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Dog1
Inviato
2 minuti fa, Back Door Man ha scritto:

Vero.

E' comunque meglio non diventare (troppo) dipendenti.

Darsela come regola dal primo giorno.

Le linee guida basiche di psicologia e sociologia dicono di evitare la codipendenza.

IMO tutti dovrebbero studiarsi l'argomento.

Io all'inizio ho provato a fare come dici tu , tanto che per non andarci sotto la tenevo a distanza e comunque continuavo a fare le cose che avevo sempre fatto, poi la quarantena e una serie di altri eventi non hanno giocato a mio favore, e ci sono andato sotto come un treno, pur se mi ero imposto dal primo giorno di non farlo.

doc4s
Inviato
19 minuti fa, Back Door Man ha scritto:

Vero.

E' comunque meglio non diventare (troppo) dipendenti.

Darsela come regola dal primo giorno.

Le linee guida basiche di psicologia e sociologia dicono di evitare la codipendenza.

IMO tutti dovrebbero studiarsi l'argomento.

Concordo con te, ma ho maturato il pensiero che al giorno d’oggi, con lo schifo di persone che esistono , le tentazioni, i social...per me senza un po’ (neanche così poca) di codpendenza i rapporti non durano. Chiaro che dovrebbe esserci da entrambi i lati e allo stesso livello...mentre le donne vanno a mille e scendono a zero.

 

doc4s
Inviato
16 minuti fa, Dog1 ha scritto:

Io all'inizio ho provato a fare come dici tu , tanto che per non andarci sotto la tenevo a distanza e comunque continuavo a fare le cose che avevo sempre fatto, poi la quarantena e una serie di altri eventi non hanno giocato a mio favore, e ci sono andato sotto come un treno, pur se mi ero imposto dal primo giorno di non farlo.

Idem, niente codipendenza per oltre un anno, a lei questa cosa dava fastidio, diceva di non sentirsi in coppia perché io continuavo a perseguire i miei obiettivi personali.

poi mi ha fatto prendere sempre di più, ho ceduto su alcuni fronti, e come spesso accade una volta che mi aveva in pugno ha iniziato a guardarsi attorno. Ad un certo punto bisogna un po’ lasciarsi andare e fidarsi, rischiando che le cose vadano male se la donna che sta al tuo fianco non è tutta centrata 

velvetacid
Inviato
8 ore fa, Lupo_de_Lupis ha scritto:

Desideravo porre all'attenzione di tutti gli amici mollati, abbandonati, lasciati e buttati nella spazzatura il tema dell'esame di realtà che quasi nessuno è in grado di fare compiutamente anche in un periodo medio lungo e che a mio avviso ci tiene agganciati alla nostra zavorra, la ex.

E' evidente che quando ci lasciano spesso lo fanno per andare con qualcun altro oppure, in percentuale inferiore, perchè ne hanno piene le scatole. Parlo di quando si viene mollati per davvero, quando dall'altra parte capisci che tu non conti più nulla e che loro sono già oltre. Quando ci mollano così, ok l'inzerbinamento, ok chiedere spiegazioni, ok cercare di capire ma ad un certo punto che può variare da 1 giorno a 2-3 mesi max dobbiamo chiudere ogni contatto e pensare solo a noi e a superare la morte sentimentale della nostra ex.

Quelli che qui leggo essere ritorni ambigui o finti ritorni sono solamente attività di disturbo della ex per sentirsi meno colpevoli, buone ai vostri occhi, comprensive, politically correct, più potenti che alimentano solamente la nostra speranza di tenere in vita in qualche universo parallelo un relazione che non esiste più. Sono speranze, aspettative, desideri che ci tengono agganciati al nulla.

Come esperienza personale la mia ex dopo avermi mollato per un altro dopo una storia di 10 anni con me è riuscita dopo quasi 3 anni (con contatti sporadici nel mezzo) a cercarmi disperata per via di un attacco di panico mentre era sola in vacanza ringraziandomi, scusandosi per il disagio che mi aveva arrecato, chiedendo di uscire ecc.

In questi casi e in tutte le occasioni che ci ricercano ognuno deve comportarsi come crede rispetto al suo carattere e a come si sente personalmente tuttavia non deve mancare dentro di noi l'Esame di Realtà ovvero capire che a quella donna non interessiamo più dal punto di vista sentimentale, siamo diventati altro, siamo Ex ma niente più. Nei loro bassi di umore o quando la vita picchia duro anche su di loro possono anche cercarci con il classico "come stai", anche proporci di uscire per cena, ecc ma noi dobbiamo essere realisti e accettare che non siamo e non saremo più in cima ai loro pensieri.

L'errore che facciamo in tanti è quello di attaccarci a questi contatti per cercare di riaprire qualcosa. Ci poniamo mille domande tipo "perchè mi cerca", "cosa vorrà dire quella cosa", invece dovremmo solamente capire che siamo passati, siamo storia e ora dobbiamo progettare il nostro futuro senza la ex. Possiamo anche rispondere, uscire a cena, a colazione ma dentro sapere che siamo out e che ci attende altro. 

Scusate la ripetizione di certi concetti ma un po' li dicevo a me e un po' a voi. Che ne pensate?

Si hai ragione, ma non prendi in considerazione l'altro lato della bilancia che lei sia out per te.... Ci si pone sempre in posizione di inferiorità quando non è così. Personalmente la mia ex dopo avermi lasciato come l'ultimo degli stronzi e tornata da me dopo 6 mesi. Peccato che durante la cena di rito sentivo il bisogno di andarmene e quando lei mi ha proposto di passare la notte assieme l'ho gentilmente rifiutata con un "ormai è tardi". Noi non siamo in balia degli "in" e degli "out" delle nostre ex, ma abbiamo pieno potere sulle nostre decisioni. 

VelvetA

8 ore fa, Lupo_de_Lupis ha scritto:

 

 

 

 

 

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doc4s
Inviato
33 minuti fa, velvetacid ha scritto:

Peccato che durante la cena di rito sentivo il bisogno di andarmene e quando lei mi ha proposto di passare la notte assieme l'ho gentilmente rifiutata con un "ormai è tardi".

Dev’essere stato meraviglioso 

Lupo_de_Lupis
Inviato
11 ore fa, velvetacid ha scritto:

Si hai ragione, ma non prendi in considerazione l'altro lato della bilancia che lei sia out per te.... Ci si pone sempre in posizione di inferiorità quando non è così. Personalmente la mia ex dopo avermi lasciato come l'ultimo degli stronzi e tornata da me dopo 6 mesi. Peccato che durante la cena di rito sentivo il bisogno di andarmene e quando lei mi ha proposto di passare la notte assieme l'ho gentilmente rifiutata con un "ormai è tardi". Noi non siamo in balia degli "in" e degli "out" delle nostre ex, ma abbiamo pieno potere sulle nostre decisioni. 

VelvetA

 

Se è out il problema è risolto. Io parlo di chi è in oneitis.

velvetacid
Inviato

Allora One itis è un concetto sopravvalutato.

Voglio dire concedo 3, 6, spingiamoci fino a 9 mesi poi dopo no.  La mancanza, il lutto che dir si voglia  deve essere superato altrimenti bisogna rivolgersi a uno specialista che aiuti il soggetto a superare non tanto la mancanza della ragazza , ma cosa rappresenta a livello simbolico quella determinata ragazza, il rifiuto, ecc. Nessun uomo con una buona relazione con se stesso e con un autostima centrata ci riamane sotto per più di qualche mese è proprio un meccanismo di difesa che scatta in automatico. Quindi basta demonizzare queste donne come arpie ( per carità ci sono le stronze narcisiste, ma sono una rarità tipo il 2 % ) e cerchiamo di fare autocritica. Se un soggetto dopo per dire 2 anni sta ancora in fissa con una, non è perché la ragazza è un demone, ma perché la sua struttura psicologica è troppo fragile per affrontare una relazione che abbia esito positivo. 

VelvetA

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Lupo_de_Lupis
Inviato
39 minuti fa, velvetacid ha scritto:

Allora One itis è un concetto sopravvalutato.

Voglio dire concedo 3, 6, spingiamoci fino a 9 mesi poi dopo no.  La mancanza, il lutto che dir si voglia  deve essere superato altrimenti bisogna rivolgersi a uno specialista che aiuti il soggetto a superare non tanto la mancanza della ragazza , ma cosa rappresenta a livello simbolico quella determinata ragazza, il rifiuto, ecc. Nessun uomo con una buona relazione con se stesso e con un autostima centrata ci riamane sotto per più di qualche mese è proprio un meccanismo di difesa che scatta in automatico. Quindi basta demonizzare queste donne come arpie ( per carità ci sono le stronze narcisiste, ma sono una rarità tipo il 2 % ) e cerchiamo di fare autocritica. Se un soggetto dopo per dire 2 anni sta ancora in fissa con una, non è perché la ragazza è un demone, ma perché la sua struttura psicologica è troppo fragile per affrontare una relazione che abbia esito positivo. 

VelvetA

In linea di principio sono d'accordo, c'è certamente un problema di fondo in chi non chiude dentro di se... è proprio un problema legato ad un esame di realtà che spesso non si riesce a fare perchè benchè si intraprendano nuove strade sentimentali si tende talvolta a ricadere nel problema per via del fatto che la ex si fa risentire e magari ci lancia dei messaggi ambigui: ci chiede uscire, di andare a cena o a casa sua, ci ricorda delle ricorrenze, ecc. 

velvetacid
Inviato
3 minuti fa, Lupo_de_Lupis ha scritto:

In linea di principio sono d'accordo, c'è certamente un problema di fondo in chi non chiude dentro di se... è proprio un problema legato ad un esame di realtà che spesso non si riesce a fare perchè benchè si intraprendano nuove strade sentimentali si tende talvolta a ricadere nel problema per via del fatto che la ex si fa risentire e magari ci lancia dei messaggi ambigui: ci chiede uscire, di andare a cena o a casa sua, ci ricorda delle ricorrenze, ecc. 

Appunto è qua che deve intervenire una struttura forte. Perché se stai con una nuova donna e lasci che la ex ti rovini la relazione non solo sei un debole, ma un po' coglione. Poi per carità ci sono quelle donne che toccano e lasciano una ferità più marcata: io ad esempio se penso ad alcuni episodi della mia precedente relazione ancora mi rattristo, ma non perché la rivoglio nella mia vita, ma perché è proprio l'analisi di un fallimento, come potrebbe succedere per un'attività, un disco che non vende, un film che non ha successo, un licenziamento. Ho una nuova relazione con una donna per la quale sento di non aver lo stesso trasporto, ma non significa amavo più quella precedente, ma semplicemente che gestisco meglio gli slanci d'entusiasmo affettivi che sono figli delle emozioni e dopo un po' di relazioni la metamorfosi da persona puramente emozionale e persona più logico-razionale è perfettamente naturale. Quando la mia ex ha iniziato le attività di disturbo : like alle foto con la mia attuale donna, emoticon alle mie storie, ecc, non mi sono fatto prendere dai ricordi di un malinconico struggimento fuorviante, ma ho accettato che probabilmente lei in una mia ipoteca biografia potrebbe essere la donna più importante della mia vita per la sua capacità di procurarmi emozioni sia positive che negative, ma questo non significa che la rivoglio nella mia vita. 

Nessuno è colpevole dei traumi subiti, ma  la responsabilità di superarli e di non farsi dominare da questi è nostra, incolpare un fattore esterno è la via più semplice. 

Il principio di realtà di cui parlavi non deve essere trasportato all'esterno, ma all'interno di noi. 

I miei due cent. 

VelvetA

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velvetacid
Inviato
15 ore fa, doc4s ha scritto:

Dev’essere stato meraviglioso 

No è stata molto dura perché avrei tanto voluto andarci, ma semplicemente non mi sono fatto dominare dall'emozione e ho preferito chiudere la porta da uomo senza arrischiarmi di nuovo i sali scendi emotivi fatti di lacrime, rabbia e rancore. 

Ho una teoria: La maggior parte di noi vive l'amore come descritto nella canzoni, questo struggimento che ci pervade e che ci acceca. Ma la scuola delle canzoni è una menzogna, i ritorni strappalacrime sono un'illusione creata apposta per vendere musica o creare film che vanno bene ai box office.

Su queste favole, su questi presupposti illusori si erige l'educazione sentimentale della gente, una menzogna organizzata sui quali si creano i presupposti per l'infelicità della gente.

VelvetA

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