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Mizuiro Sanada

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Mizuiro Sanada

Chi ha letto il mio post sulla mia ex sa perfettamente che sono una persona cambiata rispetto al 2018.

 

Sono 10 mesi che frequento una ragazza bellissima, simpaticissima e che sin da subito ci siamo voluti bene, quello che molti chiamano colpo di fulmine.

Abbiamo, però, tante differenze.

Lei ha 22 anni ed è nell'accademia militare, si è stabilita al nord e fino a settembre rimarrà lì(nativa di una città a pochi km da dove abito)

Io ho 34 anni e lavoro nell'azienda di famiglia e sto cercando di finire gli studi(lavoro permettendo) e aprendo 2 attività ricettive nel territorio dove vivo(costiera amalfitana).

In questi 10 mesi abbiamo avuto un rapporto per cui vale la pena lottare ed impegnarsi, lei si è impegnata molto per fare in modo di trovarci nei fine settimana e così ho fatto lo stesso.

Purtroppo i suoi genitori non acconsentono in alcun modo questo rapporto.

Il padre a dicembre è arrivato a minacciarmi pesantemente.

Offese su offese, solo offese.

Per i genitori di lei sarei un fallito, un reietto, un buono a nulla.

Il tutto senza conoscere la mia storia.

Non vi dico che ha distrutto la mia autostima ma ad essere sincero quei giorni non mi fecero bene.

Da allora i suoi genitori quotidianamente hanno chiamato lei per ore(!!!) per convincerla di non frequentarmi, di allontanarmi.

Tutto ciò non è servito a niente, ci siamo frequentati sempre di più.

Cosa è successo?

Che venerdì vado a trovarla nel suo paese natio(dove temporaneamente è stata rimandata) e dopo 5 minuti che stavamo parlando compare il padre che inizia ad insultarmi violentemente urlando di tutto e di più.(mentre ha iniziato a piangere e chiedeva al padre di finirla con questa sceneggiata)

A un certo punto ho perso le staffe e stavo per dargli un pugno quando ho pensato che lui volesse proprio questo e mi sono fermato.

È scattato qualcosa in me, un qualcosa di egoistico, forse, che mi ha preservato dal finire di apparire come il cattivo.

Ciò che mi è scattato è che in questi mesi avrei potuto avere altri rapporti e solo per mia volontà non ho fatto lo stronzo.

 

A lei tengo molto, mi ha dato tanto.

Anche durante l'ultima telefonata dove chiedeva scusa per i comportamenti del padre e che lei mi ama e mi vuole bene.

Le ho detto che non starò a tirarla per la giacca come fanno i suoi genitori, che a questo scontro mi sottraggo perché le voglio bene e so che soffre molto questo conflitto ma proprio perché le voglio bene non posso e non devo darle sofferenze e che mi faccio da parte.

Infine le ho detto quello che penso dei genitori, che sono troppo protettivi nei suoi confronti e che pensano di dover loro trovare l'uomo per lei...ma non lo troveranno mai perché vi è una morbosità latente nei loro atteggiamenti tipica di chi non ha compreso che i figli crescono e diventano adulti, indipendenti.

 

Non sono in fase depressiva, di fissazione etc.

Sono solo un po' stanco dell'ennesima ripartenza perché sinceramente non penso di meritarmi queste cose.

 

Non so se questo post vada messo qui o nel topic delle relazioni, volevo semplicemente scambiare qualche chiacchera con voi

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Thetraveller87
57 minuti fa, Mizuiro Sanada ha scritto:

aprendo 2 attività ricettive nel territorio dove vivo(costiera amalfitana).

Al di là del fatto che mi sembra chiaro che i genitori di lei non abbiano la minima capacità di discernimento, in quanto non capisco come facciano a definire fallito un uomo che mostra iniziativa imprenditoriale...

Secondo me hai fatto bene a non reagire alle provocazioni del padre, cedere alla violenza sarebbe stato metterti al suo stesso piano. Per curiosità qual è il back ground di questo soggetto.?

57 minuti fa, Mizuiro Sanada ha scritto:

Tutto ciò non è servito a niente, ci siamo frequentati sempre di più.

Questo non mi stupisce. È risaputo che le ragazze fsnno il contrario di quello che dicono i genitori .

 

Secondo me hai sbagliato a "farti da parte" perché lei ha scelto te comunque.. quindi potevate vedervi da te ed evitare scenate paterne.

D'altro canto il fatto che lei per lavoro/studio sia in stanza al nord rende impossibile una frequentazione sana... 

Quindi se l'hai fatto per questo secondo motivo ci sta

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BrianBoru
1 ora fa, Mizuiro Sanada ha scritto:

Le ho detto che non starò a tirarla per la giacca come fanno i suoi genitori, che a questo scontro mi sottraggo perché le voglio bene e so che soffre molto questo conflitto ma proprio perché le voglio bene non posso e non devo darle sofferenze e che mi faccio da parte.

Ti sei tirato da parte perchè hai deciso che non ne vale la pena per te.

Ora devi solo capire perchè.

Perchè ti feriscono le parole del padre ?

Perchè ci scopi troppo poco rispetto alle rotture di palle ?

O chissà perchè.

Se riuscirai a capirlo farai pace con te stesso. In qualsiasi caso.

Però però... se per te è una rottura di coglioni quello che ti dice suo padre... beh io ci penserei bene sul come affrontare questa cosa, anche per il futuro.

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Mizuiro Sanada

@Thetraveller87 il suo back ground è questo(almeno quello che so) : 
laureato in legge, praticante avvocato che però insegna alle scuole superiori.
La madre invece insegna italiano alle medie.

@BrianBoru io so già tutto, perché ho trovato le risposte dentro di me subito e sono sereno, solo stanco per non avere possibilità di stare con una persona che mi vuole bene.
Come faccio a vederla se il padre la spia e se lei esce di casa lui la segue?
Perché è stato palese quello che ha fatto, come poteva sapere che la figlia stava a  1 km da casa loro? L'ha seguita di nascosto.

Sullo scopare ti garantisco che seppur ci siamo visti in questo periodo un week end ogni 13 giorni(all'incirca ma credo di meno perché agosto 2019 l'abbiamo passato praticamente insieme, anche se tra dicembre-gennaio siamo stati quasi un mese insieme tutti i giorni e così febbraio purtroppo marzo-aprile per colpa del covid praticamente non ci siamo visti ma ci siamo sentiti con una costanza pazzesca)
Per me vale la pena combattere per il rapporto che si è istaurato, nonostante le distanze(che tra poco saranno ancora di meno visto che ha un trasferimento a Roma per 2 anni).
Sapete quando l'ho incontrata ci siamo piaciuti subito, in modo viscerale, è bastato presentarci per sentire quel qualcosa di profondo che ci ha legato e ci lega, ci siamo rincorsi nella pasquetta dell'anno scorso come se fossimo innamorati da tanto tempo e così è stato fino all'altro giorno, è così ancora adesso.
E la bellezza di ciò è la condivisione di questo affetto che lei non ha mai nascosto.


Vorrei lottare, vincere perché so che la partita è alla mia portata ma  ho capito già tempo fa che io devo "dare" cose belle, cioè devo essere un valore aggiunto, e non sofferenze come quelle di vedere i genitori contro di lei.
Il fatto è che del loro giudizio mi importa davvero poco, mi ferisce e mi mortifica che la inondano della loro negatività.

E non voglio assolutamente diventare motivo di litigio, di conflitto, di negatività nella sua vita.
E assolutamente non voglio essere colui che rompe un rapporto genitore - figlia, perché potrebbe finire di ricadere sulle mie responsabilità.

 

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BrianBoru
13 minuti fa, Mizuiro Sanada ha scritto:

@Thetraveller87 il suo back ground è questo(almeno quello che so) : 
laureato in legge, praticante avvocato che però insegna alle scuole superiori.
La madre invece insegna italiano alle medie.

@BrianBoru io so già tutto, perché ho trovato le risposte dentro di me subito e sono sereno, solo stanco per non avere possibilità di stare con una persona che mi vuole bene.
Come faccio a vederla se il padre la spia e se lei esce di casa lui la segue?
Perché è stato palese quello che ha fatto, come poteva sapere che la figlia stava a  1 km da casa loro? L'ha seguita di nascosto.

Sullo scopare ti garantisco che seppur ci siamo visti in questo periodo un week end ogni 13 giorni(all'incirca ma credo di meno perché agosto 2019 l'abbiamo passato praticamente insieme, anche se tra dicembre-gennaio siamo stati quasi un mese insieme tutti i giorni e così febbraio purtroppo marzo-aprile per colpa del covid praticamente non ci siamo visti ma ci siamo sentiti con una costanza pazzesca)
Per me vale la pena combattere per il rapporto che si è istaurato, nonostante le distanze(che tra poco saranno ancora di meno visto che ha un trasferimento a Roma per 2 anni).
Sapete quando l'ho incontrata ci siamo piaciuti subito, in modo viscerale, è bastato presentarci per sentire quel qualcosa di profondo che ci ha legato e ci lega, ci siamo rincorsi nella pasquetta dell'anno scorso come se fossimo innamorati da tanto tempo e così è stato fino all'altro giorno, è così ancora adesso.
E la bellezza di ciò è la condivisione di questo affetto che lei non ha mai nascosto.


Vorrei lottare, vincere perché so che la partita è alla mia portata ma  ho capito già tempo fa che io devo "dare" cose belle, cioè devo essere un valore aggiunto, e non sofferenze come quelle di vedere i genitori contro di lei.
Il fatto è che del loro giudizio mi importa davvero poco, mi ferisce e mi mortifica che la inondano della loro negatività.

E non voglio assolutamente diventare motivo di litigio, di conflitto, di negatività nella sua vita.
E assolutamente non voglio essere colui che rompe un rapporto genitore - figlia, perché potrebbe finire di ricadere sulle mie responsabilità.

 

Perdonami.

Troppa lagna e poca sostanza

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Gino Paoli
12 minuti fa, Mizuiro Sanada ha scritto:

E non voglio assolutamente diventare motivo di litigio, di conflitto, di negatività nella sua vita.
E assolutamente non voglio essere colui che rompe un rapporto genitore - figlia, perché potrebbe finire di ricadere sulle mie responsabilità.

Guarda, rompere questo rapporto genitori-figlia potrebbe non essere esattamente un male per lei... Anche se giustamente non vuoi la responsabilità e ti capisco, pure io non la vorrei. Però c'è poco da commentare in questo caso, solo tu sai cosa vuoi.

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Mizuiro Sanada
3 minuti fa, Gino Paoli ha scritto:

Guarda, rompere questo rapporto genitori-figlia potrebbe non essere esattamente un male per lei... Anche se giustamente non vuoi la responsabilità e ti capisco, pure io non la vorrei. Però c'è poco da commentare in questo caso, solo tu sai cosa vuoi.

Infatti io penso che una ragazza figlia di civili e con background familiare molto lontano dalle carriere militari/diplomatiche deve aver un motivo profondo per essersi allontanata fisicamente dalla famiglia.

Ne parlammo una volta, perché incuriosito dalla sua scelta di entrare in accademia.

Lei mi disse che l'aveva fatto perché si sentita oppressa in casa.

 

Perdonate la lagna.

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KK88

Hai il vantaggio che lei è  in accademia, una volta terminata gli ufficiali vengono trasferiti frequentemente con nuovi incarichi, perciò se vuoi costruire qualcosa di serio prepara le valigie, la famiglia vista la sua professione non potranno ostacolarvi più di tanto perché ci sarà la lontananza geografica tra lei e loro, approfitta e vai tu da lei così loro non potranno mettersi in mezzo fisicamente, almeno dovresti in teoria ridurre questo scenario se la cosa non avviene saprai quanto è grave la stuazione e valuterai tu.

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Mizuiro Sanada
58 minuti fa, KK88 ha scritto:

Hai il vantaggio che lei è  in accademia, una volta terminata gli ufficiali vengono trasferiti frequentemente con nuovi incarichi, perciò se vuoi costruire qualcosa di serio prepara le valigie, la famiglia vista la sua professione non potranno ostacolarvi più di tanto perché ci sarà la lontananza geografica tra lei e loro, approfitta e vai tu da lei così loro non potranno mettersi in mezzo fisicamente, almeno dovresti in teoria ridurre questo scenario se la cosa non avviene saprai quanto è grave la stuazione e valuterai tu.

Ho fatto valutazioni simili.

Mi ha colpito la frase <<io ti voglio nella mia vita, in qualsiasi modo ma voglio che tu ci sia>>....

Emotività? Mh.... Preferisco rinchiudermi per non scottarmi

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KK88
5 minuti fa, Mizuiro Sanada ha scritto:

Ho fatto valutazioni simili.

Mi ha colpito la frase <<io ti voglio nella mia vita, in qualsiasi modo ma voglio che tu ci sia>>....

Emotività? Mh.... Preferisco rinchiudermi per non scottarmi

Quella è una vita piena di stimoli per una donna, tutti noi conosciamo la teoria del cambio di vita seguito dalla volontà di chiudere la relazione, ci siamo passati tutti. Tieni a mente la situazione e tieni a mente che a meno che tu non la segua ovunque la relazione non potrà evolversi oltre una determinata soglia, perché per conviverci devi stare al suo passo. Dipende se te la senti, ne vale la pena? Pensaci. Per chi è in quella posizione mettere radici in una città è molto difficile, soprattutto nei primi anni ma anche dopo visto il lavoro. Se nel frattempo vuoi vivertela vai da lei e quando ha la libera uscita vi vedete.

Potrebbe piacerle il fatto che proprio alla vita dinamica che vive e le aspetta ci sia un "punto fermo", qualcuno con cui costruire per bilanciare la sua vita. In ogni caso devi valutare la cosa, se vuoi vivitela ma sii consapevole della vita che potresti essere "costretto a fare" per mantenere vivo un rapporto del genere.

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