MaxxxC [Lurker] 1 Inviato 15 Febbraio 2021 Inviato 15 Febbraio 2021 (modificato) Ciao a tutti. Ripubblico una domanda datata, in quanto la precedente non aveva suscitato risposte interessanti, né consigli pratici. La domanda è: come si può avere successo in ambito seduttivo ed avere una vita sessuale appagante se - per scelta propria (e ci tengo a specificarlo: per scelta propria e pur avendone i mezzi) - non si accetta di sottostare ai meccanismi e alle "regole non scritte" che stanno alla base del mondo delle relazioni, e del rapporto uomo-donna? Con "regole non scritte" mi riferisco a tutte quelle dinamiche relazionali e sociali messe in atto dalla maggioranza delle persone, di solito inconsciamente, e a cui un po' tutti sottostanno. Vuoi per appagare il bisogno di accettazione, vuoi per appagare il bisogno di appartenenza, di sicurezza, di protezione, vuoi per avere un social circle d'appoggio, vuoi per trovare un partner, o anche solo banalmente per poter chiavare. Attenzione: non sto parlando delle basilari regole di convivenza, come il non saltarsi addosso l’un con l’altro. Ovvio che no. Parlo di tutti quei meccanismi, spesso esasperati e portati all'estremo, che oggi sono divenuti normali all’interno della società, in particolare in ambito seduttivo e nel rapporto con l'altro sesso. Dall’essere collocati in un "ruolo preconfezionato” a seconda del proprio aspetto estetico, del proprio status sociale, del proprio modo di vestire e della propria età, dal dover sottostare alle varie dinamiche di gruppo (spesso disfunzionali, lose-lose e talvolta pericolose), dal dover recitare uno show grottesco con l'intento di piacere, aspettandosi poi un benestare da chicchessia, dal dover seguire regole non scritte lontane anni luce dal proprio modo di essere, dal dover gestire shit test e continue violenze indirette che il genere femminile si sente in diritto - mosso da istinti di specie - di mettere in atto nei confronti della controparte maschile... e potrei continuare all'infinito. A quanto ho potuto osservare e vivere personalmente, essere dei "lupi solitari" (specialmente se si ha il dono di essere di bell'aspetto o se si hanno delle qualità particolari, ma non si seguono le risposte agli stimoli standard) porta all'effetto diametralmente opposto. Si viene osteggiati, percepiti come degli elementi estranei e da neutralizzare, scatta come un bisogno ossessivo di "rimettere al proprio posto” e si attivano tutta una serie di reazioni al limite del morboso sia da parte dei singoli che da parte dei gruppi. E anche qualora si riesca ad imporre il proprio “status reale" e a fare conquiste seguendo canali seduttivi proprî, il seguito è comunque una continua battaglia, fatta di gelosie e di attacchi da parte dell'esterno. Qualche giorno fa mi sono divertito cercando di immaginare il conflitto che un ragazzo bruttino e non uniformato avrebbe con l'ambiente esterno se mai riuscisse a conquistare una donna molto più bella, più grande di età e di status sociale decisamente più elevato del suo, o ancor peggio, se volesse provare conquistarne molte. Ora, va precisato che la maggior parte della gente questi problemi non se li pone, e se se li pone non vi dà tutto questo peso. Si fa guidare, si fa collocare senza nemmeno rendersene conto e tutto fila "in modo naturale ed automatico”. Esistono però anche persone che non si sottomettono, che non accettano l’idea di svendersi, di svendere la propria personalità o la propria anima per elemosinare un po’ di sesso, o per poter realizzare i propri sogni (siano essi in ambito seduttivo/sentimentale/sessuale o meno)... e che non ambiscono solo a fare numero, ma che guardano alla qualità prima che alla quantità. In questi giorni mi è capitato di leggere un post molto interessante pubblicato da Zema proprio su Italianseduction, relativo all’importanza dei social circles in Italia. Egli (dopo aver fatto la mia stessa analisi sulle dinamiche sociali) ha sostenuto che oggi senza un social circle si sia totalmente fottuti, che l’importanza di adattarsi alle circostanze sociali sia alla base di un approccio intelligente e pratico e che qualsiasi altra visione (a suo modo di vedere) fosse perdente se non addirittura idealizzata. Non sono d’accordo, naturalmente e con tutto il rispetto, proprio per il motivo che ho specificato poc'anzi. Voi come la vedete? Grazie a chiunque vorrà fornire la propria opinione e (perché no) nuovi spunti su un tema complesso e controverso. Modificato 15 Febbraio 2021 da MaxxxC
TheLastNinja [Partecipante] 1156 Inviato 15 Febbraio 2021 Inviato 15 Febbraio 2021 Ma secondo me adattarsi per farsi accettare porta abenifici immediati ma alla lunga ti toglie personalità, alla fine ti trovi a dire a te stesso: ma chi cazzo sono io ? Perchè se gli altri non si adattano a me, devo adattarmi io a loro? Solo per scopare? Il gioco non vale la candela a meno di essere dei sesso dipendenti. Come tutte le cose dev'esserci equilibrio, io do tu mi dai, altrimenti è un vivere in funzione degli altri. Poi ovviamente ognuno fa quello che gli pare, c'è chi è disposto ad annullarsi pur di non essere escluso, ma son scelte loro.
Seth44 [Partecipante] 4809 Inviato 15 Febbraio 2021 Inviato 15 Febbraio 2021 Ciao @MaxxxC, capisco il tuo discorso ma lo trovo un po' estremo. Viviamo in una società che ha regole ben definite, all'interno delle quali un po' di spazio di movimento, comunque, rimane. Più in generale, il discorso sull'adeguarsi allo standard e sull'essere se stessi mi suona artificioso, in quanto trovo che non sia un aut aut, ma che sia appunto possibile adeguarsi allo standard pur essendo se stessi. Come ho scritto altre volte, "essere se stessi" secondo me vuole dire poco o niente, perché siamo SEMPRE noi stessi, anche quando ci adattiamo per convenienza e ci comportiamo in maniera non del tutto naturale (la capacità di adattamento è importante e fa parte della nostra natura, in alcuni casi è anch'essa istintiva). Per cui, secondo me, questa dicotomia non esiste, quantomeno non in termini così netti. Sta di fatto che vivere DEL TUTTO al di fuori non è proprio possibile, altrimenti si viene esclusi, e anche giustamente. Premesso questo, mi sembra che chi si colloca UN PO' al di fuori del seminato non venga necessariamente malvisto, anzi. Se poi uno è bello, l'accoppiata bellezza + (relativo) anticonformismo funziona egregiamente, a patto appunto che si tratti di un anticonformismo relativo e non assoluto. Ma non so se ho capito del tutto il tuo discorso, in effetti.
MaxxxC [Lurker] 1 Inviato 16 Febbraio 2021 Autore Inviato 16 Febbraio 2021 (modificato) Ciao @Seth44, grazie per la tua risposta. Mi rendo conto che quanto ho riportato possa apparire estremo ad un'analisi superficiale, ma temo non sia così. Credo che la percezione degli eventi e delle singole situazioni dipenda strettamente dal vissuto (inteso sia come vissuto interiore che in termini di esperienze dirette) di ognuno di noi, oltre che dalla nostra personalità e dal nostro modo di vedere la vita e di vivere il mondo delle relazioni e - in questo caso - il mondo della seduzione. Io abito in una piccola realtà di provincia ed ho riportato senza mezzi termini quello che da anni osservo, vivo e combatto quotidianamente su strada. Dinamiche sociali patinate da tanto, tanto disagio e portate all'esasperazione. Frustrazione, invidie, legami fragilissimi, contesti brutali, autosabotaggi, shit test, instabilità, bisogni ossessivi di convalide dei gruppi di appartenenza, poco margine di manovra. Quel che invece noto non manca mai sono le invidie, l'alcol, le droghe varie, le diffamazioni, i pettegolezzi, i grandi show da circo, i rischi concreti e reali per la propria incolumità. Potrei portare decine e decine di esempi concreti di situazioni vissute personalmente anche solo nel corso dell'ultimo anno. Il bell'aspetto e le capacità oggettive diventano un'arma a doppio taglio dal momento in cui non si vuole sottostare a tali dinamiche, perché innescano quel famoso bisogno di "punire, testare, verificare, rimettere al proprio posto" chi indirettamente comunica che se ne sbatte e che fa le cose con le proprie regole, o anche solo chi si mostra sicuro di sé. Se faccio mente locale penso di aver volontariamente abbandonato il campo e/o rifiutato di mia sponte un numero imprecisato di potenziali occasioni lo scorso anno, oltre ad aver sfanculato non so quante donne e ragazze proprio perché non mi andava di assecondare i meccanismi deliranti che si stavano attivando, i vari shit test, le provocazioni messe in atto da loro stesse, dai loro social circles, dalle amiche e dalle famiglie. L'ho specificato nel post: io non punto solo a fare numero. Io voglio scopare, questo sì, e tanto, ma voglio arrivare a farlo a modo mio. Posso scendere a compromessi - come è giusto che sia - e fare nel limite della decenza la mia parte - come è giusto che sia - , ma io vivo la seduzione come un'arte e le dinamiche sociali esasperate da provincia (che a quanto mi risulta si ritrovano un po' ovunque) inquinano la mia arte... Modificato 16 Febbraio 2021 da MaxxxC Edo ha reagito a questo 1
Seth44 [Partecipante] 4809 Inviato 16 Febbraio 2021 Inviato 16 Febbraio 2021 Adesso ho capito meglio; avevo in un primo momento inteso il tuo messaggio come generico, mentre si riferisce alla specifica realtà in cui vivi. Quand'è così il discorso cambia, naturalmente. La risposta alla tua domanda non è semplice, ma credo che un modo per uscire dall'impasse sia quello di iniziare a muoversi al di fuori dal proprio territorio, per quanto possibile (specie in questo periodo)... e di trovare un social circle esterno, in cui le dinamiche siano diverse da quelle che tanto ti infastidiscono. Facile a dirsi e difficile a farsi, lo so. Oppure, in alternativa, punti all'obiettivo (scopare) e fai tutto quel che ti serve per raggiungerlo, facendo però diverse concessioni ad atteggiamenti che non ti piacciono e rinunciando così a parte della tua integrità. Una terza strada al momento non mi sovviene.
MaxxxC [Lurker] 1 Inviato 19 Febbraio 2021 Autore Inviato 19 Febbraio 2021 (modificato) On 2/16/2021 at 9:32 AM, Seth44 said: credo che un modo per uscire dall'impasse sia quello di iniziare a muoversi al di fuori dal proprio territorio, per quanto possibile (specie in questo periodo) Onestamente non so quanto il cambiare la location possa influire positivamente. Ho girato diverse città italiane e bene o male ho riscontrato sempre le stesse dinamiche e gli stessi schemi, se non peggio. Ti basti pensare che in alcune città di provincia la movida serale è letteralmente composta da comitive ermetiche, tutte persone cresciute assieme e che si conoscono dai tempi delle scuole. Sono regoline che si possono abbattere, certo, e l'ho fatto innumerevoli volte... ma richiede un investimento di tempo e di energie (oltre che un adattamento al teatrino) che il sottoscritto non è disposto ad accettare in rapporto all'eventuale risultato. Tu sei forse a conoscenza di città italiane popolate in prevalenza da individui solidi e ben strutturati che hanno bypassato il bisogno della convalida sociale e che non si fanno problemi a farsi i fatti propri, a volersi divertire senza rompere le palle al prossimo e a voler vivere amori totalizzanti senza mettere in atto numeri da circo, o meccansimi autosabotanti? :))) Modificato 19 Febbraio 2021 da MaxxxC
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