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Thetraveller87
Inviato
10 ore fa, Back Door Man ha scritto:

Se ricordo bene in Italia la separazione c'era, e la tolse Ciampi.

Is it right?

 

Non mi risulta affatto. Le banche sono nate così come sono . Il fatto è che in un sistema complesso come il nostro bisognerebbe attuare questa separazione (se si volesse tutelare correntisti e resposabilizzare le banche d'investimento)

Yuber
Inviato
35 minuti fa, Thetraveller87 ha scritto:

Ma secondo te se io presidente licenzio il capo e ci metto uno che piace a me poi quello che fa? Non metterà gente affine in posizioni di potere all'interno dell'organizzazione?

Manco mi ci metto a cambiare i sottoposti perché lo fa lui per me

La fate tanto complicato ma le cose sono molto più semplici di come le dipingete.

Quello che sto cercando di dirti è che il grande apparato militare americano ha tutti gli interessi nel continuare guerre a destra e a manca e il presidente non è abbastanza potente per impedirlo. Chi è appassionato di geopolitica lo sa che il presidente degli USA è solo un fantoccio, in realtà quelli che comandano davvero sono al pentagono  . La tenuta dello stato americano è trainato dalle loro imprese militari e la sopravvivenza degli apparati militari corre a doppio filo con la volontà di continuare le guerre. Potrai anche sostituire un capo della CIA,NSA ecc. ma se non riesci a modificare gli obiettivi ultimi di questi apparati il risultato non cambia. Per farla breve i presidenti cambiano ogni 4-5 anni ma gli apparati no , quindi ci sono delle persone non elette democraticamente che decidono il destino del popolo americano e nel caso degli USA anche per la quasi totalità del mondo (vedi Snowden).

Back Door Man
Inviato
1 hour ago, Yuber said:

Quello che sto cercando di dirti è che il grande apparato militare americano ha tutti gli interessi nel continuare guerre a destra e a manca e il presidente non è abbastanza potente per impedirlo. Chi è appassionato di geopolitica lo sa che il presidente degli USA è solo un fantoccio, in realtà quelli che comandano davvero sono al pentagono  . La tenuta dello stato americano è trainato dalle loro imprese militari e la sopravvivenza degli apparati militari corre a doppio filo con la volontà di continuare le guerre. Potrai anche sostituire un capo della CIA,NSA ecc. ma se non riesci a modificare gli obiettivi ultimi di questi apparati il risultato non cambia. Per farla breve i presidenti cambiano ogni 4-5 anni ma gli apparati no , quindi ci sono delle persone non elette democraticamente che decidono il destino del popolo americano e nel caso degli USA anche per la quasi totalità del mondo (vedi Snowden).

A proposito di Snowden:

Tempo fa comincii a leggere il suo libro Permanent Record, poi l'ho messo in stand by e non ho più ripreso la lettura. E sì che quello che lessi mi piacque tutto.

Lasciai anche una minirecensione qui sul forum.

_

Update: ho appena fatto una breve ricerca. Dov'è adesso Edward Snowden?

E' sempre in Russia. Non ha avuto il perdono dal governo americano.

Nota: quando se ne andò dall'America - rischiava di essere arrestato -  "He brought four laptops with him: one for secure communications, one for normal communications, a decoy, and a laptop that had never connected to any networks and would never be used to do so. He flew to Tokyo then to Hong Kong on May 20, 2013, paying in cash both times."

"Quattro laptops, uno per le comunicazioni sicure, uno per quelle normali, uno per depistare e uno mai connesso a nessuna rete, dedicato al lavoro off line. È volato a Tokyo e poi a Hong Kong il 20 maggio 2013, pagando in contanti entrambe le volte."

E ce l'ha fatta.

 

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Crescendo63
Inviato

Minkia ragazzi, certo che... il thread è partito tipo "Guardiamoci dentro e scopriamo quali condizionamenti ci hanno somministrato" (così magari ce ne liberiamo), ed è rapidamente finito a parlare dei "poteri forti".

Più che un OT, è una deriva di proporzioni extra-orbitali! :-D

 

Aveva ragione quel mito, che diceva: "Se vuoi nascondere qualcosa agli esseri umani, mettila nell'ultimo posto in cui andrebbero a guardare: dentro se stessi". ;-)

Yuber
Inviato (modificato)
8 ore fa, Crescendo63 ha scritto:

Minkia ragazzi, certo che... il thread è partito tipo "Guardiamoci dentro e scopriamo quali condizionamenti ci hanno somministrato" (così magari ce ne liberiamo), ed è rapidamente finito a parlare dei "poteri forti".

Più che un OT, è una deriva di proporzioni extra-orbitali! :-D

 

Aveva ragione quel mito, che diceva: "Se vuoi nascondere qualcosa agli esseri umani, mettila nell'ultimo posto in cui andrebbero a guardare: dentro se stessi". ;-)

Come qualcun altro ha asserito prima di me è difficile capire L utilità del post. In merito a questi “consigli” io sono in una posizione intermedia, cioè che capisco il senso di questi consigli ma solo perché ho già sperimentato sulla mia pelle delle esperienze che mi hanno fatto considerare una certa validità a questi consigli. Tuttavia riconosco che chi non ha avuto certe esperienze non può comprendere il senso e la conseguente validità di questi consigli. P.s. Se non sbaglio la citazione si riferisce al mito di Pandora? Se non fosse così, potresti rinfrescarmi la memoria? Grazie.

Modificato da Yuber
Yuber
Inviato
9 ore fa, Back Door Man ha scritto:

A proposito di Snowden:

Tempo fa comincii a leggere il suo libro Permanent Record, poi l'ho messo in stand by e non ho più ripreso la lettura. E sì che quello che lessi mi piacque tutto.

Lasciai anche una minirecensione qui sul forum.

_

Update: ho appena fatto una breve ricerca. Dov'è adesso Edward Snowden?

E' sempre in Russia. Non ha avuto il perdono dal governo americano.

Nota: quando se ne andò dall'America - rischiava di essere arrestato -  "He brought four laptops with him: one for secure communications, one for normal communications, a decoy, and a laptop that had never connected to any networks and would never be used to do so. He flew to Tokyo then to Hong Kong on May 20, 2013, paying in cash both times."

"Quattro laptops, uno per le comunicazioni sicure, uno per quelle normali, uno per depistare e uno mai connesso a nessuna rete, dedicato al lavoro off line. È volato a Tokyo e poi a Hong Kong il 20 maggio 2013, pagando in contanti entrambe le volte."

E ce l'ha fatta.

 

Snowden si è visto disposto a subire un processo ad una sola condizione, cioè che il processo deve essere un processo pubblico, tuttavia il governo americano non ha mai accettato ne commentato questa proposta. Snowden è accusato di aver spifferato segreti militari e quindi dovrebbe subire un processo da un tribunale militare e quindi “a porte chiuse “.

Back Door Man
Inviato
8 hours ago, Crescendo63 said:

Minkia ragazzi, certo che... il thread è partito tipo "Guardiamoci dentro e scopriamo quali condizionamenti ci hanno somministrato" (così magari ce ne liberiamo), ed è rapidamente finito a parlare dei "poteri forti".

Più che un OT, è una deriva di proporzioni extra-orbitali! :-D

 

Aveva ragione quel mito, che diceva: "Se vuoi nascondere qualcosa agli esseri umani, mettila nell'ultimo posto in cui andrebbero a guardare: dentro se stessi". ;-)

 

Per me non è OT. Sono i poteri forti quelli che hanno inserito i condizionamenti nei cervelli.

(poi magari "rientriamo" - OK)

 

8 minutes ago, Yuber said:

P.s. Se non sbaglio la citazione si riferisce al mito di Pandora? Se non fosse così, potresti rinfrescarmi la memoria? Grazie.

 

Lo dice anche Hannibal Lecter a Clarice Starling: "Guarda DENTRO TE." (doppiaggio ita) in The Silence of the Lambs.

Non sapevo che fosse una citazione.

Mi illuminereste?

 

 

 

Back Door Man
Inviato
10 minutes ago, Yuber said:

Snowden si è visto disposto a subire un processo ad una sola condizione, cioè che il processo deve essere un processo pubblico, tuttavia il governo americano non ha mai accettato ne commentato questa proposta. Snowden è accusato di aver spifferato segreti militari e quindi dovrebbe subire un processo da un tribunale militare e quindi “a porte chiuse “.

About processo pubblico: IMO Molto coraggioso da parte sua. Ci rimetterebbe lo stesso. Col cazzo che accettano.

In Permanent Record Snowden racconta anche del suo addestramento militare. Gli avevano fatto vedere filmini e/o foto dei prigionieri dimenticati da Dio. Americani che avevano "tradito". Gente che probabilmente è sempre lì, prigioniera.

Sono contento per lui che sia riuscito a fuggire e ad avere appoggio altrove.

Non ci sono le condizioni per lui di rimettere piede in USA, neanche con identità fake. Oggi ci sono tecniche di riconoscimento facciale, delle impronte digitali, di non so quante cose tutte affidate a computers, per cui è impossibile quello che era possibile ai tempi del cartaceo.

 

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Back Door Man
Inviato
23 hours ago, Back Door Man said:

Se ricordo bene in Italia la separazione c'era, e la tolse Ciampi.

Is it right?

 

 

13 hours ago, Thetraveller87 said:

Non mi risulta affatto. Le banche sono nate così come sono . Il fatto è che in un sistema complesso come il nostro bisognerebbe attuare questa separazione (se si volesse tutelare correntisti e resposabilizzare le banche d'investimento)

 

Qualcosa fece (Ciampi):

1 )

Spoiler

La riforma Ciampi-Amato

La legge-delega n. 461 del 1998 e il decreto legislativo n. 153 del 1999 affermano l'idea per cui le fondazioni devono operare nel mondo non-profit, pur potendo conservare una certa vocazione economica (ma sempre nell'ambito degli scopi non lucrativi). Il decreto, nel testo vigente, individua i settori ammessi (famiglia e valori connessi; crescita e formazione giovanile; educazione, istruzione e formazione, incluso l'acquisto di prodotti editoriali per la scuola; volontariato, filantropia e beneficenza; religione e sviluppo spirituale; assistenza agli anziani; diritti civili; prevenzione della criminalità e sicurezza pubblica; sicurezza alimentare e agricoltura di qualità; sviluppo locale ed edilizia popolare locale; protezione dei consumatori; protezione civile; salute pubblica, medicina preventiva e riabilitativa; attività sportiva; prevenzione e recupero delle tossicodipendenze; patologie e disturbi psichici e mentali; ricerca scientifica e tecnologica; protezione e qualità ambientale; arte, attività e beni culturali) nell'ambito dei quali le fondazioni scelgono, ogni tre anni, non più di cinque settori rilevanti. Le fondazioni bancarie possono così assumere la struttura di "fondazioni grant-making" (erogare denaro ad organizzazioni non profit che operano nei sei settori individuati) oppure possono scegliere quella di "fondazioni operative", svolgendo direttamente attività d'impresa nei suddetti settori, attività strumentale al raggiungimento dello scopo di utilità sociale.

Tale assetto legislativo necessitava di alcuni aggiustamenti, poiché vi era una dispersione di impiego dei proventi patrimoniali da parte delle fondazioni (che erogavano "a pioggia" importi modesti e solo in alcune aree del Paese).

La legge del 1998 introduce perciò la «programmazione triennale» dell'attività delle fondazioni e indebolisce il legame fondazioni-banche, affidando la partecipazione a delle «società di gestione del risparmio» (scelte con gare pubbliche) ma soprattutto ribadisce l'appartenenza della materia al diritto privato e non al diritto pubblico.

Il decreto legislativo n. 153 del 1999 attribuisce alle fondazioni la natura giuridica di enti privati senza fini di lucro e la piena autonomia statutaria e di gestione: di conseguenza, le Fondazioni (a partire dal 1999) hanno dovuto adottare nuovi statuti sottoposti all'approvazione dall'Autorità di Vigilanza (Ministero del tesoro, dal 2001 Ministero dell'economia e delle finanze) e hanno assunto la piena autonomia statutaria e di gestione.

Lo stesso Giuliano Amato, il creatore delle fondazioni bancarie, le definì «mostro giuridico» al momento di illustrare la legge approvata. La Corte Costituzionale si è dovuta esercitare in difficili equilibrismi per giustificare l'esistenza nell'ordinamento delle fondazioni bancarie.

https://it.wikipedia.org/wiki/Fondazione_bancaria#La_riforma_Ciampi-Amato

 

2 )

Spoiler

La legge Amato-Ciampi: la nascita delle fondazioni bancarie
Si giunge alla legge Amato-Ciampi, che vede la nascita delle fondazioni bancarie. Con un tipica decisione italiana, si tenta di salvare tutto: interessi privati e interessi di partito. Il problema è proprio questo, in fondo: stato e partito ormai sono la stessa cosa. Ciampi e Amato tentano di tagliare il cordone ombelicale con la privatizzazione: ma la cura farà peggiorare la malattia.

Fondazioni bancarie, corpi "parastatali" vere e proprie miniere d'oro
Nascono le fondazioni bancarie, mostri giuridici che non soggiacciono né al diritto pubblico né a quello privato, ma entrambi. E’ un’architettura giuridica tipica italiana [...]

https://www.diariodelweb.it/italia/articolo/?nid=20160916_391086

 

Ho comunque sbagliato. La cosa è più complessa, come dici tu.

Per queste cose serve Armando. 😊

@ArmandoBis - Ti va di chiarire?

___

PS: Sto pensando che @Crescendo63 mi voglia uccidere. 😂

Sono colpevole di OT reiterato.

Vediamo se si può fare qualcosa per rientrare in tema.

Do la mia disponibilità.

 

 

  • Haha 2
ArmandoBis
Inviato
30 minuti fa, Back Door Man ha scritto:

 

 

Qualcosa fece (Ciampi):

1 )

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La riforma Ciampi-Amato

La legge-delega n. 461 del 1998 e il decreto legislativo n. 153 del 1999 affermano l'idea per cui le fondazioni devono operare nel mondo non-profit, pur potendo conservare una certa vocazione economica (ma sempre nell'ambito degli scopi non lucrativi). Il decreto, nel testo vigente, individua i settori ammessi (famiglia e valori connessi; crescita e formazione giovanile; educazione, istruzione e formazione, incluso l'acquisto di prodotti editoriali per la scuola; volontariato, filantropia e beneficenza; religione e sviluppo spirituale; assistenza agli anziani; diritti civili; prevenzione della criminalità e sicurezza pubblica; sicurezza alimentare e agricoltura di qualità; sviluppo locale ed edilizia popolare locale; protezione dei consumatori; protezione civile; salute pubblica, medicina preventiva e riabilitativa; attività sportiva; prevenzione e recupero delle tossicodipendenze; patologie e disturbi psichici e mentali; ricerca scientifica e tecnologica; protezione e qualità ambientale; arte, attività e beni culturali) nell'ambito dei quali le fondazioni scelgono, ogni tre anni, non più di cinque settori rilevanti. Le fondazioni bancarie possono così assumere la struttura di "fondazioni grant-making" (erogare denaro ad organizzazioni non profit che operano nei sei settori individuati) oppure possono scegliere quella di "fondazioni operative", svolgendo direttamente attività d'impresa nei suddetti settori, attività strumentale al raggiungimento dello scopo di utilità sociale.

Tale assetto legislativo necessitava di alcuni aggiustamenti, poiché vi era una dispersione di impiego dei proventi patrimoniali da parte delle fondazioni (che erogavano "a pioggia" importi modesti e solo in alcune aree del Paese).

La legge del 1998 introduce perciò la «programmazione triennale» dell'attività delle fondazioni e indebolisce il legame fondazioni-banche, affidando la partecipazione a delle «società di gestione del risparmio» (scelte con gare pubbliche) ma soprattutto ribadisce l'appartenenza della materia al diritto privato e non al diritto pubblico.

Il decreto legislativo n. 153 del 1999 attribuisce alle fondazioni la natura giuridica di enti privati senza fini di lucro e la piena autonomia statutaria e di gestione: di conseguenza, le Fondazioni (a partire dal 1999) hanno dovuto adottare nuovi statuti sottoposti all'approvazione dall'Autorità di Vigilanza (Ministero del tesoro, dal 2001 Ministero dell'economia e delle finanze) e hanno assunto la piena autonomia statutaria e di gestione.

Lo stesso Giuliano Amato, il creatore delle fondazioni bancarie, le definì «mostro giuridico» al momento di illustrare la legge approvata. La Corte Costituzionale si è dovuta esercitare in difficili equilibrismi per giustificare l'esistenza nell'ordinamento delle fondazioni bancarie.

https://it.wikipedia.org/wiki/Fondazione_bancaria#La_riforma_Ciampi-Amato

 

2 )

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La legge Amato-Ciampi: la nascita delle fondazioni bancarie
Si giunge alla legge Amato-Ciampi, che vede la nascita delle fondazioni bancarie. Con un tipica decisione italiana, si tenta di salvare tutto: interessi privati e interessi di partito. Il problema è proprio questo, in fondo: stato e partito ormai sono la stessa cosa. Ciampi e Amato tentano di tagliare il cordone ombelicale con la privatizzazione: ma la cura farà peggiorare la malattia.

Fondazioni bancarie, corpi "parastatali" vere e proprie miniere d'oro
Nascono le fondazioni bancarie, mostri giuridici che non soggiacciono né al diritto pubblico né a quello privato, ma entrambi. E’ un’architettura giuridica tipica italiana [...]

https://www.diariodelweb.it/italia/articolo/?nid=20160916_391086

 

Ho comunque sbagliato. La cosa è più complessa, come dici tu.

Per queste cose serve Armando. 😊

@ArmandoBis - Ti va di chiarire?

___

PS: Sto pensando che @Crescendo63 mi voglia uccidere. 😂

Sono colpevole di OT reiterato.

Vediamo se si può fare qualcosa per rientrare in tema.

Do la mia disponibilità.

 

 

Sugli aspetti giuridici non sono preparato.

In questi giorni sto leggendo qualcosa sul sistema bancario ombra, che è servito sostanzialmente ad aggirare i limiti imposti agli impieghi delle banche, che non potevano superare una certa quota del patrimonio.

Alla base, però, ci deve essere stato quel tipo di deregolamentazione di cui parlavate e che ha consentito alle banche di andare oltre la semplice erogazione del credito.

L'aspetto inquietante è che lo Shadow Banking viene visto, pur con gli evidenti rischi sistemici che comporta, come una componente del sistema finanziario che obbedisce a effettive necessità.

Come se le strutture bancarie esistenti fossero insufficienti per le variegate necessità monetarie dei diversi agenti economici.

Un tempo, la cosa si sarebbe risolta senza difficoltà, con lo Stato che avrebbe creato gli strumenti richiesti e soprattutto avrebbe garantito che non sarebbero usciti dagli scopi per erano nati.

Oggi invece che lo Stato si è ritirato, si deve (forse vanamente) sperare che il privato, grazie alle regolamentazioni, finisca con l'operare a vantaggio di tutti.

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