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Lockdown e misure restrittive anti Covid - Previsioni del Futuro Prossimo - Cosa succederà? - Quando finisce questa storia?


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Yuber
Inviato
7 minuti fa, Giraluna ha scritto:

Dipende cosa s intende per necessaria e che concetto si ha di guerra. 

Ti posso scrivere, da figlia di genitori che le conseguenze del secondo dopo guerra se le sono ciucciate tutte e da nipote di uomini che l hanno combattuta, che sono comprensibilmente ragionevoli perché sanno che significa. 

Mio padre ha fatto la leva obbligatoria e non di recente sono uscite altre cose che ha vissuto. Personalmente sapevo di non essere chi sono per nulla. Certo è che lui, esattamente come quei 60+ non aizza alla guerra. 

Vedo e leggo molta superbia in giro. I giovani, compresi gli adulti come me, non hanno una infarinatura vera della guerra.

Secondo me un conflitto vero, odierno, per l Italia sarebbe la morte Nera che giunge a farle sgambetto. Non so come siamo messi a livello militare o quanto i ragazzi in età di leva possano comprendere e adattarsi a quel tipo di vita. 

Non so come siamo messi a livello strategico; nel senso che non so quanto i sottufficiali (quelli che hanno il vero potere all interno delle caserme) siano in grado di esercitarlo, questo potere.

A parer mio, parziale e vissuto solo attraverso le parole, servirebbe semplicemente coprire il proprio terriccio con più solidità possibile. 

Quando parlo di guerra ovviamente non parlo di 'seconda guerra mondiale' ma di creare una certa rete di alleanze e annesse imprese belliche che possono anche non essere ben viste dalla NATO perchè nonostante tutto siamo sempre un paese sovrano che deve salvaguardare i propri interessi che almeno ultimamente non coincidono con quelli della NATO ma loro rimangono nostri alleati.

Giraluna
Inviato
2 minuti fa, Yuber ha scritto:

una certa rete di alleanze e annesse imprese belliche che possono anche non essere ben viste dalla NATO

Ogni guerra porta carestia, fame e odio. Il tipo di strategia (credo sia questo che significa il passaggio che intendi: mi pare più u a strategia di guerra, che la guerra in sé) ne identifica i canali e la distribuzione attraverso cui si sfogano. 

Secondo te e te lo chiedo da ignorante e non del tutto informata, l Italia è ancora un paese sovrano? Abbiamo ancora qualcosa da perdere? 

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Yuber
Inviato
1 minuto fa, Giraluna ha scritto:

Ogni guerra porta carestia, fame e odio. Il tipo di strategia (credo sia questo che significa il passaggio che intendi: mi pare più u a strategia di guerra, che la guerra in sé) ne identifica i canali e la distribuzione attraverso cui si sfogano. 

Secondo te e te lo chiedo da ignorante e non del tutto informata, l Italia è ancora un paese sovrano? Abbiamo ancora qualcosa da perdere? 

per obiettivo strategico intendo che se alla NATO non sta a genio Gheddafi per esempio ma all'Italia il governo Gheddafi fa comodo , l'Italia dovrebbe impegnarsi per mantenere Gheddafi al potere, ora capisci che andare contro le direttive della NATO non attirerà certamente le loro simpatie ma nemmeno rappresenta un motivo per gli USA di dichiarare guerra all'Italia. Sulla carta siamo un paese sovrano ma nei fatti no. Facciamo parte di quel che si chiamano 'province dell'impero americano'. Le province ad eccezione della Francia non hanno il diritto di perseguire la propria strategia e si devono occupare esclusivamente di economia, quindi di fatto l'Europa è capitanata dalla Francia.

Yuber
Inviato
9 minuti fa, ^'V'^ ha scritto:

Possiamo dare la colpa ai politici, leggo in questo topic che vada di moda dare la colpa a burattinai vari e politici.

Ma un dettaglio di cui sono venuto a conoscenza recentemente mi fa pensare che la responsabilità sia proprio di ogni singolo maschio italiano. 

Praticamente la Folgore è dovuta passare da un sistema di reclutamento a selezione, hai migliaia che provano ad entrare, te ne servono cento e fai tanti test scegliendo i più portati, ad una forza di reclutamento a preparazione. 

Te ne servono cento, ne hai ottanta di cui alcuni anche sbilenchi, prendi quegli ottanta e li alleni e prepari fino a che non superano i requisiti minimi. 

Una crisi di vocazioni a fare i fatti, molti sono quelli che, in cerca di 'O posct' fisso' chiedono a mamma stato di entrare nell'esercito, magari in qualche ufficio.

Ma di quelli che sono assunti a spese nostre per fare i soldatini stipendiati, pochissimi e sempre meno hanno "la vocazione" per i corpi speciali. 

Il cui arruolamento è sempre volontario. 

La Folgore non può richiedere allo stato maggiore dell'esercito il numero di operatori di cui necessita, devono essere domande volontarie.

Se questo è il materiale umano circolante, non è certo la BCE o gli USA o "il priorato di Sion", a farci froci.

È un popolo di froci, i popoli di froci nella storia implodono e vengono sostituiti da maschi allogeni, non perché c'è un piano di sostituzione deciso da qualche eminenza grigia, ma perché loro sono dei froci.

Non è Montgomery Burns che rende Homer Simpson quel ridicolo mediocre demente che è. 

Più che una popolazione di froci è una popolazione di vecchi.

Inviato
Adesso, Yuber ha scritto:

Più che una popolazione di froci è una popolazione di vecchi.

 

È una popolazione di froci perché non parliamo del numero assoluto di chi fa concorsi per un posto fisso statale, come l'esercito.

Il numero assoluto è un po' basso per via dei vecchi e però non bassissimo per via della guerra di anni, degli inutili, contro l'Italia che produce.

Anni ad azzannare chi fa impresa, fino a devastare la possibilità di creare posti di lavoro che non siano statali.

Solo che i posti di lavoro statali li pagano le imprese. 

E così anche se i giovani non sono tanti, essendo in tanti a cercare un lavoro il numero assoluto di domande per l'esercito è calato ma non così tanto. 

Ma, se parliamo di chi poi è entrato, nell'esercito, che vede come posto di lavoro, all'interno di questi, come numero relativo, c'è una fortissima crisi di vocazioni per fare I fatti, e questo non può dipendere dal numero di vecchi.

Inviato

Svegliamoci dai sogni ad occhi aperti e nemici immaginari e tornando alla realtà che avanza possiamo vedere i veri nemici che entrano indisturbati in casa 

 

Yuber
Inviato
2 minuti fa, ^'V'^ ha scritto:

 

È una popolazione di froci perché non parliamo del numero assoluto di chi fa concorsi per un posto fisso statale, come l'esercito.

Il numero assoluto è un po' basso per via dei vecchi e però non bassissimo per via della guerra di anni, degli inutili, contro l'Italia che produce.

Anni ad azzannare chi fa impresa, fino a devastare la possibilità di creare posti di lavoro che non siano statali.

Solo che i posti di lavoro statali li pagano le imprese. 

E così anche se i giovani non sono tanti, essendo in tanti a cercare un lavoro il numero assoluto di domande per l'esercito è calato ma non così tanto. 

Ma, se parliamo di chi poi è entrato, nell'esercito, che vede come posto di lavoro, all'interno di questi, come numero relativo, c'è una fortissima crisi di vocazioni per fare I fatti, e questo non può dipendere dal numero di vecchi.

Io penso che alla base ci sia un sentimento di rassegnazione generale che fa fare pensieri del tipo : 

'non cambierà mai nulla '

'si è sempre fatto così'

ed è da questi pensieri che secondo me deriva la crisi della vocazione. Perchè se alla base hai dei riferimenti che non credono all'Italia come protagonista almeno in casa propria ne deriva che tutti vogliono fare parte del meccanismo già creato 'posto fisso' e nessuno può fare la differenza.

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