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Yuber

Il diritto all' oblio non esiste nei paesini

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Kaihō-sha
26 minuti fa, Yuber ha scritto:

 

Il mio peccato è stato l essere troppo ingenuo frequentando persone malvagie che non mi volevano bene.

Cioè?

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Yuber
50 minuti fa, Kaihō-sha ha scritto:

Cioè?

Scusami kaiho-sha , sono sicuro che vuoi aiutarmi perché mosso dalle migliori intenzioni, ma non mi va di entrare nei particolari.

 

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Kaihō-sha
6 ore fa, Yuber ha scritto:

Scusami kaiho-sha , sono sicuro che vuoi aiutarmi perché mosso dalle migliori intenzioni, ma non mi va di entrare nei particolari.

 

Come vuoi..

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Maldoner

Ma tu in tutto ciò, hai qualche responsabilità?

Hai commesso qualcosa che non dovevi fare?

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Yuber
9 ore fa, Maldoner ha scritto:

Ma tu in tutto ciò, hai qualche responsabilità?

Hai commesso qualcosa che non dovevi fare?

Rispetto a ciò di cui mi si accusa , No!

Assolutamente nulla.

Ovviamente non sono un santo nemmeno io , perciò posso dire che il mio errore è quello di non essere riuscito a comunicare chi sono.

Sicuramente come ha già detto qualcuno ci sono delle dinamiche sociali o "leggi di paesino" che non ho rispettato.

Tuttavia non penso di meritare questo genere di trattamento.

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purple pill
Il 6/7/2020 alle 11:13 , BrianBoru ha scritto:

Dai per scontato che sia sempre colpa degli altri.

Quello che ho notato è che se vieni percepito in un certo modo in un ambiente, verrai percepito nello stesso modo anche se cambi ambiente.

Poi se a uno piace andare via a cercare nuove opportunità, va bene. Ma non certo per essere percepiti diversamente da quello che si è.

Perchè se è quello il problema non risolvi niente.

In questo senso forse potrei dare un consiglio: dentro di noi vivono tante immagini, tante persone. Siamo noi a scegliere quale mostrare agli altri. Magari fare autoanalisi e scoprire altri se stessi per poi essere quelli può aiutare.

Tu fai casino con i “piani”, confondi i livelli secondo me.

Io posso avere delle falle caratteriali, e più o meno ce le abbiamo tutti. Io per esempio non sono bravo nelle pubbliche relazioni, non mi preoccupo troppo di gestire la mia immagine e soprattutto non sono tarato per la vita in provincia, dove tutto si riduce sempre a una guerretta tra parrocchiette, combattuta a colpi di maldicenze e pettegolezzi. È più forte di me, io non ci riesco a vivere così, quando sento ste fregnacce mi viene spontaneo allontanarmi, ma questo modo di fare in provincia ti rende automaticamente un outsider, ed è come se andassi in giro con un bersaglio dipinto addosso.

Poi posso avere delle mie “colpe” oggettive, o comunque in qualche modo verosimili, ma questa cosa in realtà ha molta meno importanza di quanto sembra tu voglia intendere.

Io tre-quattro anni fa per lavoro giravo in posti in cui ti sparano addosso, mi capitava di sedermi a tu per tu con generali, dissidenti , guerriglieri, ex prigionieri politici. Mi sono preso il lusso di rifiutare l’offerta di lavoro di un esponente politico di primo piano per continuare sulla mia strada molto più incerta e meno remunerativa.

Nel frattempo ho ritrovato pezzi del mio lavoro in una legge dello stato, ho fatto vero attivismo e vero volontariato - e cioè senza il recondito scopo di farmi promozione, difatti lo sapevamo io, i diretti interessati e basta - e il mio lavoro in almeno due occasioni ha dato impulso all’apertura di due fascicoli giudiziari, uno dei quali su fatti avvenuti in un altro continente.

Poteva mai fregarmene qualcosa delle maldicenze di Tizia aspirante scrittrice frustrata e di Caia agitatrice politica da salotto, di Sempronio che sognava di fare X e invece si ritrova a fare Z, di Erminio che a 40 anni vive ancora a casa di mamma e di Astolfo che da due anni ti guarda in cagnesco perché una sera hai limonato - nemmeno scopato - con quella con cui stava in fissa, che è stata così intelligente da andare a dirglielo?

certo che no.

Non me ne fregava un cazzo per il semplice fatto che sono dei frustrati, è gente che passa la vita a inventarsi motivi per avercela con qualcuno. 

Nel mio caso il motivo era che per 4-5 mesi ero stato con una loro sodale, che credeva di potersi fare bella con gli altri facendo fesso me, e - guarda un po’ che strano - dopo qualche mese di questa solfa e dopo averle dedicato fin troppa comprensione e pazienza s’era ritrovata scaricata.

E questo è stato il “La” per cominciare a dire che ero una persona orribile, che ero un problematico, che ero cattivo, che ero qua e che ero la.

Tutte affermazioni che poggiavano sul nulla cosmico, sul vuoto pneumatico, non c’era mezza pezza d’appoggio su quello che dicevano. Al massimo qualcuno aveva ripreso qualche chiacchiera stantia raccolta in qualche corridoio 20 anni prima, quando andavamo alle superiori.

 Peraltro - contrariamente a quanto dicono ora, il che probabilmente gliel’avrà messo in mente quella infelice con cui stavo all’epoca - io di mio questa gente non l’ho mai  giudicata, se non altro perché di molti ignoravo proprio l’esistenza; ma a un certo punto mi pare pure umano che ti venga da mettere sulla bilancia chi con tanta veemenza si prende il lusso di farti i processi.

anche perché, di fatto oggi siamo nel delirio distopico-demenziale dell’”uno-vale-uno” e della colpevolezza fino a prova contraria, per cui anche dalle parole di 20 frustrati va a finire che prima  poi ti devi difendere.

Altrimenti, dai e dai, prima o poi salta fuori qualcuno che gli dà retta (magari perché farlo gli conviene) come fossero 20 cittadini che stanno dicendo qualcosaa e non come un branco di cani arrabbiati con troppo tempo libero e troppe gastriti da smaltire 

 

Edited by purple pill

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BrianBoru
4 ore fa, purple pill ha scritto:

Tu fai casino con i “piani”, confondi i livelli secondo me.

Io posso avere delle falle caratteriali, e più o meno ce le abbiamo tutti. Io per esempio non sono bravo nelle pubbliche relazioni, non mi preoccupo troppo di gestire la mia immagine e soprattutto non sono tarato per la vita in provincia, dove tutto si riduce sempre a una guerretta tra parrocchiette, combattuta a colpi di maldicenze e pettegolezzi. È più forte di me, io non ci riesco a vivere così, quando sento ste fregnacce mi viene spontaneo allontanarmi, ma questo modo di fare in provincia ti rende automaticamente un outsider, ed è come se andassi in giro con un bersaglio dipinto addosso.

Poi posso avere delle mie “colpe” oggettive, o comunque in qualche modo verosimili, ma questa cosa in realtà ha molta meno importanza di quanto sembra tu voglia intendere.

Io tre-quattro anni fa per lavoro giravo in posti in cui ti sparano addosso, mi capitava di sedermi a tu per tu con generali, dissidenti , guerriglieri, ex prigionieri politici. Mi sono preso il lusso di rifiutare l’offerta di lavoro di un esponente politico di primo piano per continuare sulla mia strada molto più incerta e meno remunerativa.

Nel frattempo ho ritrovato pezzi del mio lavoro in una legge dello stato, ho fatto vero attivismo e vero volontariato - e cioè senza il recondito scopo di farmi promozione, difatti lo sapevamo io, i diretti interessati e basta - e il mio lavoro in almeno due occasioni ha dato impulso all’apertura di due fascicoli giudiziari, uno dei quali su fatti avvenuti in un altro continente.

Poteva mai fregarmene qualcosa delle maldicenze di Tizia aspirante scrittrice frustrata e di Caia agitatrice politica da salotto, di Sempronio che sognava di fare X e invece si ritrova a fare Z, di Erminio che a 40 anni vive ancora a casa di mamma e di Astolfo che da due anni ti guarda in cagnesco perché una sera hai limonato - nemmeno scopato - con quella con cui stava in fissa, che è stata così intelligente da andare a dirglielo?

certo che no.

Non me ne fregava un cazzo per il semplice fatto che sono dei frustrati, è gente che passa la vita a inventarsi motivi per avercela con qualcuno. 

Nel mio caso il motivo era che per 4-5 mesi ero stato con una loro sodale, che credeva di potersi fare bella con gli altri facendo fesso me, e - guarda un po’ che strano - dopo qualche mese di questa solfa e dopo averle dedicato fin troppa comprensione e pazienza s’era ritrovata scaricata.

E questo è stato il “La” per cominciare a dire che ero una persona orribile, che ero un problematico, che ero cattivo, che ero qua e che ero la.

Tutte affermazioni che poggiavano sul nulla cosmico, sul vuoto pneumatico, non c’era mezza pezza d’appoggio su quello che dicevano. Al massimo qualcuno aveva ripreso qualche chiacchiera stantia raccolta in qualche corridoio 20 anni prima, quando andavamo alle superiori.

 Peraltro - contrariamente a quanto dicono ora, il che probabilmente gliel’avrà messo in mente quella infelice con cui stavo all’epoca - io di mio questa gente non l’ho mai  giudicata, se non altro perché di molti ignoravo proprio l’esistenza; ma a un certo punto mi pare pure umano che ti venga da mettere sulla bilancia chi con tanta veemenza si prende il lusso di farti i processi.

anche perché, di fatto oggi siamo nel delirio distopico-demenziale dell’”uno-vale-uno” e della colpevolezza fino a prova contraria, per cui anche dalle parole di 20 frustrati va a finire che prima  poi ti devi difendere.

Altrimenti, dai e dai, prima o poi salta fuori qualcuno che gli dà retta (magari perché farlo gli conviene) come fossero 20 cittadini che stanno dicendo qualcosaa e non come un branco di cani arrabbiati con troppo tempo libero e troppe gastriti da smaltire 

 

Tutto molto bello.

Ma non trovo il nesso con quello che ho scritto io.

 

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purple pill
1 ora fa, BrianBoru ha scritto:

Tutto molto bello.

Ma non trovo il nesso con quello che ho scritto io.

 

A me il nesso pare evidente.

ma capisco

che la rispostuccia laconica

con una frase per rigo

fa uomo di mondo.

 

 

Edited by purple pill

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purple pill

Detto questo.

@Yuber

Questa favola  ego-riferita per cui tutto ciò che ti accade nella vita dipende da te, in questo forum va molto di moda. 

Il più delle volte è un modo come un altro di aggiungersi dei centimetri al cazzo.

Ma il fatto è che , a rigor di logica, non è proprio possibile che ciascuno di noi diventi il deus ex machina del suo km quadrato.

La realtà, come ti dirà qualsiasi studente di sociologia o di filosofia al secondo anno, è un costrutto che è prodotto da una continua opera di mediazione tra le percezioni di tutti gli attori in ballo 

ora, quello che sta succedendo a te è che per qualche motivo la percezione che si ha di te si è fermata a otto anni fa, quando è successo qualcosa che comprensibilmente non vuoi raccontare.

questo implica fondamentalmente 2 cose:

La prima è che gli altri sono stati più bravi a imporre la propria percezione di realtà (che tu reputi falsata, ma poco cambia) mentre  tu non lo sei stato altrettanto a “vendere” la tua.

se vuoi trovare degli spunti di auto-miglioramento, è da qui che devi partire in linea di massima.

il punto però è che - come ovviamente ti è stato già detto - conviene che vai ad auto-migliorarti altrove.

La seconda implicazione, nella tua storia, infatti, è che in questo modo i tuoi compaesani ti stanno attaccando coi chiodi a qualcosa che è successo dieci anni fa.

E qualunque cosa sia, resta il fatto che nessuno in teoria è lo stesso se preso in due punti diversi nel tempo a 10 anni di distanza uno dall’altro.

il problema è che gran parte dell’evoluzione di un individuo avviene proprio all’interno dei rapporti umani. La percezione che gli altri hanno di te muta nel tempo e la tua stessa autopercezione  evolve (anche) con il cambiare dell’immagine che vedi riflessa negli occhi degli altri

.il fatto di venire esclusi per otto anni da tutto ciò (molto frequente in provincia proprio ad opera dei personaggi più mediocri, che sono quelli che più  hanno bisogno di sentirsi élite) ha delle conseguenze DEVASTANTI sulla psiche di una persona, per cui, qualunque sia stato il motivo, va da se che è urgente che ti levi dal cazzo e vai a metterti dove puoi vivere come una persona normale.

Nei primi tempi, purtroppo, gli strascichi di questi 8 anni  saranno pesantissimi

Ma se tieni botta, vedi che ce ne sono di soddisfazioni che puoi toglierti. Sempre inteso che, in quelle condizioni, già riuscire a farsi  una normale vita sociale è una grossa soddisfazione

 

Edited by purple pill

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BrianBoru
2 ore fa, purple pill ha scritto:

A me il nesso pare evidente.

ma capisco

che la rispostuccia laconica

con una frase per rigo

fa uomo di mondo.

 

 

Mi aspettavo un chiarimento visto che ho ammesso di non aver capito.

Invece mi arriva una stoccata inaspettata a livello personale.

Grazie cmq per la risposta.

 

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