Val86 [Lurker] 7 Inviato 12 Ottobre 2020 Inviato 12 Ottobre 2020 Salve a tutti, mi chiamo Valerio e vorrei condividere con voi una riflessione dal sapore forse crepuscolare tendente a un realismo nichilista. Come tutte quelle introspezioni figlie del diletto di pensieri raminghi, potrebbe contenere in sé lo scintillio ardente dell’intuizione geniale o l’ignominiosa verecondia della cazzata. Dunque, ho avuto in dono una sorte benevola che mi ha permesso di cancellare le stimmate della verginità all’età di 15 anni, durante il primo anno di superiori, in un threesome con due imberbi colleghe scolastiche traboccanti lussuria. Il rapporto, sebbene non ricalcò il copione lascivo e licenzioso di un film porno, devo dire che mi lasciò una certa soddisfazione da poter gustare e lasciar riaffiorare nei momenti bui tipicamente adolescenziali. Successivamente mi imbattei in una di quelle rivelazioni dai contorni luminosamente sacri che prende la definizione di primo grande amore. Era una ragazza, mia coetanea, dotata di una bellezza forse non appariscente e forse per gli altri aveva le sembianze comuni di una spenta quotidianità, ma io la consideravo come una luce rifulgente in grado di illuminare ogni abisso della mia anima, avrei inciso nella volta del cielo una costellazione con le nostre iniziali se solo me l’avesse chiesto. Le cose non andarono bene, il mio spirito traboccava desiderio e sete di lei, mi confessai in modo inadeguato e totalmente profano. La fiamma che mi ardeva dentro, un incendio di lasciva cupidigia alimentato dall’illusione del vero amore, fu spento dall’acquazzone prevedibile del: “Ti considero un mio amico”. Non me ne resi conto subito o quantomeno non avevo gli strumenti necessari per analizzare e dare un nome al cataclisma spirituale che provai, ma quel giorno si aprì una crepa nel mio cuore, una velatura che nascose per sempre e fece perdere in un crepaccio troppo profondo da raggiungere una parte di me che difatti non ho più ritrovato. Le superiori finirono e gli amori o presunti tali si successero uno dopo l’altro, sebbene non con l’intensità emotiva del primo, lasciandomi, come sempre succede, un’altalena oscillante tra la trepidazione del ricordo di bei momenti con l’arido deserto delle inevitabili delusioni. La mia ultima relazione seria, circa 4 anni fa, si concluse nell’inopportuno istante in cui io ero uscito per comprare alla mia lei un regalo per il nostro anniversario e lei si stava allegramente sollazzando con un altro in macchina. Nei mesi successivi capitò, ad esempio, che la lei in questione mi facesse chiamare dal suo nuovo ragazzo insultandomi o facendomi sapere tramite messaggio l’esatto momento in cui andavano a scopare, in tutto ciò ho sempre evitato accuratamente di rispondere, forse a torto. Allora mi sono detto:” Beh, analizziamoci un po’ interiormente e vediamo se sono un uomo che in qualche modo merita quanto gli viene inflitto”. Soppesando accuratamente i miei comportamenti con lei è emerso un solo comportamento disdicevole: il mio essermi incazzato dopo aver scoperto un primo quasi tradimento che con fatica sono riuscito comunque a perdonare. Per il resto sempre stato disponibile, mai dimenticato date per noi importanti, regali, cene fuori, ottimo sesso eppure il finale è stato amaro. 4 mesi dopo la fine del rapporto, casualmente comincio a ricevere messaggi della lei che si lamentava del fatto di essere stato usata per scopare e basta, dal momento che il nuovo dream man si era dileguato, tra l’altro tramite messaggio e non facendosi più trovare a casa: accennai un sorriso alla lettura dei messaggi, evitai di rispondere e cancellai per sempre la sua ombra dalla mia vita. Tempo dopo mi imbattei, per puro caso, il mio primo grande amore adolescenziale e, nonostante un piccolo tumulto interiore causato dall’impetuosa inondazione emotiva di un passato lontano, scambiammo tranquillamente qualche chiacchiera e mi raccontava rammaricata e crucciata di come la cercassero solamente uomini sposati o fidanzati e che, ad esempio, la sua ultima storia si concluse con le testuali parole: “Io ti ho solo usata, che ti aspettavi?”. Rimasi per un po’ pensieroso e non emisi fiato e in un momento mi passarono davanti le analoghe situazioni vissute con altre donne o ragazze, certo, direte voi, si tratta anche di sfortuna nell’incontrare una certa tipologia umana volta totalmente all’autosoddisfazione e all’ignoranza più cieca dei sentimenti e bisogni altrui, però mi domandai cosa le portava prima a desiderare una relazione dai contorni disneyiani e poi a far crollare miseramente tutto con atteggiamenti che io, ad esempio, ho sempre evitato di perseguire. Ricordo di ragazze strabordanti di brama per il mio ambito caduceo di carne e di una relazione seria con cui evitai una facile conclusione nel mio letto, perché sentivo di non provare gli stessi turbamenti e non mi sarei sentito un uomo degno di tale nome se avessi anteposto il mio piacere personale di una notte con la correttezza ideologica nei loro confronti, forse sbagliando eh, per carità. Pensandoci bene ho rinunciato a circa una decina di comode scopate con donne che avevano gli occhi a cuoricino quando mi guardavano e per questo mi sono preso anche del coglione da qualche amico, devo confessarlo, ma ,ripeto, non mi sembrava giusto nei loro confronti approfittare di un picco emotivo non ricambiato, ho sempre cercato di comportarmi da uomo consapevole delle proprie parole, dei propri atteggiamenti e delle relative conseguenze. La conclusione è che oggi mi rendo conto di essere diventato aridamente cinico, non riesco più a riporre la mia fiducia in nessuno, benché meno nelle donne, e quindi in tema seduzione e affini, ho cominciato ad evitare accuratamente di intraprendere qualsiasi tipo di relazione che non fosse di pura amicizia con le donne che incontro, mi sono rivolto esclusivamente alle professioniste edotte nell’ars amatoria e devo dire, mi sento più soddisfatto. Dietro relativo compenso, possono essere chiunque io voglia che siano, se una sera bramo una timida geisha, una focosa puttana per portarmi tra le fiamme del paradiso, una dolce fidanzata, una schiava sottomessa, possono essere questo e anche altro. Non posseggo un ammontare finanziario che mi permetta di godere di una escort di lusso diversa ogni sera, ma una professionista a settimana riesco a frequentarla con dovizia e particolare piacere. La riflessione è questa: ho abbandonato il “mercato” free per orientarmi esclusivamente su quello pay e, al netto di svantaggi e benefici, non intendo assolutamente tornare indietro. Mi interessa conoscere le opinioni di tutti, donne, uomini, no gender e affini, a voi e ai posteri la parola e ardua sentenza! EdivadMIR, BlackSabo, Seth44 e 2 altri ha reagito a questo 4 1
-Alex- [Élite] 3729 Inviato 12 Ottobre 2020 Inviato 12 Ottobre 2020 Scrivi un pò come il Vate D'Annunzio. Apollo90, Crescendo63, Semino-vento e 1 altro ha reagito a questo 2 2
ArmandoBis [Partecipante] 5475 Inviato 12 Ottobre 2020 Inviato 12 Ottobre 2020 In questi casi, per inquadrare meglio la persona ma anche l'argomento, si è soliti chiedere l'età. Immagino tu sia nella fascia 35-40, a meno che tu li abbia appena passati. Comunque, molto interessante il tuo racconto. Due domande. Come mai questa preferenza per le pay? Non sei uno sprovveduto, e donne che sono alla ricerca di storie di sesso non credo siano difficili da trovare, grazie a Tinder e simili. Poi, le LTR che spazio occupano nella tua filosofia? Hai accennato alla tua ultima relazione terminata 4 anni fa in un modo davvero discutibile. Non è che questa modalità singolare ti ha, alla fine, ferito? Ovvero che dietro il tuo nichilismo ci sia la speranza frustrata da certi comportamenti femminili?
Val86 [Lurker] 7 Inviato 12 Ottobre 2020 Autore Inviato 12 Ottobre 2020 Lo prendo come complimento il paragone con il vate nazionale. Rispondendo all'altro intervento: allora ho 34 anni e le donne alla ricerca di una mera soddisfazione sessuale no, non avrei problemi nel trovarle, mi sono solamente reso conto di essere ormai saturo di comportamenti che vedo succedersi sempre più spesso anche in conoscenti e amici. La fine dell'ultima relazione più che altro ha prefigurato quella famosa goccia in grado di far traboccare il vaso con cui ho raggiunto una determinata consapevolezza. Il mio io adolescenziale credeva fortemente a una promessa di amore eterno, una volta ravvisato il crollo di questi miei fondamenti ideali, ho cominciato ad analizzare il più oggettivamente possibile esperienze passate personali e di amici/conoscenti. Visto che lo scenario si ripeteva senza soluzione di continuità, ho deciso di prendere io in mano la guida del mio sentire emotivo e sessuale. Sicuramente determinati comportamenti femminili hanno svolto una certa rilevanza nel creare il mio io attuale, magari sono stato anche sfortunato io, chissà, ma senza alcun rancore, se avventurarmi in una relazione con qualcuno che già sai sarà pronto a mentirti spudoratamente per perseguire i suoi obiettivi è il termine ultimo, piuttosto che essere vittima dell'inganno, preferisco condurlo io andando con una professionista ed essendo già consapevole di un inganno di per sé già rivelato. Già so che la donna a cui mi sto rivolgendo sta recitando un ruolo e altrettanto io, alla fine si tratta di un teatro di cui sono autore e soggetto recitante, tralasciando il fatto della soddisfazione sia essa sessuale sia emotiva che trovo decisamente superiore. Concludendo, nichilismo? Probabilmente, ma guidato da una cognizione di sorta a cui, avendo anche poco tempo a disposizione causa attività lavorativa, non intendo rinunciare. EdivadMIR ha reagito a questo 1
EdivadMIR [Partecipante] 213 Inviato 14 Ottobre 2020 Inviato 14 Ottobre 2020 Ciao Valerio, molto ricercato il tuo linguaggio, però hai scritto un "wall of text" che da leggere è un po' pesante. Qualche spaziatura? 😅 Post come questo li ho letti su questo forum, e ti verrà detto tutto e il contrario di tutto... che sei un montato, che sei insicuro, che sei infantile... probabilmente ciò che penso io di me... quello che scrivi secondo me deriva dal rapporto che hai con i tuoi familiari e con qualche ferita nell'infanzia. Com'è il rapporto con i tuoi genitori? Però posso dirti che secondo me hai le palle, e sei onesto. Ti dico così perchè sto vivendo una relazione dove sto facendo "qualche passo in più" e mi rendo conto di quanto siano fatte a modo loro le donne. Spero in una tua risposta
Seth44 [Partecipante] 4809 Inviato 14 Ottobre 2020 Inviato 14 Ottobre 2020 1 ora fa, EdivadMIR ha scritto: Ciao Valerio, molto ricercato il tuo linguaggio, però hai scritto un "wall of text" che da leggere è un po' pesante. Qualche spaziatura? 😅 Concordo, hai scritto un post che è un vero e proprio racconto, con tanto di incipit, sviluppo e conclusione, ed è piacevolissimo da leggere, ma qualche spaziatura aiuterebbe. Giuro che se lo editi me lo rileggo daccapo, tanto è ben scritto.
Val86 [Lurker] 7 Inviato 14 Ottobre 2020 Autore Inviato 14 Ottobre 2020 8 ore fa, EdivadMIR ha scritto: Ciao Valerio, molto ricercato il tuo linguaggio, però hai scritto un "wall of text" che da leggere è un po' pesante. Qualche spaziatura? 😅 Post come questo li ho letti su questo forum, e ti verrà detto tutto e il contrario di tutto... che sei un montato, che sei insicuro, che sei infantile... probabilmente ciò che penso io di me... quello che scrivi secondo me deriva dal rapporto che hai con i tuoi familiari e con qualche ferita nell'infanzia. Com'è il rapporto con i tuoi genitori? Però posso dirti che secondo me hai le palle, e sei onesto. Ti dico così perchè sto vivendo una relazione dove sto facendo "qualche passo in più" e mi rendo conto di quanto siano fatte a modo loro le donne. Spero in una tua risposta Si, sono conscio che la mia presa posizione è soggetta a una ridda interpretativa che mi si ripresenta anche nel mondo reale riscuotendo più o meno consenso in base all'interlocutore senza differenziazioni di sesso. C'è chi mi rivolge parole di biasimo e mi ricorda come si tratti meramente di fortuna l'incontrare una persona pienamente compatibile con il proprio essere e che prima o poi toccherà in sorte anche a me; chi cela il disgusto nascosto da un silenzio imbarazzato e imbarazzante; altri ancora che condividono questa scelta adducendo che nonostante siano impegnati in una relazione, non disdegnano le frequentazioni con professioniste del settore, naturalmente all'oscuro del proprio partner. Il mio lungo percorso di rinascita emotiva e spirituale si è e si sta realizzando attraverso una sorta di via crucis laica in cui le singole stazioni sono le prese di coscienza e consapevolezza che mi hanno infine portato su un Golgota in cui a subire la crocifissione sono state le illusioni e le chimere dell'età dell'innocenza. Per quanto riguarda le tue domande, invece, rispondo con piacere: di cicatrici spirituali ne posso annoverare diverse e di differente intensità, tutte comunque ascrivibili alla categoria di una purezza violata e perduta; il rapporto con i miei genitori è cordiale, ma non è mai passato attraverso slanci di affetto manifesto o di sentimento dichiarato.
Val86 [Lurker] 7 Inviato 14 Ottobre 2020 Autore Inviato 14 Ottobre 2020 6 ore fa, Seth44 ha scritto: Concordo, hai scritto un post che è un vero e proprio racconto, con tanto di incipit, sviluppo e conclusione, ed è piacevolissimo da leggere, ma qualche spaziatura aiuterebbe. Giuro che se lo editi me lo rileggo daccapo, tanto è ben scritto. Ti ringrazio per l'apprezzamento, quando ho un po' di tempo, molto volentieri. Seth44 ha reagito a questo 1
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