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Virgo_Jones
Inviato

Partiamo da una premessa: l'autore di questo post non è nessuno; IO non sono nessuno. 
Paradossalmente questo post pur essendo in un post di seduzione e avendo in parte a che fare con quest'ultima non è una pillola magica per portarvi a letto le ragazze. Se il vostro unico scopo è quello di andare a letto con più persone possibili allora sono spiacente: questo post vi farà parecchio arrabbiare. 
Quindi vedrò di ripeterlo nuovamente: io non sono nessuno. Non sono un pua particolarmente forte, non ho un numero particolarmente alto di chiusure e peggio che peggio sento di essere soltanto all'inizio di questo mio viaggio nel mondo della seduzione. Sicuramente sarà pieno di persone che hanno più chiusure, esperienza e sicurezza di me. 
Non prendetela nel modo sbagliato insomma: non voglio creare competizioni o paragoni, qui si tratta di andare più a fondo di così. Si tratta di congruenza, di spiritualità e di andare con la vela invece che coi remi. 

Cominciamo da quest'ultima metafora: quando voi non siete voi stessi e fate una cosa, una qualsiasi cosa, e sentite uno sforzo emotivo allora state andando coi remi se, viceversa, fate una cosa senza sforzarvi emotivamente state usando la vela. Se approcciare ragazze, uscire con persone, farci sesso, parlarci, vi richiede fatica allora state usando i remi. Questo non significa che non possiate avere il vostro sesso occasionale o la vostra storia eh, ma ve l'assicuro: a una certa vi stancherete. Potete anche essere campioni del mondo in barca a remi ma tutti abbiamo dei limiti e prima o poi vi ritroverete senza energie: i vostri approcci non funzioneranno, la vostra storia d'amore peggiorerà e pure il sesso, anche se buono, non sarà mai quell'esperienza realmente incredibile in grado di ribaltare il vostro mondo. Quando voi vi sforzate a livello psicologico state indossando una maschera; risultate robotici, inautentici e anche se conseguite risultati non sarete realmente voi a conseguirli, ma la vostra maschera. La maschera costa fatica e prima o poi cade; ecco perché le persone perdono interesse, ecco perché vi sentite persi e smarriti. 

Di fondo quello che voi state realmente pensando è "io non valgo abbastanza". Quindi usate tecniche, fate spam approach, cercate rassicurazioni esterne, vi pompate in palestra, vi convincete che solo se sarete così potrete piacere a qualcuno. 

In realtà è esattamente il contrario: per piacere realmente a qualcuno dovete aver le palle di essere chi siete e portare quello nel vostro rapporto. Si tratta di andare con la vela, di togliersi la maschera, di usare la congruenza. 

L'idea non è una cosa che ho fatto io dal nulla, lavoro su questo ambito in maniera indiretta da già tre anni circa praticando meditazione e, in maniera più consapevole, un aiuto fondamentale mi sta derivando dalla lettura di "radical honesty" di Brad Blanton, ma cos'è precisamente questa congruenza? 

La congruenza è il coraggio di essere voi stessi, di portare le emozioni che state sentendo in quel momento e di comunicarle, di essere insomma RADICALMENTE ONESTI.

Ora, essere radicalmente onesti non è facile, è una cosa che si può fare solo se si pratica il coraggio. Significa scavarsi dentro, significa tirare fuori tutto lo schifo che abbiamo dentro, significa affrontare verità che ci fanno paura e, peggio che peggio, significa dirle al nostro prossimo rischiando le nostre relazioni. 

Una settimana fa circa ho fatto il mio primo pull da daygame: stavo camminando e ho visto questa bellissima ragazza che poi ho scoperto essere svizzera. Mentre la seguivo, dato che lei aveva una camminata molto veloce e io ero molto indeciso e impaurito, lei in pratica mi stava seminando. Le ho camminato dietro per ben dieci minuti, tanto che mi rendevo conto di come la cosa cominciasse a essere creepy. Cos'ho fatto? Mi sono fermato e ho deciso che avrei dato un accelerata, l'avrei affiancata e le avrei detto esattamente quello che sentivo. 
Un minuto dopo questa decisione le stavo raccontando di quanto mi fossi sentito creepy nel seguirla. 
Dieci minuti dopo ci stavamo bevendo un drink. 
Un'ora dopo ci stavamo baciando e, circa tre, quattro ore dopo, l'ho portata in hotel. 
Non ho fatto sesso perché a una certa mi sono tenuto la verità per me. Ad esempio, ho scelto di non sfotterla per il fatto che faceva la faccia da papera nei selfie, perché non le ho detto esattamente come avrei voluto farci sesso invece ho finito per parlare di storie horror e così via. 

Essere congruenti significa dire la vostra verità di quel momento. 

Mettiamo caso che vi sentite impauriti, che volete chiedere a quel tipo o a quella tipa di uscire, ma vi state veramente cacando addosso. Ecco, se ve lo tenete per voi quella verità rimarrà dentro. La terrete lì e influenzerà tutta la vostra interazione. Sarà un peso che resterà anche se starete baciando o facendo l'amore con quella persona e, ve l'assicuro, rimarrà lì fra di voi, creando anche nel migliore dei casi, distanza. 

Le altre persone sanno quando siamo congruenti, lo diciamo prima col corpo che con le parole e sapete cosa? Se noi ci apriamo agli altri veramente allora anche loro, salvo casi particolari, si apriranno a noi. Il risultato non sarà semplice sesso, non sarà un semplice numero, ma sarà un'esperienza vera, vissuta, che creerà qualcosa di bello, sincero e profondo fra voi e l'altra persona. Fa paura aprirsi? Assolutamente. 
Ecco perché aprirsi è un atto di coraggio, perché significa rischiare di giocarci l'immagine che abbiamo di noi, significa rischiare di poter passare per sfigati, per falliti. 

E' una cosa che non è possibile fare a meno che non ci si voglia bene e non si decida di sviluppare un sana e potente fiducia in noi stessi. In effetti vi suonerà ironico, ma c'è gente che dicendo la verità ha sperimentato quella che in termini spirituali viene definita "morte dell'ego", avvicinandosi persino all'illuminazione. Dire la nostra verità, scavarci dentro, vi darà qualcosa di molto più prezioso e che trascende il risultato pratico: magari la ragazza non verrà a letto con voi, ma quell'interazione cambierà la vostra vita per i prossimi dieci anni. Sono cose che possono capitare. 

Torniamo all'esempio prima, e se invece di tenervelo dentro aveste condiviso la vostra paura? Se aprendo la bocca invece di dire stronzate dite la verità? Una cosa come: "guarda, sei molto carina, ma ti vedo così carina che non mi reputo abbastanza per te e sento tanta, tantissima paura" secondo voi cosa succede? 
Se quella cosa è vera, ve lo garantisco, starete anzitutto meglio. La ragazza lo vedrà e vi rispetterà per questo. E rispetterà il vostro coraggio. Potrà essere magari un po' strano, potrà risultare scalibrato magari ma sarà stato vero. 
Se la ragazza si prenderà non si sarà presa per i consigli di un pua, non si sarà presa una tecnica, non si sarà presa per il vostro fisico e di sicuro non si sarà presa per il vostro game. Si sarà presa perché siete veramente voi. 

Con questo chiudo il lato più "teorico" di questo post e vedrò di portarvi il primissimo report riguardo alla mia esperienza di oggi. 

REPORT 1: 

Sono arrivato in field completamente bloccato, approcciavo in maniera forzata, mi sentivo strano e indefinito e sentivo una sorta di "calma" veramente strana. Il punto è che approcciavo con bassa energia ma la reazione dei primissimi approcci mi aveva abbastanza steso, nel migliore dei casi venivo silurato entro trenta secondi. 

A una certa il mio amico (con cui ci scambiamo coaching per vedere se siamo congruenti) mi dice: "tu col corpo non stai andando congruente. Cosa senti?". 

Mi è salito il ricordo di un discorso di un amico che con mezzo sorrisetto del cavolo mi aveva detto una cosa come: "sembri uno di quei quarantenni grassi che vendono fumetti e sono dei falliti". Mi sono reso conto che anche se questa frase mi è stata detta molto tempo fa mi ha ferito e mi ha influenzato parecchio. Nonostante non abbia chissà che pancia (sono alto un 1.68 e peso 63 kg) andavo in field ogni volta ossessionato dal vestiario, chiedendomi quale mi stesse meglio, peggio o altro e finendo per diventare abbastanza paranoico in merito. Il mio amico mi ha esortato a tirare fuori la rabbia così ho cominciato un monologo di cinque minuti tirando fuori tutta la rabbia che avevo per questo ragazzo, insultandolo, tirandogliene dietro di ogni ma sopratutto sfogandomi. 
A quel punto il mio amico mi ha detto: "perfetto, ora tira fuori il cellulare e digli come ti senti". 
Ho fatto il vocale, l'ho rischiato. Ho pensato che avrei perso l'amico e sebbene sia una persona che non mi interessi particolarmente frequentare ho sentito il peso, ho avuto paura ma ho comunque detto quello che sentivo. Spoiler, entro fine serata l'amico mi ha contattato, mi ha chiesto scusa, mi ha ricordato che scopo molto più di lui fisico o non fisico e che mi vuole bene. 

Ad ogni modo da lì ho cominciato a sciogliermi. Ho iniziato con un approccio con una ragazza fidanzata che mi ha confessato di essere fidanzata e di non voler fare la "menosa", io l'ho ringraziata e le ho detto che ci sono stato veramente male perché prima in parecchie mi hanno rifiutato così. Da lì ho deciso di cominciare a divertirmi. Ho aperto set da due dicendo esattamente quello che sentivo, ho approcciato una ragazza oggettivamente gnocca vestita benissimo permettendomi di sfotterla anche un minimo e di non metterla su di un piedistallo e ho chiesto a un paio di ragazze di prendere un drink insieme uno di questi giorni. 

Risultati di outer: tre contatti di instagram, e l'aver lasciato il mio numero di telefono a una donna ucraina fidanzata che mi ha promesso di ricontattarmi quando non è con il ragazzo. Uno dei tre contatti mi ha scritto IMMEDIATAMENTE dopo aver finito l'approccio. 

Riconosco che non sono chissà che risultati a livello tangibile, ma a livello di inner..

Risultati di inner: Mi sono permesso di vivermi la rabbia e esprimerla (cosa in cui ho sempre avuto enormi difficoltà) creando i presupposti per riprendere e migliorare un'amicizia, finalmente ho cominciato ad approcciare divertendomi e nonostante abbia fatto quattro ore ad approcciare a una certa ho smesso di sforzarmi, è diventata una cosa che non mi richiedeva più sforzo ma che andava con la vela. Sentivo anche di portare qualcosa nelle conversazioni e di aver contribuito a migliorare la giornata delle ragazze con cui interagivo. E scusatemi se è poco! 

Ci sentiamo presto, spero con nuovi post e report interessanti! 

Ah, ovviamente se avete domande o commenti da fare chiedetemi pure! 




 

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Giraluna
Inviato
7 ore fa, Virgo_Jones ha scritto:

ovviamente se avete domande o commenti

Si apprezza perché sono frammenti di vita tuoi e di sicuro c è dell emotività. Ricorda al contempo che qui dentro ci sono tre percorsi diversi per ottenere un po di risultati. E che ribadire di essere radicalmente congruenti lascia il tempo che trova. 

Sono una di quelle che lo è, radicalmente onesta ecc ecc. Sia qui che fuori. Credimi allo stesso tempo che non sarà un tuo post a salvare nessuno. Qualcuno forse. Per carità. In linea di massima, però, non ne vale la pena. Se scrivi più per te, può andarti meglio. 

In parte traspare che l ego ce l hai. Altrimenti non lo avresti impostato come se fossi una sorta di guru, quando, appunto, qui dentro ci sono già i percorsi da fare. 

L ego non muore. Ricordalo. Puoi solo tenerlo a bada o rallentarlo. Qui non l hai rallentato. L hai lasciato sfogare perché evidentemente la fuori non riesci a farlo e solo in questo posto puoi darti un tono e far trasparire chi realmente sei. 

Non è facile. La fuori siete davvero mostruosamente impelagati con il mondo delle donne. Perciò in parte ti si capisce. Nell altra, la domanda sorge spontanea.

Quanto pensi di essere stato radicalmente onesto con te stesso mentre scrivevi questo report dove, in soldoni, hai fatto propaganda del tuo scopare più dell amico e raccattare numeri come se piovesse?

L ego ti era davvero morto?

Rileggiti dopo questo mio commento e se la risposta continua ad essere si, sono stato onesto, ti suggerisco di approfondire di più la tua oscurità che la tua spiritualità. Sono varchi molto sottili da oltrepassare. 

E te lo scrive una a cui innegabilmente non manca il coraggio di perdere o di fregarsene. 

Virgo_Jones
Inviato (modificato)

Giraluna tanto per essere chiari, non ho mai asserito che il mio ego sia morto, anzi, se faccio quello che faccio è perché ho molta strada da fare. 
Durante le coaching col mio amico ho avuto modo di notare che spesso tendo a indossare una maschera molto "positiva", ossia do' a vedere solo gli aspetti positivi del mio lavoro su me stesso, in questo ambito mi piacerebbe cercare di mostrare invece tutti i lati della medaglia e sì, indubbiamente nel post sono stato egoico e sicuramente ho fatto sfoggio di orgoglio. 
Va bene così! Ci lavorerò man mano e vedremo insieme se cambierà qualcosa! 

Per quanto riguarda numeri, scopate ecc ecc probabilmente ho voluto scriverlo perché avevo molta paura del giudizio degli altri e volevo in qualche modo "giustificare" quello che stavo facendo, poi chiaro, c'è anche l'orgoglio ma anche quello alla fine se ci pensi è un modo per reagire alla paura che mi tiene costantemente in scacco: non essere abbastanza. 
E fintanto che si giudicano le persone per i numeri di persone con cui sono andate a letto non se ne esce. 

Per la questione dell'amico te lo dico sinceramente, lui ha sottolineato questa cosa e l'ho riportata, ma non mi frega nulla di quante ragazze si sia fatto. Di contro sicuramente verso di lui attuo una proiezione perché lui a livello sociale ha parecchi problemi e io sono terrorizzato all'idea di tornare a essere quella cosa lì, di essere inappropriato, di risultare ridicolo e di sentirmi costantemente sbagliato. Alle medie ho vissuto un periodo di bullismo davvero difficile, ho finito per avere problemi coi contatti fisici e in generale ho sofferto davvero tanto. Il mio nome all'epoca era "bubbone", avevo l'acne e mi trattavano letteralmente come una malattia su due gambe. 

Wow, dire questa cosa è stato davvero tosto. E sicuramente ho detto alcune cose che ho detto anche per impressionarti, a volte se ci penso mi rendo conto che una parte del mio cervello pensa alle relazioni come se fossero una partita a scacchi, ma quella parte di me non mi piace ed è un "piacere" che intendo lasciare andare. 

Comunque tornando al discorso, mi ero sempre sentito "in dovere" di esserci per persone socialmente più impacciate di me dopo quelle esperienze. Pensavo al vecchio me stesso e me li accollavo, anche se magari in realtà mi stavano molto sulle palle come questo amico. Ultimamente però ho smesso di frequentare persone di questo genere e effettivamente vivo meglio. Sono un po' confuso sul capire se questa cosa sia una fuga o meno, ma sono fortemente convinto di averne avuto abbastanza di persone negative e, come hai giustamente sottolineato tu, non sono qui per non salvare nessuno, se non al massimo me stesso. 

Detto ciò è giusto anche che ti dica che nel risponderti mi sono sentito molto sulla difensiva, mi sono sentito sotto accusa e ho provato  tristezza e rabbia nel leggerti sopratutto quando parli di "oscurità" invece che di "spiritualità". Ci tengo a essere molto, molto chiaro: non penso tu abbia il diritto di dirmi una cosa del genere. La mia "oscurità" come la definisci tu è una cosa che ho vissuto intensamente e da cui ho scelto di distaccarmi e di lasciare andare e ripeto questa scelta. Per gran parte della mia vita, come ti dicevo sopra, ho pensato alle relazioni come situazioni come gli scacchi, dove se tu fai mossa x ottieni mossa y. Pensavo che fosse l'unico modo per essere amato. 

So che non è così e questo percorso sulla congruenza è un passo ulteriore nella direzione di accettarmi per chi sono e creare una vera relazione con gli altri. Ho fatto parecchi passi su questo versante, ho detto parecchie cose che mi fanno paura e scelgo di farle quotidianamente. 

"La fuori siete davvero mostruosamente impelagati con il mondo delle donne"
Questa parte francamente non mi è piaciuta. Non so dirti bene perché ma ci ho letto dentro un po' giudizio e una sorta di pietismo nei miei confronti. Magari ho frainteso io, ma donne o uomini non significa niente; tutti siamo creatori della nostra realtà e di sentirmi messo su un piano generale senza che tu mi conosca francamente lo percepisco come umiliante. 


 

Modificato da Virgo_Jones
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Giraluna
Inviato (modificato)
18 minuti fa, Virgo_Jones ha scritto:

è giusto anche che ti dica che nel risponderti mi sono sentito molto sulla difensiva, mi sono sentito sotto accusa e ho provato  tristezza e rabbia nel leggerti sopratutto quando parli di "oscurità" invece che di "spiritualità"

Perfetto. Lo sapevo che saresti stato così. L ho scritto apposta per farti rendere conto del fatto che ognuno di noi ha molta oscurità dentro e che, se non ben equilibrata alla spiritualità, crea solo risposte sincere per metà. 

Dunque, in soldoni, il miglioramento resta una meta e non diventa un traguardo. 

Per esperienza personale, quando non sentirai più ne di dover restare sulla difensiva, ne ti sentirai sotto accusa, ne proverai rabbia e tristezza, ma soprattutto non camufferai tutto ciò scaricando le responsabilità all esterno, sarà il momento in cui avrai raggiunto un accordo con la tua oscurità. 

Fino ad allora avrai molta paura di te stesso e la spiritualità resterà un blando rifugio. La paura torna in svariati modi, su più livelli e ad intervalli imprecisati. Hai certamente fatto dei passi avanti; ricorda, però, che non sono tutti. Lo sai e lo senti quando lo sono.

Perciò quantifica quanta paura e quanto sulla difensiva sei stato per rispondere ed avrai una iniziale farcitura del livello di oscurità che andrai ad incontrare man mano che le sfide si faranno più toste. 

Ps: per citare usa la @mio nick o il post in questione andava perso. L ho beccato solo perché ho visto la bacheca dei thread. 

Pps: invece io venivo chiamata verruca. E lo scrivo col sorriso.

Modificato da Giraluna
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Micerino
Inviato
13 ore fa, Virgo_Jones ha scritto:

Partiamo da una premessa: l'autore di questo post non è nessuno; IO non sono nessuno. 
Paradossalmente questo post pur essendo in un post di seduzione e avendo in parte a che fare con quest'ultima non è una pillola magica per portarvi a letto le ragazze. Se il vostro unico scopo è quello di andare a letto con più persone possibili allora sono spiacente: questo post vi farà parecchio arrabbiare. 
Quindi vedrò di ripeterlo nuovamente: io non sono nessuno. Non sono un pua particolarmente forte, non ho un numero particolarmente alto di chiusure e peggio che peggio sento di essere soltanto all'inizio di questo mio viaggio nel mondo della seduzione. Sicuramente sarà pieno di persone che hanno più chiusure, esperienza e sicurezza di me. 
Non prendetela nel modo sbagliato insomma: non voglio creare competizioni o paragoni, qui si tratta di andare più a fondo di così. Si tratta di congruenza, di spiritualità e di andare con la vela invece che coi remi. 

Cominciamo da quest'ultima metafora: quando voi non siete voi stessi e fate una cosa, una qualsiasi cosa, e sentite uno sforzo emotivo allora state andando coi remi se, viceversa, fate una cosa senza sforzarvi emotivamente state usando la vela. Se approcciare ragazze, uscire con persone, farci sesso, parlarci, vi richiede fatica allora state usando i remi. Questo non significa che non possiate avere il vostro sesso occasionale o la vostra storia eh, ma ve l'assicuro: a una certa vi stancherete. Potete anche essere campioni del mondo in barca a remi ma tutti abbiamo dei limiti e prima o poi vi ritroverete senza energie: i vostri approcci non funzioneranno, la vostra storia d'amore peggiorerà e pure il sesso, anche se buono, non sarà mai quell'esperienza realmente incredibile in grado di ribaltare il vostro mondo. Quando voi vi sforzate a livello psicologico state indossando una maschera; risultate robotici, inautentici e anche se conseguite risultati non sarete realmente voi a conseguirli, ma la vostra maschera. La maschera costa fatica e prima o poi cade; ecco perché le persone perdono interesse, ecco perché vi sentite persi e smarriti. 

Di fondo quello che voi state realmente pensando è "io non valgo abbastanza". Quindi usate tecniche, fate spam approach, cercate rassicurazioni esterne, vi pompate in palestra, vi convincete che solo se sarete così potrete piacere a qualcuno. 

In realtà è esattamente il contrario: per piacere realmente a qualcuno dovete aver le palle di essere chi siete e portare quello nel vostro rapporto. Si tratta di andare con la vela, di togliersi la maschera, di usare la congruenza. 

L'idea non è una cosa che ho fatto io dal nulla, lavoro su questo ambito in maniera indiretta da già tre anni circa praticando meditazione e, in maniera più consapevole, un aiuto fondamentale mi sta derivando dalla lettura di "radical honesty" di Brad Blanton, ma cos'è precisamente questa congruenza? 

La congruenza è il coraggio di essere voi stessi, di portare le emozioni che state sentendo in quel momento e di comunicarle, di essere insomma RADICALMENTE ONESTI.

Ora, essere radicalmente onesti non è facile, è una cosa che si può fare solo se si pratica il coraggio. Significa scavarsi dentro, significa tirare fuori tutto lo schifo che abbiamo dentro, significa affrontare verità che ci fanno paura e, peggio che peggio, significa dirle al nostro prossimo rischiando le nostre relazioni. 

Una settimana fa circa ho fatto il mio primo pull da daygame: stavo camminando e ho visto questa bellissima ragazza che poi ho scoperto essere svizzera. Mentre la seguivo, dato che lei aveva una camminata molto veloce e io ero molto indeciso e impaurito, lei in pratica mi stava seminando. Le ho camminato dietro per ben dieci minuti, tanto che mi rendevo conto di come la cosa cominciasse a essere creepy. Cos'ho fatto? Mi sono fermato e ho deciso che avrei dato un accelerata, l'avrei affiancata e le avrei detto esattamente quello che sentivo. 
Un minuto dopo questa decisione le stavo raccontando di quanto mi fossi sentito creepy nel seguirla. 
Dieci minuti dopo ci stavamo bevendo un drink. 
Un'ora dopo ci stavamo baciando e, circa tre, quattro ore dopo, l'ho portata in hotel. 
Non ho fatto sesso perché a una certa mi sono tenuto la verità per me. Ad esempio, ho scelto di non sfotterla per il fatto che faceva la faccia da papera nei selfie, perché non le ho detto esattamente come avrei voluto farci sesso invece ho finito per parlare di storie horror e così via. 

Essere congruenti significa dire la vostra verità di quel momento. 

Mettiamo caso che vi sentite impauriti, che volete chiedere a quel tipo o a quella tipa di uscire, ma vi state veramente cacando addosso. Ecco, se ve lo tenete per voi quella verità rimarrà dentro. La terrete lì e influenzerà tutta la vostra interazione. Sarà un peso che resterà anche se starete baciando o facendo l'amore con quella persona e, ve l'assicuro, rimarrà lì fra di voi, creando anche nel migliore dei casi, distanza. 

Le altre persone sanno quando siamo congruenti, lo diciamo prima col corpo che con le parole e sapete cosa? Se noi ci apriamo agli altri veramente allora anche loro, salvo casi particolari, si apriranno a noi. Il risultato non sarà semplice sesso, non sarà un semplice numero, ma sarà un'esperienza vera, vissuta, che creerà qualcosa di bello, sincero e profondo fra voi e l'altra persona. Fa paura aprirsi? Assolutamente. 
Ecco perché aprirsi è un atto di coraggio, perché significa rischiare di giocarci l'immagine che abbiamo di noi, significa rischiare di poter passare per sfigati, per falliti. 

E' una cosa che non è possibile fare a meno che non ci si voglia bene e non si decida di sviluppare un sana e potente fiducia in noi stessi. In effetti vi suonerà ironico, ma c'è gente che dicendo la verità ha sperimentato quella che in termini spirituali viene definita "morte dell'ego", avvicinandosi persino all'illuminazione. Dire la nostra verità, scavarci dentro, vi darà qualcosa di molto più prezioso e che trascende il risultato pratico: magari la ragazza non verrà a letto con voi, ma quell'interazione cambierà la vostra vita per i prossimi dieci anni. Sono cose che possono capitare. 

Torniamo all'esempio prima, e se invece di tenervelo dentro aveste condiviso la vostra paura? Se aprendo la bocca invece di dire stronzate dite la verità? Una cosa come: "guarda, sei molto carina, ma ti vedo così carina che non mi reputo abbastanza per te e sento tanta, tantissima paura" secondo voi cosa succede? 
Se quella cosa è vera, ve lo garantisco, starete anzitutto meglio. La ragazza lo vedrà e vi rispetterà per questo. E rispetterà il vostro coraggio. Potrà essere magari un po' strano, potrà risultare scalibrato magari ma sarà stato vero. 
Se la ragazza si prenderà non si sarà presa per i consigli di un pua, non si sarà presa una tecnica, non si sarà presa per il vostro fisico e di sicuro non si sarà presa per il vostro game. Si sarà presa perché siete veramente voi. 

Con questo chiudo il lato più "teorico" di questo post e vedrò di portarvi il primissimo report riguardo alla mia esperienza di oggi. 

REPORT 1: 

Sono arrivato in field completamente bloccato, approcciavo in maniera forzata, mi sentivo strano e indefinito e sentivo una sorta di "calma" veramente strana. Il punto è che approcciavo con bassa energia ma la reazione dei primissimi approcci mi aveva abbastanza steso, nel migliore dei casi venivo silurato entro trenta secondi. 

A una certa il mio amico (con cui ci scambiamo coaching per vedere se siamo congruenti) mi dice: "tu col corpo non stai andando congruente. Cosa senti?". 

Mi è salito il ricordo di un discorso di un amico che con mezzo sorrisetto del cavolo mi aveva detto una cosa come: "sembri uno di quei quarantenni grassi che vendono fumetti e sono dei falliti". Mi sono reso conto che anche se questa frase mi è stata detta molto tempo fa mi ha ferito e mi ha influenzato parecchio. Nonostante non abbia chissà che pancia (sono alto un 1.68 e peso 63 kg) andavo in field ogni volta ossessionato dal vestiario, chiedendomi quale mi stesse meglio, peggio o altro e finendo per diventare abbastanza paranoico in merito. Il mio amico mi ha esortato a tirare fuori la rabbia così ho cominciato un monologo di cinque minuti tirando fuori tutta la rabbia che avevo per questo ragazzo, insultandolo, tirandogliene dietro di ogni ma sopratutto sfogandomi. 
A quel punto il mio amico mi ha detto: "perfetto, ora tira fuori il cellulare e digli come ti senti". 
Ho fatto il vocale, l'ho rischiato. Ho pensato che avrei perso l'amico e sebbene sia una persona che non mi interessi particolarmente frequentare ho sentito il peso, ho avuto paura ma ho comunque detto quello che sentivo. Spoiler, entro fine serata l'amico mi ha contattato, mi ha chiesto scusa, mi ha ricordato che scopo molto più di lui fisico o non fisico e che mi vuole bene. 

Ad ogni modo da lì ho cominciato a sciogliermi. Ho iniziato con un approccio con una ragazza fidanzata che mi ha confessato di essere fidanzata e di non voler fare la "menosa", io l'ho ringraziata e le ho detto che ci sono stato veramente male perché prima in parecchie mi hanno rifiutato così. Da lì ho deciso di cominciare a divertirmi. Ho aperto set da due dicendo esattamente quello che sentivo, ho approcciato una ragazza oggettivamente gnocca vestita benissimo permettendomi di sfotterla anche un minimo e di non metterla su di un piedistallo e ho chiesto a un paio di ragazze di prendere un drink insieme uno di questi giorni. 

Risultati di outer: tre contatti di instagram, e l'aver lasciato il mio numero di telefono a una donna ucraina fidanzata che mi ha promesso di ricontattarmi quando non è con il ragazzo. Uno dei tre contatti mi ha scritto IMMEDIATAMENTE dopo aver finito l'approccio. 

Riconosco che non sono chissà che risultati a livello tangibile, ma a livello di inner..

Risultati di inner: Mi sono permesso di vivermi la rabbia e esprimerla (cosa in cui ho sempre avuto enormi difficoltà) creando i presupposti per riprendere e migliorare un'amicizia, finalmente ho cominciato ad approcciare divertendomi e nonostante abbia fatto quattro ore ad approcciare a una certa ho smesso di sforzarmi, è diventata una cosa che non mi richiedeva più sforzo ma che andava con la vela. Sentivo anche di portare qualcosa nelle conversazioni e di aver contribuito a migliorare la giornata delle ragazze con cui interagivo. E scusatemi se è poco! 

Ci sentiamo presto, spero con nuovi post e report interessanti! 

Ah, ovviamente se avete domande o commenti da fare chiedetemi pure! 




 

Non riesco a capire un concetto. 

 

Secondo la tua lettura della seduzione bisogna essere "completamente sè stessi"? 

 

Virgo_Jones
Inviato

Micerino, yessss. Esatto. 
E con completamente sé stessi intendo anche di avere il coraggio di fare capire come ci si sente, compreso il fatto che in quel momento sei attratto e magari pensi anche che lei abbia un bel culo. In altre parole, dire la verità. 

C'è un libro che spesso è consigliato nel game: "no more mr. nice guy" che la dice lunga in merito. Spesso noi mettiamo maschere, cerchiamo a tutti i costi di essere cauti e di muoverci sulle uova perché abbiamo una paura tremenda di perdere la ragazza che abbiamo davanti. Ma gli atteggiamenti che hanno successo derivano dal fatto che ce ne si frega e ci si mostra per quello che è. 

E il paradosso è che se comunichi quella che è la tua verità a volte quella smette di essere tale. Se io vado da una ragazza e le dico: "guarda, spesso faccio questo, questo e questo perché ho paura a mostrarmi arrabbiato perché sono convinto che te ne andrai" ho riconosciuto l'elefante nella stanza e ti sarai tolto un peso. Ti assicuro che se dici la verità ti sentirai meglio e l'iterazione se continuerà continuerà in una maniera più sana e spontanea. Poi ovviamente è più complessa di così, perché le parole sono solo un dieci percento della faccenda, la congruenza la puoi portare anche stando nel corpo e guardando quanto sei rigido. Ad esempio io a volte mi forzavo a fare sorrisi falsi senza rendermene conto, appena ho smesso di farli le interazioni nei set che aprivo andavano decisamente meglio. 

Poi intendiamoci, la mia è una strada ancora in salita, non sono che all'inizio e spesso il concetto di congruenza sfugge anche a me, ma devo dire che pian piano sto cominciando a capirla sempre di più. Spero risulterà più chiara sia a me che a voi facendo ulteriori report! 

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Micerino
Inviato
3 minuti fa, Virgo_Jones ha scritto:

Micerino, yessss. Esatto. 
E con completamente sé stessi intendo anche di avere il coraggio di fare capire come ci si sente, compreso il fatto che in quel momento sei attratto e magari pensi anche che lei abbia un bel culo. In altre parole, dire la verità. 

C'è un libro che spesso è consigliato nel game: "no more mr. nice guy" che la dice lunga in merito. Spesso noi mettiamo maschere, cerchiamo a tutti i costi di essere cauti e di muoverci sulle uova perché abbiamo una paura tremenda di perdere la ragazza che abbiamo davanti. Ma gli atteggiamenti che hanno successo derivano dal fatto che ce ne si frega e ci si mostra per quello che è. 

E il paradosso è che se comunichi quella che è la tua verità a volte quella smette di essere tale. Se io vado da una ragazza e le dico: "guarda, spesso faccio questo, questo e questo perché ho paura a mostrarmi arrabbiato perché sono convinto che te ne andrai" ho riconosciuto l'elefante nella stanza e ti sarai tolto un peso. Ti assicuro che se dici la verità ti sentirai meglio e l'iterazione se continuerà continuerà in una maniera più sana e spontanea. Poi ovviamente è più complessa di così, perché le parole sono solo un dieci percento della faccenda, la congruenza la puoi portare anche stando nel corpo e guardando quanto sei rigido. Ad esempio io a volte mi forzavo a fare sorrisi falsi senza rendermene conto, appena ho smesso di farli le interazioni nei set che aprivo andavano decisamente meglio. 

Poi intendiamoci, la mia è una strada ancora in salita, non sono che all'inizio e spesso il concetto di congruenza sfugge anche a me, ma devo dire che pian piano sto cominciando a capirla sempre di più. Spero risulterà più chiara sia a me che a voi facendo ulteriori report! 

Ho letto Mr. Nice Guy: interessante Ma non mi ha sconvolto più di tanto. 

 

Beh che dire... essere completamente sè stessi significherebbe vivere di istinto cancellando la parte razionale. Una vita del genere porta o al manicomio o alla morte o alla galera. 

Ma essere sè stessi, come lo intendi tu (credo di aver capito cosa intendi), è rischioso. 

In ogni approccio rischi rifiuti brutali ed aggressivi. 

Prova ad andare da una e dirle: "bel culo, vorrei scoparti violentemente" 

Eppure, dicendo una cosa del genere, stai dicendo la tua verità del momento

Virgo_Jones
Inviato

Mi fa sorridere perché conosco uno molto congruente che dice esattamente queste frasi e in tre anni circa è stato con più di centocinquanta ragazze ahahah 

Comunque essere sé stessi non significherebbe vivere d'istinto, anzi, in effetti è proprio il contrario. Anzitutto per riconoscere la reale portata della tua emozioni devi saperla sentire nel corpo e questo richiede uno sforzo di consapevolezza. Pratiche di meditazione come il letting go si basano proprio su questo: l'emozione non è una cosa eterea, è una sensazione fisica. Tu puoi dire "ho paura", ma nei fatti senti un marasma di sensazioni fisiche come le mani che sudano, il cuore che batte a mille, un nodo alla gola, un peso al petto ecc ecc
Anzitutto devi possedere la capacità di osservare questa sensazioni senza giudizio stando nell'attimo. 
Dopodiché fai l'interazione portando quelle emozioni. 

La parte verbale è importante ed è sicuramente molto utile se vuoi scavarti dentro, ma anche andare sentendo nel corpo l'emozione fa davvero tanto. Osservandomi da fuori, ad esempio, un mio amico mi ha detto che quando approcciavo mi irrigidivo tantissimo ed era proprio evidente che mi forzavo e difatti, dopo, interagendo cercavo di fare il pagliaccio. 
Paradossalmente invece andando dalle tipe sentendo la paura portava a approcci più positivi dove, comunicando la paura anche in modo non verbale a una certa, potevo permettermi di rilassarmi. 

Insomma, il succo è di non scappare dalle emozioni. Comunicarle e verbalizzarle come dicevo può sempre essere utile, specie se ti stai scavando dentro. Ci sono "strati" di verità che ti compongono e spesso stiamo semplicemente toccando la punta dell'iceberg. 
Per farti l'esempio del report, io all'inizio sentivo veramente tanta apatia quando si trattava di approcciare ragazze vestite bene. Sentivo di non essere abbastanza, così quando approcciavo gli dicevo di avere paura e di non sentirmi abbastanza. 
La loro reazione spesso era di sufficienza. 
A una certa scavando mi sono reso conto che avevo un conto in arretrato con un amico che mi aveva mancato di rispetto, mi è salita la rabbia che non mi sono permesso di sentire all'epoca e l'ho lasciata andare. 
A quel punto non ero più apatico e mi sono reso conto che avevo paura di quando reagivano male. 
Da lì, guarda caso, dopo che l'ho comunicato gli approcci sono cominciati ad andare bene. 

Le persone si rendono conto se quando parli con loro metti una maschera o te la togli e ti rispettano se hai le palle di dire esattamente quello che si muove sotto la superficie. In questo modo trascendi le emozioni che ti limitano e puoi realmente essere lucido; altrimenti l'alternativa è lasciare che la tua mente stessa ti fotta. 
Ho perso il conto delle persone che si raccontano scuse per non approcciare, che si auto-sabotano e razionalizzano il tutto senza riconoscere le proprie proiezioni. Facendo questo processo invece ti diventa evidente che in realtà tu potresti avere tutto il successo che vuoi, semplicemente se così convinto nel profondo di non meritartelo che fai in modo di fallire. 

"Paura del successo": essere rifiutati spesso è una situazione che si conosce bene e per il nostro ego è assolutamente gestibile. Di contro avere successo è una situazione ignota. Le mani non mi tremavano quando la ragazza mi rifiutava, mi tremavano quando mi diceva "dai, andiamo a bere qualcosa". E' l'ignoto che ci fa paura, ecco perché il metodo della congruenza misto alla meditazione è un toccasana per lavorare sui propri sabotaggi e essere coraggiosi. 

Poi chiaro eh, parlo nella mia esperienza, ognuno ha i suoi metodi, ma personalmente ritengo sia meno faticoso diventare una persona carismatica e coraggiosa invece di fingere costantemente di esserlo. 

Micerino
Inviato
1 ora fa, Virgo_Jones ha scritto:

Mi fa sorridere perché conosco uno molto congruente che dice esattamente queste frasi e in tre anni circa è stato con più di centocinquanta ragazze ahahah 

Comunque essere sé stessi non significherebbe vivere d'istinto, anzi, in effetti è proprio il contrario. Anzitutto per riconoscere la reale portata della tua emozioni devi saperla sentire nel corpo e questo richiede uno sforzo di consapevolezza. Pratiche di meditazione come il letting go si basano proprio su questo: l'emozione non è una cosa eterea, è una sensazione fisica. Tu puoi dire "ho paura", ma nei fatti senti un marasma di sensazioni fisiche come le mani che sudano, il cuore che batte a mille, un nodo alla gola, un peso al petto ecc ecc
Anzitutto devi possedere la capacità di osservare questa sensazioni senza giudizio stando nell'attimo. 
Dopodiché fai l'interazione portando quelle emozioni. 

La parte verbale è importante ed è sicuramente molto utile se vuoi scavarti dentro, ma anche andare sentendo nel corpo l'emozione fa davvero tanto. Osservandomi da fuori, ad esempio, un mio amico mi ha detto che quando approcciavo mi irrigidivo tantissimo ed era proprio evidente che mi forzavo e difatti, dopo, interagendo cercavo di fare il pagliaccio. 
Paradossalmente invece andando dalle tipe sentendo la paura portava a approcci più positivi dove, comunicando la paura anche in modo non verbale a una certa, potevo permettermi di rilassarmi. 

Insomma, il succo è di non scappare dalle emozioni. Comunicarle e verbalizzarle come dicevo può sempre essere utile, specie se ti stai scavando dentro. Ci sono "strati" di verità che ti compongono e spesso stiamo semplicemente toccando la punta dell'iceberg. 
Per farti l'esempio del report, io all'inizio sentivo veramente tanta apatia quando si trattava di approcciare ragazze vestite bene. Sentivo di non essere abbastanza, così quando approcciavo gli dicevo di avere paura e di non sentirmi abbastanza. 
La loro reazione spesso era di sufficienza. 
A una certa scavando mi sono reso conto che avevo un conto in arretrato con un amico che mi aveva mancato di rispetto, mi è salita la rabbia che non mi sono permesso di sentire all'epoca e l'ho lasciata andare. 
A quel punto non ero più apatico e mi sono reso conto che avevo paura di quando reagivano male. 
Da lì, guarda caso, dopo che l'ho comunicato gli approcci sono cominciati ad andare bene. 

Le persone si rendono conto se quando parli con loro metti una maschera o te la togli e ti rispettano se hai le palle di dire esattamente quello che si muove sotto la superficie. In questo modo trascendi le emozioni che ti limitano e puoi realmente essere lucido; altrimenti l'alternativa è lasciare che la tua mente stessa ti fotta. 
Ho perso il conto delle persone che si raccontano scuse per non approcciare, che si auto-sabotano e razionalizzano il tutto senza riconoscere le proprie proiezioni. Facendo questo processo invece ti diventa evidente che in realtà tu potresti avere tutto il successo che vuoi, semplicemente se così convinto nel profondo di non meritartelo che fai in modo di fallire. 

"Paura del successo": essere rifiutati spesso è una situazione che si conosce bene e per il nostro ego è assolutamente gestibile. Di contro avere successo è una situazione ignota. Le mani non mi tremavano quando la ragazza mi rifiutava, mi tremavano quando mi diceva "dai, andiamo a bere qualcosa". E' l'ignoto che ci fa paura, ecco perché il metodo della congruenza misto alla meditazione è un toccasana per lavorare sui propri sabotaggi e essere coraggiosi. 

Poi chiaro eh, parlo nella mia esperienza, ognuno ha i suoi metodi, ma personalmente ritengo sia meno faticoso diventare una persona carismatica e coraggiosa invece di fingere costantemente di esserlo. 

Il discorso non è errato, tuttavia ritengo che ognuno di noi debba necessariamente indossare delle maschere che fungono anche da freno al tuo essere vero. 

 

Estremizzando: se una ragazza che vedo per strada mi ingrifa e non mi comunica altro, secondo il tuo metodo cosa dovrei fare? Andare e, senza inventarmi scuse, dirle: "mi arrapi, scopiamo?" 

Magari una volta su mille funziona, ma tutte le altre? Quanti schiaffoni, denunce, sputi e cazzotti dovrei beccarmi prima di farmi una simpatica chiantella? 

 

Ps: (parlo per me) il rifiuto è una delle cose che mi disturba di più. Ne ho avuti a bizzeffe e non riesco ancora gestirli. 

Contariamente le vittorie non mi destabilizzano, anzi. 

  • 5 settimane dopo...
Virgo_Jones
Inviato

Okay ragazzi, continuo la mia serie di report in merito alla congruenza e al modo in cui mi sta tornando utile. Per comodità non farò report delle singole sessioni di game per evitare digressioni, ma mi riferirò solo a singoli casi dove mi è stata utile o dei cambiamenti generali che ho riscontrato. 
Prima di cominciare una piccola nota sul modus operandi: ho smesso le coaching col mio famoso amico che mi ha insegnato la congruenza ma ho avviato nuove coaching con gli amici del mio gruppo di game, il risultato è notevole: non solo ci stiamo dando calci in culo, ma stiamo imparando a notare molte più cose di prima. Non possiamo chiaramente assisterci molto sul fronte tecnico (siamo tutti più o meno allo stesso livello) ma sul fronte emotivo le cose stanno diventando veramente potenti. Ma andiamo con ordine. 

Report 2

La prima cosa da dire è che usare la congruenza sempre e comunque era una cosa che aveva iniziato veramente a starmi sulle balle. Il mio amico precedente mi incitava sempre a smascherarmi e a dire il processo dietro i miei ragionamenti, il risultato era che in un dialogo con una tipa appena approcciata magari non mi limitavo a dire: "avevo paura di approcciarti", ma diventava un "avevo paura di approcciarti perché la paura mi fa comodo e mi permette di non mettermi in gioco". 
In altre parole si scavava. Il problema, ovviamente, è che quelle che stiamo approcciando non sono psicoterapeute e fare una roba del genere, per quanto ci stia magari come challenge una volta, da fare ripetutamente significa fallire deliberatamente. 

Insomma, ho iniziato a usare la congruenza senza pensarci. Ho smesso di cercare a tutti i costi di essere congruente e i risultati, inaspettatamente, sono arrivati. Per darvi qualche esempio, in vari set quasi senza rendermene conto sono stato assolutamente sincero senza il minimo problema e questo mi ha permesso di entrare in state e fare self-amusement molto più facilmente. Roba che sono entrato in set dicendo tranquillamente che ero lì per approcciare e che la ragazza me l'aveva indicata l'amico, piuttosto che parlare degli approcci in generale, piuttosto che permettermi anche di dire cose molto personali e di mettermi in gioco a un livello maggiore. Se non sapevo cosa dire lo verbalizzavo e spesso erano le ragazze a riprendere e a portare avanti il discorso, altre volte lo riprendevo io tranquillamente, ma in generale noto una voglia di divertirmi molto, molto maggiore. Mi sento di dire che il momento in cui mi sento bloccato adesso è comunque più positivo dei miei momenti migliori di un mese fa e questo significa che sono sulla strada giusta. 
In tutto questo l'ansia d'approccio è ENORMEMENTE diminuita. Se prima me la facevo sotto a andare a parlare con una bella ragazza ora mi sto rendendo conto che aprire anche gruppi di modelle non mi mette a disagio, non sto a guardare se la ragazza è con un'amica o altro, semplicemente vedo se la ragazza mi piace. Un paio di volte ho anche approcciato davanti alle madri perché è capitato e la cosa non mi ha neanche dato particolari prese a male. 

Insomma, mi sento più solido. Anche le reazioni delle ragazze sono cambiate: prima ricevevo istant rejection anche molto pesanti e cattive, ora invece il peggio che mi sia capitato è un sorriso seguito da "guarda sono fidanzata, mi dispiace davvero tanto". 

Non so se attribuirlo alla congruenza, ma un grande salto è stato decidere di andare infield nonostante le mie scuse. Per farvela breve avevo un impegno che è durato più del previsto e la mia testa stava creando mille scuse per non andare, tipo che avrei dovuto mangiare fuori e via così. Ho deciso di ascoltare le mie scuse e andare comunque e pur da solo, senza coaching, ho approcciato. La congruenza forse, a furia di farmi buttare fuori le mie paure e smascherarmi, mi è stata utile perché ora ho un'idea molto più chiara su chi sono e cosa posso fare. 

Il prossimo passo io credo sarà essere congruente e comunicare una paura di cui mi sono reso conto: quella di andare in istant date. Mi spiego, ormai sono abituato a settare i date a distanza dalle app online e quindi tendo a stare in questa comfort zone. Non so quante volte però in questi giorni mi sono capitate ragazze con cui avrei potuto tranquillamente improvvisare un caffè,  un drink o altro ma mi sono veramente cagato addosso, leggasi anche "paura del successo". Nonostante mi sia successo, uscire con una ragazza in giornata sul momento mi sembra una cosa surreale, strana e sicuramente questo le ragazze lo sentono, perché davvero, da fuori anche i miei amici mi confermano che quando parlano con me le ragazze si toccano i capelli, mi guardano negli occhi e a livello fisico si propendono verso di me. Insomma, si tratta di tirare questa paura e credenza fuori dal cilindro e affrontarla una volte per tutte e credo che la congruenza in questi casi possa essere veramente, veramente utile. 

Mi sto rendendo conto che la congruenza non è tanto utile sui singoli set ma sulla long run può davvero far tanto, specie se accostata a altri strumenti di crescita emotiva, come il letting go e dal committarsi seriamente andando infield e approcciando. 

Vi terrò aggiornati su eventuali progressi, difficoltà e via di questo passo! 

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