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Igor123
Inviato
44 minuti fa, Back Door Man ha scritto:

Va bene. Ti do il link io.

https://en.wikipedia.org/wiki/Psychic_numbing

PS: Trovi comunque anche spiegazioni in italiano del termine numbing. Basta che gugli numbing + psicologia.

Numbing è il gerundio inglese del verbo numb.

Con questo ti ho detto tutto.

Ero ironico... 

ArmandoBis
Inviato
1 ora fa, Back Door Man ha scritto:

Va bene. Ti do il link io.

https://en.wikipedia.org/wiki/Psychic_numbing

PS: Trovi comunque anche spiegazioni in italiano del termine numbing. Basta che gugli numbing + psicologia.

Numbing è il gerundio inglese del verbo numb.

Con questo ti ho detto tutto.

Scusa, ma situazioni future che non si sono ancora verificate come fanno ad essere traumatiche?

Riso soffiato
Inviato
23 ore fa, Igor123 ha scritto:

Voglio essere serio. 

Questo topic nasce da un post  di @PaoloGche mi ha fatto riflettere molto. 

Ormai sarà forse da un anno e mezzo che non provo interesse per nessuna. Ma zero. La mia ex è un lontano ricordo, quindi non posso dire di essere rimasto con la testa al passato.

Dopo una fase in cui ho scopato con diverse ragazze di cui non ricordo nemmeno il volto, e non ne vado fiero, mi sembra di aver iniziato una vita in apnea, fatta di ufficio, sport, e impegni extra lavorativi.

Durante il lock down non ho accusato più di tanto l'isolamento. Anzi, ero diventato un soldatino: sveglia, trazioni, doccia, 9 ore almeno di lavoro, poi esercizio fisico e relax. In tutto questo non avevo necessità di sentire nessuno. 

La quarantena è finita ma le cose non sono cambiate. 

Spesso tra me e me intavolo conversazioni del tipo:

ci sarà qualcosa che ti piace di questa ragazza? 

....

Niente?

....

E forza, pensaci

....

Sei strano forte.

Penso che un po' questo disinteresse sia legato al fatto che ho perso ogni stima nei confronti della mia ex. E così come non ricordi di lei nessun aspetto positivo, alla stessa maniera è come se fossi convinto di non riuscire a trovare nulla di interessante nelle altre. 

Eppure le persone mi contattano, mi cercano, mi chiedono come mai non senta la necessità di parlare con loro. Non so dare una risposta. So solo che non dipende dal covid perché anche prima della quarantena stavo vivendo così. Figuratevi che avevo tutte le fasce preserali impegnate, tra palestra, calcetto, tennis, visita di qualche mostra (nell'accezione di presentazione) ecc.

Francamente non sto male, però già so che questa fase "autistica" prima o poi finirà e io potrei non essere pronto. 

Inizi a parlare di donne ma poi parli di tutto. Forse non c'èntrano le donne. Perché verso la fine parli delle relazioni in generale. Leggendo il tuo post mi sono domandato: ma è un bene o un male questa condizione? Be né bene né male, è solo  un segnale. Una sorta di distacco emotivo da ciò che ti circonda, forse anche piacevole perché sembra che nessuno possa scalfire le tue emozioni. È un distacco apparentemente buddistico, falsamente buddistico. La mia curiosità è perché ci hai messo un anno e mezzo per rendertene conto? Di solito questa condizione salta all'occhio già dopo un mesetto se hai una vita piena. Anzi due settimane bastano. Il consiglio che ti do non è granché Cerca di ritrovare cosa ti fa emozionare. Stimoli nuovi. Esperienze nuove. Magari senza tirare in ballo la psicologia ti sei solo rotto i coglioni della tua condizione. È come se fossi andato in burn out. Apparentemente svolgi una vita quotidiana ma dentro sei apatico. Sperimentati. Familiarizzare con questo grigiore, accettarlo e forse ti condurra' a nuove esperienze. 

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Back Door Man
Inviato
1 ora fa, Igor123 ha scritto:

Ero ironico... 

 

1 ora fa, ArmandoBis ha scritto:

Scusa, ma situazioni future che non si sono ancora verificate come fanno ad essere traumatiche?

stai chiedendo troppo.

ArmandoBis
Inviato
12 ore fa, Riso soffiato ha scritto:

(...)

Una sorta di distacco emotivo da ciò che ti circonda, forse anche piacevole perché sembra che nessuno possa scalfire le tue emozioni. È un distacco apparentemente buddistico, falsamente buddistico.

(...)

Esatto.

Distacco per il buddhismo non significa assenza di coinvolgimento.

Anzi, è l'esatto contrario.

A essere distaccati di qualcosa di cui non frega nulla sono buoni tutti.

  • Mi piace! 1
Igor123
Inviato
12 ore fa, Riso soffiato ha scritto:

Inizi a parlare di donne ma poi parli di tutto. Forse non c'èntrano le donne. Perché verso la fine parli delle relazioni in generale. Leggendo il tuo post mi sono domandato: ma è un bene o un male questa condizione? Be né bene né male, è solo  un segnale. Una sorta di distacco emotivo da ciò che ti circonda, forse anche piacevole perché sembra che nessuno possa scalfire le tue emozioni. È un distacco apparentemente buddistico, falsamente buddistico. La mia curiosità è perché ci hai messo un anno e mezzo per rendertene conto? Di solito questa condizione salta all'occhio già dopo un mesetto se hai una vita piena. Anzi due settimane bastano. Il consiglio che ti do non è granché Cerca di ritrovare cosa ti fa emozionare. Stimoli nuovi. Esperienze nuove. Magari senza tirare in ballo la psicologia ti sei solo rotto i coglioni della tua condizione. È come se fossi andato in burn out. Apparentemente svolgi una vita quotidiana ma dentro sei apatico. Sperimentati. Familiarizzare con questo grigiore, accettarlo e forse ti condurra' a nuove esperienze. 

Intanto grazie per la tua analisi. Hai ragione: le donne sono solo un pretesto. In effetti dovrei capire meglio cosa voglio veramente. Francamente non potrei lamentarmi: il lavoro va bene, la forma fisica è ottima (cosa che non avrei mai pensato un paio di anni fa). Eppure mi sento come se potessi cambiare vita, città, Stato, dall'oggi al domani senza dovermi preoccupare di ciò che lascio. È forse il fatto di non aver un buon motivo per restare dove sono a farmi temere che un domani potrei avere qualche rimpianto. 

  • Mi piace! 1
Riso soffiato
Inviato
1 ora fa, Igor123 ha scritto:

Intanto grazie per la tua analisi. Hai ragione: le donne sono solo un pretesto. In effetti dovrei capire meglio cosa voglio veramente. Francamente non potrei lamentarmi: il lavoro va bene, la forma fisica è ottima (cosa che non avrei mai pensato un paio di anni fa). Eppure mi sento come se potessi cambiare vita, città, Stato, dall'oggi al domani senza dovermi preoccupare di ciò che lascio. È forse il fatto di non aver un buon motivo per restare dove sono a farmi temere che un domani potrei avere qualche rimpianto. 

Si tratta solo di ritrovare te stesso. Questa difficoltà che stai vivendo non è nelle  cose che guardi ma gli occhi da cui le guardi. È dentro di te. È solo una condizione che vuole essere ascoltata. Magari il tuo cervello ti fa' stare in questa condizione perché devi trovare delle risposte nella tua vita o ciò che cerchi da questa prospettiva. Se la subisci come un problema non ti lascerà mai. Vivi stai in mezzo alla gente stringi amicizie ed esci con le ragazze pur sentendoti così. E forse analizzando tu stesso le relazioni e le esperienze da questo stato troverai la tua via. E questo stato una volta fatto il suo scomparirà da un giorno all'altro. Ma non ti isolare. 

  • Grazie! 1

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