Jupiter [Élite] 281 Inviato 16 Maggio 2021 Inviato 16 Maggio 2021 (modificato) 4 ore fa, ^'V'^ ha scritto: complimenti perché comunque non sei disorientato e completamente in brain fog a fare discorsi scollegati. Ma è ovvio che si dovrebbe chiederti se preferisci una tipa nel fiore dell'attraenza sessuale in un momento in cui ti senti bene e in equilibrio. Ora c'è questa disconnessione tra sensazioni e catene logiche, ma è umano ed è un probabile meccanismo di difesa quando le sensazioni diventerebbero indigeste. Ti serve tempo, sesso, affetto, vita sana Ti ringrazio per i complimenti che a ben vedere sono soprattutto x la mia macchina biologica, ma l'amore x lo sport mi ha aiutato e il rimanere centrato mentalmente è stato x me un lavoro duro, che questa situazione mi ha portato a dover affrontare, quindi x un certo verso ben venga. Mi sono anche imposto di rifuggire le relazioni x un tot di tempo x fare esperienze e conoscere meglio le varie sensazioni e anche capire fra tutta la varietà di donne e di relazioni quella che più mi si confà. Il problema ora è che mi sento malato di figa, sempre alla ricerca ma una ricerca infruttuosa, e quando mi avvicino al traguardo faccio sempre cazzate che compromettono il risultato. Il cercare una matura da scopare e avere amica è x me è sia un retaggio del passato, il periodo sessuale x me più bello con la più figa che abbia mai scopato che è anche una bella testa, e una possibilità attuale forse cacciata al vento. Vorrei aggiungere che l'altro giorno una 22enne non mi ha lasciato x nulla indifferente ma i legami parentali me l'hanno subito allontanata dalla mente. X quanto riguarda la biochimica, ti ringrazio molto e dovrò leggere più volte ed approfondire x capire la tua preziosa analisi, ma se può interessare aggiungo che sono un carnivoro vorace e che soffro sempre di infortuni legati a infiammazioni tendinee. Grazie ancora. Ero entrato x avere suggerimenti su come scopare di più e mi sono ritrovato ad avere un aiuto per riuscire a capire chi sono e cosa voglio, x questo ti e vi ringrazio. Chissà che una volta capito questo non si riesca anche a scopare di più e meglio! Modificato 16 Maggio 2021 da Jupiter ^'V'^ e Tony Montana ha reagito a questo 2
RiderM [Élite] 485 Inviato 18 Maggio 2021 Inviato 18 Maggio 2021 Il 16/5/2021 at 18:39, ^'V'^ ha scritto: Cita 6) Considerando che siano entrambi alimenti non ottimali ma, se hai voglia di uno snack, è più facile tu cerchi degli zuccheri, dei dolcetti o biscotti o è più facile che cerchi del salame o altri insaccati saporiti? Zuccheri. Sono un tossico dello zucchero, ma so anche impormi di limitarne ik consumo Leggi tutto Ecco, il cortisolo alto cronico e non bilanciato da testo alto e altri sistemi tampone, crea quella fame di zuccheri. Zuccheri che mantengono martellata al ribasso la produzione di testosterone. E abbassano artificialmente il cortisolo. Che quando è ricco e in armonia con gli altri ormoni chiama invece proteine animali e grassi sani. Ma stai cercando la sferzata di energia per ribeccarti e ritagliarti di nuovo il tuo posto nel mondo. Ci sta. Non sembra facile analizzare questi indicatori. Io ad esempio che ho sempre amato il salato, per la sensazione di sazietà, ma apprezzato cmq il dolce dopo, a completamento, tendo a ricercarlo nei momenti di maggiore benessere, di soddisfazione, come fosse la ciliegina sulla torta. In maniera analoga, proprio dopo un successo sentimentale/sessuale, tipo aver chiavato una nuova, tendo ad essere più "nervoso", più reattivo a stimoli negativi, di stress. Immagino perché li vivo come uno ostacolo al perdurare dello stato di appagamento/soddisfazione che sto in quel momento vivendo. Cosa che non mi succede nel resto del tempo dove sento più normale il dover affrontare beghe e problemi. Chi guardasse la cosa con la chiave di lettura "reagisce nervosamente perché gli manca x o y" prenderebbe una cantonata pazzesca Cosa ne pensi, Aivia?
Questo è un messaggio popolare. ^'V'^ [Aivia Demon] 174274 Inviato 18 Maggio 2021 Questo è un messaggio popolare. Inviato 18 Maggio 2021 49 minuti fa, RiderM ha scritto: Non sembra facile analizzare questi indicatori. Io ad esempio che ho sempre amato il salato, per la sensazione di sazietà, ma apprezzato cmq il dolce dopo, a completamento, tendo a ricercarlo nei momenti di maggiore benessere, di soddisfazione, come fosse la ciliegina sulla torta. In maniera analoga, proprio dopo un successo sentimentale/sessuale, tipo aver chiavato una nuova, tendo ad essere più "nervoso", più reattivo a stimoli negativi, di stress. Immagino perché li vivo come uno ostacolo al perdurare dello stato di appagamento/soddisfazione che sto in quel momento vivendo. Cosa che non mi succede nel resto del tempo dove sento più normale il dover affrontare beghe e problemi. Chi guardasse la cosa con la chiave di lettura "reagisce nervosamente perché gli manca x o y" prenderebbe una cantonata pazzesca Cosa ne pensi, Aivia? Riduco ad absurdum per guardare il fenomeno in scala. Se ti fai una pinza di trenbolone hai 2 o 3 volte l'effetto virilizzante dall'aver chiavato una nuova. Infatti ha 2 o 3 volte la forza androgenica del testo. E oltre a questo disattiva i recettori del cortisolo, funzionando come un anticortisolemico indiretto. E cosa senti? Va storto un dettaglio e tiri un pugno al muro. Sei molto reattivo e vedi gli ostacoli come roba da abbattere. PROPRIO perché quando hai chiavato roba nuova sei pronto ad affrontare i problemi del mondo esterno. Lavorativi e non. Affrontarli ed abbatterli. Quando invece prendi le beghe e i problemi come fossero roba normale ed autorizzata, che può stare e vedrai come fare... Lì è più facile tu stia operando da una condizione scarsamente virilizzata. Ma c'è un delay temporale che ci frega. Perché se tu chiavi 5 teen insieme senza guanto per due giorni. E sei appagato... Dopo crolli sereno e con la bolla al naso. È il terzo giorno a partire da quel momento, che hai la superproduzione androgenica che ti porta ad essere intollerante verso chi o cosa si fa problema. Intollerante. Pronto ad affrontare le sfide da maschio che il mondo ti para davanti. Le sfide da maschio significa le sfide. I problemi, i limiti, la competizione. I pericoli sono cosa diversa. Un orso che esce dalla caverna dove ti stavi andando a rifugiare non è un problema o un competitor. È un pericolo. Qualcosa che richiede una risposta surrenale immediata in catecolamine e cortisolo per scappare senza fermarti sacrificando ogni funzione fisiologica secondaria come digestione, difese immunitarie e sessualità, per scappare o, se alle strette, combattere come un disperato. Il che è diverso dal combattere un tuo simile per dominanza e sottomissione. È più simile al difenderti da tre tuoi simili armati che ti vogliono uccidere e rubarti tutto. Insomma, quando diciamo che cortisolo e catecolamine ci danno quella sferzata (che non deve diventare cronica perché sacrifica funzioni fisiologiche importanti) non parliamo di limiti e problemi che si abbattono con la dominance maschile da testo, i quali problemi diventano intollerabili il terzo giorno dopo un vero e completo consumo sessuale. (Teen, nuova, FFF ecc). Parliamo di pericoli e minacce. Che nella nostra vita sono anche astratte come l'affitto da pagare per non rimanere senza tetto, le cartelle esattoriali o gli avvisi giudiziari blu in buchetta ecc. Vediamo la differenza. Ho la casa con troppa roba appoggiata in giro e ho pure dei calzini spaiati che ogni volta è un lavoro trovare dei calzetti. Faccio tre FFM sabato e domenica. Mercoledì il discorso calzini e casa in disordine diventa INTOLLERABILE e metto la musica, faccio decluttering godendo nel buttare via, e sgombero i calzini, dopo averne comprati di nuovi tutti uguali così non si spaiano. Ecco un effetto androgenico di reazione ai limiti che col testo basso si sentono come sopportabili. A quel punto ho il cortisolo basso perché ho scopato roba nuova e non in solo, e questo non significa che non sia ricco di cortisolo all'occorrenza. Significa che l'effetto logorante del cortisolo alto cronico non c'è. Succede un reale pericolo o devo fare una partita di tennis col pubblico che guarda ed è una partita importante per il mio status, (il mio status è minacciato) ed ecco che ho la sana sferzata di stress che mi dà una marcia in più. In questo caso, quando il testo è alto e il cortisolo è ricco ma a picchi, non alto cronico, parliamo di eustress, perché fa bene e aiuta a superare le sfide e le minacce. Dividendolo dallo stress che è cortisolo cronicamente alto e logorante in presenza di testo basso. (È più complessa, non è solo una bilancia fra quei due, ma per capirci). Riassumendo... Scopa roba nuova che il ciel ti aiuta. Edward Heiderich, spinnaker, RiderM e 14 altri ha reagito a questo 7 10
Questo è un messaggio popolare. ^'V'^ [Aivia Demon] 174274 Inviato 18 Maggio 2021 Questo è un messaggio popolare. Inviato 18 Maggio 2021 2 ore fa, RiderM ha scritto: Io ad esempio che ho sempre amato il salato, per la sensazione di sazietà, ma apprezzato cmq il dolce dopo, a completamento, Quando si dice di apprezzare il dolce dopo, bisogna dividere un fenomeno noto dalla vera voglia. E io ad esempio non sono in grado di dividerlo a livello logico razionale dentro me stesso. Il fenomeno è quello per cui le persone fanno colazione, poi vanno a lavorare e mezz'ora prima della pausa pranzo iniziano ad avere appetito, poi fame, e quando suona la campanella di pausa pranzo sono felici perché mangeranno e hanno proprio fame. In realtà questo concetto di mangiare a colazione ed "avere finito le energie" dopo 4 ore, ma fossero anche 12 ore... è assurdo, non sta in piedi. E il concetto di pasti ad orari fissi e ritmici nasce con il lavoro, non è una cosa da cacciatori. Cosa succede nel lavoratore durante la mattinata? Finisce forse gli zuccheri? No, succede che il condizionamento ad ingurgitare zuccheri in eccesso, tipo pasta, pane ecc, appena suona quella campanella a quell'ora, spaventa moltissimo il cervello perché si avrà una situazione iperglicemica non omeostatica. Pertanto il cervello ordina al pancreas, mezz'ora prima dell'aggressione abituale da zuccheri, di liberare insulina nel sangue che porti via lo zucchero e lo immagazzini come grasso ovunque, ma via dal sangue. A quel punto hai un momento di lieve ipoglicemia, che tradotto in sensazioni va dall'appetito alla fame. Ma che mai sarebbe arrivato se non fosse stato condizionato con ripetizione l'associazione "avvicinarsi delle 12:30 con l'invasione aggressiva di zuccheri". E lo stesso accade quando le persone si abituano al dessert dopo una cena. Per molti è un'usanza, ed è normale al punto che al ristorante ti chiedono se lo gradisci. Accade che il cervello associa alcuni stimoli, come l'essere seduti a tavola, il mangiare... alla successiva aggressione da zuccheri. E manda un segnale di Via lo zucchero dal sangue! Emergenza! E l'insulina va, pulisce tutto e finita la bistecca ti viene una scimmia di dolce che ti pare sia una voglia naturale. Ora, la fame casuale, di zuccheri, tipo che continui ad andare al frigo e finisci quel cazzo di tiramisù, o cerchi pane e pasta... E' correlata con cortisolo alto non bilanciato. Essere ricchi di cortisolo e con le surrenali non logore, perché bilanciato in sinfonia con gli altri ormoni, genera invece voglia di carne, proteine animali e grassi sani. Ma il cortisolo alto e cronico non bilanciato chiama zuccheri. Gli zuccheri infatti premiano, confortano e abbassano l'eccesso di cortisolo. Doveva farlo il testosterone, il DHEA, doveva essere ben altro il premio. Vittoria nelle sfide lavorative, sesso con nuove, in varietà, ecc. Ma vincere non è facile, scopare nemmeno... E vai di zuccheri. Che però abbassano anche il testosterone, del 25% in media, mantenendo quella situazione sbilanciata. Invece la fame contestuale di zuccheri, non la voglia di zuccheri e dolci durante il giorno a caso, ma contestuale alla fine pasto o alla pausa pranzo al lavoro... E' dovuta a quel meccanismo di difesa omeostatica dall'iperglicemia, di cui parlavamo sopra. E, tante volte, comprendere cosa sia casuale e cosa sia condizionato è difficile su noi stessi. Io per esempio posso dirti queste cose (il discorso della pausa pranzo e dell'insulina è ben studiato e documentato in psicobiologia) ma questo non significa che ne sia immune o che sia sempre consapevole di perché a volte ho voglia di pizza. Non è tutto qui, sto guardando solo da un punto di vista, esiste tutto il meraviglioso mondo del gut-brain axis per cui i nostri simbionti commensali, i batteri nell'intestino, sono in grado di ordinare a la carte quello che desiderano inducendo nel cervello pensieri, influenzando i sogni e generando, a mezzo messaggeri chimici, voglie nel cervello. Assolutamente affascinante. RiderM, Panoramix79, YOLO e 13 altri ha reagito a questo 9 7
Fabius king [Partecipante] 58 Inviato 18 Maggio 2021 Inviato 18 Maggio 2021 2 ore fa, ^'V'^ ha scritto: Non è tutto qui, sto guardando solo da un punto di vista, esiste tutto il meraviglioso mondo del gut-brain axis per cui i nostri simbionti commensali, i batteri nell'intestino, sono in grado di ordinare a la carte quello che desiderano inducendo nel cervello pensieri, influenzando i sogni e generando, a mezzo messaggeri chimici, voglie nel cervello. davvero molto interessante.. sarebbe bello approfondire questo argomento. quindi anche la natura dei nostri pensieri e l INTERPRETAZIONE che diamo alle cose.. dipende molto da ciò che mangiamo .. una cosa è certa.. limitare al massimo gli zuccheri.
^'V'^ [Aivia Demon] 174274 Inviato 18 Maggio 2021 Inviato 18 Maggio 2021 33 minuti fa, Fabius king ha scritto: davvero molto interessante.. sarebbe bello approfondire questo argomento. quindi anche la natura dei nostri pensieri e l INTERPRETAZIONE che diamo alle cose.. dipende molto da ciò che mangiamo .. una cosa è certa.. limitare al massimo gli zuccheri. E' un campo relativamente nuovo di studi, ma per ora è affascinante e pieno di nuove domande per ogni risposta trovata, quanto è affascinante ricevere ancora segnali dallo spazio interstellare da Voyager 1 (che ultimamente sta ricevendo un ronzio di fondo continuo che può essere plasma dei gas interstellari... e che sono 40 anni che viaggia ed ha appena messo piede fuori dalla porta di casa). In ogni caso è ormai noto come i batteri commensali riescano ad influenzare pensieri e voglie, anche i sogni, per far salire smania di quello che avrebbero voglia di mangiare. Non antipatici. Il fatto è che considerarli altro da noi potrebbe essere un errore di prospettiva. DatFreeman e Marco_drake ha reagito a questo 1 1
Questo è un messaggio popolare. Percival [Élite] 5245 Inviato 18 Maggio 2021 Questo è un messaggio popolare. Inviato 18 Maggio 2021 36 minuti fa, ^'V'^ ha scritto: E' un campo relativamente nuovo di studi, ma per ora è affascinante e pieno di nuove domande per ogni risposta trovata, quanto è affascinante ricevere ancora segnali dallo spazio interstellare da Voyager 1 (che ultimamente sta ricevendo un ronzio di fondo continuo che può essere plasma dei gas interstellari... e che sono 40 anni che viaggia ed ha appena messo piede fuori dalla porta di casa). In ogni caso è ormai noto come i batteri commensali riescano ad influenzare pensieri e voglie, anche i sogni, per far salire smania di quello che avrebbero voglia di mangiare. Non antipatici. Il fatto è che considerarli altro da noi potrebbe essere un errore di prospettiva. Mi ha colpito l'immagine perchè l'ho vista proprio ultimamente in uno dei video che l'algoritmo di Yotube, nutrito dalla mia forte curiosità in ambito (tra i vari che mi acciuffano) "astrofisica", mi ha suggerito. E' straordinario pensare a quanto siamo piccoli, a quanto il nostro pianeta di 12700 km di diametro sia solo una briciola di pane in confronto al sole, che è solo un granello di polvere quando confrontato con altre sorelle fucine di elementi chimici come Betelgeuse, che a loro volta sono solo un granello di polvere cosmica rispetto alla galassia di origine, che è solo una delle tante, tantissime presenti nell'Universo... E allo stesso modo... Provo meraviglia quando mi fermo a riflettere sul peso che sembra - sempre di più - avere sulla nostra fisiologia la galassia di microrganismi che vivono all'interno dell'apparato digerente, il microbioma intestinale, il microbioma orale... Una trama intricata di interazioni a feedback che influenzano (e vengono a loro volta influenzate da) il nostro stato di salute, i nostri pensieri, ciò che desideriamo, il nostro sistema immunitario, ciò che "possiamo" mangiare senza avere sintomi e ciò che, al contrario, determina reazioni (mi piace definirlo "non gradimento microbico") gastrointestinali. Citando la Prof di Microbiologia "Siamo più microbi che umani". Ospitiamo un numero di cellule microbiche quasi doppio, se non ricordo male, rispetto al numero totale medio delle cellule del nostro corpo. C'è un dialogo continuo (anche e non solo a livello nutrizionale) tra noi e queste entità simbionti, che negli ultimi anni sta venendo approfondito sempre di più. Grazie per aver citato il tema, perchè è uno tra quelli che più mi affascinano nella mia disciplina. Comunque.. Per chi, come me e come te, è molto curioso, c'è talmente tanto da poter scoprire ed esplorare nel 2021 che perdere il focus è un attimo. Ci vuole davvero disciplina. Almeno, nel mio caso. Pit_, ATTAR, Forsad e 10 altri ha reagito a questo 8 4 1
TADsince1995 [Élite] 10674 Inviato 18 Maggio 2021 Inviato 18 Maggio 2021 2 ore fa, Percival ha scritto: E' straordinario pensare a quanto siamo piccoli, a quanto il nostro pianeta di 12700 km di diametro sia solo una briciola di pane in confronto al sole, che è solo un granello di polvere quando confrontato con altre sorelle fucine di elementi chimici come Betelgeuse, che a loro volta sono solo un granello di polvere cosmica rispetto alla galassia di origine, che è solo una delle tante, tantissime presenti nell'Universo... 1) A me gira la testa a pensare che quei 12700 km sono molto meno di quello che ho fatto in bicicletta nella mia vita di appassionato ciclista. 2) Mi viene da ridere a pensare che in quella briciola di pane stiamo lì a farci la guerra come i capponi dei promessi sposi, mentre nel frattempo l'universo se ne sta fottendo e continua ad espandersi. 3) Allo stesso tempo è affascinante che noi microbi in quella briciola di pane abbiamo lanciato un oggetto nello spazio 43 anni fa (la voyager1 che diceva Aivia, ma c'è anche la sonda gemella voyager2) e quell'oggetto sta ancora funzionando nonostante le condizioni proibitive dello spazio profondo, ha ancora un generatore RTG che produce energia e la tiene "in vita" ed invia ancora oggi segnali che siamo in grado di captare e interpretare. Dati i punti sopra sono sempre indeciso se pensare che siamo dei microbi schifosi o straordinari. Caraibika, Percival, Tony Montana e 2 altri ha reagito a questo 2 3
Questo è un messaggio popolare. ^'V'^ [Aivia Demon] 174274 Inviato 19 Maggio 2021 Questo è un messaggio popolare. Inviato 19 Maggio 2021 22 ore fa, ^'V'^ ha scritto: Succede un reale pericolo o devo fare una partita di tennis col pubblico che guarda ed è una partita importante per il mio status, (il mio status è minacciato) ed ecco che ho la sana sferzata di stress che mi dà una marcia in più. Vorrei puntualizzare un dettaglio. Se mi sono allenato, ho fatto i compiti, il tennis è il mio sport, quella sferzata di stress mi aiuta a giocare meglio. Se al contrario non mi sono allenato, non ho fatto i compiti e spero nella botta di culo, quella sferzata di stress mi peggiora la performance. Ecco l'apparente paradosso per cui molti consigliano il rilassamento guidato in vista di una sfida. Le persone non sono abituate a fare i compiti a casa, sperano nella botta di culo, che dio gliela mandi buona e nella divina provvidenza perché per loro è importante. E così hanno esperienza che la pompata di catecolamine e corticosteroidi da prestazione peggiori la performance. La migliora. Se a quello che ti appresti a fare dai del tu. E aumentare la confidenza con le cose importanti non è qualcosa da improvvisare quando è sul serio in gioco lo status. Sperare nella fortuna o che i competitor si rompano una gamba non è un sostituto alla preparazione. Che è fatta di sbagli, prove ed errori quando non è la partita importante. Percival, ATTAR, TADsince1995 e 13 altri ha reagito a questo 13 3
Aghori [Élite] 1053 Inviato 19 Maggio 2021 Inviato 19 Maggio 2021 1 ora fa, ^'V'^ ha scritto: Vorrei puntualizzare un dettaglio. Se mi sono allenato, ho fatto i compiti, il tennis è il mio sport, quella sferzata di stress mi aiuta a giocare meglio. Se al contrario non mi sono allenato, non ho fatto i compiti e spero nella botta di culo, quella sferzata di stress mi peggiora la performance. Ecco l'apparente paradosso per cui molti consigliano il rilassamento guidato in vista di una sfida. Le persone non sono abituate a fare i compiti a casa, sperano nella botta di culo, che dio gliela mandi buona e nella divina provvidenza perché per loro è importante. E così hanno esperienza che la pompata di catecolamine e corticosteroidi da prestazione peggiori la performance. La migliora. Se a quello che ti appresti a fare dai del tu. E aumentare la confidenza con le cose importanti non è qualcosa da improvvisare quando è sul serio in gioco lo status. Sperare nella fortuna o che i competitor si rompano una gamba non è un sostituto alla preparazione. Che è fatta di sbagli, prove ed errori quando non è la partita importante. Credo che sia necessario tener conto di importanti varianti individuali. Perché la mia esperienza è piuttosto diversa. Anni fa ho sperimentato una botta adrenalinica veramente paralizzante a compiti fatti e strafatti. Dovevo suonare degli strumentali per la prima volta da solo davanti a un pubblico. Era roba che in prova mi riusciva bene, avevo anche registrato per accertarmene. E non era la mia prima volta su un palco, stavo oltre la 100esima. Ero preparato ma la tensione mi ha mezzo paralizzato. Ho dovuto chiamare i miei compagni , saltare gli strumentali con cui avevo intenzione di iniziare, e farne uno solo verso la fine del set (quando mi ero un po' rilassato). Ho dovuto in situazioni simili imparare a rilassarmi tramite tecniche varie. O (moderata) assunzione di alcolici 😂 Panoramix79 ha reagito a questo 1
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