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Inviato

O, forse, occorre imparare a non innamorarsi delle persone ma esserne complici

Per quella che è la mia esperienza da osservatrice ho notato che questa cosa viene meglio alle donne, infatti noi abbiamo come imperativo categorico quello di portare avanti la specie e proteggere la prova, non di certo lasciarci andare ai sentimentalismi

Voi uomini, invece, siete fregati dalla Natura che vi fa innamorare e struggere di desiderio

Non so quale possa essere la soluzione per voi, probabilmente il vostro destino (vostro nel senso di maschi) è proprio questo, e al destino di specie non si scappa

Back Door Man
Inviato

Ti amo perché scrivi in italiano vero.

Bello, poetico, comprensibile, discussionevole.

Sei nel... 10% forse delle persone italoparlanti che sanno scrivere "per bene".

Interverrò prossimamente a Dio piacendo per quanto riguarda la discussione. Questo post è per complimentarmi.

Un'esperienza estetica (non scherzo - di regola leggo shit testi).

Per cui faccio gli auguri al tuo topic.

Che la discussione sia costruttiva, piacevole, scorrevole, evole.

Buon proseguimento di giornata.

See you later.

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velvetacid
Inviato

Edo tu parli di destino di specie come se noi ( intenso come genere umano in toto ) fossimo infallibili.

Ma l'infallibilità è una peculiarità che ci è negata ed è destinata al solo regno animale.

Il regno animale è dominato dagli istinti, gli istinti sono infallibili

Quello umano dagli impulsi e gli impulsi sfuggono all'infallibilità degli istinti proprio per via di quel surplus di coscienza che ci permette di essere qui a darci il nostro botta e risposta. 

Il sesso per noi parte da un principio di perversione, il sesso umano è sempre un po' perverso perché dominato dal principio del piacere. La pulsione gode in modo strano, surreale. Per questo noi possiamo godere nel toccare dei collant. Nell'uomo l'istinto si è snaturato a favore di un impulso e ridurre tutto alla finalità della riproduzione è un esercizio di semplificazione del genere umano. La pulsione porta con se sempre un' eccedenza di lussuria ed per per questo che noi tendiamo alla sofferenza. Gli animali non ci assomigliano se non in punto di morte, in punto di morte l'animale si riconcilia con l'essere umano nella sua immagine penosa di animale morente. La coscienza della morte rende rende tutto complicato...

Noi siamo in grado di introdurre obiezioni nel desiderio, il desiderio feticista maschile e il desiderio erotomaniacale femminile di essere amata e insostituibile. 

L' amore per questo è così complicato, feticismo ed erotomania, tra maschile e femminile c'è sempre una dissonanza armonica. 

Ed per questo che continuiamo a sbatterci la testa.

VelvetA

Back Door Man
Inviato

Non ti dispiacerà se parto dai margini.

Abbiamo tempo per accarezzare tutti gli argomenti.

5 minutes ago, velvetacid said:

Il sesso per noi parte da un principio di perversione, il sesso umano è sempre un po' perverso perché dominato dal principio del piacere. La pulsione gode in modo strano, surreale. Per questo noi possiamo godere nel toccare dei collant. Nell'uomo l'istinto si è snaturato a favore di un impulso e ridurre tutto alla finalità della riproduzione è un esercizio di semplificazione del genere umano. La pulsione porta con se sempre un' eccedenza di lussuria ed per per questo che noi tendiamo alla sofferenza. Gli animali non ci assomigliano se non in punto di morte, in punto di morte l'animale si riconcilia con l'essere umano nella sua immagine penosa di animale morente. La coscienza della morte rende rende tutto complicato...

Mi chiedo cosa ci differenzi dalle altre specie animali. E non ho risposta certa. Forse perché ci manipoliamo, abbiamo creato dottrine e religioni, ci inganniamo e ci ammazziamo fra noi. Però in questo estratto del tuo testo ho ripensato all'uomo che muore e ad altro animale che muore. Io noto maggiormente un avvicinamento dell'uomo all'animale più che il contrario. Credo che per l'animale sia più facile proprio per quel benedetto istinto, come l'hai chiamato tu, che lo guida anche nell'ultima tappa di vita.

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Inviato

Al di là dei timer ormonali misurabili, non esiste un'unità di misura adatta per un rapporto amoroso (e ci dobbiamo mettere d'accordo su cosa intendiamo per amore), quindi non si può dire se l'amore sia finito o meno 

Dipende molto dall'etica di ognuno, un gesto immenso d'amore può essere rimanere accanto ad una persona che sta passando un brutto momento, come riferimento affettivo, perché si sa che allontanarsi potrebbe farlo cadere definitivamente e nonostante nella coppia ci siano cose che non vanno  pazientare e porgergli una spalla a cui appoggiarsi 

Anche questo è amore ma non tutti sarebbero disposti ad una cosa simile 

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velvetacid
Inviato

Noi viviamo nella costante sensazione di non poter più esserci e tutto ciò che siamo viene vissuto e filtrato da questa possibilità. 

L'animale vive la vita in pieno riempiendola della vita stessa. Solo alla fine il suo istinto infallibile gli suggerisce che è finita e allora va a morire solo. 

L'amore per noi è forse l'unico modo che abbiamo per esorcizzare questa paura, il nostro destino immanente. 

Ma lo abbiamo distorto tramite il piacere e continuiamo a inseguire questo piacere.

In alcune perversioni il godimento è il fine ultimo. Si gode fino alla morte. 

Fottere fino a morire oltre ogni legge questo è il mondo ideale di De Sade.

Ma c'è dell'altro?

Io non lo so...

Ho sempre cercato il piacere nella mia vita a discapito dell'amore che ho sempre portato al suo esaurimento. 

Mi sono specchiato nella sofferenza nello struggimento.

E ora mi ritrovo confuso e non sapere più da che parte stare.

 

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Inviato
58 minuti fa, Edo ha scritto:

O, forse, occorre imparare a non innamorarsi delle persone ma esserne complici

E perdersi una tale esperienza?

Perdersi la bellezza e l'euforia della condivisione e la consapevolezza che la nostra felicità dipende, almeno in parte, anche da qualcun'altro? 

Forse occorre proprio imparare ad innamorarsi e ad amare, sapendo che nulla é per sempre 

E che il dolore é parte dell'esistenza

 

 

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velvetacid
Inviato
1 ora fa, Back Door Man ha scritto:

Ti amo perché scrivi in italiano vero.

Bello, poetico, comprensibile, discussionevole.

Sei nel... 10% forse delle persone italoparlanti che sanno scrivere "per bene".

Interverrò prossimamente a Dio piacendo per quanto riguarda la discussione. Questo post è per complimentarmi.

Un'esperienza estetica (non scherzo - di regola leggo shit testi).

Per cui faccio gli auguri al tuo topic.

Che la discussione sia costruttiva, piacevole, scorrevole, evole.

Buon proseguimento di giornata.

See you later.

Grazie :)

giannicarlo
Inviato
8 minuti fa, Alexis2 ha scritto:

E perdersi una tale esperienza?

Perdersi la bellezza e l'euforia della condivisione e la consapevolezza che la nostra felicità dipende, almeno in parte, anche da qualcun'altro? 

Forse occorre proprio imparare ad innamorarsi e ad amare, sapendo che nulla é per sempre 

E che il dolore é parte dell'esistenza

 

 

Sono d'accordo.

Anche io spesso ho snasato questa paura di innamorarsi e cercare stratagemmi per evitare che accada. 

 

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