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Carnacki
Inviato

In 15 anni cambiano tante cose, cambiamo anche noi.

Se dici che la tua vita va bene, di cosa parli con la terapista?

Sicura di non avere dei demoni che non solo non stai affrontando, ma nemmeno stai riconoscendo di avere?

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4elementi
Inviato
4 minuti fa, Improve Your Skill ha scritto:

In 15 anni cambiano tante cose, cambiamo anche noi.

Se dici che la tua vita va bene, di cosa parli con la terapista?

Sicura di non avere dei demoni che non solo non stai affrontando, ma nemmeno stai riconoscendo di avere?

A volte me lo chiedo anch’io.

non penso. 

cosa parlo con la terapista: il mio carattere mi porta a vivere empaticamente le situazioni laddove entri in contatto diretto con i soggetti. (Devo far fallire una società x’ insolvente e magari só che il titolare è un povero cristo; una persona che subisce violenza domestica e non vede lucidamente la cosa..Posso fare svariati esempi)

la terapista mi aiuta a stare in piedi in mezzo a queste situazioni che...: se hai un briciolo di coscienza... sono pesanti!!!

Carnacki
Inviato

Capito.

Io il semino l'ho messo, forse germoglierà.

C'è ancora troppo ego di mezzo, troppa pretesa di essere al di sopra di certe cose... comprensibile.

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Inviato
5 ore fa, 4elementi ha scritto:

Cosa dire,

il post di alexis ha quella sensibilità femminile che ovviamente mi ha fatto venire gli occhi lucidi...non riesco ad aggiungere nulla di più 

Ho letto solo ora ❤️

Se vuoi aggiungere qualcosa ti leggo con piacere

Sul resto che dici, cioè il fatto che anche se sei con amici e ti diverti senti che ti manca qualcosa per stare completamente bene, il mio consiglio é non smettere di lavorare su di te, sui tuoi angoli da smussare, e sulla tua realizzazione

Inviato
Il 8/10/2020 alle 17:26 , 4elementi ha scritto:

mio compleanno: gli amici con cui mi diverto mi fanno una sorpresa e mi raggiungono in montagna. Hanno organizzato qualche giorno tutti insieme. Giorni spensierati, bel tempo, si mangia bene. Cosa mi mancava? Guardando l’orizzonte, così rilassata e spensierata. Lui.

Stai mischiando il passato con il presente, la società scientifica in cui viviamo ci porta a pensare di poter riprorre eventi del passato contestualizzati.

Il motivo per cui torni a pensare a queste memorie è la sensazione di incompletezza attuale, niente di più frequente.

Se vuoi superare questa ossessione allora pensa ai tuoi ricordi come spunti soggettivi, di tua proprietà esclusiva. Per esempio la passeggiata a cui pensi si svolge in solitudine perchè quell'uomo è esclusivamente frutto del tuo pensiero. Passeggi con te stessa in fondo.

4elementi
Inviato
1 ora fa, Lemme ha scritto:

Stai mischiando il passato con il presente, la società scientifica in cui viviamo ci porta a pensare di poter riprorre eventi del passato contestualizzati.

Il motivo per cui torni a pensare a queste memorie è la sensazione di incompletezza attuale, niente di più frequente.

Se vuoi superare questa ossessione allora pensa ai tuoi ricordi come spunti soggettivi, di tua proprietà esclusiva. Per esempio la passeggiata a cui pensi si svolge in solitudine perchè quell'uomo è esclusivamente frutto del tuo pensiero. Passeggi con te stessa in fondo.

Non capita sempre! 😃. Mi sono solo accorta che nei momenti più felici e spensierati o quando raggiungo un obbiettivo ambito.. mi sopraggiunge il “mal di cuore”. Vorrei condividerlo con lui. Mi domando come possa essere che gioisco... ma comunque non sono soddisfatta appieno x’ “manca quella relazione”... mah...

 

Inviato
13 minuti fa, 4elementi ha scritto:

Non capita sempre! 😃. Mi sono solo accorta che nei momenti più felici e spensierati o quando raggiungo un obbiettivo ambito.. mi sopraggiunge il “mal di cuore”. Vorrei condividerlo con lui. Mi domando come possa essere che gioisco... ma comunque non sono soddisfatta appieno x’ “manca quella relazione”... mah...

 

Oh un sorriso è sempre ben accetto. In parole semplici: la tua è vita piena, felice, attuale e cambiata, così è cambiato pure lui, sicuramente. Ora smetti di cercare quelle emozioni irripetibili.

principemassa
Inviato

Ma io vorrei porre un altro dubbio...non è che questo tuo star male deriva appunto dal fatto che tra di voi non è nata una relazione e, quindi, tu idealizzi quello che sarebbe potuto essere e, di conseguenza, anche lui ti sembra il miglior uomo sulla terra?

4elementi
Inviato
53 minuti fa, principemassa ha scritto:

Ma io vorrei porre un altro dubbio...non è che questo tuo star male deriva appunto dal fatto che tra di voi non è nata una relazione e, quindi, tu idealizzi quello che sarebbe potuto essere e, di conseguenza, anche lui ti sembra il miglior uomo sulla terra?

Miglior uomo sulla terra par di ciufoli! 😂😂 ha/aveva dei difetti anche lui!.... però la prima parte di frase.... un po’ mi ha colpito nell’orgoglio ecco...

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Panoramix79
Inviato
3 ore fa, 4elementi ha scritto:

Non capita sempre! 😃. Mi sono solo accorta che nei momenti più felici e spensierati o quando raggiungo un obbiettivo ambito.. mi sopraggiunge il “mal di cuore”. Vorrei condividerlo con lui. Mi domando come possa essere che gioisco... ma comunque non sono soddisfatta appieno x’ “manca quella relazione”... mah...

Parto da qui perché è una cosa estremamente intima quella che hai condiviso. Sono entrato in fortissima risonanza  perché mi trovo da anni a vivere uno scenario interiore molto simile.

Una situazione che ho a lungo osservato, analizzato, anche grazie all'aiuto di terapisti. Ma le risposte che mi davo, e che poi provavano a darmi i terapisti, e cioè le risposte che di primo acchito danno tutti, come attribuire il malessere all'idealizzazione di una persona, oppure al carico di sensi di colpa, oppure all'insoddisfazione del presente, oppure all'eccessiva ruminazione, oppure ad altri circuiti nevrotizzati, beh se da un lato hanno portato a conoscermi meglio e mettermi in discussione, dall'altro non mi hanno spostato di una virgola il problema. Perché erano esponenti di quelle discipline che lavorano molto su "schemi" ripetibili, modelli di analisi da replicare e calare addosso all'individuo ancor prima di scandagliare il suo vissuto. Non che la cosa non mi sia servita, tutt'altro, ma ho notato che, su alcune questioni, cercare di razionalizzare in quel modo, un po' per approssimazione, ha a lungo procrastinato i sintomi del malessere.

Io credo che quella persona, quelle esperienze con lui, ti abbiano cambiato nel profondo.

Tu eri terreno poroso in quel momento, ti sei riempita di lui, delle emozioni legate alla sua presenza. Una volta che lui ti è entrato dentro, non è andato più via. E ora, che sei profondamente diversa da allora, nulla riesce a inabissarsi allo stesso modo. Perché quel terreno ora è compatto, impermeabile. E li dentro non riesci a discernere lui da te. Siete la stessa cosa. Lasciare andare lui per te è impossibile, perché vorrebbe dire lasciare andare te. 

A mio avviso questi meccanismi si possono attivare su persone ESTREMAMENTE empatiche. In quanto tale hai difficoltà a dare senso alle perdite, ai distacchi e a sopportarne il peso. Quello che tu descrivi è il loop di un lutto non assorbito, cronicizzato.

Secondo il mio modesto parere il tema centrale qui non è l'idealizzazione, né il tuo rapporto con il passato o col presente.

Il tema centrale è il tuo rapporto con il senso di abbandono, a che punto sei col grado di accettazione del concetto di distacco,..

Posso chiederti se hai mai vissuto dei lutti importanti? Che effetto hanno avuto su di te?

Sarei felice di darti delle risposte ma non è facile, sono un "work in progress" e sarò lieto di condividere passaggi importanti in futuro. Quello che ti posso dire è che sopra quel suolo, che si è fatto argilla, non devi sforzarti di farci entrare qualcosa, perché non riusciresti, e non devi sentirti sbagliata per questo. Puoi comunque costruirci sopra tutto il bello che vorrai, con tutto ciò che ti aiuta a stare bene. Tutto questo avverrà nel migliore dei modi se e quando sarai pronta ad accettare il tuo lascito affettivo. Accogli questi ricordi, lascia spazio al dolore e non cercare di addomesticarlo, anche quando ti destabilizza. Non scomparirà, ma col tempo si farà più sopportabile, potrai perfino dargli un senso, una direzione.  

Non credo ci sia altro da aggiungere. Due parole, le più essenziali e le più "vere", quelle di Alexis2

Il 8/10/2020 alle 00:19 , Alexis2 ha scritto:

La lezione che ho imparato invece é che rimane. E il punto non é buttare all'aria tutto ma accettare che nel bene e nel male é stata ed é una parte di te e del tuo vissuto

  • Grazie! 1

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