Carnacki [Élite] 9281 Inviato 16 Febbraio 2021 Inviato 16 Febbraio 2021 1 ora fa, CorboBlu ha scritto: Il post è volutamente provocatorio, non c’è bisogno di farmi notare con linguaggio tecnico tutte le forme di provocazione da me usate. Ed è anche la reazione che mi aspettavo: sei stato capro espiatorio di una tendenza che ho rilevato (come già detto senza tanti messaggi nascosti) in svariate discussioni. Non sei ovviamente il solo, altrimenti ti avrei dato del tu o del lei, e mi scuso se ti sei sentito offeso. Vedi, non è me che devi cercare di psicoanalizzare. La conoscenza di me stesso c’entra ben poco con la critica mossa. E più in generale, non c’è bisogno di tanti formalismi: arrivare a parlare di equilibrio mentale da un semplice topic che nasce da pretese ben più banali è andare fuori tema. La filippica è stata montata nel momento in cui si è giunti a parlare di Kask e della sua salute mentale quando il ragazzo chiedeva solamente perchè questa mezza squilibrata gli aveva chiesto di andare al supermercato invece che a scopare. Non sono pratico dei termini tecnici che usi, ma non è anche questo un doppio standard? P.S e sia chiaro, il “fatevi una scopata” è davvero troppo goliardica come provocazione per essere presa sul serio. È che volevo assicurarmi di essere il più pungente possibile, non pensavo davvero di doverlo specificare. Ti voglio citare un romanzo che ha avuto un certo impatto sulla mia vita, un romanzo molto breve che racchiude diversi temi, si chiama "Il Caso Charles Dexter Ward" di Lovecraft. Sin dalle prime pagine, si sa già il finale: il giovane Charles Ward è fuggito inspiegabilmente dalla clinica per malattie mentali dove il suo stesso padre lo aveva fatto internare, seppur controvoglia. È un caso particolare perché i cambiamenti che sono avvenuti in lui non sono solo a livello mentale, ma anche proprio a livello fisico, tanto che gli è comparsa una voglia a forma di oliva sulla natica, tratto che prima non aveva. Il romanzo è un susseguirsi di supposizioni degli alienisti, che cercano di dare un senso, di "psicanalizzare" il soggetto; o, se vogliamo dirla tutta, cercano solo di portare acqua al proprio mulino, alla propria scuola di pensiero, tentando di trovare il momento in cui è subentrata la follia nel paziente. Nelle loro considerazioni si nasconde tutta l'ignoranza e il perbenismo dei primi del Novecento, oltre alla poca conoscenza di come trattare la psiche umana. Solo il medico di Charles si sottrae a queste categorizzazioni, e proseguendo sull'idea che non possa trattarsi di semplice follia, arriverà a scoprire la verità, popolata di necromanzie, delitti e ritorni dal passato. Ora, al di là che il protagonista, come spesso accade, sia un alter ego di Lovecraft stesso, è interessante notare alcune cose. In primis, anche questi alienisti cercano il capro espiatorio, il momento singolo che ha portato il giovane alla follia. Cercare il capro espiatorio è più facile, perché ci deresponsabilizza, ci solleva dallo spirito critico e dal cambio di prospettiva, tutte cose che diciamocelo, sono faticose quasi quanto convincere la tizia di Tinder a ciucciartelo alla prima uscita. In realtà la follia non è mai subentrata, come si scoprirà: ci sono stati eventi ben più orribili, che uno dopo l'altro hanno piano piano portato all'epilogo finale: il protagonista è stato vittima di se stesso, avrebbe potuto fermarsi nelle sue azioni in qualunque momento, ma invece ha preferito tirare dritto. In secondo luogo, fra i mestieranti uno di loro risalta come fuori dal coro, ed è colui che arriva alla soluzione; allo stesso modo, molti psicologi si comportano come gli alienisti del racconto, interessati a ripetere quanto appreso senza capire l'esperienza reale del paziente. E, come nel racconto, anche nel mondo reale c'è chi si sottrae a questo teatrino e fonda sull'esperienza la sua professione e la sua terapia. Un terzo punto è il cambiamento radicale: quante volte sentiamo come se in noi ci fosse un'altra persona? Come se stessimo vivendo una vita che non è la nostra? Ed allora scavando ci si accorge di quante cose non nostre abbiamo sopra: condizionamenti dei genitori, della società, del forum stesso. Ecco come allora anche un semplice post su un date al supermercato può nascondere altro. Ma diamo il beneficio del dubbio, e partiamo parlando del date e di quello che si poteva fare. Se poi tuttavia si hanno certe risposte, con un po' di esperienza ci si accorge che l'utente in questione non vuole veramente una risposta, vuole una validazione. E qui allora arriva il suggerimento, dopo aver tentato il resto. Per non predicare bene e razzolare male, arrivo qui tendendo la mano e mostrando che non ho un'arma: il che non vuol dire essere indifesi, vuol dire "non voglio farti del male, non nascondo nulla". Io stesso sono in terapia, altrimenti finirei per parlare senza una base di esperienza. Così come ad esempio quando parlo di free o di pro, ne parlo con la cognizione di chi è andato e va con entrambe, perché ci sia un terreno comune di discussione basato su ciò che è stato esperito e sul come è stato esperito. Tornando al romanzo, il medico non propone diagnosi campate in aria, si sporca lui stesso le mani - letteralmente - per arrivare in fondo alla vicenda. E così lo può fare chi ci mette la sua esperienza, così come possiamo imparare a farlo con noi stessi. Alessio.97, Aghori, -S- e 1 altro ha reagito a questo 2 2
Outsider [Élite] 5818 Inviato 16 Febbraio 2021 Inviato 16 Febbraio 2021 OT @Improve Your Skill pur avendo letto e riletto la bibliografia completa di Lovecraft è un pezzo che non torno su Dexter Ward, mi hai fatto venire voglia di riprenderlo. C'è qualche altro suo racconto che ti è piaciuto particolarmente? A me ha sempre affascinato "K'n-Yan" Aghori ha reagito a questo 1
Kask [Partecipante] 33 Inviato 16 Febbraio 2021 Autore Inviato 16 Febbraio 2021 2 hours ago, CorboBlu said: Il post è volutamente provocatorio, non c’è bisogno di farmi notare con linguaggio tecnico tutte le forme di provocazione da me usate. Ed è anche la reazione che mi aspettavo: sei stato capro espiatorio di una tendenza che ho rilevato (come già detto senza tanti messaggi nascosti) in svariate discussioni. Non sei ovviamente il solo, altrimenti ti avrei dato del tu o del lei, e mi scuso se ti sei sentito offeso. Vedi, non è me che devi cercare di psicoanalizzare. La conoscenza di me stesso c’entra ben poco con la critica mossa. E più in generale, non c’è bisogno di tanti formalismi: arrivare a parlare di equilibrio mentale da un semplice topic che nasce da pretese ben più banali è andare fuori tema. La filippica è stata montata nel momento in cui si è giunti a parlare di Kask e della sua salute mentale quando il ragazzo chiedeva solamente perchè questa mezza squilibrata gli aveva chiesto di andare al supermercato invece che a scopare. Non sono pratico dei termini tecnici che usi, ma non è anche questo un doppio standard? P.S e sia chiaro, il “fatevi una scopata” è davvero troppo goliardica come provocazione per essere presa sul serio. È che volevo assicurarmi di essere il più pungente possibile, non pensavo davvero di doverlo specificare. Questo tizio, Improve Your Skill, lo si può vedere da come ti viene dietro, e dal ultimo messaggio di una pagina, che tipo può essere. Certa gente che dà consigli qui purtroppo ha un atteggiamento di superiorità, che è fastidioso ed inutile, perché già giudicare da poche frasi una persona è molto limitante. Mi piace pensare che pseudo fenomi della psiche e seduzione come questo siano eccezioni, qui mi hanno dato veramente buoni consigli in generale 👍
Carnacki [Élite] 9281 Inviato 17 Febbraio 2021 Inviato 17 Febbraio 2021 12 ore fa, Outsider ha scritto: OT @Improve Your Skill pur avendo letto e riletto la bibliografia completa di Lovecraft è un pezzo che non torno su Dexter Ward, mi hai fatto venire voglia di riprenderlo. C'è qualche altro suo racconto che ti è piaciuto particolarmente? A me ha sempre affascinato "K'n-Yan" K'n-yan è uno dei più suggestivi, soprattutto fra quelle che sono le sue collaborazioni, per come sa amalgamare superstizione indiana, selvaggio West e ciclo di Chtulhu. Un racconto che mi ha sempre intrigato è Orrore a Red Hook, che ad oggi è abbastanza bistrattato per il modo in cui descrive gli immigrati curdi; probabilmente il suo fascino risiede proprio negli elementi misteriosi che affondano nell'esoterismo della Grecia e dell'Asia Minore. Fra quelli più "classici" invece l'Orrore di Dunwich e Colui che sussurrava nelle tenebre. Outsider ha reagito a questo 1
Aghori [Élite] 1053 Inviato 17 Febbraio 2021 Inviato 17 Febbraio 2021 11 ore fa, Improve Your Skill ha scritto: K'n-yan è uno dei più suggestivi, soprattutto fra quelle che sono le sue collaborazioni, per come sa amalgamare superstizione indiana, selvaggio West e ciclo di Chtulhu. Un racconto che mi ha sempre intrigato è Orrore a Red Hook, che ad oggi è abbastanza bistrattato per il modo in cui descrive gli immigrati curdi; probabilmente il suo fascino risiede proprio negli elementi misteriosi che affondano nell'esoterismo della Grecia e dell'Asia Minore. Fra quelli più "classici" invece l'Orrore di Dunwich e Colui che sussurrava nelle tenebre. Guarda anche a me hai fatto venire voglia di rileggerlo, dopo credo quasi 20 anni e forse piu. Ti dico solo che ho ritrovato i volumi tutti i racconti a casa dei miei, dove erano rimasti, e stasera me li sono portati a casa mia. Aggiungo a quelli che hai citato the dreamquest of unknown Kadath, la casa delle streghe, e le montagne della follia. Di questo ancora sto sperando che riescano a farci il film , del Toro o Peter Jackson, non ricordo bene chi aveva questo progetto... Xinaian (k'nyan) era un racconto in collaborazione, una revisione, anche se praticamente era tutta opera sua su uno scarno spunto fornito dalla tizia che lo firmò...
Carnacki [Élite] 9281 Inviato 18 Febbraio 2021 Inviato 18 Febbraio 2021 12 ore fa, Aghori ha scritto: Guarda anche a me hai fatto venire voglia di rileggerlo, dopo credo quasi 20 anni e forse piu. Ti dico solo che ho ritrovato i volumi tutti i racconti a casa dei miei, dove erano rimasti, e stasera me li sono portati a casa mia. Aggiungo a quelli che hai citato the dreamquest of unknown Kadath, la casa delle streghe, e le montagne della follia. Di questo ancora sto sperando che riescano a farci il film , del Toro o Peter Jackson, non ricordo bene chi aveva questo progetto... Xinaian (k'nyan) era un racconto in collaborazione, una revisione, anche se praticamente era tutta opera sua su uno scarno spunto fornito dalla tizia che lo firmò... Lovecraft è senza tempo, ancora oggi suona molto attuale e il suo fascino se possibile aumenta all'aumentare del progresso, perciò è comprensibile riprenderlo dopo tanti anni e riscoprirlo. Il progetto di un film su Le Montagne della Follia è nei piani di Del Toro da più di un decennio, chissà se davvero verrà mai prodotto. Forse ti era venuto in mente Peter Jackson perché fra i due registi c'è stato il passaggio di testimone non voluto per quella che all'epoca doveva essere la coppia di film de Lo Hobbit (e sappiamo poi com'è finita). In effetti K'n-yan parte da una premessa banale data da un autore esterno, per il resto è tutto scritto da Lovecraft e anche per questo è su un altro livello rispetto ad altri racconti dell'ultimo periodo della sua vita.
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