Celeste [Donna] 5802 Inviato 19 Luglio 2020 Inviato 19 Luglio 2020 Voglio parlarvi di una frequentazione che mi impegna in una vivace attivitá interpretativa da un po’. Vorrei sentire dei pareri terzi. Circa un anno fa. Conosco questa persona: attrazione mentale e fisica alle stelle. È ricambiata, lui fa di tutto - lo scopro dopo - per avere delle occasioni per ritagliarsi del tempo con me. A posteriori, mi viene da sorridere perchè nessuno si è mai attivato tanto per portarmi a letto. Fa tutto lui. Io osservo, incredula della mia fortuna, come una spettatrice, quest’uomo bellissimo e intelligente che mi conduce per mano alla riscoperta delle mie emozioni e sensazioni più viscerali ormai dimenticate. Adesso, quel periodo folle in cui ci vediamo in continuazione, ha un alone quasi onirico, una dimensione tutta sua. Anche lui che ha innescato la miccia fatica a stare dietro all’esplosivitá della situazione. Non capisce che gli succede: in genere si stanca subito, mi dice. Perchè si ritrova a pensarmi la mattina appena sveglio? E mentre lascio che le sue parole scorrano libere in quei momenti in cui probabilmente si sente protetto dall’intimità di un letto in penombra, io ho giá razionalizzato. Sì, perchè in quel frangente temporale io continuavo a convivere con quello che era già diventato il mio ex. Come degli idioti, avevamo concordato un piano di rientro nella società libera manco fossimo una multinazionale in fase di smembramento o gli Onassis con sei gemelli. Mesi di discussione sulla parola fine, poi la decisione è presa, ma aspetta! Continueremo a convivere per un altro mese prima di organizzare i rispettivi traslochi; allora meglio attendere per l’annuncio alle famiglie...in una follia che, a posteriori, mi lascia sgomenta. L’altro è ovviamente a conoscenza di quanto sta accadendo nella mia vita, dei miei accordi con il mio ex. Io SO che è cosa fatta, che non torneró indietro, ma ovviamente l’altro non puó avere questa certezza e allora, come spesso accade, lo squallore che altri ti fanno subire diventa carburante per alimentare il tuo stucchevole tormento: lui mi percepisce indisponibile, sente il rischio di perdermi, lo avviluppa il tarlo della possibilità che con il mio ex le cose tornino a funzionare - d’altra parte viviamo ancora nella stessa casa. Io so bene che questa follia finirà nel momento in cui mi trasferirò altrove: non appena non avró più nulla da spartire con l’ex, l’altro perderà interesse. Lo sento e lo so, è psicologia spicciola. Perció mi godo in punta di piedi lo spettacolo, senza mai esplicitare le mie emozioni. Lui non mi chiede di farlo e tanto vede, vede come gli corro dietro. Non voglio rompere l’incantesimo prima del tempo. Solo una volta mi lascio sfuggire un “sai che fai così solo perchè la situazione con il mio ex non è ancora del tutto archiviata?”. Lui finge di non capire il mio discorso, lascio cadere l’argomento. Vacanze. Voleva che lo raggiungessi, ma tanto sa che non posso, quindi è una richiesta senza alcun valore pratico. Mi saluta sentendo il bisogno di rimarcarmi quanto sia stato bene, mi chiede di di farmi sentire. Io mi limito sempre a fare da specchio-riflesso, è lui a cercarmi. Torniamo. A lui brillano gli occhi quando mi rivede, ma adesso gli toccherà elaborare la nuova notizia: sono ormai sola, vivo in un bilocale. Sono affidabile, visto? Continuamo a uscire, gli incontri si diradano. I knew it. Cerco di recuperare terreno tentando di essere vagamente più propositiva, lui mi rimbalza sempre, per riprogrammare gli incontri secondo il suo calendario da trentenne fatto di incastri tra lavoro-hobby-sport-amici/suo privato. Solo una volta mi permetteró di far notare il diradarsi degli incontri - alludendo anche all’intensità dei momenti -; lui risponderà: “sapevo che me l’avresti detto”. Di fronte a una chiusura del genere, non ho nemmeno voglia di approfondire. Mi faccio bastare la non-risposta. Smettiamo di uscire insieme. Per fatti concludenti: semplicemente nessuno propone un nuovo appuntamento. Durante l’ultimo incontro constata, con faccia da funerale, che mi scoperebbe ogni volta che mi vede. Il fatto è che ci vedremo ogni giorno, perchè siamo assegnisti di ricerca nello stesso dipartimento. Naturalmente lo lascio in pace. Lui peró ha un atteggiamento evitante - se per caso ci troviamo nella stessa aula, fugge. La cosa mi offende. Non ti ho mai pressato, non ti calcolo, che cazzo le metti in atto a fare queste misure cautelative nei miei confronti? Fastforward, inverno, pandemia. Finisce il lockdown, ci rivediamo. In questi primi incontri ci riscopriamo. Lui indaga su mie eventuali frequentazioni. Apprendo di una sua parentesi invernale di relazione di ritorno con una ex. Scambio di battute sul punto durato un minuto, non chiedo dettagli; l’informazione in sè è per me un sottotesto di molte verità che mi vengono sbattute in faccia (e sono sicura che anche voi ne trarrete debite considerazioni). Mi chiede se ho parlato di noi con altri. Lui sì. Racconta poi di aver sognato me baciare un altro. In un’occasione, decido di seguire un consiglio di un amico che mi aveva rimproverata di non essere stata chiara sulle mie emozioni, e quindi accenno alle sensazioni dell’anno precedente, il trasporto, ecc. Lui si irrigidisce, a mio avviso. Lasciamo perdere. Uno, due, tre, quattro, cinque incontri. Siamo nel presente. Messi da parte quei timidi shit test, lui si tranquillizza, ricomincia con i suoi monologhi: prima inizia con le sue considerazioni su quanto gli piaccia il sesso insieme. Poi, un’altra volta, su quanto si trovi sempre bene con me. Io, in verità un po’ risentita dai suoi proclami che poi non significano un cazzo, chioso: “Nel sesso.” e lui: “Quello lo sai già”. Una cosa che ho notato di recente e che non comprendo è il motivo per cui quando magari commentiamo la stima che una persona - uomo o donna che sia - ripone in me, lui puntualizza: “io e gli altri stravediamo per te A CAUSA di *tua qualità mentale XXX*, il problema è questo!”. Non capisco perchè ponga la questione in maniera negativa, come se io fossi una strega. Dovrebbe dire invece “le persone ti stimano IN VIRTÙ della qualità X” e non “per colpa di essa”. Lui sin dall’inizio, l’anno scorso, faceva dei gesti che avevo visto solo negli uomini con cui ho poi avuto una LTR: giocare tanto con le mani, voler dormire insieme, essere ossessionato dal mio odore, semplicemente stare lì a fissare il mio viso. Io ho un’esperienza passata di scopamicizia durata anni, ANNI, e no, non c’è mai stato spazio per gesti tipici dei fidanzati, fosse anche solo per affetto e complicitá...Quindi, sin da subito, il riscontro di questa nota anomala, ha reso difficoltosa l’interpretazione del quadro generale. Eppure non mi ha voluta. Non credo sia colpa di eventuali miei mancati segnali di incoraggiamento. Quando ha voluto qualcosa, ha ben dimostrato di sapersi attivare, infischiandosene di essere cauto, di sondare prima le mie intenzioni. Non credo, a livello astratto, di non essere abbastanza per lui. Non è per questo che non mi sceglie. Mi ha mostrata agli amici ed è capitato che mi facesse notare che gli uomini mi guardano. Tende inoltre ad essere molto orgoglioso quando in occasioni sociali dimostro le mie qualità e conoscenze. Io sono una ragazza normo-carina, quella che nei gruppi fatti di gente normalissima primeggia come la più desiderata. Lui schivo e ambito, molto discreto. Non ho idea dei suoi giri. Credo di avervi dato un’infinità di coordinate per orientarvi in questa relazione-limbo. Sono sicura che questo pattern della frequentazione estiva/sparizione invernale si ripeterà, fin quando uno dei due non prenderà strade diverse. Io sto bene. Ho provato seriamente a trovare alternative, ma non mi va, sto bene con lui. Vorrei solo capire se il mio comportamento possa in qualche modo influire nel segnare la traiettoria di questa frequentazione. Altrimenti sarei intenzionata a godermi questo viaggio, che non mi toglie nulla, men che meno il tempo e nuove occasioni che non mi interessano. È più una cosa pro-futuro. Mi aiutate a capire che cazzo è accaduto? Perchè tutti questi segnali incogruenti, da parte sua, e questi sproloqui e sforzi di decifrazione, da parte mia, per una dinamica che si riduce poi all’essere quella del timbrare periodicamente l’amica non scassapalle?
Edo [Donna] 15318 Inviato 20 Luglio 2020 Inviato 20 Luglio 2020 Mah, per me è il vostro lavoro che vi logora Di sti tempi fare gli assegnisti di ricerca in un'età che va dai 30 ai 40 (presumo sia la vostra fascia) immagino sia deleterio perché non permette di costruirsi qualcosa di solido, tu stessa hai detto che vivi sola in un bilocale e fare gli assegnisti di ricerca significa stare in un luogo molto competitivo e malato per via delle raccomandazioni e le cose che sai benissimo meglio di me e tutto ciò non può non incidere nella serenità mentale con la quale si affronta la vita, non da ultimo le relazioni, senza contare che le cose tra colleghi non vanno mai a finire bene, per un verso o per l'altro bruni, Kuntakinte e Anghelos ha reagito a questo 3
Celeste [Donna] 5802 Inviato 20 Luglio 2020 Autore Inviato 20 Luglio 2020 (modificato) Io sono ancora nella fascia dei 20enni, e - credimi - un bilocale in centro nella città dove vivo, è un bel lusso. Considera che l’attivitá a cui ho accennato, non è il nostro principale lavoro nè fonte di reddito, siamo liberi professionisti. Per cui sì, sicuramente un carico di lavoro ancora più pressante, ma non porrei il focus sulla tua ricostruzione, visto che ci muoviamo in un ambiente ben diverso, più all’American psycho di Bret Easton Ellis - rendo l’idea? Certo, lo stile di vita è nevrotico e difficilmente comprensibile al di fuori della nostra bolla...ma non credo sia la chiave per decifrare la frequentazione di cui ho parlato. ***Edito, perchè ho scritto in fretta e furia dal lavoro, non spiegandomi bene: ció che intendo dire è che la dinamica fra noi potrebbe benissimo essere applicabile a due giovani 30enni collocati in altri contesti ambientali, lavorativi, ecc. Modificato 20 Luglio 2020 da Celeste
ArmandoBis [Partecipante] 5475 Inviato 20 Luglio 2020 Inviato 20 Luglio 2020 Lui non è capace d'amare. E tu, cosa vuoi veramente?
Celeste [Donna] 5802 Inviato 20 Luglio 2020 Autore Inviato 20 Luglio 2020 4 minuti fa, ArmandoBis ha scritto: Lui non è capace d'amare. E tu, cosa vuoi veramente? Mh, cosa te lo fa pensare? È una visione decisamente assolutista e un po’ troppo comoda per poter essere verosimile. Sono molto curiosa di leggerti. Io non so cosa voglio, ma per dirla con un gergo da gioco di carte che non so giocare (sic!) “andrei a vedere” qualunque cosa lui mi proponesse. Con leggerezza e spirito di avventura. Per vivere...
ArmandoBis [Partecipante] 5475 Inviato 20 Luglio 2020 Inviato 20 Luglio 2020 Amare alla sua età è comunque difficile perché non si è maturi. Ciò che secondo me dimostra che comunque lui non è tagliato per queste cose è che non vedo evoluzione, transizione da una fase all'altra, nel vostro rapporto. Vedo la ripetizione dell'identico. Nelle relazioni normali io posso chiedermi se certi tratti di una persona mi faranno lo stesso effetto anche in futuro, posso domandarmi che strada prenderà il rapporto, ecc. ecc. Ma se la domanda principale è chi ho di fronte, capisci che non siamo in una vera relazione. In una relazione io modifico l'altro e vengo dall'altro modificato. Non si scappa.
lucerosa [Partecipante] 1571 Inviato 20 Luglio 2020 Inviato 20 Luglio 2020 Hai provato a parlarne direttamente con lui? Se sai cosa vuoi, penso sia giusto farlo. Ormai mi pare di capire che vi conosciate da tempo... Questo detto/non detto, in situazioni di coinvolgimento come questa, mi sembra infantile. Tu, da come scrivi, appari una donna molto intelligente e quadrata. Almeno ti chiarisci le idee.
Celeste [Donna] 5802 Inviato 20 Luglio 2020 Autore Inviato 20 Luglio 2020 14 minuti fa, ArmandoBis ha scritto: Amare alla sua età è comunque difficile perché non si è maturi. A più di trent’anni? 14 minuti fa, ArmandoBis ha scritto: Ciò che secondo me dimostra che comunque lui non è tagliato per queste cose è che non vedo evoluzione, transizione da una fase all'altra, nel vostro rapporto. Vedo la ripetizione dell'identico. Nelle relazioni normali io posso chiedermi se certi tratti di una persona mi faranno lo stesso effetto anche in futuro, posso domandarmi che strada prenderà il rapporto, ecc. ecc. Ma se la domanda principale è chi ho di fronte, capisci che non siamo in una vera relazione Condivido la tua riflessione. Che peró non dimostra incapacità di amare in assoluto. Lui sicuramente si trova bene nei suoi panni, ha ormai una sua routine rodata e probabilmente una naturale tendenza al non amare la vita condivisa gomito a gomito...al di lá dei sentimenti, ci vuole una persona più volitiva, che lo trascini via dalla sua comfort zone con energia. Io sono l’opposto. Non che io non sia energica, ma non forzo mai...più facilmente mi adeguo al ritmo altrui, e non credo di farmi “violenza” con questo atteggiamento. Ognuno ha le sue naturali inclinazioni. Io in verità sono più simile a lui...capisco il bisogno di ricaricarsi in solitudine. Al di lá del concetto, che mi è ben chiaro -badate -, che lui non voglia una relazione CON ME.
ArmandoBis [Partecipante] 5475 Inviato 21 Luglio 2020 Inviato 21 Luglio 2020 18 ore fa, Celeste ha scritto: A più di trent’anni? Condivido la tua riflessione. Che peró non dimostra incapacità di amare in assoluto. Lui sicuramente si trova bene nei suoi panni, ha ormai una sua routine rodata e probabilmente una naturale tendenza al non amare la vita condivisa gomito a gomito...al di lá dei sentimenti, ci vuole una persona più volitiva, che lo trascini via dalla sua comfort zone con energia. Io sono l’opposto. Non che io non sia energica, ma non forzo mai...più facilmente mi adeguo al ritmo altrui, e non credo di farmi “violenza” con questo atteggiamento. Ognuno ha le sue naturali inclinazioni. Io in verità sono più simile a lui...capisco il bisogno di ricaricarsi in solitudine. Al di lá del concetto, che mi è ben chiaro -badate -, che lui non voglia una relazione CON ME. Oggi si matura più tardi. Comunque ognuno fa caso a sé. Il punto, secondo me, è il seguente: se tu hai chiaro che lui non vuole avere una relazione fissa con te (con ciò che comporta, pur con tutta la flessibilità che ci possono mettere persone illuminate) perché ti interessano così tanto le sue circonvoluzioni cerebrali? L'impressione è che sotto sotto tu sia presa (l'atteggiamento sfuggente è notoriamente una tecnica di seduzione) o almeno questa persona ti attiri. Ora, può anche darsi che tu abbia ragione, io in fondo non lo conosco, però tutte le cose che hai riportato di lui mi fanno pensare a ciò che ho espresso, ovvero una persona che non si spende nelle relazioni. Il suo obiettivo è non rimanere coinvolto e sembra che ci riesca molto bene.
Celeste [Donna] 5802 Inviato 21 Luglio 2020 Autore Inviato 21 Luglio 2020 @lucerosa, hai perfettamente ragione. Dovró decidermi a farlo. È che mi indispone il suo modo di sottrarsi ai discorsi scomodi...trovo che un atteggiamento simile dica già tutto. Mi sale proprio il cristo. Io non mi sottraggo mai alle domande dirette, le affronto. Non capisco perchè io non venga ricambiata alla stessa maniera. @ArmandoBis, certo che sono presa, non è qualcosa che nego. Provo un interesse non comune, che mi capita raramente: questa è la ragione per cui mi spendo tanto per cercare di comprendere lui e correggere i miei comportamenti. Tuttavia, sono perfettamente consapevole della situazione, che ha preso una china fallimentare se vogliamo analizzare la possibilità di evoluzione del rapporto.
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