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Crescendo63
Inviato

Oggi riflettevo sulla tendenza ad essere selettivi nella scelta dei partner, che mi sembra legata anche alla grande varietà di possibilità che il mondo moderno ci offre (attenzione: "possibilità" non vuol dire che combini, ma solo che hai delle opportunità teoriche).

Noi uomini spesso ci lamentiamo di come molte donne se la tirino, perché circondate da maschi adoranti; ma vedo anche diversi uomini applicare una certa selettività. Io stesso riconosco di essere piuttosto esigente e selettivo.

Poiché a me piace fare riflessioni sociologiche o antropologiche (tranquilli, non sarò noioso 😉 ), mi sono immaginato com'è stato per la maggior parte della storia umana. E sono giunto alla conclusione che ogni persona media poteva scegliere tra DUE soli possibili partner.

Vi espongo i miei calcoli:

  • Per 4 milioni di anni (diciamo fino a 10.000 anni fa, cioè alla nascita dell'agricoltura), gli esseri umani hanno vissuto in gruppi di massimo 150 individui ("numero di Dunbar", che è anche il massimo numero di persone con cui riusciamo a relazionarci in un gruppo sociale). Quindi abbiamo vissuto in queste tribù, in gruppi di 50-150 persone, di raccoglitori e/o cacciatori, per il 99,5% della storia umana.
  • Certo, in teoria potevano esserci anche tribù vicine, ma: non sempre c'erano; a volte erano nemici; non c'era molto da fidarsi degli stranieri (c'era sempre il rischio di ritrovarsi con una lancia tra le costole). Per cui si tendeva a restare nei confini sociali della propria tribù.
  • Per semplificare i calcoli, immaginiamo una tribù di 100 persone.
  • Gli individui di sesso opposto sono la metà = 50.
  • Ovviamente c'è una fascia di età accettabile: per stare larghi, diciamo di 20 anni. Ipotizzando una vita media di 60 anni, una fascia di 20 restringe il campo ad un terzo = 17.
  • Su 17 persone, alcune saranno già in coppia. Ipotizziamo che solo la metà siano disponibili = 8.
  • Di questi 8, non tutti ci piaceranno. Diciamo che proviamo interesse per la metà = 4.
  • Di questi 4, non tutti saranno interessati a noi: ipotizziamo che la metà lo sia = 2.
  • Conclusione: per una persona media*, in una tribù di 100 persone ci sono solo due partner possibili.

* Ovviamente dipende dal valore offerto, ma restiamo sulla media, che sono la maggioranza.

Quando hai davanti solo due partner possibili, diventa piuttosto facile scegliere: il più bello, il più forte, il più sicuro di sé, il più capace di cacciare... Non c'è da stare tanto a lambiccarsi. Inoltre una volta operata la scelta, non si rimaneva in dubbio pensando a quello che si era perso (lo si conosceva già), o a tutte le alternative che ci eravamo preclusi (essendo pressoché assenti).

Ed anche in epoche meno remote, prima della Rivoluzione Industriale (XVIII secolo) la maggior parte continuava a vivere in piccoli villaggi - quindi ancora in gruppi "tribali" di poche centinaia di persone.

 

Per contro, oggi la scelta ci appare infinita: basta uscire di casa, o aprire un social, e siamo sommersi da una "apparenza di abbondanza" ("apparenza" perché teorica). Quindi ci viene naturale non accontentarci: cercare sempre "di meglio", pensare che quel meglio potrebbe essere dietro l'angolo, lasciarsi ai primi problemi, o scartare una persone dietro l'altra perché nessuno è perfetto - certo - ma forse il prossimo sarà più perfetto di questo.

Insomma, l'abbondanza di scelta è gradevole, sicuro, però forse non siamo abituati a gestirla (è talmente recente, in senso storico), e complica le nostre scelte senza che ce ne rendiamo conto.

Ricerche di marketing hanno dimostrato che di fronte ad una vasta scelta (p.es. 30 tipi di yogurt), buona parte dei consumatori non acquista nulla perché l'imbarazzo della scelta genera ansia: vogliamo evitare di fare una scelta sbagliata, ma la quantità di opzioni ci rende impossibile (o troppo gravoso) confrontarle tutte. Non potendo fare la scelta giusta, rinunciamo a scegliere.

 

Con questo excursus non voglio demonizzare l'abbondanza o la libertà, né inneggiare ad un - improbabile - ritorno al passato: però mi piaceva confrontare l'estrema diversità di scelta attuale rispetto al passato, e far notare come avere una scelta limitata può anche offrire dei vantaggi (se non altro in termini di maggiore semplicità e minore ansia).

  • Mi piace! 3
Inviato
4 minuti fa, Crescendo63 ha scritto:

Conclusione: per una persona media*, in una tribù di 100 persone ci sono solo due partner possibili.

Interessante, ti pongo solo alcune riflessioni:

sulla conclusione non conti il fatto che spesso e volentieri le tribu si facevano la guerra e una parte importante del "bottino" erano appunto le donne della tribu che perdeva.

Quindi chiaro non funziona come oggi ma le opzioni penso fossero più di due.

Oltretutto non conti la diversità di scelta che poteva avere uno in base al ruolo ricoperto.

6 minuti fa, Crescendo63 ha scritto:

Ricerche di marketing hanno dimostrato che di fronte ad una vasta scelta (p.es. 30 tipi di yogurt), buona parte dei consumatori non acquista nulla perché l'imbarazzo della scelta genera ansia: vogliamo evitare di fare una scelta sbagliata, ma la quantità di opzioni ci rende impossibile (o troppo gravoso) confrontarle tutte. Non potendo fare la scelta giusta, rinunciamo a scegliere.

Quindi mi chiedo perchè scegliere? io mi mangio tutti gli yogurt cosi non sono mai stanco dello stesso gusto e non devo avere nessuna ansia da scelta.

E' semiprovocatoria come cosa chiaro ma:

Sarebbe molto più logico sommare piuttosto che sottrarre.

(so che non è per questo tipo di società ma mi viene sempre da pensare che diamo per scontato che bisogna scegliere ma in realtà nessuno ha stabilito che sia la cosa migliore)

 

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DatFreeman
Inviato

Non ho ben capito qual è il fulcro della questione.

Che l'abbondanza può rivelarsi peggiore della scarsità?

SergioVittorio
Inviato

Troppo scelta = nessuna scelta. Molte donne ragionano così. Ed è per quello che ci sono spesso donne over 35 attraenti da sole. E poi quando scelgono, scelgono ovviamente il migliore (il più giovane, il più bello, il più ricco.. avete capito insomma 😁) che però ha a sua volta tante possibilità e quindi alla fine, chi troppo vuole.. 

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ArmandoBis
Inviato (modificato)
2 ore fa, SergioVittorio ha scritto:

Troppo scelta = nessuna scelta. Molte donne ragionano così. Ed è per quello che ci sono spesso donne over 35 attraenti da sole. E poi quando scelgono, scelgono ovviamente il migliore (il più giovane, il più bello, il più ricco.. avete capito insomma 😁) che però ha a sua volta tante possibilità e quindi alla fine, chi troppo vuole.. 

Sono d'accordo.

La domanda che viene da porsi è: ma queste donne sopra i 50 che di fatto hanno rinunciato ai rapporti affettivi, si sarebbero comportate allo stesso modo in società più chiuse, o è l'idea del principe azzurro che da un momento all'altro può bussare alla loro porta a renderle iperselettive, incrementando enormemente il rischio di rimanere sole?

Modificato da ArmandoBis
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SergioVittorio
Inviato (modificato)
1 ora fa, ArmandoBis ha scritto:

Sono d'accordo.

La domanda che viene da porsi è: ma queste donne sopra i 50 che di fatto hanno rinunciato ai rapporti affettivi, si sarebbero comportate allo stesso modo in società più chiuse, o è l'idea del principe azzurro che da un momento all'altro può bussare alla loro porta a renderle iperselettive, incrementando enormemente il rischio di rimanere sole?

Secondo me, prima o poi si sarebbero accontentate. Invece vivono nell’illusione di potere avere sempre di più. E di meglio. Magari perché un 8 se l’è bombata in un periodo di magra. E allora aspettano di ribeccare un 8 perché è il minimo che si meritano. L’ipergamia femminile è la cosa che più ho constatato negli anni. Donne 50enni che corrono dietro al 35enne “figo” e pieno di donne e che, se lui dopo una o due notte di sesso scompare, dicono che tutti gli uomini sono dei bastardi.. Invece di ringraziare per essersi “goduta” una bella esperienza, piange perché non può più accettare niente altro. 

Modificato da SergioVittorio
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sedlex
Inviato
18 ore fa, SergioVittorio ha scritto:

Troppo scelta = nessuna scelta. Molte donne ragionano così. Ed è per quello che ci sono spesso donne over 35 attraenti da sole. E poi quando scelgono, scelgono ovviamente il migliore (il più giovane, il più bello, il più ricco.. avete capito insomma 😁) che però ha a sua volta tante possibilità e quindi alla fine, chi troppo vuole.. 

nell'indecisione la gente non sceglie per anni

la non decisione è pur sempre una decisione.

La peggiore.

  • Mi piace! 1
sedlex
Inviato (modificato)
14 ore fa, SergioVittorio ha scritto:

Secondo me, prima o poi si sarebbero accontentate. Invece vivono nell’illusione di potere avere sempre di più. E di meglio. Magari perché un 8 se l’è bombata in un periodo di magra. E allora aspettano di ribeccare un 8 perché è il minimo che si meritano. L’ipergamia femminile è la cosa che più ho constatato negli anni. Donne 50enni che corrono dietro al 35enne “figo” e pieno di donne e che, se lui dopo una o due notte di sesso scompare, dicono che tutti gli uomini sono dei bastardi.. Invece di ringraziare per essersi “goduta” una bella esperienza, piange perché non può più accettare niente altro. 

mi è capitato di chattare con una 40....lei diceva che non solo io ma anche altre 30enni le facevano la corte ma lei non voleva niente....sara che è fresca divorziata ma rinunciare al mio,altrui, cazzo giovane è follia...

Modificato da sedlex
  • Mi piace! 1
Albachiara
Inviato

Grazie di cuore per questo post 🙂 Vivo esattamente questo, mi sembra di avere così tante opportunità che perdo l'interesse nel coglierle.Stavo decisamente meglio 10 anni fa (ora ne ho 35), quando godevo nel conoscere davvero qualcuno, adesso sembra di avere mille apparenti possibilità e non riesco a intravedere la qualità in tutto questo.L'intercambiabilitá è un'ottica che uccide, per ciò che mi riguarda, il desiderio...

Ho tanti di quegli yogurt da scegliere che preferisco restare a digiuno, tristemente vero.Ma come se ne esce?

  • Grazie! 1
ArmandoBis
Inviato
10 minuti fa, Albachiara ha scritto:

Grazie di cuore per questo post 🙂 Vivo esattamente questo, mi sembra di avere così tante opportunità che perdo l'interesse nel coglierle.Stavo decisamente meglio 10 anni fa (ora ne ho 35), quando godevo nel conoscere davvero qualcuno, adesso sembra di avere mille apparenti possibilità e non riesco a intravedere la qualità in tutto questo.L'intercambiabilitá è un'ottica che uccide, per ciò che mi riguarda, il desiderio...

Ho tanti di quegli yogurt da scegliere che preferisco restare a digiuno, tristemente vero.Ma come se ne esce?

L'intercambiabilità è un'idea che ci siamo fatti noi.

Nessuno è intercambiabile, perché siamo tutti diversi.

Immagina di sdoppiarti. Albachiara1 sposa A; Albachiara2 sposa B. Dopo dieci anni, anche se sarai sempre tu, le due Albachiara saranno piuttosto diverse.

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