Maleso93 [Lurker] 3 Inviato 11 Dicembre 2020 Inviato 11 Dicembre 2020 Ciao sono un ragazzo di 27 anni, vivo a Parma e in passo ho avuto solo due storie che sono durate rispettivamente un anno e mezzo e due anni e mezzo. Durante la mia ultima relazione mi sono reso conto che ciò che pensavo mi piacesse di una donna e ciò che reputavo importante in un rapporto in realtà erano tutte sbagliate. Il carattere per cui avevo scelto quella ragazza, era ciò che odiavo di più di lei e ciò che pensavo di poter ignorare perché ritenuto poco importante all’inizio, alla lunga si è rivelato per me fondamentale. Inutile dire che da lì a poco la relazione si è conclusa e io mi sono ritrovato a pensare che forse la mia poca esperienza e la poca conoscenza delle donne non m’avevano permesso di fare la scelta giusta e così ho deciso di voler porre rimedio. Ho iniziato a leggere libri di psicologia femminile e a informarmi sulla seduzione e come diventare un bravo seduttore e questo mi ha portato qui. Ora oltre a presentarmi vorrei chiedervi una cosa, un neofita del settore come può iniziare? Che libri mi consigliate di leggere sulla seduzione? Oltre a leggere c’è altro che può aiutarmi o bisogna direttamente andare sul pratico da sprovveduti, imparando col tempo dagli errori? Forsad e RAWolf ha reagito a questo 2
RAWolf [Élite] 15294 Inviato 11 Dicembre 2020 Inviato 11 Dicembre 2020 5 ore fa, Maleso93 ha scritto: Ora oltre a presentarmi vorrei chiedervi una cosa, un neofita del settore come può iniziare? Che libri mi consigliate di leggere sulla seduzione? Oltre a leggere c’è altro che può aiutarmi o bisogna direttamente andare sul pratico da sprovveduti, imparando col tempo dagli errori? Ciao, benvenuto! Come capirai in breve tempo frequentando il forum, molti dei libri di seduzione sono "obsoleti" e contengono tecniche che (forse) funzionavano 15-20 anni fa. Ti consiglio di dare un'occhiata ai video in questa sezione: https://www.italianseduction.club/forum/f-272-video-gratuiti-e-consigli-su-come-sedurre-le-donne/ in particolare "Ti ricordi di me?" e "Schegge di cuore". Magari, soprattutto guardando il primo, risuonerà qualcosa dentro di te. A presto Tony Montana e ^'V'^ ha reagito a questo 2
Questo è un messaggio popolare. ^'V'^ [Aivia Demon] 175056 Inviato 11 Dicembre 2020 Questo è un messaggio popolare. Inviato 11 Dicembre 2020 On 12/11/2020 at 1:40 AM, Maleso93 said: Che libri mi consigliate di leggere sulla seduzione? Oltre a leggere c’è altro che può aiutarmi o bisogna direttamente andare sul pratico da sprovveduti, imparando col tempo dagli errori? Nessun libro, così come non consiglierei un testo sulla guida delle auto a chi non guida abitualmente. Puoi imparare a guidare un jet con un manuale di 1000 pagine dettagliate? Puoi imparare ad andare a cavallo da un libro? No. Leggere un libro sui cavalli quando ne sei pratico, ha senso. L'altro polo opposto che identifichi è "andare sul pratico da sprovveduti imparando col tempo dagli errori." Quando arrivarono i social network, c'era da compilare il proprio profilo educativo, così chi aveva studiato qualcosa metteva la sua università. Non era visto in stile linkedin, per trovare lavoro nel proprio campo. Era proprio nato, facebook, come modo per ritrovare i vecchi compagni di corso. Chi però non aveva studiato iniziò a sentirsi in difetto rispetto al profilo degli altri, e si iniziarono a vedere cose come "università della vita" "università della strada". Siccome molti non sono saggi, sono ingenui e sprovveduti, e vedono chi è più scafato come migliore, è generalmente percepito che la vita sia "la migliore insegnante" e che la sua assistente sia la strada. Si dice che se sei sveglio puoi imparare tutto semplicemente vivendo giorno per giorno. E' FALSO Le persone dagli errori imparano a ripetere gli errori per abitudine e, le persone che sembrano sgamate perché hanno "studiato" la strada, spesso hanno semplicemente sostituito la cieca fiducia nel prossimo con un'altrettanto cieca diffidenza. Fatta di slogan, frasi come "sono vecchio per incontri al buio" "tutti vogliono fregarti" ecc. Le persone che hanno costellato la mia vita, spesso a contatto con dinamiche di strada e proveniendo da una zona di basso livello socio economico non sono diventate sagge. Sono diventate drogate o ex detenuti. Quelli che si sono fatti una famiglia tradizionale e che hanno appeso la strada al chiodo per donarsi ad un posto di lavoro normale come il piastrellista o il meccanico, non sono visti come arrivati verso una meta, che cazzo di meta può mai essere. Sono visti come salvati da una voragine. Allora la strada e la vita sono un'università? O non sono invece una voragine? Il problema di questa illusione di poter imparare col tempo e con gli errori - stante che l'esperienza e il fare sono comunque la base - è che ciò che vai imparando dalla vita dipende completamente da cosa vedi mentre vivi. Questo non dipende dall'esperienza, non dal tempo, non dagli errori, ma da come la tua mente filtra e distorce, traduce, interpreta e cancella le esperienze che vivi. E molti dei filtri che usi nel fare questo, non sono innati ma li hai appresi. E quando leggi un libro sulla seduzione, sulle donne o sui cavalli... tu lo sai che stai apprendendo delle informazioni. Ma quando installi dei filtri interpretativi... non lo sai. I media, le parole delle canzoni, i film, le serie su netflix, la famiglia, la peer pressure, la religione, l'algoritmo dei social, ci insegnano i filtri con cui guardare al mondo, alle esperienze che facciamo, alla vita. Ci viene detto cosa pensare degli eventi, come pensare, come sentire, cosa sentire, cosa ha valore e cosa no, cosa è accettabile e cosa no. E viene fatto in background, le persone si ribellano, se viene loro detto direttamente, in chiaro, cosa pensare. Nota bene che non sto suggerendo vi sia una regia in questo, tipo che le serie di netflix siano scritte da un'elite oscura che vuole farti pensare alcune cose. Perché una serie sia guardata da più persone e ottenga un buon voto di critica, deve ricalcare quelle che sono già credenze di massa, e al massimo insinuarci un dettaglio nuovo, interessante. Non può partire da premesse contrarie all'opinione generale. Se no piace solo a due persone su cento. Ora, mentre pratichi sul campo e vivi i principi operativi del rapporto con le donne, per diventare più skillato e così ottenere nel tempo una migliore capacità di scelta su chi volere nella vita... La vita e le esperienze, così come gli errori, ti riformeranno. Agiranno sulla tua neuro plasticità fino a modulare il concetto stesso di Sé, inteso come identità sinaptica, non come metafisico e fumoso concetto del '900. Sarà la vita, il fare, non i libri e non gli insegnanti più o meno evidenti. MA Potrà darti forma e sostanza mediante le prove e le sfide, le esperienze e gli errori, solo nel modo in cui saprai cosa guardare e come. Per questo, la nostra ricerca come maschi, esploratori, umani, non è quella di esperienze in cui sbattere il muso, non è quella di nozioni sui libri da memorizzare. E' quella di uomini più avanti nella stessa strada che ci dicano IN CHIARO cosa dobbiamo vedere. Cosa dobbiamo vedere nelle nozioni e nelle esperienze che facciamo. Quando c'è un uomo che ti guida (diverso dal darti nozioni) nel non farti trarre in inganno dalle generalizzazioni, dalla tua mente e da quello che percepisce ed interpreta, dalle false lezioni apprese dagli errori... Allora il fare diventa imprescindibile e la base di tutto, e il leggere e cercare informazioni diventa un modo per arricchirsi. Diventare ricchi. Ricchi delle multisfaccettate prospettive di tante altre persone diverse da noi, che vivono esperienze simili in modo diverso, le vedono, in modo diverso. Motivo per cui trovo che i forum ci arricchiscano tutti. Anche quelli che hanno più esperienza diretta e hanno letto più libri. Per concludere l'arringa, se avessi 27 anni e solo due esperienze di riferimento, invece che buttarmi nella mischia a kamikaze (ne nascono condizionamenti e ansie da evitamento del dolore) e leggere cento libri: - Farei, perché il fare e il vivere sono la radice e la base di tutto. - Cercherei una figura di riferimento, un tutor, un mentore (anche più d'uno) che mi induca a vedere in un modo funzionale ai feedback di ciò che vivo e faccio. - Cercherei di sfoltire le frequentazioni facendo appassire i rami secchi, le persone che non servono a niente, che parlano per slogan e frasi culturalmente allineate alla massa di bovi, i sedicenti maschi che campano sotto scacco di una demente. E di aprire a frequentazioni di persone che possano influenzarmi in modo funzionale. In poche parole, la peer pressure funziona che lo si voglia o meno. Abbiamo il potere di scegliercela, non di disattivarla o sostituirla con un manualetto. - Cercherei attivamente di vivere nella pelle degli altri le esperienze e il vivere che hanno esperito, mediante il forum, per arricchirmi e arricchirli. In questo senso, quando un thread invece di sentenze e consigli inizia a sgocciolare testimonianze personali e spaccati intimi di vita vissuta, siamo all'isola del tesoro che sognavano gli antichi pirati. Brif, King of kings, BillCarson e 24 altri ha reagito a questo 9 17 1
Maleso93 [Lurker] 3 Inviato 17 Dicembre 2020 Autore Inviato 17 Dicembre 2020 Il 11/12/2020 at 13:17, ^'V'^ ha scritto: Nessun libro, così come non consiglierei un testo sulla guida delle auto a chi non guida abitualmente. Puoi imparare a guidare un jet con un manuale di 1000 pagine dettagliate? Puoi imparare ad andare a cavallo da un libro? No. Leggere un libro sui cavalli quando ne sei pratico, ha senso. L'altro polo opposto che identifichi è "andare sul pratico da sprovveduti imparando col tempo dagli errori." Quando arrivarono i social network, c'era da compilare il proprio profilo educativo, così chi aveva studiato qualcosa metteva la sua università. Non era visto in stile linkedin, per trovare lavoro nel proprio campo. Era proprio nato, facebook, come modo per ritrovare i vecchi compagni di corso. Chi però non aveva studiato iniziò a sentirsi in difetto rispetto al profilo degli altri, e si iniziarono a vedere cose come "università della vita" "università della strada". Siccome molti non sono saggi, sono ingenui e sprovveduti, e vedono chi è più scafato come migliore, è generalmente percepito che la vita sia "la migliore insegnante" e che la sua assistente sia la strada. Si dice che se sei sveglio puoi imparare tutto semplicemente vivendo giorno per giorno. E' FALSO Le persone dagli errori imparano a ripetere gli errori per abitudine e, le persone che sembrano sgamate perché hanno "studiato" la strada, spesso hanno semplicemente sostituito la cieca fiducia nel prossimo con un'altrettanto cieca diffidenza. Fatta di slogan, frasi come "sono vecchio per incontri al buio" "tutti vogliono fregarti" ecc. Le persone che hanno costellato la mia vita, spesso a contatto con dinamiche di strada e proveniendo da una zona di basso livello socio economico non sono diventate sagge. Sono diventate drogate o ex detenuti. Quelli che si sono fatti una famiglia tradizionale e che hanno appeso la strada al chiodo per donarsi ad un posto di lavoro normale come il piastrellista o il meccanico, non sono visti come arrivati verso una meta, che cazzo di meta può mai essere. Sono visti come salvati da una voragine. Allora la strada e la vita sono un'università? O non sono invece una voragine? Il problema di questa illusione di poter imparare col tempo e con gli errori - stante che l'esperienza e il fare sono comunque la base - è che ciò che vai imparando dalla vita dipende completamente da cosa vedi mentre vivi. Questo non dipende dall'esperienza, non dal tempo, non dagli errori, ma da come la tua mente filtra e distorce, traduce, interpreta e cancella le esperienze che vivi. E molti dei filtri che usi nel fare questo, non sono innati ma li hai appresi. E quando leggi un libro sulla seduzione, sulle donne o sui cavalli... tu lo sai che stai apprendendo delle informazioni. Ma quando installi dei filtri interpretativi... non lo sai. I media, le parole delle canzoni, i film, le serie su netflix, la famiglia, la peer pressure, la religione, l'algoritmo dei social, ci insegnano i filtri con cui guardare al mondo, alle esperienze che facciamo, alla vita. Ci viene detto cosa pensare degli eventi, come pensare, come sentire, cosa sentire, cosa ha valore e cosa no, cosa è accettabile e cosa no. E viene fatto in background, le persone si ribellano, se viene loro detto direttamente, in chiaro, cosa pensare. Nota bene che non sto suggerendo vi sia una regia in questo, tipo che le serie di netflix siano scritte da un'elite oscura che vuole farti pensare alcune cose. Perché una serie sia guardata da più persone e ottenga un buon voto di critica, deve ricalcare quelle che sono già credenze di massa, e al massimo insinuarci un dettaglio nuovo, interessante. Non può partire da premesse contrarie all'opinione generale. Se no piace solo a due persone su cento. Ora, mentre pratichi sul campo e vivi, i principi operativi del rapporto con le donne, per diventare più skillato e così ottenere nel tempo una migliore capacità di scelta su chi volere nella vita... La vita e le esperienze, così come gli errori, ti riformeranno. Agiranno sulla tua neuro plasticità fino a modulare il concetto stesso di Sé, inteso come identità sinaptica, non come metafisico e fumoso concetto del '900. Sarà la vita, il fare, non i libri e non gli insegnanti più o meno evidenti. MA Potrà darti forma e sostanza mediante le prove e le sfide, le esperienze e gli errori, solo nel modo in cui saprai cosa guardare e come. Per questo, la nostra ricerca come maschi, esploratori, umani, non è quella di esperienze in cui sbattere il muso, non è quella di nozioni sui libri da memorizzare. E' quella di uomini più avanti nella stessa strada che ci dicano IN CHIARO cosa dobbiamo vedere. Cosa dobbiamo vedere nelle nozioni e nelle esperienze che facciamo. Quando c'è un uomo che ti guida (diverso dal darti nozioni) nel non farti trarre in inganno dalle generalizzazioni, dalla tua mente e da quello che percepisce ed interpreta, dalle false lezioni apprese dagli errori... Allora il fare diventa imprescindibile e la base di tutto, e il leggere e cercare informazioni diventa un modo per arricchirsi. Diventare ricchi. Ricchi delle multisfaccettate prospettive di tante altre persone diverse da noi, che vivono esperienze simili in modo diverso, le vedono, in modo diverso. Motivo per cui trovo che i forum ci arricchiscano tutti. Anche quelli che hanno più esperienza diretta e hanno letto più libri. Per concludere l'arringa, se avessi 27 anni e solo due esperienze di riferimento, invece che buttarmi nella mischia a kamikaze (ne nascono condizionamenti e ansie da evitamento del dolore) e leggere cento libri: - Farei, perché il fare e il vivere sono la radice e la base di tutto. - Cercherei una figura di riferimento, un tutor, un mentore (anche più d'uno) che mi induca a vedere in un modo funzionale ai feedback di ciò che vivo e faccio. - Cercherei di sfoltire le frequentazioni facendo appassire i rami secchi, le persone che non servono a niente, che parlano per slogan e frasi culturalmente allineate alla massa di bovi, i sedicenti maschi che campano sotto scacco di una demente. E di aprire a frequentazioni di persone che possano influenzarmi in modo funzionale. In poche parole, la peer pressure funziona che lo si voglia o meno. Abbiamo il potere di scegliercela, non di disattivarla o sostituirla con un manualetto. - Cercherei attivamente di vivere nella pelle degli altri le esperienze e il vivere che hanno esperito, mediante il forum, per arricchirmi e arricchirli. In questo senso, quando un thread invece di sentenze e consigli inizia a sgocciolare testimonianze personali e spaccati intimi di vita vissuta, siamo all'isola del tesoro che sognavano gli antichi pirati. Ti ringrazio per la risposta sono convinto che tu abbia ragione e condivido a pieno tutto quello che hai scritto, ma a questo punto la domanda sorge spontanea, dove lo trovò un tutor? Perché l’argomento è succulento e se giri sul web è pieno di falsi guru pronti a propinarti la soluzione a tutti i tuoi problemi. Lucifer89 ha reagito a questo 1
Zema [Generale Zema] 13263 Inviato 17 Dicembre 2020 Inviato 17 Dicembre 2020 11 ore fa, Maleso93 ha scritto: Ti ringrazio per la risposta sono convinto che tu abbia ragione e condivido a pieno tutto quello che hai scritto, ma a questo punto la domanda sorge spontanea, dove lo trovò un tutor? Perché l’argomento è succulento e se giri sul web è pieno di falsi guru pronti a propinarti la soluzione a tutti i tuoi problemi. Leggi questo thread, specialmente le mie parti, Questo ed infine Spero ti possano illuminare! giannicarlo ha reagito a questo 1
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