Ace Blackjack [Élite] 48 Inviato 14 Giugno 2020 Inviato 14 Giugno 2020 Sì, ma in tutto questo nessuno chiede un assaggio delle cose di cui ci scandalizzeremmo cit.?
^'V'^ [Aivia Demon] 174811 Inviato 14 Giugno 2020 Inviato 14 Giugno 2020 46 minuti fa, sasa4 ha scritto: Ci vuole il sosia di PSY, dopo bendaggio gastrico, a rimetterle in riga. Ho googlato PSY ed ho apprezzato sasa4 e Unbreakable ha reagito a questo 2
Unbreakable [Élite] 2020 Inviato 14 Giugno 2020 Autore Inviato 14 Giugno 2020 11 ore fa, ^'V'^ ha scritto: Certo, ma quanti anni aveva e quanti ne ha ora, l'orologio a muro fa tic tac. In ogni caso sul fatto che lui fosse un disastro bisogna sentire l'altra campana. Ad oggi sono andata a sentirla tre o quattro volte ed ogni volta la verità non stava in mezzo, ma totalmente in altro luogo rispetto alle parole della lamentosa vittimista. Si, questo l'ho sempre pensato anche io ed era quello che verso la fine del rapporto ho iniziato a dirle quando ero arrivato all'esasperazione delle cazzate che ascoltavo. Ti dirò infatti che forse per una volta, in un barlume di consapevolezza, mi ha detto proprio che comunque io ero più piccolo, con potenzialità, che avrei fatto carriera, ma non ancora "sistemato". Comunque ora che ricordo bene la sua non fu una scelta libera, ma forzata dal fatto che il suo ex scoprì il tradimento e quindi si ritrovò "forzata" a stare con quest'altro. Tanto è vero che appena finì la relazione con il lover, a distanza di due anni, andò nuovamente a cercare il provider beccandosi un bel vaffanculo. 12 ore fa, ^'V'^ ha scritto: E di solito lo fanno quando hanno un'altra liana a mano. Spariscono. Poi dopo un mese tornano ma non per un ritorno di fiamma. Perché l'altra liana prima di scoparle a basta prometteva mari e monti, una volta presa e consumata si nota che non era una liana disposta a sostenere una scimmia, e tornano e hanno il coraggio di dire che con la distanza hanno capito quanto in realtà ti amino. Oppure l'altra liana davvero vuole sobbarcarsele, ma ce l'ha troppo piccolo. O la macchina in realtà è un leasing non pagato. E di solito a quel punto le scopi alcune volte così stanno tamponate mentre ne stanno shittestando tre in chat poi spariscono di nuovo dietro uno di questi. Un po' come se tu fossi una portaerei cui tornare per rifornimento. Però nel vostro caso lei lo sapeva che tu non sei una liana cui aggranfiarsi, e quale fosse il ruolo portaerei di lui, non di te. Per cui il cosiddetto "ritorno di fiamma" lo ha con lui, non con te, ora sta sotto cappella e cerca di fare bella figura per tutte le cazzate e le bugie che ha detto nel periodo in cui ti vedeva di nascosto. Oppure a volte quando hanno un'altra liana ti lasciano e si devono raccontare che uno deve voltare pagina e non guardarsi più indietro ecc. Poi l'altra liana non reggeva, ma c'era pronto un altro dei tre con cui flirtavano mentre facevano love story forever game con questo che ci doveva sborrare. In ogni caso, che tornino o no, quello che dicono quando tornano, quando se ne vanno, quando stanno, non esiste, non sono delle cose. Dicono cazzate anche quando non serve. Ci sono le eccezioni, certo. Ma di base agli italiani piace il calcio, le scimmie amano le noccioline e quelle dicono cazzate anche quando non serve. Quanta verità. Se dovesse tornare da me fra un mesetto, nelle condizioni attuali in cui io di provider non ho proprio un cazzo e nè mi interessa farlo, allora mi farò due risate. 12 ore fa, ^'V'^ ha scritto: Una domanda stupida: chi è l'uomo forte che ha ordinato a quel cornuto di strutturare la propria vita per la sciagura condizionata e costruita con tenacia? Fa di testa sua? Bene, è il più giusto degli universi. Amen. Vorrà dire che per il momento continuerò a dedicarmi ad acquisire le caratteristiche del provider per poter attrarre maggiormente, ma senza finire nella merda come questo tizio qui, altri che conosco ed altri che conoscete voi. 10 ore fa, sasa4 ha scritto: Lo dico con totale apertura e con un ampio sorriso sul mio volto, comprendendo che su un forum si possano creare più facilmente creare queste dinamiche, io non sono alcun esperto della mente umana, anzi detto così sembra si stia parlando di uno stregone o di uno sciamano. Semplicemente vivo ed esperimento, poi studio, quindi rivivo con maggiore consapevolezza, tracciando dei modelli, degli schemi e nello stesso tempo cogliendone la soggettività, la individualità e le varie sfumature Figurati, non pensavo fossi uno sciamano. Anche io studio argomenti simili ai tuoi, ma non sono assolutamente al tuo livello di conoscenza. Mi piace comunque imparare, apprezzo molti dei tuoi post ed infatti... 10 ore fa, sasa4 ha scritto: Uno con la bocca o con la penna può proferire o scrivere di tutto, la mente, con la sua capacità astrattiva ed elaborativa, può produrre fiumi di discorsi e di concetti con significati tra l'altro diversi in funzione del sistema socio-cognitivo (interdipendenti) del soggetto. A furia di passare il mio tempo con questa persona e molte altre in grado di lamentarsi senza agire, con un locus of control completamente esterno e sciamanesimi vari in cui "se deve succedere succederà, la fortuna e la sfortuna, ecc.ecc." avevo un po' perso di vista alcune dinamiche reali. Questa che ho citato è una di quelle dinamiche. Se non seguono fatti, come dice Aivia, è tutto come scrivere qualcosa sulla riva del mare. 10 ore fa, sasa4 ha scritto: Comunque da quanto tu mi hai scritto sembra che lei abbia un profilo di sub-personalità prevalentemente dipendente, che ha sempre bisogno di appigli, che senza l'aiuto di altri non va avanti, e ciò troverebbe conferma dalle "pazzie" che ha fatto per vederti e dal momento in cui sente forte legame verso il suo porto sicuro (oltre alle motivazioni biologiche dette in precedenza), che con la rabbia e le idee estremiste sembri delineare un forte profilo narcisistico (completando la co-dipendenza). Qui possiamo divertirci. Praticamente lei da sola non muove un dito se non per fare qualcosa che ha conosciuto più e più volte. Quando eravamo al corso voleva che facessi tutto io per lei, anche le cose più basic. Strutturare una tabella su Word/Excel, dirle cosa doveva fare per un progetto, aiutarla a scrivere il CV, decidere dove andare a mangiare. Ovviamente io non facevo un cazzo se non dirle come doveva fare. Poi se sbagliava magari la aiutavo. Si eccitava se le dicevo anche come doveva vestirsi e si era strutturata una dinamica sub/dom che la faceva impazzire. Una volta mi disse "ma quando troverò lavoro tu mi accompagnerai ? Ho paura ad andarci da sola". Sempre verso la fine della storia ho scoperto che soffriva di attacchi d'ansia ed attacchi di panico. Per un periodo aveva paura a stare a casa da sola ed obbligava uno dei due genitori a non andare a lavoro, oppure andava da qualche sua amica. Poi non si sa cosa sia successo, ma è tornata dal porto sicuro dato che forse ha notato che io stavo iniziando a rompermi le palle di questa cosa che se la scopava anche un altro ed io ne fossi a conoscenza. Ho iniziato quindi a pressarla affinchè prendesse una decisione, la sua famiglia la stessa cosa, chiunque la giudicava, in più il corso era finito e quindi nella paura di perderci entrambi, perdere i vantaggi emotivi e di risorse, è riuscita a cessare il rapporto di dipendenza con me. E questo anche perchè comunque nel suo profondo ha sempre saputo che l'avrei lasciata dopo 3 secondi se avesse iniziato a frantumarmi le palle come faceva/fa con il cornuto. In più ha iniziato ad avere paura che questo tizio, affetto da problemi di controllo della rabbia e con idee un pò estremiste, potesse scoprirla ed ammazzarla. Il profilo narcisista del partner l'ho pensato anche io nel momento in cui lei ha iniziato a dirmi che è un egocentrico, mitomane, che ama stare al centro dell'attenzione, un po' paranoico e controllante, gelosissimo, che la "denigra", che disprezza tutti,ecc.ecc. Insomma sai meglio di me di cosa parlo. 11 ore fa, sasa4 ha scritto: Piuttosto non hai parlato di te, ma hai accennato a sentimenti reciprochi, senti di rivolerla? (parlo di sensazioni interne, di spinte, impulsi) Per quanto riguarda me all'inizio di questa storia lei era una sorta di trionfo dopo un percorso di crescita. Ero felice che una così figa, per cui tutti sbavavano, addirittura ci provasse con me e non io con lei. Quindi la presi molto tranquillamente perchè avevo una vita piena, soddisfacente, con tante gratificazioni e non volevo rotture di cazzo. Mai pensato a legarmi a lei in modo ufficiale. Poi c'è stato il lockdown, la mia vita di prima è praticamente scomparsa e non è ancora ripresa perchè sono un po' impantanato in dinamiche che non competono direttamente a me. Sto provando a smuovere un po' le acque ma tutti mi di dicono che c'è da aspettare. Io invece vorrei agire e non reagire, ma non so bene come. Durante il lockdown quindi ho iniziato ad avvertire incertezze sotto ogni fronte, amici che sono spariti perchè intenti a vivere con la propria ragazza, prospettive lavorative azzerate proprio mentre stavo per entrare in una grande multinazionale con uno stipendio ottimo come prima esperienza, pussy flow scomparso perchè non sono riuscito a gestire un cazzo per mancanza di tempo e perchè già questa qui ne richiedeva troppo (a tal proposito io consiglio a chiunque leggerà di acquistare FIAMMA, di non avere dubbi e starsene zitto. Che se ha 100 euro da investire in un anno gliene tornano 1000 e gli tornano anche altri benefici). Quindi in sostanza, caro Sasa ho iniziato a provare un sentimento di bisogno, necessità. Sono passato dall'avere riconoscimenti e gratificazioni a destra e sinistra all'avere solo lei praticamente. Da lì ho iniziato a volerla ingabbiare perchè in quel momento lei "mi serviva", ma non ho mai pensato e nè immaginato un futuro con lei nella mia vita "normale". Volevo che si lasciasse per averla tutta per me, ma al tempo stesso avevo paura perchè sapevo e so che mi avrebbe creato solo danni. Ora provo un mix di libertà per essere uscito da una situazione incerta e che ora si è finalmente definita, paura perchè queste cose escono sempre fuori (si tratta solo di capire quando) e non vorrei avere casini con questo tizio e ripercussioni nel sistema sociale in cui mi trovo (tra l'altro vorrei agire io a modo mio per far uscire fuori tutto e prepararmi alle conseguenze invece di trovarmi in balia della sorte), vorrei sicuramente riscoparmela e non lo nego, una sensazione leggerissima di perdita (ma è più noia perchè non so bene come riempire le giornate) ed ovviamente quel minimo di rivalsa nel vedere che comunque le è andato tutto a puttane (so che è temporanea e mi passerà a breve). Insomma niente one-itis per la prima volta in vita mia nonostante un rapporto praticamente simbiotico per diversi mesi dovuto soprattutto alla frequenza di quel corso cui accennavo sopra. Ricordo ancora ogni mattina che andavo al corso e leggevo delle tre furie "pensare, sentire, agire" e ricordo che ogni mattina facevo scendere giù il paradiso perchè era tutto in contraddizione. Pensavo "che cazzo stai facendo ?", mi sentivo un po' bene perchè lei era un riconoscimento, un po' male perchè sentivo che lei fosse una persona con dei problemi ed agivo in confusione totale: me la scopavo e poi il giorno dopo chiudevo, poi me la riscopavo e magari tre giorni dopo chiudevo di nuovo e così via fino al pre lockdown. Da lì in poi è la storia di cui sopra. Edward Heiderich ha reagito a questo 1
sasa4 [Élite] 1784 Inviato 14 Giugno 2020 Inviato 14 Giugno 2020 1 ora fa, nic101 ha scritto: lei da sola non muove un dito voleva che facessi tutto io per lei per un periodo aveva paura a stare a casa da sola ed obbligava uno dei due genitori a non andare a lavoro, oppure andava da qualche sua amica una volta mi disse "ma quando troverò lavoro tu mi accompagnerai"? ho scoperto che soffriva di attacchi d'ansia ed attacchi di panico Leggevo queste parole provando pena, sono sincero. Non è la prima volta chiaramente che leggo questo tipo di profilo, se l'educazione proviene da genitori che ti accompagnano anche al bagno o cresci in un contesto di persone che ti apprezzano e ti sostengono solo perché hai un bel faccino, è naturale evolvere la propria personalità in questa direzione. Il che non è da confondere con dare sicurezza, conforto e supporto al bambino per fargli comprendere che può permettersi liberamente di scoprire ed esplorare avendo una struttura dietro che lo sostiene, permettendogli di acquisire una sua identità senza lacerazioni significative della sua sfera psichica. Ma nel primo caso quell'individuo non ha identità, o meglio estende la sua identità nel suo bisogno impellente, nella sua necessità che ha dell'altro. αὐτόνομος // ἑτερονομος Da questo poi derivano le ansie e gli attacchi di panico, nel momento in cui ha la percezione che il controllo di ciò che sente e ciò che fa non è suo (eteros) e sente perdere l'appoggio, la base sicura, sprofonda in una angoscia per lei insostenibile, si sente morire dentro, completamente smarrita. (inoltre essendo individuo XX è più predisposta a tali manifestazioni) Parlo di percezione in quanto l'esame della realtà interna e quella esterna è distorto, quindi il suo allineamento del pensare, sentire ed agire subirà inevitabilmente delle inferenze, in questo caso disfunzionali. Per chi leggesse, questo tipo di persone sono in genere delle sanguisughe energetiche, statene alla larga (o riducete al minimo i contatti). 1 ora fa, nic101 ha scritto: Quindi in sostanza, caro Sasa ho iniziato a provare un sentimento di bisogno, necessità. Sono passato dall'avere riconoscimenti e gratificazioni a destra e sinistra all'avere solo lei praticamente. Da lì ho iniziato a volerla ingabbiare perchè in quel momento lei "mi serviva", ma non ho mai pensato e nè immaginato un futuro con lei nella mia vita "normale". Volevo che si lasciasse per averla tutta per me, ma al tempo stesso avevo paura perchè sapevo e so che mi avrebbe creato solo danni. Ora provo un mix di libertà per essere uscito da una situazione incerta e che ora si è finalmente definita, paura perchè queste cose escono sempre fuori (si tratta solo di capire quando) e non vorrei avere casini con questo tizio e ripercussioni nel sistema sociale in cui mi trovo (tra l'altro vorrei agire io a modo mio per far uscire fuori tutto e prepararmi alle conseguenze invece di trovarmi in balia della sorte), vorrei sicuramente riscoparmela e non lo nego, una sensazione leggerissima di perdita (ma è più noia perchè non so bene come riempire le giornate) ed ovviamente quel minimo di rivalsa nel vedere che comunque le è andato tutto a puttane (so che è temporanea e mi passerà a breve). Ricordo ancora ogni mattina che andavo al corso e leggevo delle tre furie "pensare, sentire, agire" e ricordo che ogni mattina facevo scendere giù il paradiso perchè era tutto in contraddizione. Pensavo "che cazzo stai facendo ?", mi sentivo un po' bene perchè lei era un riconoscimento, un po' male perchè sentivo che lei fosse una persona con dei problemi ed agivo in confusione totale: me la scopavo e poi il giorno dopo chiudevo, poi me la riscopavo e magari tre giorni dopo chiudevo di nuovo e così via fino al pre lockdown. La mia domanda era riferita a questo e mi fa piacere che ne fai un'analisi critica. (per inciso oltre a conoscere con la mente razionale queste dinamiche, le ho anche vissute, quindi le sento dentro, e sto risuonando con quello che stai dicendo e sentendo) Perché di lei e dell'altro a me personalmente non me ne fotte nulla, ma un punto delicato che volevo comprendere era questo, il tuo equilibrio tra ego sano e quello disfunzionale, sempre confrontandomi con te. Perché è naturale nutrirsi del fatto di scoparsi una bella figa o di ottenere un buon risultato in un settore a noi congeniale, è un meccanismo a retroazione che ti permette di esserne motivato ed agire per ottenerlo ancora, ed ancora. (lo dico perché capita a volte che le persone vogliano un pò nascondere questi piccoli nutrimenti dell'ego e del narcisismo sano, in nome di una presunta umiltà o ponderazione) Meno quando inizi a sentire confusione, senso di rivalsa, forte necessità verso lei e di sua contingenza verso la tua persona (volere che lei sia tua e che "dipenda" da te). Il lockdown è stato ovviamente un caso a parte, anche se reputo possa essere un buon strumento per guardare alcuni lati di sé che non sempre sono così evidenti. Perché è facile quando si hanno molte attività, distrazioni, occupazioni quotidiane ridurre il rumore di fondo del pensiero e sotterrare qualche aspetto di noi meno funzionale, così come è facile che, quando tutto questo vada a cessare, quel rumore di fondo, quei piccoli problemi salgano a galla. Comprendere (con la testa e con la pancia, allineandolo) questo equilibrio non è semplice e necessita di lavoro, di tempo, di pazienza. (quando parlo di lavoro su sé stessi mi riferisco a vivere, esperire, farsi delle domande, trovare nuove soluzioni, modificare e mettere in discussione i propri schemi etc.) Boulevard, Unbreakable, ^'V'^ e 2 altri ha reagito a questo 3 2
Unbreakable [Élite] 2020 Inviato 14 Giugno 2020 Autore Inviato 14 Giugno 2020 34 minuti fa, sasa4 ha scritto: Leggevo queste parole provando pena, sono sincero. Mi hai ricordato quanta pena provassi anche io quando agli albori pensavo "guardala, non sa fare assolutamente nulla da sola. Se dovesse trovarsi abbandonata o quando andrà via dal nido familiare, come farà ? E tu le stai dando l'idea che ti piaccia non solo perchè è una bambola, ma anche perchè lei pensa che tu stia pensando di lei che sia una persona valida." E ti dico questo perchè, essendo io solitamente molto selettivo nella scelta dei rapporti, lei si sentiva una dea quando vedeva che era l'unica donna a cui davo attenzioni. Mi aveva ovviamente idealizzato perchè magari sì, sarò un ragazzo valido ma non è che sia onnipotente o meglio di chiunque altro su questo pianeta. La cosa che mi ripeteva più spesso è "tu sei il migliore". Io ovviamente pensavo scherzasse, ma lei era sincera nel dirlo. E lì percepivo ancora di più quanti problemi ci fossero in questa situazione e mi sentivo un po' una merda perchè volevo chiuderla ma ci ricascavo ogni volta. E non ci ricascavo per sentimento, ma per il semplice riconoscimento di cui parli. 41 minuti fa, sasa4 ha scritto: cresci in un contesto di persone che ti apprezzano e ti sostengono solo perché hai un bel faccino Sì, era una manipolatrice nata. Mi stupì quando una volta chiese 100 euro così a caso ad un tizio che voleva farsela e questo glieli diede senza batter ciglio. Lei non fa assolutamente nulla, mostra un po' il suo corpo e gli altri fanno per lei. E questa è la principale gratificazione della sua vita secondo il suo terapeuta. Quella di avere potere sugli altri. Come giustamente dici tu questo però poi ti porta a non affrontare nulla e cresci diventando incapace a far tutto. 45 minuti fa, sasa4 ha scritto: Per chi leggesse, questo tipo di persone sono in genere delle sanguisughe energetiche, statene alla larga (o riducete al minimo i contatti). Ed aggiungo che non sono da confondere con ragazze normali che vogliono solo attenzioni, magari un po' di più delle altre. Questa, nei momenti massimi di dipendenza e se io stavo per troncare, arrivava a farmi 30 telefonate e mandarmi 50 messaggi in un solo giorno. 47 minuti fa, sasa4 ha scritto: Meno quando inizi a sentire confusione, senso di rivalsa, forte necessità verso lei e di sua contingenza verso la tua persona (volere che lei sia tua e che "dipenda" da te). La dinamica peggiore instauratasi era il volere che lei dipendesse da me. Lei dipende da me --> maggiore gratificazione per me --> il confrontarmi con una così mi faceva sentire benissimo in quanto "superiore" ---> perdi però di vista il confronto con chi è "meglio" di te perchè ti senti al top ---> non senti il bisogno di svilupparti come persona, senti quasi di essere arrivato --> appena arriva qualche problema un po' più serio sei fottuto. E di questa dinamica io ne sono sempre e dico sempre stato consapevole razionalmente, ma non riuscivo a frenarla e questo mi ha sempre causato malessere. Una delle mie motivazioni intrinseche più forti è quella di svilupparmi, di apprendere, risolvere problemi, sentirmi utile e questa vocina interna l'ho messa a tacere per un bel po'. Disallineamento totale. E forse è per questo che ora che abbiamo chiuso lei non mi manca (intendo come persona, poi certo l'abitudine, quel minimo di routine, il sesso, ecc. sì, mi mancano ma credo sarebbe anomalo il contrario). Milosevic e Carnacki ha reagito a questo 2
sasa4 [Élite] 1784 Inviato 14 Giugno 2020 Inviato 14 Giugno 2020 (modificato) 1 ora fa, nic101 ha scritto: tu sei il migliore Mi hai evocato una serie di ricordi della mia ultima ex (ti parlo di relazione convenzionale o presunta tale), che tramite il suo ego faceva leva sul mio, con le stesse modalità. Appunto, un copione. Tanto bella quanto poco consapevole. E il suo terapeuta (guarda caso molte sono in terapia) che le diceva, all'inizio della relazione, di non aspettarsi nulla, che la cosa poteva finire e via discorrendo. Capisco quello che il suo psicologo le diceva e ne comprendo le motivazioni, volerla difendere, prepararla e preservarla da ulteriori eventi traumatici che l'avrebbero ulteriormente lacerata, poiché la psiche è come la cute iperalgesica dopo il primo giorno di sole, se altri raggi vi vanno ad incidere, reagisce con maggior dolore, fino ad arrivare all'allodinia, dove anche stimoli non dolorosi, non trigger, ti evocano quella sensazione. Ma leggendo il messaggio nella sua interezza notiamo che si parla di difesa, preparazione. Si arriva al punto di dover dire alle persone come vivere difendendosi, come vivere per non farsi del male, che poi è un meccanismo abbastanza contro-intuitivo che crea ulteriori repressioni o forzature comportamentali. (è un meccanismo analogo alla mancata espressione, quindi repressione, che subiamo da bambini e che creano tutta quella serie di bisogni inibiti che generano desiderio ossessivo, di controllo e compensazioni varie) Se da piccoli facciamo una cosa magari per la prima volta e facendoci del male sperimentiamo che non è tanto conveniente farlo, riduciamo le probabilità che ciò possa ripetersi, oppure, mentre lo stiamo facendo, l'autorità (il genitore o altra figura di attaccamento) ci esclama un bel "NO" di cui ne percepiamo forma e carattere, associandolo a qualcosa che possa arrecarci del danno. Non stiamo lì a spiegare che se mette un topolino morto in bocca può rischiare una grave infezione, non può capirlo (lo potrà fare solo in seguito, se ci riferiamo all'elaborazione cognitiva del messaggio). E la mente più profonda, il linguaggio psichico ed inconscio ha questa stessa matrice e livello comunicativo, hai voglia di parlare in modo razionale o con il registro comune, non ti comprende, non recepisce il messaggio. Ed infatti.. Cita La dinamica peggiore instauratasi era il volere che lei dipendesse da me. Lei dipende da me --> maggiore gratificazione per me --> il confrontarmi con una così mi faceva sentire benissimo in quanto "superiore" E di questa dinamica io ne sono sempre e dico sempre stato consapevole razionalmente, ma non riuscivo a frenarla e questo mi ha sempre causato malessere. Quel malessere è mancanza di comunicazione interna, parti che si dis-integrano generando energia entropica, quel senso di confusione, di subbuglio interiore. L'unico modo è ricondurci a quel bambino a cui si agganciano i comportamenti degli altri, mettersi al suo livello e sorridergli parlando per immagini, per sensazioni, chiedergli quali siano le sue necessità e perché dice di averle, così come comprendere la natura dei suoi comportamenti senza giudicarli. Modificato 14 Giugno 2020 da sasa4 lucerosa, Unbreakable e Carnacki ha reagito a questo 2 1
Unbreakable [Élite] 2020 Inviato 14 Giugno 2020 Autore Inviato 14 Giugno 2020 (modificato) 1 ora fa, sasa4 ha scritto: Quel malessere è mancanza di comunicazione interna, parti che si dis-integrano generando energia entropica, quel senso di confusione, di subbuglio interiore. L'unico modo è ricondurci a quel bambino a cui si agganciano i comportamenti degli altri, mettersi al suo livello e sorridergli parlando per immagini, per sensazioni, chiedergli quali siano le sue necessità e perché dice di averle, così come comprendere la natura dei suoi comportamenti senza giudicarli. Grazie. Per un periodo quel bambino l'avevo trovato. E quel bambino aveva bisogno di scoprire, imparare, esplorare, svilupparsi, creare legami sinergici e profittevoli per entrambe le parti. Quel bambino però ha anche un alta motivazione al riconoscimento, non erogato da tutti, si intende. E quando il riconoscimento lo ha trovato in una bella figa che fino a poco tempo fa si sognava, si è destabilizzato. Ha mangiato tutta la vaschetta di gelato e si è sentito male. Perchè purtroppo quel gelato era scaduto e magari mangiarne una piccola dose non avrebbe fatto niente, ma l'ingordigia l'ha portato a questo. E va da sè che i "dolori" provati lo hanno portato a focalizzarli solo su di questi ed a perdere un po' di vista tutte le cose che prima erano essenziali e lo facevano stare bene. Da qui il malessere di cui ti parlo. Ho provato a fare mio quello che hai detto, ti prego di correggermi se ho dedotto male qualcosa. Modificato 14 Giugno 2020 da nic101 Carnacki e sasa4 ha reagito a questo 1 1
Orph [Élite] 11465 Inviato 15 Giugno 2020 Inviato 15 Giugno 2020 Il 13/6/2020 alle 17:21 , nic101 ha scritto: mi manda foto e video che perfino molti di voi si scandalizzerebbero a guardare e mi racconta alcune delle sue fantasie che onestamente provo vergogna a raccontare anche qui sul forum Unbreakable, lucerosa e Alexis2 ha reagito a questo 3
Orph [Élite] 11465 Inviato 15 Giugno 2020 Inviato 15 Giugno 2020 Il 13/6/2020 alle 17:21 , nic101 ha scritto: Non si provano sensi di colpa ? Per esempio come fa ad andare a letto con lui senza pensare a me ? Sono davvero curioso di sentire esperienze simili o pareri sulla cosa. Per come ho avuto modo di capire la mente femminile ha una gestione del concetto "temporale" assolutamente diversa dalla nostra. Per loro è sempre un costante qui e ora. Quello che dicono in un dato momento e poi clamorosamente smentiscono tipo il giorno dopo non è da intendere come pazzia, loro ci credono davvero. Solo che il momento dopo è un altro momento quindi il qui e ora è molto più effettivo e non proietta nel futuro/passato. Per noi è molto più difficile comprendere le cose in questi termini ma se prendi coscienza di questa cosa (che è più accentuata su alcune che su altre ma mi pare questo un caso) molte cose apparentemente inspiegabili acquisiranno magicamente un senso. Poi a parte questo aspetto per come la vedo "da fuori" la tizia mi pare comunque abbastanza instabile da tenerla solo se non ti fai risucchiare in eventuali casini e se ne hai altre per differenziare e non rimanerci sotto. Cosi a pelle dal racconto. Milosevic ha reagito a questo 1
Orph [Élite] 11465 Inviato 15 Giugno 2020 Inviato 15 Giugno 2020 Il 13/6/2020 alle 22:22 , nic101 ha scritto: Penso di non aver mai incontrato una donna così dannosa per sè stessa e gli altri, inutile, problematica e melodrammatica in vita mia. Denunce penali, problemi di alcolismo sottovalutati, mantenuta dalla famiglia e senza capacità di trovare una fonte di sostentamento, problemi d'ansia. Insomma, per me era una bambola e mi stava bene così. Questo non va bene però unito a questo: Il 13/6/2020 alle 22:22 , nic101 ha scritto: La volevo tutta per me, ma pensavo sempre: "si, ma dopo che me la sono scopata quel tot di volte che me ne faccio se non avere problemi ?" Cioè se è problematica sopra la soglia del a due dita dai coglioni ma talmente figa e high sex level che farci un giro è obbligo comunque non deve mai essere una cosa del tipo: la voglio tutta per me, anzi dovresti pregare che se la prenda qualcuno e tu scopatela e basta. Ripeto diversifica, schiarisce le idee sempre. sasa4 e ^'V'^ ha reagito a questo 1 1
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