velvetacid [Partecipante] 341 Inviato 5 Febbraio 2021 Autore Inviato 5 Febbraio 2021 (modificato) 14 minuti fa, Yuber ha scritto: io non sto giustificando il bullismo ma lo sto analizzando come fenomeno sociale . Ovvio che la nostra società deve contrastarlo tuttavia continuo a considerare la nostra società molto ipocrita da questo punto di vista perchè non esistono metodi per contrastarlo se non insegnare ai bullizzati l'autodifesa, mentre a me sembra che la nostra società segua una filosofia filo-buonista e non voglia ammettere l'evidenza , cioè che il dialogo con persone che non sono abituate a dialogare(gli antisociali) non funziona. Che la società sia sorretta su una serie di ipocrisie è un assioma. E per io quanto sia una persona che tendenzialmente approva il tentativo di recupero, ammetto che sia ipocrita essere buoni con chi non lo è, soprattuto da parte di una società in cui vengono promossi criteri come Giovinezza, bellezza, forza ( look, status, money ) che poco si discostano da quelli del nazismo. Per cui di nuovo, come per gli hikikomori, il bullo potrebbe essere visto come un atto psichico contro la società, non a caso si definisce antisociale. la società crea i bulli però poi si lamenta, ok in questo senso ti dò ragione. Forse stiamo andando troppo off topic? Modificato 5 Febbraio 2021 da velvetacid
Yuber [Partecipante] 895 Inviato 6 Febbraio 2021 Inviato 6 Febbraio 2021 15 ore fa, velvetacid ha scritto: Che la società sia sorretta su una serie di ipocrisie è un assioma. E per io quanto sia una persona che tendenzialmente approva il tentativo di recupero, ammetto che sia ipocrita essere buoni con chi non lo è, soprattuto da parte di una società in cui vengono promossi criteri come Giovinezza, bellezza, forza ( look, status, money ) che poco si discostano da quelli del nazismo. Per cui di nuovo, come per gli hikikomori, il bullo potrebbe essere visto come un atto psichico contro la società, non a caso si definisce antisociale. la società crea i bulli però poi si lamenta, ok in questo senso ti dò ragione. Forse stiamo andando troppo off topic? SI siamo ufficialmente off topic tuttavia dico solamente questo e poi ritorniamo al tema del topic . L'ipocrisia sta nel fatto che si è passati da una società dove erano normali le percosse a una società che non le ammette e tutto ciò è cambiato dalla sera alla mattina. Inostri genitori/nonni sono cresciuti a pane e percosse mentre ora ci si scandalizza se un ragazzo picchia un altro ragazzo.
ArmandoBis [Partecipante] 5475 Inviato 6 Febbraio 2021 Inviato 6 Febbraio 2021 Il 5/2/2021 at 12:52, velvetacid ha scritto: (...) Nascita del business loomaxings fatto di chirurgia, corsi, e rincorsa al modello LMS. Configurazione di un nuovo discorso capitalista che ha assorbito gli slanci d'entusiasmo della situazione neo-liberale per rigurgitarla in una tendenza reazionaria e involutiva che invoca barriere, nazionalismo, sovranismo illiberale, chiusura identitaria. Stiamo andando OT, però quello che tu definisci come barriere, nazionalismo, sovranismo illiberale, chiusura identitaria, andrebbe come minimo indagato. I solerti redattori di Radio Tre, ad esempio, affermano che l'immigrazione è un problema percettivo, o meglio, di alterazione della percezione: la gente è convinta che il fenomeno sia più grande di quello che è (in uno scritto di logica di Russell viene riportato il seguente dialogo "Credevo che il suo yacht fosse più grande di quello che è", "Il mio yacht non è più grande di quello che è") e come prova adducono che il Land tedesco più preoccupato per gli immigrati è anche quello dove c'è n'è meno. Ovviamente, i redattori di Radio Tre non si sono chiesti perché la percentuale di immigrati è nettamente più bassa. La ragione è perché si tratta di un Land povero, infatti si trova nell'est. Ora, dato che l'immigrazione ha come conseguenza abbassare i salari dei lavoratori meno qualificati, ad un'indagine attenta sarebbe potuto risultare che gli effetti dell'immigrazione sono stati più pronunciati proprio nel Land in cui di immigrati ce ne sono meno. Quello che voglio dire è che dietro definizioni quali populismo, chiusura identitaria, ecc., ci sono il più delle volte interessi concreti. L'elettore tipo di Trump, ad esempio, è un bianco povero della rust belt che è rimasto disoccupato o vive di Mac job in conseguenza della deindustrializzazione. Se fossi al posto suo sarei trumpiano anch'io.
velvetacid [Partecipante] 341 Inviato 7 Febbraio 2021 Autore Inviato 7 Febbraio 2021 (modificato) 20 ore fa, ArmandoBis ha scritto: L'elettore tipo di Trump, ad esempio, è un bianco povero della rust belt che è rimasto disoccupato o vive di Mac job in conseguenza della deindustrializzazione. Secondo me Trump ( come tutti i leader di un certo tipo ) è un paranoico. Il paranoico trova il senso nella sua vita nella paranoia stessa. IL senso della vita del paranoici coincide con la paranoia. La paranoia è contagiosa e siccome si è trasferita a tutti i suoi elettori: elettori paranoici che trovano il senso della vita nella paranoia stessa. Nascita di teorie complottiste , negazioniste. La negazione dell'esistenza di questi complotti farebbe sprofondare i sostenitori di Trump e i sostenitori di leader politici sulla falsa riga di Trump in una disperazione definitiva. Quando viene meno il processo paranoico la vita del paranoico perde di senso, basti pensare al suicidio di Hitler dopo la fine del delirio di onnipotenza paranoico del Terzo Reich. In pratica un paranoico senza la sua paranoia ( ovvero la sua verità ) si troverebbe nella totale assenza di verità e di conseguenza nella assoluta perdita di senso della vita. Quindi siccome per fortuna su questa terra esistono anche soggetti non paranoici é probabile che l'interesse più concreto sia quello di impedire che l'epidemia di paranoia si diffonda onde evitare i deliri di onnipotenza di cui sopra. Tornando in tema la paranoia può innescare anche il tradimento tramite la creazione di una profezia autoavverante. Un paranoico potrebbe convincerti del tradimento e adottare comportamenti che spingono il partner a tradire al solo scopo di confermare la sua paranoia. Modificato 7 Febbraio 2021 da velvetacid
ArmandoBis [Partecipante] 5475 Inviato 7 Febbraio 2021 Inviato 7 Febbraio 2021 2 ore fa, velvetacid ha scritto: Secondo me Trump ( come tutti i leader di un certo tipo ) è un paranoico. Il paranoico trova il senso nella sua vita nella paranoia stessa. IL senso della vita del paranoici coincide con la paranoia. La paranoia è contagiosa e siccome si è trasferita a tutti i suoi elettori: elettori paranoici che trovano il senso della vita nella paranoia stessa. Nascita di teorie complottiste , negazioniste. La negazione dell'esistenza di questi complotti farebbe sprofondare i sostenitori di Trump e i sostenitori di leader politici sulla falsa riga di Trump in una disperazione definitiva. Quando viene meno il processo paranoico la vita del paranoico perde di senso, basti pensare al suicidio di Hitler dopo la fine del delirio di onnipotenza paranoico del Terzo Reich. In pratica un paranoico senza la sua paranoia ( ovvero la sua verità ) si troverebbe nella totale assenza di verità e di conseguenza nella assoluta perdita di senso della vita. Quindi siccome per fortuna su questa terra esistono anche soggetti non paranoici é probabile che l'interesse più concreto sia quello di impedire che l'epidemia di paranoia si diffonda onde evitare i deliri di onnipotenza di cui sopra. Tornando in tema la paranoia può innescare anche il tradimento tramite la creazione di una profezia autoavverante. Un paranoico potrebbe convincerti del tradimento e adottare comportamenti che spingono il partner a tradire al solo scopo di confermare la sua paranoia. Hai fatto l'esempio di Hitler. Hitler era sicuramente un paranoico, ma non è andato al potere perché altri paranoici come lui lo hanno seguito. Se vai a vedere le percentuali di voto, non è stato un crescendo da un'elezione all'altra, ma una vera e propria valanga che è occorsa in coincidenza, guarda un po', con le politiche di austerità conseguenti alla crisi del '29. Hitler aveva incontrato gli industriali in quel periodo, ma non erano rimasti impressionati. Anzi, era risultato chiaro che Hitler non aveva alcuna ricetta per risolvere la crisi. Fu l'aggravarsi delle condizioni di vita e di lavoro dei tedeschi che gli spianarono la via. Non si può capire il successo di Trump se non si fa un ragionamento analogo sulle condizioni della classe lavoratrice americana. Il populismo ha una base materiale molto forte. La crisi finanziaria del 2008 non ha portato ad alcun ripensamento del sistema finanziario mondiale. Pensi che una nuova crisi venga accettata dalla gente comune senza alcuna reazione?
velvetacid [Partecipante] 341 Inviato 7 Febbraio 2021 Autore Inviato 7 Febbraio 2021 (modificato) 35 minuti fa, ArmandoBis ha scritto: Hai fatto l'esempio di Hitler. Hitler era sicuramente un paranoico, ma non è andato al potere perché altri paranoici come lui lo hanno seguito. Se vai a vedere le percentuali di voto, non è stato un crescendo da un'elezione all'altra, ma una vera e propria valanga che è occorsa in coincidenza, guarda un po', con le politiche di austerità conseguenti alla crisi del '29. Hitler aveva incontrato gli industriali in quel periodo, ma non erano rimasti impressionati. Anzi, era risultato chiaro che Hitler non aveva alcuna ricetta per risolvere la crisi. Fu l'aggravarsi delle condizioni di vita e di lavoro dei tedeschi che gli spianarono la via. Non si può capire il successo di Trump se non si fa un ragionamento analogo sulle condizioni della classe lavoratrice americana. Il populismo ha una base materiale molto forte. La crisi finanziaria del 2008 non ha portato ad alcun ripensamento del sistema finanziario mondiale. Pensi che una nuova crisi venga accettata dalla gente comune senza alcuna reazione? Non è andato al potere perché altri paranoici l'hanno seguito, ma perché ha fatto diventare la gente paranoica, è diverso. Ha impiantato paranoie nell'inconscio della germania proprio per via delle difficoltà di cui parli. E allo stesso modo ha proceduto Trump. La gente vuole risposte e le paranoie di un paranoico megalomane sparate a tutto volume su ogni canale nazionale sono più consolanti e facile da prendere come verità. E nel momento in cui la paranoia si è diffusa a livello nazionale, un intero stato trova il senso di esistere nella paranoia stessa. Modificato 7 Febbraio 2021 da velvetacid
ArmandoBis [Partecipante] 5475 Inviato 7 Febbraio 2021 Inviato 7 Febbraio 2021 1 ora fa, velvetacid ha scritto: Non è andato al potere perché altri paranoici l'hanno seguito, ma perché ha fatto diventare la gente paranoica, è diverso. Ha impiantato paranoie nell'inconscio della germania proprio per via delle difficoltà di cui parli. E allo stesso modo ha proceduto Trump. La gente vuole risposte e le paranoie di un paranoico megalomane sparate a tutto volume su ogni canale nazionale sono più consolanti e facile da prendere come verità. E nel momento in cui la paranoia si è diffusa a livello nazionale, un intero stato trova il senso di esistere nella paranoia stessa. Sì e no. Non è che Hitler è calato non si sa da dove in un mondo di mammolette. La lotta per il potere ha sempre fatto leva sullo scatenare le paranoie della gente. Hitler è solo stato fortunato. Si è trovato al posto giusto nel momento giusto. In più, chi gli ha dato l'incarico di formare il Governo probabilmente pensava che lo avrebbe sostituito, nel caso, più avanti. Infine, si è ritrovato un Ministro delle Finanze con le palle e le contropalle, che ha rimesso in piedi il paese. Prendi Trump. Perché ha vinto? Secondo Taleb (che mi pare lo avesse addirittura anticipato) semplicemente perché era una persona reale, concreta. Il fatto che fosse ricco o avesse altre caratteristiche, gradevoli o sgradevoli, era secondario. Gli altri erano semplici manichini. Io ormai sono anni che nel mio entourage continuo a ripetere che distruggere l'economia non è MAI una buona idea, perché scateni forze incontrollabili. Niente da fare. Se gli vengono a dire che bisogna morire di fame perché abbiamo fatto troppi debiti, loro lo accettano. (Anche perché i soldi li hanno e sono gli altri a fare la fame.) È vero, le masse sono irrazionali e pericolose. Ma non si innescano da sole. La gente non ama la guerra e le distruzioni, soprattutto perché in guerra ci va lei. Sono le élite le responsabili di ciò che accade. Sono loro che fanno nascere queste figure che a volte diventano dittatori feroci, altre dei tristi pagliacci.
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