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Lockdown e misure restrittive anti Covid - Previsioni del Futuro Prossimo - Cosa succederà? - Quando finisce questa storia?


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Giraluna
Inviato
51 minuti fa, Back Door Man ha scritto:

Ma il dato effettivo lo avremo a un annetto dai primi vaccinati e dai trial clinici, altrimenti è un modello matematico che non mostra l’oggettività e l’efficacia sul campo». 

Ci sta. Sono virus nuovi, dopotutto. Si osserva il decorso dei vaccinati. 

Già l essere umano di suo non è perfetto. La scienza è per lo più sperimentazione. È logico che i primi vaccini siano perciò tendenzialmente non efficaci al cento per cento. 

2 minuti fa, Seth44 ha scritto:

se non si fosse vaccinata sarebbe stata lasciata a casa.

Premetto: non voglio fare polemica. La mia posizione è sufficientemente chiara. 

Chiedo per capire ancora di più come muovono un po' i pezzi del puzzle.

L aspettativa, mantenendo il posto di lavoro nel frattempo che passava la finestra per dichiararsi sicura di non avere conseguenze dal vaccino, si poteva prendere nel suo caso?

Inviato (modificato)
26 minuti fa, Seth44 ha scritto:

Vuoi lavorare? Ti devi vaccinare. Ora.

Lei ci ha pensato su, ha accettato, si è vaccinata e non ha avuto particolari problemi. Tutto bene, in fin dei conti. Ma c'è modo e modo di fare le cose. Est modus in rebus. E a me non sembra che la situazione sia stata gestita bene.

Non so se sai come si chiama in Italiano e come viene punito

Modificato da Attato
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Sensei10
Inviato
2 minuti fa, Giraluna ha scritto:

È logico che i primi vaccini siano perciò tendenzialmente non efficaci al cento per cento. 

Nessun vaccino, tra l'altro, lo è. Potrei dire una cazzata ma, vaiolo a parte, nessun vaccino al mondo ha ancora sviluppato una copertura del 100%.

Attualmente lo stato prevede indennizzi e risarcimenti da vaccinazione obbligatoria. Giustamente, tutti noi parliamo della cura. Ma non ci focalizziamo sull'ospite, che è il nostro organismo, il quale non reagisce sempre allo stesso modo di fronte ad un agente esterno. Vale anche per i medicinali da banco e i banali dispositivi venduti in farmacia, ma siamo abituati e gli effetti gravi sono piuttosto rari. Quindi non facciamo crociate contro gli assorbenti interni, che pure, tra gli effetti collaterali, riportano: sindrome da shock tossico.

Tornando ai vaccini attuali, paradossalmente, a livello giuridico  sarebbe anche meglio l'obbligatorietà, poiché a quel punto lo Stato non potrebbe sfuggire al principio di responsabilità (nel rispetto della normativa vigente, chiara e consolidata, che peraltro in casi particolari riguarda anche le cure facoltative). Certo, si dirà: una volta che ho il problema, sai che ci faccio con i soldi. Ma questo è: se cagioni un danno, chiedo di essere risarcito. Se un medico sbaglia l'operazione, lo denunci. Se un medicinale mi ammazza, i miei eredi o chi per loro faranno causa. Se un vaccino danneggia, esiste una legge e non c'è alcun timore di agitare il fantasma dello stato etico. È proprio su questa legge che nasce il tema no-vax, perché qualcuno si chiede: ma se lo stato stesso riconosce il pericolo, perché mai devo per forza vaccinare mio figlio appena nato? La risposta è biologica. O corri il rischio di fare amicizia, che so, con la poliomielite o ti fai la puntura. La statistica suggerisce che è meglio tentare la seconda via, sembra anche sciocco ricordare che se al 70% una cosa funziona sarei incosciente a restare nel cono del 30%.

Per cui, va da sé. Il vaccino obbligatorio anti-Covid, se mai dovesse esserci, solleciterà altre domande e altre risposte.

Tutte di natura strettamente politica, in un tempo in cui, purtroppo, di strateghi politici non si vede nemmeno l'ombra. Fondamentalmente è questo, viviamo in un tempo in cui c'è bisogno di ribellione conforme e confusa.

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Giraluna
Inviato
2 minuti fa, Sensei10 ha scritto:

Attualmente lo stato prevede indennizzi e risarcimenti da vaccinazione obbligatoria

Scrivevo sabato o al più venerdì che è stata avanzata la richiesta di non addossare al singolo cittadino italiano i costi dei danni. È stata rigettata. 

Poi non so come si sia evoluta la cosa dal mio ultimo post in merito. 

Se hai più info, possibilmente valide, andrebbe approfondito il passaggio. 

Più per gli altri che per me, francamente. 

3 minuti fa, Sensei10 ha scritto:

ai vaccini attuali, paradossalmente, a livello giuridico  sarebbe anche meglio l'obbligatorietà

Infatti, ciò che scrivevo a non mi ricordo chi la settimana scorsa. 

Poi ci ho aggiunto che, secondo me (scetticismo negativo), non sono garantiti indennizzi e risarcimenti visti i precedenti in tante altre cose, e che al contempo restavo scettica anche in senso buono, sia mai che esista l eccezione. 

Sensei10
Inviato
Adesso, Giraluna ha scritto:

Se hai più info, possibilmente valide, andrebbe approfondito il passaggio. 

Più per gli altri che per me, francamente

No, a dire il vero no, ma le leggi 210/92 e 229/05 non distinguono le vaccinazioni.  Quindi, ad oggi, è giocoforza che il principio di obbligatorietà rientrerebbe nella legislazione vigente.

A meno che non si crei una nuova norma ad hoc, e può anche succedere, non lo sappiamo: tentennano tutti, tra appelli e dichiarazioni di intenti. Il problema, credo, che sia prettamente economico. 

Purtroppo la classe politica è quella che è, gli errori di gestione li stiamo riconoscendo tutti, al di là dei vaccini e degli altri discorsi. Vedremo un po' cosa accadrà, ma allo stato attuale le leggi ci sono. Quindi il cittadino qualcosa potrà fare, immagino 

 

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Seth44
Inviato
1 ora fa, Giraluna ha scritto:

Premetto: non voglio fare polemica. La mia posizione è sufficientemente chiara. 

Chiedo per capire ancora di più come muovono un po' i pezzi del puzzle.

L aspettativa, mantenendo il posto di lavoro nel frattempo che passava la finestra per dichiararsi sicura di non avere conseguenze dal vaccino, si poteva prendere nel suo caso?

Non te lo so dire, purtroppo: non è una persona che vedo spesso e tutto quel che so è quanto mi ha detto in occasione del nostro ultimo incontro, un mesetto fa all'incirca. La prossima volta in cui la vedrò proverò ad approfondire.

Aggiungo però un elemento: al momento, il criterio con il quale si decide se chi ha passato il covid abbia diritto a una o due vaccinazioni è di fatto un non criterio. Per questioni burocratiche, solo chi può esibire un tampone positivo può sperare in una sola dose, altrimenti gliene toccano per forza due. Il test sierologico non vale nulla.

Per capirci: se una persona ha avuto il covid da asintomatico o paucisintomatico, senza avere mai fatto un tampone positivo ma solo un test sierologico che testimoni il contatto con il virus, quella persona dovrà per forza farsi iniettare due dosi, a prescindere dalla quantità di anticorpi che ha nel sangue (può essere pieno zeppo oppure non averne nessuno, non importa).

Viceversa, una persona che ha avuto un tampone positivo e che pertanto è stato segnalato al SSN come soggetto positivo avrà diritto a 6 mesi di green pass e, poi, a farsi una sola dose di vaccino (indipendentemente dagli anticorpi che possiede: potrebbe anche essere a zero ma non vuol dire nulla).

Mi sfugge la scientificità di tutto ciò.

Giraluna
Inviato
51 minuti fa, Seth44 ha scritto:

La prossima volta in cui la vedrò proverò ad approfondire.

Grazie. Sarebbe interessante. 

52 minuti fa, Seth44 ha scritto:

sfugge la scientificità di tutto ciò.

Credo che, più che scientifica, sia una questione burocratica. Di semantica*. 

Un esempio a me vicino: famiglia infettata. Totale tre tamponi in tre settimane. Osservata la quarantena. 

Morti uno. Guariti tre. 

Dei tre ho parlato solo con una. Non si fa il vaccino perché tanto lo ha già avuto. Questa la sua decisione. Mesi fa. Non ho più avuto occasione di parlarci. 

Sei segnalato al sistema. Ed il sistema deve averne piena certezza della tua piena guarigione, immagino. Dunque, sicuro della cosa, te ne fa fare solo una. 

Perciò  uno che si è fatto solo il sierologico, che è un test e non un tampone e dunque ha meno affidabilità sulla sua presunta guarigione, gliene sparano due e stanno certi che qualcosa immunizza.  

Sto ipotizzando per ragionamento logico. Non ho dati certi. 

*Test e tampone. 

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Inviato

È buffo che per contestare il fatto che ci possiamo tutti vaccinare gratuitamente, senza alcun obbligo formale, si vadano sempre a prendere i pochi casi eccezionali in cui qualcosa nn ha funzionato secondo i nostri personali criteri di valutazione 🤔

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Inviato (modificato)
2 ore fa, Seth44 ha scritto:

Una persona che ha avuto un tampone positivo e che pertanto è stato segnalato al SSN come soggetto positivo avrà diritto a 6 mesi di green pass e, poi, a farsi una sola dose di vaccino (indipendentemente dagli anticorpi che possiede: potrebbe anche essere a zero ma non vuol dire nulla)

Ciao Seth! Taggo questo pezzo... Non funziona così, con un tampone positivo ( che poi dipende da quando era positivo... A maggio 2020 o ieri? Le regole sono cambiate ) in ogni modo con 1 tampone positivo risulti ancora malato o morto, NON hai diritto a nulla di più rispetto a tutti gli altri, sicuramente non ti danno il green pass... serve anche il tampone negativo registrato come minimo...

 

Modificato da Lego
Seth44
Inviato
1 ora fa, Giraluna ha scritto:

Credo che, più che scientifica, sia una questione burocratica. Di semantica*. 

Un esempio a me vicino: famiglia infettata. Totale tre tamponi in tre settimane. Osservata la quarantena. 

Morti uno. Guariti tre. 

Dei tre ho parlato solo con una. Non si fa il vaccino perché tanto lo ha già avuto. Questa la sua decisione. Mesi fa. Non ho più avuto occasione di parlarci. 

Sei segnalato al sistema. Ed il sistema deve averne piena certezza della tua piena guarigione, immagino. Dunque, sicuro della cosa, te ne fa fare solo una. 

Perciò  uno che si è fatto solo il sierologico, che è un test e non un tampone e dunque ha meno affidabilità sulla sua presunta guarigione, gliene sparano due e stanno certi che qualcosa immunizza.  

Sto ipotizzando per ragionamento logico. Non ho dati certi. 

*Test e tampone. 

Certo, capisco il discorso. Penso comunque che sarebbe più sensato se si riuscisse a trovare un elemento più oggettivo, basato magari sulla quantità di anticorpi neutralizzanti nel sangue.

Hai un valore di anticorpi anti-spike fra X e Y? Ti fai una dose.

Hai un valore di anticorpi fra Y e Z? Ti fai due dosi.

Qualcosa così, pressappoco. Però sul funzionamento degli anticorpi si sa ancora troppo poco, si avanza a tentoni. Se non fosse che nel frattempo si prendono decisioni importanti, come per esempio quella di immunizzare anche fasce della popolazione che al virus sono quasi immuni (gli adolescenti). Vedremo come va, è un periodo interessante quello che stiamo vivendo.

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