FreshNash [Banned] 294 Inviato 20 Febbraio 2021 Autore Inviato 20 Febbraio 2021 (modificato) 1 hour ago, ^'V'^ said: Anitya... impermanenza. E' un concetto sanscrito al quale preferisco il Mujo Giapponese per razzismo mio, ma sono la stessa cosa. Il cambiamento, il divenire, il mutamento, l'impermanenza. E' uno degli aspetti fondamentali dell'esistenza. Combattere contro l'instabilità, contro l'impermanenza... è considerata una delle grandi cause di delusione e sofferenza evitabile. Forse sembra che [io] cerchi l'instabilità, ma di fatto è semplicemente che la accetto. So che fa parte dell'esistenza. Avevo 90 colleghi, nella sicurezza, me compreso. L'agenzia ci spostava di continuo secondo esigenze dei clienti. Così capitava di parlare con diversi di loro, delle loro relazioni. Era più un modo mio per sviare il discorso via da steroidi, massimali di panca piana e scemenze politiche. (Ho sentito anche "io vorrei tornasse mussolini perché sono un anarchico e per me ognuno deve decidere per sé). Le loro relazioni in monogamia, duravano esattamente quanto le mie in poli. Esattamente gli stessi mesi, in media. Solo che quando un collega era stato lasciato o finiva una storia, gli altri gli dicevano... non stare in casa a pensarci, vieni a bere una birra e a conoscere qualche figa. Quando finiva a me, e ghiccavo sangre ru cuoare come loro, mi dovevano dire che fosse perché il mio modo era sbagliato e che cercassi l'instabilità. Non lo vedevano, che avevano le stesse identiche dinamiche, le stesse durate, con l'unica differenza che erano insoddisfatti sessualmente quei pochi che stavano davvero a padrone, e bugiardissimi quei tanti che scopavano il possibile per tenere in piedi quei fantocci di relazioni. In ogni caso, l'impermanenza, l'instabilità, è una cosa che accetto, non che cerco. Duhkla... sofferenza che accomuna tutti gli esseri viventi... anche qui al sanscrito preferisco il giapponese Ku. Un'altra delle costanti nella vita degli esseri viventi. Essere vicini a ciò che non vogliamo, lontani da ciò che desideriamo, non ottenere ciò che desideriamo, è sofferenza statica, nel divenire dell'impermanenza anche l'allontanarsi o essere separati, da ciò che si desidera, o non riuscire, ad ottenere ciò che vogliamo... sono sofferenze. La frustrazione, l'inutilità di molte nostre attività, sono parte della vita. Nella vita dell'uomo quell'alternarsi, shiftare, nel perenne swing emotivo tra innamoramento e perdita non è un se, è un quando. Nel tuo caso Hai necessità che sono diverse per intensità dalle mie, per esempio penso sempre a come rimanere produttivo quando gli altri vanno in pensione, perché dare valore al mondo e contribuire mi piace. Se vincessi novanta milioni darei più valore, certo mi prenderei anche del tempo libero e il mio tempo sarebbe più flessibile, ma sono così, e tu sei diverso e va bene. E sono più interessato alle femmine di quanto sia interessato ad essere accettato ed amato, e va bene. Per quanto io mi sforzi, non riesco ad abbracciare una visione così estrema come quella del voler fare moltissimi soldi e ritirarmi a 35 anni. E' una visione per me ansiogena ed instabile. Ma siamo diversi e va bene, il punto che ci unisce, è che impermanenza, instabilità e sofferenza se siamo esseri viventi fanno parte della nostra vita, e non si possono fuggire. Crescendo non sono diventato più bravo a scappare dalla sofferenza, o a nascondermi quando passa il mutamento, l'instabilità. Non sono più sereno perché succedono cose che non danno sofferenza, perché non perdo persone o cose desiderate. E' come se fossimo delle pentole piene di buchi. Quando un attimo ci riempie di felicità, questa esce dai buchi. E siamo vuoti. Ku, la versione giapponese di duhkla, sofferenza, si può tradurre anche con vuoto. Piano piano mi è diventato più semplice trattenere gli attimi belli, vedere, la bellezza in piccole cose, scoppiare a piangere di gioia per piccolissime cose. E quando una cosa la perdo, ci sto male. Per un soffio di tempo. Questo non è dipeso da illusorie ricerche di stabilità, o da fughe improbabili dalla sofferenza connaturata alla vita stessa. Loro ci sono, e sono comprese nel concetto stesso di essere vivi. Ha avuto molto più a che fare con l'avere un po' meno buchi. Poter trattenere molto più a lungo ogni attimo desiderato. Si impiccassero però ne hai bisogno di una che ti dia approvazione per come sei con tutti i buchi. Ok. Molti ad esempio non fanno della figa per fare alle fighe un favore, ma per farne in primis a se stessi, in questo senso dir loro di impiccarsi perché non le si vuol chiavare... è strano. Tuttavia, anche considerando che alcune persone hanno un'intensità più forte nella ricerca di soldi che in quella di sesso e varietà... Se mettessi tanta spietata determinazione nel divenire antifragile e sicuro di te... Sarebbe più semplice essere sereno e vivere attimi che siano valsi la pena. Nel mio caso mi interessano le ragazze più dei soldi, nel tuo caso i soldi/prestigio/successo/potere più delle ragazze. It's fine. Ma chi vuole performare in un determinato ambito, sia esso il lavoro o le donne, ha bisogno di trovare un suo balance, che gli consenta di dare il massimo. Perché non può permettersi di affrontare periodi emotivamente così intensi, dolorosi e destabilizzanti. La mia visione non differisce dalla tua perché mi interessano più le ragazze che i soldi o il potere. Differisce perché a quanto vedo per te il balance si ottiene rifuggendo instabilità e sofferenza, che per me invece sono parte della vita di tutti e se le rifuggi arrivano, ed arrivano su un sistema sbilanciato perché teso a fuggire la realtà. Credo che trovare un balance dinamico che permetta di incassare i colpi di instabillità e sofferenza, sia la via migliore per entrambi. Accettando che, sia che si vogliano soldi che fighe, instabilità e sofferenza sono la base della vita, e stare a schiena dritta in mezzo a quelle due è, di per se stesso, il balance che ci consente di dare il massimo. Con questo non dico che sia facile. Ma per stare in esempio, il tipo di relazione che descrivi è esattamente quella che spesso finisce con un divorzio. Che ora dici essere un problema che affronterete in due o tre. Ma in fondo lo sai che è un problema che affronta solo il maschio. E se la tua vita è stata incentrata sull'avere soldi e pensione a 35 anni... Come ritroverai l'equilibrio quando lei, quella del divorzio, ti avrà portato via metà di tutto quello che hai costruito? Non ci vedi un'instabilità insopportabile? Non ci vedi una grande fonte di sofferenza potenziale? Non c'è una scelta di vita, lavorativa o sentimentale, che possa farti scappare dai tuoi buchi, dalle tue insicurezze, dalla tua fragilità. Impermanenza, instabilità e sofferenza, perdita, arrivano. In modi diversi tra chi ha una sola figa che può portargli via tutto e chi ha due o tre fighe che possono spezzargli il cuore. Ma arrivano su tutti. Quando arrivano, chi troveranno. Un uomo antifragile e sicuro di sé che le accetta e offre loro da bere e da mangiare del suo sangue e del suo corpo, o un uomo fragile ed insicuro che aveva cercato la sicurezza e la protezione in una femmina che lo amasse per quello che è e lo facesse sentire ok, che voleva risolvere i suoi problemi in due, fingendo di non vedere attorno che una relazione per il maschio è risolvere da solo problemi che da solo non aveva in aggiunta anche ai problemi di lei? Certo che siamo vulnerabili. In questo tipo di community, ragazzi fragili e a tratti insicuri, per anni, hanno cercato trucchetti e comportamenti posticci per sembrare solidi e sicuri di sé alle femmine, al fine di essere amati. Dire che vuoi essere amato per quello che sei, fragile e a tratti insicuro, senza maschere, non ti fa certo disonore. Ma c'è molto di più. Proprio se cerchi il balance per sopravvivere emotivamente ad instabilità e sofferenza, perdita. Essere, antifragili, essere, a proprio agio con se stessi e col mondo. Non tanto per essere amati, quanto per amare. Non tanto per esser perdonati nelle proprie mancanze, quanto per perdonare. Non tanto per essere compresi, quanto per comprendere. Non tanto per riuscire a ricevere, quanto per avere da dare. Sembri una persona tanto intelligente, quanto complessa. Concordo su praticamente tutto quello che hai detto, tranne sul fatto che io sia orientato più al potere. Nel mio caso, lo sbilanciamento verso il raggiungimento di un obiettivo economico è dovuto al fatto che l'unico modo di arricchirsi davvero, è tramite i soldi. E no, con "arricchirsi", non mi riferisco al possedere oggetti. Mi riferisco al possedere la libertà di usare il proprio tempo come si preferisce. Il denaro compra il tempo, che è la risorsa più preziosa dell'uomo. Il denaro compra la possibilità di non dover pensare a sopravvivere e nel mentre dedicarsi a fare opere di bene. Il mio drive principale è questo, al momento attuale. E mi pare impossibile passare dal lato del "predatore" perché richiederebbe troppe energie, sforzo emotivo e tempo materiale. Tutte cose che non ho. La relazione a 2 è anche convenienza. Due persone che decidono di supportarsi e confrontarsi nel proprio percorso di crescita e nei propri obiettivi. Sono assieme per una missione più grande. È questo che li lega, a prescindere dall'amore, secondo me. Che poi decidano di aprire la coppia, stare in 3, stare in 4, fa comunque parte della Big Picture. Mi tortura non riuscire a capire da dove provenga il motore a propulsione che fa dedicare la tua vita alle donne e alla divulgazione della realtà atipica e affascinante in cui vivi. Qual è il tuo "perché"? Per quanto simili nel nostro sbilanciamento, siamo tremendamente diversi. E ho un'innaturale curiosità nei confronti delle persone opposte a me. Modificato 20 Febbraio 2021 da FreshNash ^'V'^, Edo e Creamy ha reagito a questo 1 2
BrianBoru [Partecipante] 6324 Inviato 21 Febbraio 2021 Inviato 21 Febbraio 2021 Il 19/2/2021 at 21:24, Edo ha scritto: Non hanno pontificato sul Poliamore, hanno solo chiesto agli ascoltatori di raccontare se secondo loro è possibile amare più persone contemporaneamente e se avessero mai avuto esperienze così Ok. Già è differente. Però il mainstream è comunque la patria del politically correct. Ed esiste un politically correct anche sul poliamore basato su una presunta parità tra uomini e donne 213328 ha reagito a questo 1
Edo [Donna] 15367 Inviato 21 Febbraio 2021 Inviato 21 Febbraio 2021 2 ore fa, BrianBoru ha scritto: Ok. Già è differente. Però il mainstream è comunque la patria del politically correct. Ed esiste un politically correct anche sul poliamore basato su una presunta parità tra uomini e donne Cioè? Non ho capito a cosa ti riferisci
BrianBoru [Partecipante] 6324 Inviato 22 Febbraio 2021 Inviato 22 Febbraio 2021 17 ore fa, Edo ha scritto: Cioè? Non ho capito a cosa ti riferisci Se andassimo in radio a ripetere cose dette qui succederebbe il finimondo. Ciò che si può dire del Poliamore è ciò che è stato veicolato dal mainstream ed è fondamentalmente un costrutto femminista. Se dicessi la mia in merito al Poliamore verrei crocifisso. 213328 ha reagito a questo 1
Edo [Donna] 15367 Inviato 22 Febbraio 2021 Inviato 22 Febbraio 2021 44 minuti fa, BrianBoru ha scritto: Se andassimo in radio a ripetere cose dette qui succederebbe il finimondo. Ciò che si può dire del Poliamore è ciò che è stato veicolato dal mainstream ed è fondamentalmente un costrutto femminista. Se dicessi la mia in merito al Poliamore verrei crocifisso. Non so se hai ascoltato la trasmissione a cui mi riferisco ma quello che ho sentito io non era per niente femminista o mra, semplicemente persone che dicevano che si erano innamorate di più persone, stop. Se poi vogliamo vedere il fantasma del femminismo che si aggira per l'Europa ovunque, ok, facciamolo ahahah A parte tutto, quello che ho letto qua dentro e quello che ho sentito altrove mi sembra abbastanza sovrapponibile, quindi davvero non capisco a cosa ti riferisci quando dici che il mainstream ha veicolato un costrutto femminista (ripeto, costrutto femminista che si sostanzia in?)
BrianBoru [Partecipante] 6324 Inviato 22 Febbraio 2021 Inviato 22 Febbraio 2021 1 ora fa, Edo ha scritto: Non so se hai ascoltato la trasmissione a cui mi riferisco ma quello che ho sentito io non era per niente femminista o mra, semplicemente persone che dicevano che si erano innamorate di più persone, stop. Se poi vogliamo vedere il fantasma del femminismo che si aggira per l'Europa ovunque, ok, facciamolo ahahah Non ho ascoltato la trasmissione in questione. Ascolto spesso la radio e so benissimo come vengono trattati certi argomenti. 1 ora fa, Edo ha scritto: A parte tutto, quello che ho letto qua dentro e quello che ho sentito altrove mi sembra abbastanza sovrapponibile, quindi davvero non capisco a cosa ti riferisci quando dici che il mainstream ha veicolato un costrutto femminista (ripeto, costrutto femminista che si sostanzia in?) Si sostanzia in un poliamore di tipo femminista in cui ci sarebbe una sorta di parità tra uomini e donne. A mio parere non esiste una situazione umana in cui vi sia parità tra uomini e donne esattamente come non esiste parità tra uomini e donne. Siamo diversi. Punto. Non c'è alcuna parità. Caraibika e FreshNash ha reagito a questo 2
FreshNash [Banned] 294 Inviato 22 Febbraio 2021 Autore Inviato 22 Febbraio 2021 @^'V'^ Mi dispiace che tu non abbia risposto. Vorrei proseguire il confronto. Anche in privato, se ti va. Update: Lo scorso fine settimana ho parlato sinceramente alla mia ragazza dei miei bisogni e sentimenti. Dice che non devo mettermi problemi a essere me stesso. Basta avere un buon dialogo. Prenderò nota dell'evoluzione della faccenda e vi aggiornerò! Intanto...consigli?
Questo è un messaggio popolare. ^'V'^ [Aivia Demon] 175056 Inviato 23 Febbraio 2021 Questo è un messaggio popolare. Inviato 23 Febbraio 2021 Il 20/2/2021 at 18:30, FreshNash ha scritto: Mi tortura non riuscire a capire da dove provenga il motore a propulsione che fa dedicare la tua vita alle donne e alla divulgazione della realtà atipica e affascinante in cui vivi. Qual è il tuo "perché"? Ci sono un certo numero di domini dell'esistenza, come il bisogno di potere, di essere riconosciuti, il bisogno di risparmiare, che sono bi-polari, nel senso che ognuno di noi si situa sullo spettro da un estremo all'altro. Ad esempio uno può essere risparmiatore come il cane che colleziona le ossa, uno può essere situato sull'estremo opposto ed essere generoso. Ovviamente i due estremi non sono un parametro fisso, sono la distribuzione secondo curva di gauss rispetto a tutte le altre persone del mondo. Ossia, esiste una media. Una zona con una linea in mezzo, che rappresenta la massima distribuzione come numero di persone. Reiss è uno psicologo che ha provato per tutta la vita a studiare in modo scientifico ed evidence based quelli che sono i motori a propulsione delle varie persone, e ne ha individuati alcuni. Ne mancano secondo me, come ad esempio l'omeostasi. Ma i suoi studi sono tanti, solidi e rigorosi. Nel mio caso ad esempio la distribuzione delle mie necessità secondo l'intensità delle stesse necessità sperimentata da tutti gli altri, è così: Alcune voci sono strane se non si conosce il suo lavoro. Ad esempio onore lo intende come la necessità di aderire a codici tradizionali, di sentirsi parte di un gruppo del quale si rispettano le regole. Chi ne ha molto poco bisogno tende a seguire un suo codice d'onore personale, una sua legge. Nel mio caso è così. Famiglia anche è una voce strana perché negli USA per family si intende la famiglia generata, ossia crescere dei propri figli, non si intende la propria famiglia come intendiamo noi. Ma a parte le specifiche, che possono essere lunghe, la ragione dell'immagine è quella di mostrarti l'area gialla. L'area gialla è la media, la tensione verso un qualche motivatore intrinseco, che è rappresentata nel maggior numero di persone. Questi motori fondamentali sono quasi tutti innati e sono circa stabili per tutta la vita. Altra cosa importante. L'area gialla rappresenta la società. E la sua tendenza a "correggere" i difformi, a conformare, a punire chi è divergente. Molti di noi hanno una necessità in alcuni domini dell'esistenza che rientra nell'area gialla. In quello non solo non ci sentiamo diversi, giudicabili o criticabili, ma proprio ci sentiamo supportati dalla società, che è una culla per la media. Per l'area gialla. (In uno schermo la vedo gialla, in uno color pesca, non so come la vedi, comunque la zona media da -0,84 a 0,84). Allora, quello che succede ad uno come me, è che ho una necessità di eros, bellezza e romanticismo (concetto di eros in Reiss) che è la più forte necessità presente in me. Questo mi espone moltissimo alla critica e al giudizio di tutti quelli che sono nell'area media, i quali si sentono nel giusto perché sono cullati dalla società. Ad esempio per loro la fissa più l'amante più le puttane dei centri cinesi sono essere a bolla. E sei io mi faccio male al cuore quando perdo due tipe insieme perché cercavo di prendere la terza, loro ridono di me e dicono che sia sbagliato. Parimenti, una persona minus variante come necessità di Eros, è una persona che dà importanza all'ascetismo, alla sobrietà, non è attratta dalla sensualità. Quando io e questa persona ci incontriamo oltre alla critica e al giudizio può nascerne proprio un incontro ravvicinato del terzo tipo, per lui sono un marziano e per me lo è lui. Questo vale per tutte le necessità in cui mi vedi oltre la media o molto sotto la media. Ho un bisogno di indipendenza totale, come pochissime persone. La massa, quelli superiori per numero mi vedono diverso e mi devono predicare che morirò solo, che non me ne frega niente. Do moltissimo valore alla libertà, all'autosufficienza, all'autonomia, preferisco fare da solo che aiutato, ecc. Non è una cosa che possa cambiare, posso sentirmi in colpa se sono in una cultura collettivista a maggioranza di persone che hanno bisogno di stare in gruppo, possono farmi sentire diverso, posso provare a cambiare, ma incontrerò resistenze e tenderò di nuovo a provare piacere nell'operare da solo quando posso, ad esempio esplorando lontano per il bene di tutti, vivendo di notte, ecc. Curiosità. Ho più bisogno di fare esperienza e reality check della media, e più bisogno di conoscere e sperimentare. Questo può condurmi a scoperte interessanti - e utili - ma anche a bruciarmi o farmi male. Quando mi faccio male, le persone che sono nella media ridono di me, dicono che la curiosità ammazza il gatto, e si fanno forti del gruppo per dire che sia sbagliato e che loro, essendo in simili e tanti (demo-crazia), siano nel giusto. Parimenti una persona completamente pratica che non si fa domande, mi vedrà come un alieno. Il mio bassissimo bisogno di riconoscimento, poi, è tanto basso quanto alto è il bisogno di eros. Ossia, non riesce a fregarmi niente di un cazzo di piacere o non piacere alle persone. Questo mi ha portato in passato a credere che il mio modo fosse salute mentale o adultness, e che invece chi campa per ricevere riconoscimento e approvazione fosse un malato, un alieno o un immaturo. Non è vero, mi sbagliavo. Il mio bisogno molto sotto la media di ordine, significa che non pianifico, improvviso, adatto, non amo organizzare. Apprezzo la flessibilità. Per le persone medie sono troppo spontaneo, e per difendermi dalle loro critiche tendo a mostrar loro con sorrisetto compiaciuto come i loro planning settimanali vadano di continuo a puttane per degli imprevisti. Venne a trovarmi un ragazzo del Clan che pianifica anche i pasti del giorno seguente, e le attività, ed eravamo come due alieni, era stressato quando mi chiedeva "che si fa oggi" e io rispondevo "mica decido io, sentiamo che musica di sottofondo portano le correnti d'aria e viviamo...". Arrivò ad essere molto nervoso. Il risparmio, ad esempio, nel mio caso sono generoso come lo sono una o due persone su cento, il mio bisogno di risparmiare, collezionare, accumulare è ai minimi umani. Questo può portarmi a giudicare qualcuno come tirchio, magari ferendolo, se ha bisogno di riconoscimento, o può portare uno che colleziona tutto e tiene stretta anche la cacca, a giudicarmi spregiudicato. Sicuramente le persone che sono nella media sotto il profilo del risparmio, mi vedono come sbagliato quando non ho nulla per me e do quello che ho ad un amico o amica che ha avuto un problema. Per me è ok, ma non è una virtù, è come sono. Non ho paura di domani. Non me ne curo. Il cibo, un bisogno molto molto basso di cibo non significa che mi servano meno calorie, ma che non sono un amante del mangiare, sono un palato esigente amante della presentazione e dei sapori, preferisco un calice di vino pregiato da annusare e sorseggiare ad occhi chiusi che una bottiglia di vino meno intonato, e parimenti amo i piatti ben presentati e non mi interesso della quantità o di riempirmi la pancia. Chi mi vede ed è nella media, potrebbe considerarmi snob o uno che vuole farsi notare, in questo senso. Ma pure io se vedo una persona che ingoia di tutto in una trattoria a buon mercato, ci vedo una persona diversa da me. E viceversa. Il mio bisogno di tranquillità, di avere sicurezze per muovere, è assurdamente basso. Non sono sensibile al pericolo, affronto meglio di quasi chiunque conosca lo stress, sono estremamente freddo sotto pressione. Così mi può succedere di vedere delle persone ansiose e stressate, che si innervosiscono al primo indizio di poter rischiare qualcosa o che iperreagiscono al dolore, e posso vederci dei marziani. Ma pure le persone che sono nella media, vedono in me uno psicopatico a volte. Non come mancanza di empatia, quella ne ho anche troppa, ma come qualcosa di diverso da loro in tal senso. E possono giudicarmi e criticarmi come un temerario. Ora, ci sono tutte queste cose in cui sono diverso dalla massa critica della società, ma ci sono anche cose in cui mi sento accettato e normale nella stessa. Idealismo, relazioni, famiglia, status, vendetta, attività fisica. (Famiglia nel senso di crescere cuccioli). In queste cose mi sento ok senza sforzarmi o senza dover dimostrare eccezionalmente che sto bene anche se credono sia pazzo o sbagliato, da drizzare. Nessuno mi giudica per troppa attività fisica maniacale o per troppa sedentarietà. Ad esempio. Troppa rispetto alla culla della media. Ma ognuno di noi sta bene quando è libero di perseguire le sue necessità, nel caso di uno che ha moltissimo bisogno di attività fisica, lui sta bene ad allenarsi tutti i giorni, magari diventerà un atleta. Fatti suoi. Il motivo per cui ti ho mostrato questa tabella e ti ho tediato con tutte queste cose su di me... è dirti che ognuno di noi ha una sua impronta digitale personale come livelli di necessità innati in ogni dominio dell'esistenza. Ognuna di queste cose porta a sopravvivere e riprodursi, lo fanno in modi diversi e la natura non giudica il modo ma il risultato finale. E' importante capire che non solo le persone che sono nella zona media, nella culla, sono ok, ma lo sono anche le persone diverse da noi. Tanto quasi tutti hanno almeno una necessità che esce dalla normalità della società, in meno o in più. E non è una devianza, è una loro caratteristica come il colore degli occhi. Così tu hai necessità diverse per intensità dalle mie, e questo è ok. Creare una microsocietà in cui le differenze sono comprese e valorizzate, è non solo bello, per me, ma anche prezioso perché crea sinergie altrimenti impossibili, come ad esempio la sinergia tra me ed un mio amico (il ferito che ho curato durante il lockdown) che siamo due marziani l'uno per l'altro. E allora: Cita da dove provenga il motore a propulsione che fa dedicare la tua vita alle donne e alla divulgazione della realtà atipica e affascinante in cui vivi. Qual è il tuo "perché"? Proviene dal fatto che ho una necessità di eros per cui a letto con due tipe a dormire abbracciati sto male perché non c'è la terza. Proviene dal fatto che con una così spiccata curiosità ho testato ed approfondito molte cose inerenti a ciò che mi interessa, per cui oltre a cercare di andare a letto con tre tipe ho anche una certa capacità di stare a spiegare cosa sia successo e perché (data dalla forte curiosità). Dal fatto che ho così poco bisogno di riconoscimento che raccontare dolori, fallimenti, sbagli, figure di merda, così come spiegare che sia diverso ed espormi per questo a critiche, a volte minacce o maledizioni, ecc... Non mi tocca come toccherebbe altri. Tutto qui, la realtà atipica ed affascinante l'abbiamo quasi tutti, se siamo liberi di perseguire le nostre necessità divergenti dalla media. Al massimo io la divulgo anche se mi tira addosso critiche, odio e ghosting di chi mi googla, perché pur sapendo che alle persone tende a non piacere come sono, almeno come necessità di eros, indipendenza ecc, non riesco a farmene fregare un cazzo non avendo necessità di riconoscimento e applausi. Se un'altra persona nel vivere la sua vita a modo suo, sperimenta realtà tipiche ed affascinanti ma preferisce tante volte tacere per non sembrare strana o diversa, va bene, è ok. Il riconoscimento non è male, è una forza capace di darci il supporto del gruppo sociale, e anche fighe. Personalmente non ne ho bisogno, non è che lo odi. Significa solo che sono autosufficiente e a culo col mondo, quando sbatto il muso mi rialzo e me ne frego della figura che ho fatto. Se mi dicono che ho fatto una cosa bellissima ne sono felice, non mi dà fastidio che lo dicano, è che però non ho bisogno che me lo dicano (perché lo so). Più o meno è tutto. A parte il discorso sui fenomeni proiettivi, per cui le persone tendono a valutare le mie azioni e scelte in base alle loro, motivazioni più forti, ma questo è un'altra storia. Spero di averti risposto a segno. Marco_drake, - Raiden -, Forsad e 15 altri ha reagito a questo 8 10
vanhalen [Élite] 6869 Inviato 24 Febbraio 2021 Inviato 24 Febbraio 2021 Il 20/2/2021 at 17:36, ^'V'^ ha scritto: Tuttavia, anche considerando che alcune persone hanno un'intensità più forte nella ricerca di soldi che in quella di sesso e varietà... ecco questa è una domanda che mi sono sempre fatto... ma che non ho mai osato chiedere a nessuno Mi sono sempre chiesto se sono piu interessato alle donne o ai soldi , oppure forse sono interessato ai soldi solo perché mi fanno fare molta più figa in modo ecologico .... mi puoi dire un tuo parere a riguardo visto che mi conosci? thank u
Alexis2 [Donna] 4540 Inviato 24 Febbraio 2021 Inviato 24 Febbraio 2021 Il 23/2/2021 at 01:40, ^'V'^ ha scritto: Il motivo per cui ti ho mostrato questa tabella e ti ho tediato con tutte queste cose su di me... è dirti che ognuno di noi ha una sua impronta digitale personale come livelli di necessità innati in ogni dominio dell'esistenza. I livelli di necessità non si modificano mai nel corso dell'esistenza?
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