tra dolore, stanchezza e piccoli sprazzi di speranza.

In bocca al lupo per tutto, specialmente la tua salute.

Grazie Ninja. Buon percorso anche a te. 
La speranza. Pare sia l'ultima a morire, ma mi sa che in questi casi bisogna lasciarla al suo posto. 
Viva il lupo, grazie. 
Mi raccomando, forza anche tu.

 

On 5/5/2020 at 1:23 PM, bruni said:

Ciao, 

Questo periodo è un bel carico da 90 per tutti, possiamo solo cercare di tenere la barca in mezzo alla burrasca, se posso darti un suggerimento nel mentre sei a casa lavora su qualche Skill che vuoi migliorare, leggi qualcosa o coccolati il più possibile, forse per te questo stop capita giusto a fagiolo per prenderti del tempo per te. 

Se ne avessi bisogno, sono stati attivati dei numeri da chiamare per chi avesse bisogno di parlare per supporto psicologico mentre siamo a casa, credo che potrebbe aiutarti 

Grazie Bruni, si, il mondo e' impazzito e lo vediamo anche nella gente.
Ho comprato qualche videolezione su software vari, per cercare di imparare qualche cosa. Inoltre ho iniziato un percorso con uno psichiatra, per cercare di capire cosa mi causi tanta ansia nella relazione, la paura della perdita. Da solo non credo di averne gli strumenti, e vorrei cercare di limare questi lati del mio carattere, fosse anche per godere un po' di piu' delle prossime relazioni, e forse anche per lasciare andare la rabbia e dire "Grazie di tutto, arrivederci" senza portarmi dietro tutto il rancore e la rabbia, per anni. 
Ho sempre fatto cosi' negli ultimi dieci anni, e cosa ha portato, tutto questo dolore? Le mie ex sposate, che aspettano figli, e io a rosicare per l'ennesima palata.

 

On 5/5/2020 at 3:44 PM, principemassa said:

Ciao, premesso che la tua storia mi ha colpito, soprattutto per la questione salute. E di tutto la prima cosa che mi viene in mente da dirti è: cavolo, ma con i problemi che hai passato ti vedi così "debole"? Secondo me è proprio il contrario. Per combattere quei mali ci vogliono non due palle quadrate, ma 10! Quindi, già solo per questo, hai tutta la mia stima.

Lo apprezzo molto davvero. E' che sono stanco. Non so se riesco a spiegarmi.

Anche io sono tuo coetaneo, appena rientrato a casa dopo che la mia ex fidanzata (7 anni di cui 2 di convivenza) mi ha mollato 7 giorni dopo aver festeggiato il mio compleanno come l'evento più importante del mondo e aver parlato di progetti di famiglia e figli sino a 5 minuti prima (se ti va di buttare un occhio trovi qui la mia storia "Come riconquistarla"). 

Punto 1: nessuno è sfigato perchè torna a casa dai genitori. In questo momento è così e va bene, non fartene un cruccio nè sentirti un "bamboccio"

Saro' sincero: mi manca la mia indipendenza, economica e di spazi. Il non sapere quando e dove tornera' mi terrorizza.

Punto 2: ho voluto citare il discorso "cilecca" perchè a me capitò una volta con lei qualche anno fa...lei amplificò talmente tanto la situazione (che, inevitabilmente, ha innescato mille problemi peggio di una bomba H. Della serie "tu sei un uomo e se io ti piaccio dovresti sempre averlo duro"...beh sappiamo che non è proprio sempre così!) da farmi davvero perdere molta fiducia. Però confrontandomi sia con gente qui sul forum, che con gli amici (realizzando che, in un modo o nell'altro, è capitato a tutti) nonchè con il mio psicologo ho capito che dobbiamo vivere serenamente queste situazioni, e non - come noi uomini tendiamo a fare - avere l'ideale dei porno o delle performance che la gente racconta (appunto, racconta...). Quindi abbatterti per quegli eventi...capitano e, inoltre, oserei dire, per fare sesso si deve essere in due, quindi magari può essere che anche lei, in quel momento, non ti avesse "acceso" a dovere...

Guarda, una storia di quando ero ragazzino si concluse perche' non mi veniva duro. Bellissima ragazza, ammirata da tutta la citta', niente. Non ero pronto.
E la cilecca con quest'ultima non mi preoccupa tanto, la questione era di testa, l'avrei risolta. Abbiamo la stessa eta', come mi dici: il tuo, il mio corpo,
 ti/mi dicevano qualcosa. 
Ho letto la tua storia, appena posso ti do un parere piu' approfondito. 

Concludo dicendoti: non preoccuparti per il fatto che le tue storie non siano durate più di 8 mesi...innanzitutto ciò che conta è la qualità e non la quantità. Inoltre cerca - anche se so che ora può essere difficile - di fregartene del senso "di pena e rabbia" che tu dici essere quello che lei provava ormai per te...perchè tu non hai alcuna colpa e loro, spesso, ci mandano ai matti dicendoci tutto e il contrario di tutto.

Vero, ma sai cosa mi pesa un po': la sensazione che, nelle vite di queste persone, io sia stato "sull'uscio". E basta.

Per regalarti magari e una risata e darti un esempio della loro contradditorietà: la mia ex, vista questo sabato perchè con il fatto della convivenza ci sono tutti i casini legati alla gestione della casa - mi ha detto, nell'arco di 2 minuti di tempo, che io non sapevo soddisfare i suoi desideri...alla mia richiesta di farmi un esempio ci ha pensato un attimo e mi ha risposto: eh, tipo andare a Gardaland (peccato ci fossimo andati 2 mesi fa con una coppia di amici) o a New York a Natale (proposta fatta da lei a settembre - con prezzi a quel punto inavvicinabili. E preciso che ogni anno ci siamo sempre fatti un viaggione...tanto che a inizio febbraio avevamo prenotato per andare questa estate in California 15 giorni...). Finita questa frase dice: e comunque un altro problema è che tu eri sempre pronto a soddisfare ogni mia esigenza, facendomi anche regali che mi mettevano in imbarazzo perchè mi sentivo viziata...Io mi sono riservato di non rispondere, perchè penso che a fronte di certi discorsi privi di alcun senso il silenzio valga molto di più.

Guarda, la mia mi diceva, settimane prima del lock down, di aver sognato di partorire con mia madre vicina. No comment.

 

On 5/5/2020 at 9:26 PM, ArmandoBis said:

Devi restringere il tuo campo di interesse. La ragazza in questione stava con una persona non equilibrata. E ci è stata tre anni, non tre mesi.

Dovevi scartarla subito. 

Non dovrei essere io a fare un discorso del genere, visto che la tizia per cui stravedo con uno squilibrato ce ne ha passati una decina di anni. Però io ho una certa età e me lo posso permettere.

Ma tu che hai 32 anni non puoi inseguire persone instabili e inaffidabili.

Hai ragione Armando. Sai cosa mi ha fottuto? Le belle parole degli amici in comune, e il fatto che l'ultima LTR "sentita" risalisse, con medesimo esito, al 2014.


Di tutto questo enorme bordello ho capito solo una cosa: c'e' un vuoto dentro di me, lo posso riempire solo io, e nessun altro. 

 

Buona notte a tutti
 

 

 

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principemassa
11 ore fa, beachhouse ha scritto:

E' che sono stanco. Non so se riesco a spiegarmi.

Immagino...Poi finchè uno non vive sulla propria pelle certe situazioni non è in grado di comprenderle fino in fondo.

 

11 ore fa, beachhouse ha scritto:

mi manca la mia indipendenza, economica e di spazi. Il non sapere quando e dove tornera' mi terrorizza.

Capisco cosa intendi "il non sapere quando e dove tornerà mi terrorizza". Però è anche pur vero che questa ansia/paura/terrore è legata ad un evento futuro ed incerto e, forse, dobbiamo cercare, quanto possibile, di non ragionare troppo sul domani. Pensa solo a tutta la questione Coronavirus...se a Dicembre ti avessero detto che i prossimi mesi sarebbero stati una sorta di "libertà vigilata" ti saresti messo a ridere, perchè una preoccupazione di questo genere nessuno se l'era mai realmente posta...Bisogna, per quanto difficile possa essere, viverci il "qui e ora", e non preoccuparci del domani (Pensa al buon Lorenzo de' Medici, che nel "Trionfo di Bacco e Arianna" diceva "Chi vuol esser lieto sia, del doman non v'è certezza")

 

11 ore fa, beachhouse ha scritto:

E la cilecca con quest'ultima non mi preoccupa tanto, la questione era di testa, l'avrei risolta

Nel 99% dei casi è una questione di testa. La mia ex era talmente paranoica che mi ha obbligato ad andare dall'andrologo, il cui risultato è stato che il dottore si è messo a sorridere quando gli ho raccontato l'accaduto e mi ha prescritto delle analisi anticipandomi che aveva, comunque, la certezza che tutto fosse in regola (ed in effetti aveva ragione).

Lo psicologo da cui sto andando, cui ovviamente ho raccontato l'episodio, mi ha detto che se lui mettesse in fila tutti gli uomini che in terapia gli hanno raccontato di episodi simili si farebbe una coda che neanche per entrare agli Uffizi di Firenze è così lunga. Il problema, mi spiegava, è duplice, dettato da una società che è molto sessualizzata: da una parte ci siamo noi uomini che come parametro abbiamo ormai solo gli attori di film porno o i video che vediamo su internet (che, diceva, per quanto siano amatoriali è ovvio che vengano comunque costruiti in situazioni dove l'uomo sa di rendere al top in quel momento...) e le donne, dalla loro, hanno l'idea che il maschio sia come un interruttore...se tu gli piaci allora tac! erezione infallibile. In realtà la situazione non è mai così perchè, salvo casi (da lui ritenuti rari) quando un uomo è emotivamente coinvolto nei confronti di una ragazza, è facile che possa fare cilecca, proprio per questo carico emotivo (tanto più se quell'uomo è caratterialmente più sensibile di altri).

12 ore fa, beachhouse ha scritto:

la mia mi diceva, settimane prima del lock down, di aver sognato di partorire con mia madre vicina

Ecco, appunto questo intendo per la poca stabilità emotiva delle donne...Molte vivono come sulle montagne russe. Però, e giro allora la situazione, è giusto per noi trovarci una persona accanto che - magari per tutta la vita - vive di alti stratosferici e poi fa delle cadute terribili? Temo che, anche per la nostra stabilità e sanità mentale, possa diventare problematico alla lunga (e te lo dico io che mi sto rendendo conto di aver vissuto gli ultimi 4 dei 7 anni in questo modo...)

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leavingmyheart
Il 2/5/2020 alle 12:18 , beachhouse ha scritto:

la paura di perdere il tuo stimato lavoro all’estero.

 

dove vivi ?

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