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Portia

Superiori tossici

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Portia

Ciao a tutti,

la questione è semplice, lo si legge dal titolo del topic.

Breve inquadramento della mia situazione: laureata in informatica da 2 anni, da quasi 1 e mezzo lavoro per un grossa azienda di consulenza nell'ambito delle assicurazioni.

Se sei informatico - di base - la vita è grama, c'è sempre chi è più bravo di te, più competente di te, più paraculo/fortunato/arrivista di te (ma fin qui fottesega - passatemi il termine - basta mettersi sotto e lavorare duro).

Prima del lockdown ero abbastanza presa bene, nonostante fossi (e sia tuttora) una risorsa junior, riuscivo senza particolari problemi a destreggiarmi tra i vari paduli (per chi non sapesse cosa sia un "padulo", consiglio di leggerne qui il significato, fonte Nonciclopedia). La mia vita era relativamente felice, lavoravo in una sede distaccata dall'ufficio centrale, quindi non ero a stretto contatto con il resto del team. Ci si contattava tramite Teams un paio di volte al giorno e pace. Ero talmente presa bene che chiesi di poter lavorare con loro, e quindi trasferimento di sede dalla città del sud in cui mi trovo a Milano centro.

I problemi sono sorti con il lockdown e con lo smart working. I contatti sono diventati più frequenti e assillanti, e - causa un grosso problema ai server della compagnia per cui lavoro capitato a inizio marzo - i toni si sono fatti aggressivi e inquisitori. Roba che si viene letteralmente rimproverati e umiliati a voce alta in call con altre 7/8 persone in ascolto, quasi giornalmente.

Il team è composto da manager (soggetto numero 1, già segnalato all'azienda in passato perchè non proprio sano di mente), team leader (soggetto numero 2, probabile narcisista) e 6 sottoposti (di cui faccio parte) che quotidianamente devono sorbirsi ramanzine da parte del soggetto nr. 2 e, sporadicamente, da parte del soggetto nr. 1.

Preciso che la mia azienda è molto attenta ai rapporti, ci si chiede sempre di segnalare atteggiamenti anomali alla direzione e la cosa funziona perchè i soggetti in questione vengono messi in riga in poco tempo (anche personaggi importanti). Qui però mi trovo in difficoltà: se segnalo rischio di inimicarmi questa persona (dalla quale purtroppo dipendo) e di perdere il posto, se non segnalo devo abbassare la testa e andare avanti. Preciso anche che durante gli attacchi (in cui questa persona perde letteralmente il lume della ragione, urlando e sbraitando) non vengono mai utilizzati termini "offensivi", ma il significato è chiaro e non c'è bisogno di un indovino per capire che questa persona ti sta dando dell'idiota e dell'incapace.

Vivo nell'ansia di sbagliare. La domenica pomeriggio cado in una nube di pensieri ossessivi su cosa potrebbe capitarmi nella settimana che sta cominciando.

Piango spesso, mi sento buona a nulla e al momento non dispongo di una persona con cui parlarne (la psicologa da cui andavo, per nessun problema in particolare ma per mantenere la salute mentale, ha cambiato città e non ho il tempo materiale nè la forza di cercarne un altro).

Immagino sia capitato un po' a tutti. Si chiama mobbing no?

Come vi siete comportati?

Accanto a me il nuovo contratto da firmare per formalizzare il trasferimento a Milano. Mi guarda ma non so se firmarlo...

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Kaihō-sha

A marzo di quest'anno ho chiuso con una realtà lavorativa dove in precedenza mi trovavo stra-bene

 

 

 

Fondamentalmente per il fatto che la nuova capa, da un anno nella mia ex realtà di lavoro, per motivi a me ignoti ha sostanzialmente manifestato quasi da subito atteggiamenti di rimprovero ingiustificati, ingigantendo piccole mancanze e formalizzando tutto il formalizzabile...ovviamente senza riuscire (o poter) dare spunti per un lavoro migliore

 

 

 

Farmi trovare a un mese da un ipotetico rinnovo contrattuale il mio sostituto senza alcun avviso...e nel corso del confronto con lei in proposito...subire attacchi passivo agressivi che cercavano di rigirare le carte in tavola...hanno comportato le mie dimissioni istantanee con il consueto mese di preavviso...non ci sarebbe stata storia a lottare per rimanere lì...

 

 

 

Non ero proprio al buio, avevo già messo piede in una nuova realtà dato che come libero professionista di base non mi è permesso abbassare troppo la guardia in proposito

 

 

 

Per cui sono andato via anche abbastanza tranquillo, segnalando la semplice discussione avvenuta (non scendendo nei particolari) alla direzione centrale...guarda caso l'ultimo mese questa persona si è stra-fintamente ingentilita per timore di farsi redarguire da qualcuno più in alto di lei (pensiero mio..ma ho notato tanto la differenza di atteggiamento).

 

 

 

L'unico consiglio che forse sarebbe d'obbligo è quello di far girare continuamente la palla...sia che si tratti di continuare a mandare cv sia farsi conoscere da più committenti possibili...può essere che si diventi meno "ricattabili" e questo forse ti permette margini d'azione migliori

 

 

 

Poi valuta tu se è il caso di "fare la guerra" nella tua realtà: io personalmente ho scelto di andarmene senza troppe polemiche e semplicemente confrontandomi con la diretta interessata, smascherando nei fatti il suo giochino e facendo valere le mie ragioni (più per esercizio mio che per rimanere lì), ma lì già non sentivo più terreno per me e potrebbe essermi andata bene che nell'accennare alla discussione che abbiamo avuto alla sede centrale... qualcuno l'abbia redarguita in qualche modo...non lo so...in ogni caso...

 

 

 

credo che il continuo "essere a caccia" di opportunità possa renderti servizio

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Eurogianlu

Sempre più spesso leggendo queste storie sono felice di essere in proprio... 

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Venomasso
Posted (edited)

Tu hai il contratto di trasferimento, io quello di rinnovo. Ti capisco molto visto che sono anche io un tecnico risorsa junior (non informatico ma ing e neanche troppo junior perchè ho passato la trentina e lavoro solo da due anni) nel mondo degli studi dove sei finto dipendente a partita Iva. 

Atteggiamenti passivo aggressivi, manie di controllo, scarica barili, mail di rimprovero ricevute ad orari e giorni improbabili. Ho imparato tanto, tantissimo, anche se professionista in erba non faccio mai mancare il mio impegno (e mi viene riconosciuto dagli stessi superiori abbietti, sono un punto di riferimento per i nuovi arrivati e i pari mi vedono come un guru) mi trovo bene con le altre risorse junior ma potessi avere un altro lavoro lascerei subito. Purtroppo sembra che lo faró senza l'alternativa pronta. Le selezioni che faccio, quasi come un ladro visto quanto ci controllano, non riescono mai a decollare e non mi sento pienamente libero di perseguirle. L'età poi mi preclude troppe possibilità di selezione che a quelli con due anni meno di me tirano praticamente in faccia (apprendistati). 

Tra l'altro volevo aprire un topic apposito. 

Io ti posso dire che.. Non passerà! Guarda se chi sta da più tempo ha visto un qualcosa progredire o è progredito. Bisogna mettere al centro se stessi e comprendere quanti sforzi si stanno facendo per cambiare le cose. Io ammetto che forse sto per intraprendere una scelta un po' imprudente, l'ideale sarebbe avere trovato un altro lavoro e non lasciare senza alternative. Non mi sento di consigliartela (anzi avrei bisogno di consigli io). Con l'impegno e l'esempio, ahimè subendo ancora, potresti anche instradarli verso un rapporto di più rispetto, sopratutto se riesci a dimostrarti indispensabile per i loro risultati. A me sta riuscendo. Ma chi è tondo non puó morire quadrato e a loro basta sostituirci e ne hanno a frotte da cui attingere. Resto dell'idea che sarei più felice con un altro lavoro e sono orientato a dedicare tutte le ore della giornata lavorativa a quella ricerca. 

Magari potresti intraprendere una nuova ricerca di lavoro ovviamente senza lasciare come forse faró io. 

Edited by Venomasso

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Thetraveller87
Il 14/6/2020 alle 20:26 , Portia ha scritto:

Ciao a tutti,

la questione è semplice, lo si legge dal titolo del topic.

Breve inquadramento della mia situazione: laureata in informatica da 2 anni, da quasi 1 e mezzo lavoro per un grossa azienda di consulenza nell'ambito delle assicurazioni.

Se sei informatico - di base - la vita è grama, c'è sempre chi è più bravo di te, più competente di te, più paraculo/fortunato/arrivista di te (ma fin qui fottesega - passatemi il termine - basta mettersi sotto e lavorare duro).

Prima del lockdown ero abbastanza presa bene, nonostante fossi (e sia tuttora) una risorsa junior, riuscivo senza particolari problemi a destreggiarmi tra i vari paduli (per chi non sapesse cosa sia un "padulo", consiglio di leggerne qui il significato, fonte Nonciclopedia). La mia vita era relativamente felice, lavoravo in una sede distaccata dall'ufficio centrale, quindi non ero a stretto contatto con il resto del team. Ci si contattava tramite Teams un paio di volte al giorno e pace. Ero talmente presa bene che chiesi di poter lavorare con loro, e quindi trasferimento di sede dalla città del sud in cui mi trovo a Milano centro.

I problemi sono sorti con il lockdown e con lo smart working. I contatti sono diventati più frequenti e assillanti, e - causa un grosso problema ai server della compagnia per cui lavoro capitato a inizio marzo - i toni si sono fatti aggressivi e inquisitori. Roba che si viene letteralmente rimproverati e umiliati a voce alta in call con altre 7/8 persone in ascolto, quasi giornalmente.

Il team è composto da manager (soggetto numero 1, già segnalato all'azienda in passato perchè non proprio sano di mente), team leader (soggetto numero 2, probabile narcisista) e 6 sottoposti (di cui faccio parte) che quotidianamente devono sorbirsi ramanzine da parte del soggetto nr. 2 e, sporadicamente, da parte del soggetto nr. 1.

Preciso che la mia azienda è molto attenta ai rapporti, ci si chiede sempre di segnalare atteggiamenti anomali alla direzione e la cosa funziona perchè i soggetti in questione vengono messi in riga in poco tempo (anche personaggi importanti). Qui però mi trovo in difficoltà: se segnalo rischio di inimicarmi questa persona (dalla quale purtroppo dipendo) e di perdere il posto, se non segnalo devo abbassare la testa e andare avanti. Preciso anche che durante gli attacchi (in cui questa persona perde letteralmente il lume della ragione, urlando e sbraitando) non vengono mai utilizzati termini "offensivi", ma il significato è chiaro e non c'è bisogno di un indovino per capire che questa persona ti sta dando dell'idiota e dell'incapace.

Vivo nell'ansia di sbagliare. La domenica pomeriggio cado in una nube di pensieri ossessivi su cosa potrebbe capitarmi nella settimana che sta cominciando.

Piango spesso, mi sento buona a nulla e al momento non dispongo di una persona con cui parlarne (la psicologa da cui andavo, per nessun problema in particolare ma per mantenere la salute mentale, ha cambiato città e non ho il tempo materiale nè la forza di cercarne un altro).

Immagino sia capitato un po' a tutti. Si chiama mobbing no?

Come vi siete comportati?

Accanto a me il nuovo contratto da firmare per formalizzare il trasferimento a Milano. Mi guarda ma non so se firmarlo...

Ciao Portia! Conosco abbastanza bene la tipologia di ambiente di lavoro e ti dirò cosa ho fatto io.

La prossima volta che una persona si permette di sbraitare contro di te fai presente in maniera estremamente calma che quando si rivolge a te, non deve permettersi di alzare la voce e che le cose te le può dire anche parlando normalmente. Che tu sei lì per lavorare e dare il meglio e pretendi rispetto.

Così facendo hai 2 effetti:

1) la tua autostima risale

2) rimetti in riga i soggetti

Se persistono, fai fare il richiamo. Mi auguro che in azienda i manager non siano tutti così.

Se la storia continua guardati attorno e quando te ne vai fai più danni possibile (recensioni negative, feedback a hr, ecc ecc)

Ps: il nome dell'azienda inizia con A?🤔

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Portia
Posted (edited)
13 hours ago, Thetraveller87 said:

Ciao Portia! Conosco abbastanza bene la tipologia di ambiente di lavoro e ti dirò cosa ho fatto io.

La prossima volta che una persona si permette di sbraitare contro di te fai presente in maniera estremamente calma che quando si rivolge a te, non deve permettersi di alzare la voce e che le cose te le può dire anche parlando normalmente. Che tu sei lì per lavorare e dare il meglio e pretendi rispetto.

Così facendo hai 2 effetti:

1) la tua autostima risale

2) rimetti in riga i soggetti

Se persistono, fai fare il richiamo. Mi auguro che in azienda i manager non siano tutti così.

Se la storia continua guardati attorno e quando te ne vai fai più danni possibile (recensioni negative, feedback a hr, ecc ecc)

Ps: il nome dell'azienda inizia con A?🤔

Il nome della mia azienda non inizia con la A, ma conosco una grande azienda americana con la A che non è nuova a questo modo di lavorare e per la quale questi soggetti hanno lavorato... 😄

Edited by Portia

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Thetraveller87
3 ore fa, Portia ha scritto:

per la quale questi soggetti hanno lavorato...

Non mi stupisce...il mondo della consulenza è piccolo.. e a milano gira che ti rigira becchi sempre le stesse persone... soprattutto nel settore finanziario/assicurativo... 

Prova a fare come ti ho consigliato.. e inizia a pensare che sono loro dei poveri coglioni che non sanno relazionarsi con le persone... scommetto che con il cliente non fanno così. Mi raccomando mantieni la tua dignità e non farti urlare contro da questi soggetti

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