Lupo_de_Lupis [Partecipante] 161 Inviato 19 Novembre 2020 Inviato 19 Novembre 2020 Desideravo porre all'attenzione di tutti gli amici mollati, abbandonati, lasciati e buttati nella spazzatura il tema dell'esame di realtà che quasi nessuno è in grado di fare compiutamente anche in un periodo medio lungo e che a mio avviso ci tiene agganciati alla nostra zavorra, la ex. E' evidente che quando ci lasciano spesso lo fanno per andare con qualcun altro oppure, in percentuale inferiore, perchè ne hanno piene le scatole. Parlo di quando si viene mollati per davvero, quando dall'altra parte capisci che tu non conti più nulla e che loro sono già oltre. Quando ci mollano così, ok l'inzerbinamento, ok chiedere spiegazioni, ok cercare di capire ma ad un certo punto che può variare da 1 giorno a 2-3 mesi max dobbiamo chiudere ogni contatto e pensare solo a noi e a superare la morte sentimentale della nostra ex. Quelli che qui leggo essere ritorni ambigui o finti ritorni sono solamente attività di disturbo della ex per sentirsi meno colpevoli, buone ai vostri occhi, comprensive, politically correct, più potenti che alimentano solamente la nostra speranza di tenere in vita in qualche universo parallelo un relazione che non esiste più. Sono speranze, aspettative, desideri che ci tengono agganciati al nulla. Come esperienza personale la mia ex dopo avermi mollato per un altro dopo una storia di 10 anni con me è riuscita dopo quasi 3 anni (con contatti sporadici nel mezzo) a cercarmi disperata per via di un attacco di panico mentre era sola in vacanza ringraziandomi, scusandosi per il disagio che mi aveva arrecato, chiedendo di uscire ecc. In questi casi e in tutte le occasioni che ci ricercano ognuno deve comportarsi come crede rispetto al suo carattere e a come si sente personalmente tuttavia non deve mancare dentro di noi l'Esame di Realtà ovvero capire che a quella donna non interessiamo più dal punto di vista sentimentale, siamo diventati altro, siamo Ex ma niente più. Nei loro bassi di umore o quando la vita picchia duro anche su di loro possono anche cercarci con il classico "come stai", anche proporci di uscire per cena, ecc ma noi dobbiamo essere realisti e accettare che non siamo e non saremo più in cima ai loro pensieri. L'errore che facciamo in tanti è quello di attaccarci a questi contatti per cercare di riaprire qualcosa. Ci poniamo mille domande tipo "perchè mi cerca", "cosa vorrà dire quella cosa", invece dovremmo solamente capire che siamo passati, siamo storia e ora dobbiamo progettare il nostro futuro senza la ex. Possiamo anche rispondere, uscire a cena, a colazione ma dentro sapere che siamo out e che ci attende altro. Scusate la ripetizione di certi concetti ma un po' li dicevo a me e un po' a voi. Che ne pensate? Lupo solitario, Tegola, TheLastNinja e 3 altri ha reagito a questo 6
Dog1 [Partecipante] 198 Inviato 19 Novembre 2020 Inviato 19 Novembre 2020 1 ora fa, Lupo_de_Lupis ha scritto: Desideravo porre all'attenzione di tutti gli amici mollati, abbandonati, lasciati e buttati nella spazzatura il tema dell'esame di realtà che quasi nessuno è in grado di fare compiutamente anche in un periodo medio lungo e che a mio avviso ci tiene agganciati alla nostra zavorra, la ex. E' evidente che quando ci lasciano spesso lo fanno per andare con qualcun altro oppure, in percentuale inferiore, perchè ne hanno piene le scatole. Parlo di quando si viene mollati per davvero, quando dall'altra parte capisci che tu non conti più nulla e che loro sono già oltre. Quando ci mollano così, ok l'inzerbinamento, ok chiedere spiegazioni, ok cercare di capire ma ad un certo punto che può variare da 1 giorno a 2-3 mesi max dobbiamo chiudere ogni contatto e pensare solo a noi e a superare la morte sentimentale della nostra ex. Quelli che qui leggo essere ritorni ambigui o finti ritorni sono solamente attività di disturbo della ex per sentirsi meno colpevoli, buone ai vostri occhi, comprensive, politically correct, più potenti che alimentano solamente la nostra speranza di tenere in vita in qualche universo parallelo un relazione che non esiste più. Sono speranze, aspettative, desideri che ci tengono agganciati al nulla. Come esperienza personale la mia ex dopo avermi mollato per un altro dopo una storia di 10 anni con me è riuscita dopo quasi 3 anni (con contatti sporadici nel mezzo) a cercarmi disperata per via di un attacco di panico mentre era sola in vacanza ringraziandomi, scusandosi per il disagio che mi aveva arrecato, chiedendo di uscire ecc. In questi casi e in tutte le occasioni che ci ricercano ognuno deve comportarsi come crede rispetto al suo carattere e a come si sente personalmente tuttavia non deve mancare dentro di noi l'Esame di Realtà ovvero capire che a quella donna non interessiamo più dal punto di vista sentimentale, siamo diventati altro, siamo Ex ma niente più. Nei loro bassi di umore o quando la vita picchia duro anche su di loro possono anche cercarci con il classico "come stai", anche proporci di uscire per cena, ecc ma noi dobbiamo essere realisti e accettare che non siamo e non saremo più in cima ai loro pensieri. L'errore che facciamo in tanti è quello di attaccarci a questi contatti per cercare di riaprire qualcosa. Ci poniamo mille domande tipo "perchè mi cerca", "cosa vorrà dire quella cosa", invece dovremmo solamente capire che siamo passati, siamo storia e ora dobbiamo progettare il nostro futuro senza la ex. Possiamo anche rispondere, uscire a cena, a colazione ma dentro sapere che siamo out e che ci attende altro. Scusate la ripetizione di certi concetti ma un po' li dicevo a me e un po' a voi. Che ne pensate? Che hai ragione, ma è più facile a dirsi che a farsi. Quello che posso dirti però è che non tutti i ritorni sono finti o ambigui. doc4s e SlevinWade ha reagito a questo 2
Lupo_de_Lupis [Partecipante] 161 Inviato 19 Novembre 2020 Autore Inviato 19 Novembre 2020 Non parlo di ritorni dopo una settimana o due mesi. Certo esistono anche ritorni reali che possono durare ma a occhio una minimissima parte.
Dog1 [Partecipante] 198 Inviato 19 Novembre 2020 Inviato 19 Novembre 2020 (modificato) 8 minuti fa, Lupo_de_Lupis ha scritto: Non parlo di ritorni dopo una settimana o due mesi. Certo esistono anche ritorni reali che possono durare ma a occhio una minimissima parte. Neanche io parlo di quelli. Ho visto coppie sfasciarsi e rimettersi insieme come se niente fosse dopo mesi (non pochi) in cui lei magari ha avuto altri cazzi di mezzo (e parlo di quelli che stanno in mezzo alle gambe). Te lo dico per esperienza diretta e indiretta. Però concordo con te che la maggior parte sono ritorni ambigui e mere illusioni. Modificato 19 Novembre 2020 da Dog1 Lupo_de_Lupis ha reagito a questo 1
freefall [Partecipante] 3002 Inviato 19 Novembre 2020 Inviato 19 Novembre 2020 1 ora fa, Lupo_de_Lupis ha scritto: Desideravo porre all'attenzione di tutti gli amici mollati, abbandonati, lasciati e buttati nella spazzatura il tema dell'esame di realtà che quasi nessuno è in grado di fare compiutamente anche in un periodo medio lungo e che a mio avviso ci tiene agganciati alla nostra zavorra, la ex. E' evidente che quando ci lasciano spesso lo fanno per andare con qualcun altro oppure, in percentuale inferiore, perchè ne hanno piene le scatole. Parlo di quando si viene mollati per davvero, quando dall'altra parte capisci che tu non conti più nulla e che loro sono già oltre. Quando ci mollano così, ok l'inzerbinamento, ok chiedere spiegazioni, ok cercare di capire ma ad un certo punto che può variare da 1 giorno a 2-3 mesi max dobbiamo chiudere ogni contatto e pensare solo a noi e a superare la morte sentimentale della nostra ex. Quelli che qui leggo essere ritorni ambigui o finti ritorni sono solamente attività di disturbo della ex per sentirsi meno colpevoli, buone ai vostri occhi, comprensive, politically correct, più potenti che alimentano solamente la nostra speranza di tenere in vita in qualche universo parallelo un relazione che non esiste più. Sono speranze, aspettative, desideri che ci tengono agganciati al nulla. Come esperienza personale la mia ex dopo avermi mollato per un altro dopo una storia di 10 anni con me è riuscita dopo quasi 3 anni (con contatti sporadici nel mezzo) a cercarmi disperata per via di un attacco di panico mentre era sola in vacanza ringraziandomi, scusandosi per il disagio che mi aveva arrecato, chiedendo di uscire ecc. In questi casi e in tutte le occasioni che ci ricercano ognuno deve comportarsi come crede rispetto al suo carattere e a come si sente personalmente tuttavia non deve mancare dentro di noi l'Esame di Realtà ovvero capire che a quella donna non interessiamo più dal punto di vista sentimentale, siamo diventati altro, siamo Ex ma niente più. Nei loro bassi di umore o quando la vita picchia duro anche su di loro possono anche cercarci con il classico "come stai", anche proporci di uscire per cena, ecc ma noi dobbiamo essere realisti e accettare che non siamo e non saremo più in cima ai loro pensieri. L'errore che facciamo in tanti è quello di attaccarci a questi contatti per cercare di riaprire qualcosa. Ci poniamo mille domande tipo "perchè mi cerca", "cosa vorrà dire quella cosa", invece dovremmo solamente capire che siamo passati, siamo storia e ora dobbiamo progettare il nostro futuro senza la ex. Possiamo anche rispondere, uscire a cena, a colazione ma dentro sapere che siamo out e che ci attende altro. Scusate la ripetizione di certi concetti ma un po' li dicevo a me e un po' a voi. Che ne pensate? Proprio i giorni scorsi, con una scusa di lavoro (la ex-lover è una collega), mi ricontatta. Siccome tutta la dietrologia possibile per me è solo spazzatura, non mi interessa pensare, sapere, immaginare, ipotizzare, supporre, capire... Non mi interessa perché non ne avrei nessun utile. Mi ha chiesto una cosa che fa parte del mio lavoro. Ho incaricato un nostro altro collega di eseguirla. Niente ciao, come stai, come va e sticazzi. Non mi interessa (2°). Risolta come una pura e semplice pratica burocratica. Forse in modo prussiano, sicuramente in modo veloce e concreto. Potevo farlo diversamente? No. Potrei sapere perché lo ha fatto? Più sì che no, la conosco bene. Ma ho cose belle e cose brutte che mi impegnano molto direttamente. Non concedo più spazio a chi è solo tempo perso. Ovviamente non vale solo per lei. Il principio vale anche per qualche altro/a collega, con i quali c'è solo un rapporto di lavoro. Un altro collega, sembra un asperger da manuale, mi telefonava per lamentarsi per ore del suo lavoro. Lo conosco da 20 anni, so che si lamenta ma non fa nulla-proprio-nulla per affrontare i (falsi) problemi di cui si lamenta. La sua è diarrea verbale. Non mi serve. Non mi interessa. Quando telefona sego la chiamata. :) June* e Lupo_de_Lupis ha reagito a questo 2
Back Door Man [Élite] 11693 Inviato 19 Novembre 2020 Inviato 19 Novembre 2020 3 hours ago, Lupo_de_Lupis said: Desideravo porre all'attenzione di tutti gli amici mollati, abbandonati, lasciati e buttati nella spazzatura il tema dell'esame di realtà che quasi nessuno è in grado di fare compiutamente anche in un periodo medio lungo e che a mio avviso ci tiene agganciati alla nostra zavorra, la ex. E' evidente che quando ci lasciano spesso lo fanno per andare con qualcun altro oppure, in percentuale inferiore, perchè ne hanno piene le scatole. Parlo di quando si viene mollati per davvero, quando dall'altra parte capisci che tu non conti più nulla e che loro sono già oltre. Quando ci mollano così, ok l'inzerbinamento, ok chiedere spiegazioni, ok cercare di capire ma ad un certo punto che può variare da 1 giorno a 2-3 mesi max dobbiamo chiudere ogni contatto e pensare solo a noi e a superare la morte sentimentale della nostra ex. Quelli che qui leggo essere ritorni ambigui o finti ritorni sono solamente attività di disturbo della ex per sentirsi meno colpevoli, buone ai vostri occhi, comprensive, politically correct, più potenti che alimentano solamente la nostra speranza di tenere in vita in qualche universo parallelo un relazione che non esiste più. Sono speranze, aspettative, desideri che ci tengono agganciati al nulla. Come esperienza personale la mia ex dopo avermi mollato per un altro dopo una storia di 10 anni con me è riuscita dopo quasi 3 anni (con contatti sporadici nel mezzo) a cercarmi disperata per via di un attacco di panico mentre era sola in vacanza ringraziandomi, scusandosi per il disagio che mi aveva arrecato, chiedendo di uscire ecc. In questi casi e in tutte le occasioni che ci ricercano ognuno deve comportarsi come crede rispetto al suo carattere e a come si sente personalmente tuttavia non deve mancare dentro di noi l'Esame di Realtà ovvero capire che a quella donna non interessiamo più dal punto di vista sentimentale, siamo diventati altro, siamo Ex ma niente più. Nei loro bassi di umore o quando la vita picchia duro anche su di loro possono anche cercarci con il classico "come stai", anche proporci di uscire per cena, ecc ma noi dobbiamo essere realisti e accettare che non siamo e non saremo più in cima ai loro pensieri. L'errore che facciamo in tanti è quello di attaccarci a questi contatti per cercare di riaprire qualcosa. Ci poniamo mille domande tipo "perchè mi cerca", "cosa vorrà dire quella cosa", invece dovremmo solamente capire che siamo passati, siamo storia e ora dobbiamo progettare il nostro futuro senza la ex. Possiamo anche rispondere, uscire a cena, a colazione ma dentro sapere che siamo out e che ci attende altro. Scusate la ripetizione di certi concetti ma un po' li dicevo a me e un po' a voi. Che ne pensate? Io penso che nel tuo caso la ex ti ha considerato un amico e ti ha cercato perché aveva bisogno di aiuto. Stava male. E' stata chiara e non manipolativa. Ne concludo che vi siate lasciati "bene". Niente odio, niente casini. Da amanti ad amici. Credo che ogni storia dovrebbe finire in questo modo. Una cosa simile successe a me. Una ex mi ricercò perché stava attraversando un brutto momento. Un lutto familiare. Pensai che se aveva cercato me, considerandomi una figura di riferimento nella sua vita, voleva dire che non ero stato uno stronzo. Con rispetto per il suo lutto la sua comparsa mi fece piacere. __ PS: per favore, potresti dare una definizione di "esame di realtà?" Il concetto è intuitivo ma potrebbe sfuggirmi qualcosa. freefall e MF22 ha reagito a questo 2
Lupo_de_Lupis [Partecipante] 161 Inviato 19 Novembre 2020 Autore Inviato 19 Novembre 2020 31 minuti fa, Back Door Man ha scritto: Io penso che nel tuo caso la ex ti ha considerato un amico e ti ha cercato perché aveva bisogno di aiuto. Stava male. E' stata chiara e non manipolativa. Ne concludo che vi siate lasciati "bene". Niente odio, niente casini. Da amanti ad amici. Credo che ogni storia dovrebbe finire in questo modo. Una cosa simile successe a me. Una ex mi ricercò perché stava attraversando un brutto momento. Un lutto familiare. Pensai che se aveva cercato me, considerandomi una figura di riferimento nella sua vita, voleva dire che non ero stato uno stronzo. Con rispetto per il suo lutto la sua comparsa mi fece piacere. __ PS: per favore, potresti dare una definizione di "esame di realtà?" Il concetto è intuitivo ma potrebbe sfuggirmi qualcosa. In realtà ho fatto un esempio, potrei anche citartene altri di esempi dove arrivava e arriva su di me con richieste o sfoghi dove ci sono di mezzo cose fatte insieme. Cmq per esame di realtà intendo che noi alle volte tendiamo a immaginare cose che non ci sono tipo un interesse sentimentale della ex che non c'è più. La speranza e la aspettativa di un ritorno è talmente alta che interpretiamo certi segnali ambigui come una ipotesi di ritorno. Non riusciamo a dirci ehi ti ha mollato per un altro, ha fatto la sua vita, le sue scelte giustamente cosa aspetti a prendere la tua strada senza aspettare un fantasma? Leggo qui di molte persone che si lasciano trascinare nei meandri degli ambigui ritorni delle ex credendoci e prendendosi un frontal crash....Mancano di realismo perchè è difficile ammettere a se stessi che non sei più in cima ai pensieri di quella persona. Poi certo esistono anche i ritorni OK ma sono rarissimi.
Back Door Man [Élite] 11693 Inviato 19 Novembre 2020 Inviato 19 Novembre 2020 Secondo me non bisognerebbe mai arrivare ad essere troppo dipendenti dal partner. E' ingiene mentale oltre che "prevenire è meglio che curare". Se ci si regolasse a questo modo la sindrome di astinenza da partner perduto avrebbe sintomi più contenuti e più facilmente gestibili, con tempi di recupero più brevi e maggiore aderenza alla realtà. MF22 e RAWolf ha reagito a questo 2
doc4s [Partecipante] 216 Inviato 19 Novembre 2020 Inviato 19 Novembre 2020 1 ora fa, Back Door Man ha scritto: Secondo me non bisognerebbe mai arrivare ad essere troppo dipendenti dal partner. E' ingiene mentale oltre che "prevenire è meglio che curare". Se ci si regolasse a questo modo la sindrome di astinenza da partner perduto avrebbe sintomi più contenuti e più facilmente gestibili, con tempi di recupero più brevi e maggiore aderenza alla realtà. Dipende quanto è stata importante quella persona nella tua vita
Back Door Man [Élite] 11693 Inviato 19 Novembre 2020 Inviato 19 Novembre 2020 1 minute ago, doc4s said: Dipende quanto è stata importante quella persona nella tua vita Vero. E' comunque meglio non diventare (troppo) dipendenti. Darsela come regola dal primo giorno. Le linee guida basiche di psicologia e sociologia dicono di evitare la codipendenza. IMO tutti dovrebbero studiarsi l'argomento. Dog1 e doc4s ha reagito a questo 2
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