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FreshNash
Inviato (modificato)
1 hour ago, ^'V'^ said:

Anitya... impermanenza. 

E' un concetto sanscrito al quale preferisco il Mujo Giapponese per razzismo mio, ma sono la stessa cosa. 

Il cambiamento, il divenire, il mutamento, l'impermanenza. 

E' uno degli aspetti fondamentali dell'esistenza. 

Combattere contro l'instabilità, contro l'impermanenza... è considerata una delle grandi cause di delusione e sofferenza evitabile. 

Forse sembra che [io] cerchi l'instabilità, ma di fatto è semplicemente che la accetto. So che fa parte dell'esistenza. 

Avevo 90 colleghi, nella sicurezza, me compreso. 

L'agenzia ci spostava di continuo secondo esigenze dei clienti. 

Così capitava di parlare con diversi di loro, delle loro relazioni.

Era più un modo mio per sviare il discorso via da steroidi, massimali di panca piana e scemenze politiche. (Ho sentito anche "io vorrei tornasse mussolini perché sono un anarchico e per me ognuno deve decidere per sé). 

Le loro relazioni in monogamia, duravano esattamente quanto le mie in poli. 

Esattamente gli stessi mesi, in media. 

Solo che quando un collega era stato lasciato o finiva una storia, gli altri gli dicevano... non stare in casa a pensarci, vieni a bere una birra e a conoscere qualche figa. 

Quando finiva a me, e ghiccavo sangre ru cuoare come loro, mi dovevano dire che fosse perché il mio modo era sbagliato e che cercassi l'instabilità. 

Non lo vedevano, che avevano le stesse identiche dinamiche, le stesse durate, con l'unica differenza che erano insoddisfatti sessualmente quei pochi che stavano davvero a padrone, e bugiardissimi quei tanti che scopavano il possibile per tenere in piedi quei fantocci di relazioni. 

In ogni caso, l'impermanenza, l'instabilità, è una cosa che accetto, non che cerco. 

Duhkla... sofferenza che accomuna tutti gli esseri viventi... anche qui al sanscrito preferisco il giapponese Ku. 

Un'altra delle costanti nella vita degli esseri viventi. 

Essere vicini a ciò che non vogliamo, lontani da ciò che desideriamo, non ottenere ciò che desideriamo, è sofferenza statica, nel divenire dell'impermanenza anche l'allontanarsi o essere separati, da ciò che si desidera, o non riuscire, ad ottenere ciò che vogliamo... sono sofferenze.

La frustrazione, l'inutilità di molte nostre attività, sono parte della vita.

Nella vita dell'uomo quell'alternarsi, shiftare, nel perenne swing emotivo tra innamoramento e perdita non è un se, è un quando. 

Nel tuo caso 

Hai necessità che sono diverse per intensità dalle mie, per esempio penso sempre a come rimanere produttivo quando gli altri vanno in pensione, perché dare valore al mondo e contribuire mi piace. 

Se vincessi novanta milioni darei più valore, certo mi prenderei anche del tempo libero e il mio tempo sarebbe più flessibile, ma sono così, e tu sei diverso e va bene. 

E sono più interessato alle femmine di quanto sia interessato ad essere accettato ed amato, e va bene. 

Per quanto io mi sforzi, non riesco ad abbracciare una visione così estrema come quella del voler fare moltissimi soldi e ritirarmi a 35 anni. 

E' una visione per me ansiogena ed instabile. 

Ma siamo diversi e va bene, il punto che ci unisce, è che impermanenza, instabilità e sofferenza se siamo esseri viventi fanno parte della nostra vita, e non si possono fuggire. 

Crescendo non sono diventato più bravo a scappare dalla sofferenza, o a nascondermi quando passa il mutamento, l'instabilità. 

Non sono più sereno perché succedono cose che non danno sofferenza, perché non perdo persone o cose desiderate. 

E' come se fossimo delle pentole piene di buchi. 

Quando un attimo ci riempie di felicità, questa esce dai buchi. 

E siamo vuoti. Ku, la versione giapponese di duhkla, sofferenza, si può tradurre anche con vuoto. 

Piano piano mi è diventato più semplice trattenere gli attimi belli, vedere, la bellezza in piccole cose, scoppiare a piangere di gioia per piccolissime cose. 

E quando una cosa la perdo, ci sto male. Per un soffio di tempo. 

Questo non è dipeso da illusorie ricerche di stabilità, o da fughe improbabili dalla sofferenza connaturata alla vita stessa. 

Loro ci sono, e sono comprese nel concetto stesso di essere vivi. 

Ha avuto molto più a che fare con l'avere un po' meno buchi. 

Poter trattenere molto più a lungo ogni attimo desiderato. 

 

Si impiccassero però ne hai bisogno di una che ti dia approvazione per come sei con tutti i buchi. 

Ok. 

Molti ad esempio non fanno della figa per fare alle fighe un favore, ma per farne in primis a se stessi, in questo senso dir loro di impiccarsi perché non le si vuol chiavare... è strano. 

Tuttavia, anche considerando che alcune persone hanno un'intensità più forte nella ricerca di soldi che in quella di sesso e varietà... 

Se mettessi tanta spietata determinazione nel divenire antifragile e sicuro di te... 

 

Sarebbe più semplice essere sereno e vivere attimi che siano valsi la pena. 

Nel mio caso mi interessano le ragazze più dei soldi, nel tuo caso i soldi/prestigio/successo/potere più delle ragazze. 

It's fine. 

Ma chi vuole performare in un determinato ambito, sia esso il lavoro o le donne, ha bisogno di trovare un suo balance, che gli consenta di dare il massimo. 

Perché non può permettersi di affrontare periodi emotivamente così intensi, dolorosi e destabilizzanti. 

La mia visione non differisce dalla tua perché mi interessano più le ragazze che i soldi o il potere. 

Differisce perché a quanto vedo per te il balance si ottiene rifuggendo instabilità e sofferenza, che per me invece sono parte della vita di tutti e se le rifuggi arrivano, ed arrivano su un sistema sbilanciato perché teso a fuggire la realtà. 

Credo che trovare un balance dinamico che permetta di incassare i colpi di instabillità e sofferenza, sia la via migliore per entrambi. 

Accettando che, sia che si vogliano soldi che fighe, instabilità e sofferenza sono la base della vita, e stare a schiena dritta in mezzo a quelle due è, di per se stesso, il balance che ci consente di dare il massimo. 

Con questo non dico che sia facile. 

Ma per stare in esempio, il tipo di relazione che descrivi è esattamente quella che spesso finisce con un divorzio. 

Che ora dici essere un problema che affronterete in due o tre. 

Ma in fondo lo sai che è un problema che affronta solo il maschio. 

E se la tua vita è stata incentrata sull'avere soldi e pensione a 35 anni... 

Come ritroverai l'equilibrio quando lei, quella del divorzio, ti avrà portato via metà di tutto quello che hai costruito? 

Non ci vedi un'instabilità insopportabile? 

Non ci vedi una grande fonte di sofferenza potenziale? 

Non c'è una scelta di vita, lavorativa o sentimentale, che possa farti scappare dai tuoi buchi, dalle tue insicurezze, dalla tua fragilità. 

Impermanenza, instabilità e sofferenza, perdita, arrivano. 

In modi diversi tra chi ha una sola figa che può portargli via tutto e chi ha due o tre fighe che possono spezzargli il cuore. 

Ma arrivano su tutti. 

Quando arrivano, chi troveranno. 

Un uomo antifragile e sicuro di sé che le accetta e offre loro da bere e da mangiare del suo sangue e del suo corpo, o un uomo fragile ed insicuro che aveva cercato la sicurezza e la protezione in una femmina che lo amasse per quello che è e lo facesse sentire ok, che voleva risolvere i suoi problemi in due, fingendo di non vedere attorno che una relazione per il maschio è risolvere da solo problemi che da solo non aveva in aggiunta anche ai problemi di lei? 

Certo che siamo vulnerabili. 

In questo tipo di community, ragazzi fragili e a tratti insicuri, per anni, hanno cercato trucchetti e comportamenti posticci per sembrare solidi e sicuri di sé alle femmine, al fine di essere amati. 

Dire che vuoi essere amato per quello che sei, fragile e a tratti insicuro, senza maschere, non ti fa certo disonore. 

Ma c'è molto di più. 

Proprio se cerchi il balance per sopravvivere emotivamente ad instabilità e sofferenza, perdita. 

Essere, antifragili, essere, a proprio agio con se stessi e col mondo. Non tanto per essere amati, quanto per amare. 

Non tanto per esser perdonati nelle proprie mancanze, quanto per perdonare. 

Non tanto per essere compresi, quanto per comprendere. 

Non tanto per riuscire a ricevere, quanto per avere da dare. 

 

Sembri una persona tanto intelligente, quanto complessa.

Concordo su praticamente tutto quello che hai detto, tranne sul fatto che io sia orientato più al potere.

Nel mio caso, lo sbilanciamento verso il raggiungimento di un obiettivo economico è dovuto al fatto che l'unico modo di arricchirsi davvero, è tramite i soldi. E no, con "arricchirsi", non mi riferisco al possedere oggetti. Mi riferisco al possedere la libertà di usare il proprio tempo come si preferisce. Il denaro compra il tempo, che è la risorsa più preziosa dell'uomo. Il denaro compra la possibilità di non dover pensare a sopravvivere e nel mentre dedicarsi a fare opere di bene. 

Il mio drive principale è questo, al momento attuale. E mi pare impossibile passare dal lato del "predatore" perché richiederebbe troppe energie, sforzo emotivo e tempo materiale. Tutte cose che non ho. La relazione a 2 è anche convenienza. Due persone che decidono di supportarsi e confrontarsi nel proprio percorso di crescita e nei propri obiettivi. Sono assieme per una missione più grande. È questo che li lega, a prescindere dall'amore, secondo me. Che poi decidano di aprire la coppia, stare in 3, stare in 4, fa comunque parte della Big Picture.

Mi tortura non riuscire a capire da dove provenga il motore a propulsione che fa dedicare la tua vita alle donne e alla divulgazione della realtà atipica e affascinante in cui vivi. Qual è il tuo "perché"?

Per quanto simili nel nostro sbilanciamento, siamo tremendamente diversi. E ho un'innaturale curiosità nei confronti delle persone opposte a me.

 

Modificato da FreshNash
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BrianBoru
Inviato
Il 19/2/2021 at 21:24, Edo ha scritto:

Non hanno pontificato sul Poliamore, hanno solo chiesto agli ascoltatori di raccontare se secondo loro è possibile amare più persone contemporaneamente e se avessero mai avuto esperienze così

Ok. 

Già è differente.

Però il mainstream è comunque la patria del politically correct. Ed esiste un politically correct anche sul poliamore basato su una presunta parità tra uomini e donne

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Inviato
2 ore fa, BrianBoru ha scritto:

Ok. 

Già è differente.

Però il mainstream è comunque la patria del politically correct. Ed esiste un politically correct anche sul poliamore basato su una presunta parità tra uomini e donne

Cioè? Non ho capito a cosa ti riferisci

BrianBoru
Inviato
17 ore fa, Edo ha scritto:

Cioè? Non ho capito a cosa ti riferisci

Se andassimo in radio a ripetere cose dette qui succederebbe il finimondo. Ciò che si può dire del Poliamore è ciò che è stato veicolato dal mainstream ed è fondamentalmente un costrutto femminista.

Se dicessi la mia in merito al Poliamore verrei crocifisso.

  • Grazie! 1
Inviato
44 minuti fa, BrianBoru ha scritto:

Se andassimo in radio a ripetere cose dette qui succederebbe il finimondo. Ciò che si può dire del Poliamore è ciò che è stato veicolato dal mainstream ed è fondamentalmente un costrutto femminista.

Se dicessi la mia in merito al Poliamore verrei crocifisso.

Non so se hai ascoltato la trasmissione a cui mi riferisco ma quello che ho sentito io non era per niente femminista o mra, semplicemente persone che dicevano che si erano innamorate di più persone, stop. Se poi vogliamo vedere il fantasma del femminismo che si aggira per l'Europa ovunque, ok, facciamolo ahahah

A parte tutto, quello che ho letto qua dentro e quello che ho sentito altrove mi sembra abbastanza sovrapponibile, quindi davvero non capisco a cosa ti riferisci quando dici che il mainstream ha veicolato un costrutto femminista (ripeto, costrutto femminista che si sostanzia in?)

BrianBoru
Inviato
1 ora fa, Edo ha scritto:

Non so se hai ascoltato la trasmissione a cui mi riferisco ma quello che ho sentito io non era per niente femminista o mra, semplicemente persone che dicevano che si erano innamorate di più persone, stop. Se poi vogliamo vedere il fantasma del femminismo che si aggira per l'Europa ovunque, ok, facciamolo ahahah

Non ho ascoltato la trasmissione in questione. Ascolto spesso la radio e so benissimo come vengono trattati certi argomenti.

 

1 ora fa, Edo ha scritto:

A parte tutto, quello che ho letto qua dentro e quello che ho sentito altrove mi sembra abbastanza sovrapponibile, quindi davvero non capisco a cosa ti riferisci quando dici che il mainstream ha veicolato un costrutto femminista (ripeto, costrutto femminista che si sostanzia in?)

Si sostanzia in un poliamore di tipo femminista in cui ci sarebbe una sorta di parità tra uomini e donne.

A mio parere non esiste una situazione umana in cui vi sia parità tra uomini e donne esattamente come non esiste parità tra uomini e donne.

Siamo diversi. Punto. Non c'è alcuna parità.

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FreshNash
Inviato

@^'V'^ Mi dispiace che tu non abbia risposto. Vorrei proseguire il confronto. Anche in privato, se ti va.

Update:

Lo scorso fine settimana ho parlato sinceramente alla mia ragazza dei miei bisogni e sentimenti.

Dice che non devo mettermi problemi a essere me stesso. Basta avere un buon dialogo. 

Prenderò nota dell'evoluzione della faccenda e vi aggiornerò! 

Intanto...consigli?

Inviato
Il 20/2/2021 at 17:36, ^'V'^ ha scritto:

 

Tuttavia, anche considerando che alcune persone hanno un'intensità più forte nella ricerca di soldi che in quella di sesso e varietà... 

 

 

ecco questa è una domanda che mi sono sempre fatto... ma che non ho mai osato chiedere a nessuno

Mi sono sempre chiesto se sono piu interessato alle donne o ai soldi , oppure forse sono interessato ai soldi solo perché mi fanno fare molta più figa in modo ecologico .... mi puoi dire un tuo parere a riguardo visto che mi conosci? thank u  

Inviato
Il 23/2/2021 at 01:40, ^'V'^ ha scritto:

Il motivo per cui ti ho mostrato questa tabella e ti ho tediato con tutte queste cose su di me... è dirti che ognuno di noi ha una sua impronta digitale personale come livelli di necessità innati in ogni dominio dell'esistenza. 

I livelli di necessità non si modificano mai nel corso dell'esistenza? 

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