illuminista [Élite] 98 Inviato 27 Febbraio 2021 Autore Inviato 27 Febbraio 2021 1 minuto fa, Giraluna ha scritto: Paura del fallimento tanto da auto sabotarti, fallendo per davvero? Può essere questo il tuo caso? Grazie per la risposta anzitutto. Se per fallimento intendi il fatto di essere respinto, allora no, anzi, questo tipo di fallimento mi da un grosso sollievo, perché ferma l'interazione. Delle due paura del successo, cioè il fatto di dover andare fino in fondo. Se per fallimento invece intendi la paura di fallire nella prestazione (sessuale in questo caso) allora sicuramente sì. Vuoi per senso di inadeguatezza, vuoi per scarsa esperienza (per fortuna non zero, perché a volte mi sono proprio forzato e non è andata male) o per altro, ma la mia è sicuramente ansia per paura di far brutta figura. Ad esempio di non riuscire ad eccitarmi, di non riuscire a mantenere l'erezione, di non riuscire a soddisfare la ragazza ecc.. (complice anche la mia bassa libido). Come scrivevo nel messaggio prima ho però una sorta di ansia da prestazione generale (ma non solo in ambito relazione) che mi fa agitare moltissimo quando ci si aspetta qualcosa da me, e che è tanto più grande quanto è minore il mio grado di "preparazione". Se siamo in situazioni dove sono "obbligato" a procedere (come sul lavoro o in altri contesti) allora l'ansia è altissima ma devo per forza procedere e nel momento in cui comincio l'attività stessa, l'ansia mi passa. In situazioni di intimità con una ragazza invece l'ansia aumenta, e cerco quasi di autosabotarmi da solo, per terminare il tutto. Questa mi impedisce di fare sufficiente esperienza per essere sempre più a mio agio, più sicurezza, dimestichezza ecc.., alimentando il circolo vizioso. Le pochissime esperienze e relazioni che ho avuto le ho fatte forzandomi al massimo, ma credo che dovrebbe essere tutto più naturale e meno ansiogeno. Ora, sicuramente ho qualche problema psicologico di qualche tipo, però se si riuscisse a tamponare con qualche terapia ormonale, questo magari mi aiuterebbe ad affrontare queste situazioni, migliorando anche il lato psicologico. Dico terapia ormonale e non farmacologica (ansiolitici e robe del genere) perché per le info che ho reperito io, quest'ultima ha più effetti collaterali che altro. Una TRT invece, pare, non avere effetti collaterali degni di nota (a livelli leggermente sovrafisiologici) e darebbe una serie di benefici sia psicologici, che a livello di libido, ideali per almeno attenuare il mio problema.
Doom Head [Partecipante] 11585 Inviato 27 Febbraio 2021 Inviato 27 Febbraio 2021 On 2/23/2021 at 12:41 AM, illuminista said: Qualcuno ha avuto esperienze simili ed è riuscito a migliorare? Sì ma a 14 anni, poi crescendo ho avuto modo di annullare questa ansia anche perché ho avuto una relazione lunga subito dopo. Più che altro ho sviluppato apatia nel creare intimità, cioè mi annoia terribilmente impegnarmi per creare intimità e molte volte sono fin troppo diretto nel cercare di arrivare al dunque della situazione. Io ti consiglierei qualche seduta di ipnosi per diminuire la tua ansia da prestazione.
Giraluna [Partecipante] 9661 Inviato 27 Febbraio 2021 Inviato 27 Febbraio 2021 34 minuti fa, illuminista ha scritto: ho però una sorta di ansia da prestazione generale Prego (in riferimento al tuo grazie). Si, mi riferivo ad una paura generale che ti obbliga e per questo ti porta a stare in ansia. Con le ragazze non c'è un vero obbligo come al lavoro, ma se noti sia a calcio, che negli altri contesti c è un sottotetto che ti obbliga, ad un certo punto, ad avere una certa prestazione/immagine pena la derisione e la poca credibilità. Questo, secondo me, ti attiva in senso negativo perché non ti senti in possesso di tutte le skills. 37 minuti fa, illuminista ha scritto: ho qualche problema psicologico di qualche tipo La maggior parte ha ansie e difficoltà più o meno marcate. Pochi sono quelli che lo vedono o che lo ammettono. Se non l hai considerata, inizia a pensare ad una psicoterapia. So che prima bisogna fare le analisi classiche, poi eventualmente andare dall endocrinologo. Di certo sapere come stai a valori può altresì aiutare.
illuminista [Élite] 98 Inviato 27 Febbraio 2021 Autore Inviato 27 Febbraio 2021 5 minuti fa, Doom Head ha scritto: Sì ma a 14 anni, poi crescendo ho avuto modo di annullare questa ansia anche perché ho avuto una relazione lunga subito dopo. Più che altro ho sviluppato apatia nel creare intimità, cioè mi annoia terribilmente impegnarmi per creare intimità e molte volte sono fin troppo diretto nel cercare di arrivare al dunque della situazione. Io ti consiglierei qualche seduta di ipnosi per diminuire la tua ansia da prestazione. Sicuramente il fatto di non aver avuto esperienze/relazioni adolescenziali ha giocato a mio sfavore negli anni a venire. Dopo i 20 qualcosina ho rimediato ma poca roba. Spero che il trend sia in rialzo e sto cercando di agire per far sì che i miei 30 siano i nuovi 20 "cit. 😀 "Più che altro ho sviluppato apatia nel creare intimità, cioè mi annoia terribilmente impegnarmi per creare intimità e molte volte sono fin troppo diretto nel cercare di arrivare al dunque della situazione." Io invece sto al contrario, sarei e sono stato molto più a mio agio nelle situazioni intime dove NON dovevo per forza arrivare al dunque. Cosa che poi mi attivava naturalmente senza pressioni. Sai la classica situazione di coppia dove si vede un film insieme e SE e quando ti si accende la voglia procedi. Riguardo l'ipnosi non so molto, magari sarà una terapia psicoterapica che farò con lo psicologo. 10 minuti fa, Giraluna ha scritto: Prego (in riferimento al tuo grazie). Si, mi riferivo ad una paura generale che ti obbliga e per questo ti porta a stare in ansia. Con le ragazze non c'è un vero obbligo come al lavoro, ma se noti sia a calcio, che negli altri contesti c è un sottotetto che ti obbliga, ad un certo punto, ad avere una certa prestazione/immagine pena la derisione e la poca credibilità. Questo, secondo me, ti attiva in senso negativo perché non ti senti in possesso di tutte le skill Ma infatti questo mi succede in qualsiasi contesto, e ho parlato del calcio perché è l'unico dove ho vissuto entrambe le situazioni, sia con ansia molto alta, sia con massima ed estrema tranquillità. Stessa attività, stesse skills, ma risposte emotive completamente opposte. Quando giocavo con amici o persone che conosco mi divertivo come un bambino, ma quando c'erano le partite ufficiali.. aiuto (tipo messi che vomita dalla pressione). Sono uno che in ogni ambito rende benissimo quando tranquillo e rilassato, e fa cagare quando sotto pressione. Quindi credo sia proprio un fatto di: 1 - Il DOVER mostrare un certo tipo di performance mi ammazza (lavorativamente, intimamente ecc..) 2 - Se non mi sento sicuro perché ho poche abilità/esperienze ancora peggio (come nel caso delle relazioni e del sesso) 18 minuti fa, Giraluna ha scritto: La maggior parte ha ansie e difficoltà più o meno marcate. Pochi sono quelli che lo vedono o che lo ammettono. Se non l hai considerata, inizia a pensare ad una psicoterapia. So che prima bisogna fare le analisi classiche, poi eventualmente andare dall endocrinologo. Di certo sapere come stai a valori può altresì aiutare. Sì lo farò sicuramente, sto facendo analisi e tutto per una visita dall'endocrinologo e poi contatterò un psicologo per completare il quadro.
Giraluna [Partecipante] 9661 Inviato 27 Febbraio 2021 Inviato 27 Febbraio 2021 13 minuti fa, illuminista ha scritto: fa cagare quando sotto pressione. L obbiettivo sarebbe auspicabilmente riuscire ad operare buone performance anche sotto pressione. E non intendo buone rispetto agli altri, ma rispetto a come stai ora. 14 minuti fa, illuminista ha scritto: - Il DOVER mostrare un certo tipo di performance mi ammazza (lavorativamente, intimamente ecc..) Comprensibile. Il senso di dovere spesso è ingigantito. 15 minuti fa, illuminista ha scritto: Se non mi sento sicuro perché ho poche abilità/esperienze ancora peggio (come nel caso delle relazioni e del sesso) Questo è un passaggio naturale. Non puoi fare su sicurezza senza passare attraverso il suo opposto. Ciò che cambia da individuo ad individuo è quanto si riesce ad aprirsi finestre di possibilità per migliorare. illuminista ha reagito a questo 1
Giraluna [Partecipante] 9661 Inviato 27 Febbraio 2021 Inviato 27 Febbraio 2021 30 minuti fa, illuminista ha scritto: Sì lo farò sicuramente, sto facendo analisi e tutto per una visita dall'endocrinologo e poi contatterò un psicologo per completare il quadro. Questa la lascio per ultima. Non l'ho ignorata. Molto bene.
molder [Élite] 968 Inviato 27 Febbraio 2021 Inviato 27 Febbraio 2021 17 minuti fa, Giraluna ha scritto: L obbiettivo sarebbe auspicabilmente riuscire ad operare buone performance anche sotto pressione. E non intendo buone rispetto agli altri, ma rispetto a come stai ora. 35 minuti fa, illuminista ha scritto: Credo di capire la situazione in cui si trova, perché in parte la condivido. Non è tanto l'essere sotto pressione, quanto la capacità, il coraggio, di sessualizzare, di toccare, di dire certe cose. Soprattutto quando davanti hai qualcuna che ti piace. C'è un timore reverenziale di "offendere" la ragazza di turno. E' il complesso santa/puttana, che in parte provo pure io. Molti vedono le donne come pure, come bicchieri di cristallo, e ci terrorizza il poterle "rompere". In realtà, probabilmente a ben vedere le donne hanno molta più "fame di sesso" di noi uomini. illuminista ha reagito a questo 1
Giraluna [Partecipante] 9661 Inviato 27 Febbraio 2021 Inviato 27 Febbraio 2021 1 minuto fa, molder ha scritto: C'è un timore reverenziale di "offendere" la ragazza di turno Non solo. C è anche molta vergogna perché, che dir si voglia, molti italiani sono repressi sessualmente. Si vergognano a dire frasi più spinte; il che non significa per forza "Ti sborro tutta, come un cesto di frutta". Anche un semplice "Non vedo l ora di venirti addosso" è tabù. Ci sono poca conoscenza sessuale e sentimentale perché i genitori, spesso, non ti spiegano nulla e quello che ti insegnano è fortemente reprimente. Calcola che poi più giù vai, nel meridione, più c è tutta una serie di pregiudizi, preconcetti e suscettibilità ed hai il quadro delle sempre più dilaganti misoginia e misantropia. Non ultime anche l integrazione di timidezza ed ansia su una pippa vera. Forsad ha reagito a questo 1
Back Door Man [Élite] 11693 Inviato 27 Febbraio 2021 Inviato 27 Febbraio 2021 1 hour ago, Giraluna said: Non solo. C è anche molta vergogna perché, che dir si voglia, molti italiani sono repressi sessualmente. Si vergognano a dire frasi più spinte; il che non significa per forza "Ti sborro tutta, come un cesto di frutta". Anche un semplice "Non vedo l ora di venirti addosso" è tabù. Ci sono poca conoscenza sessuale e sentimentale perché i genitori, spesso, non ti spiegano nulla e quello che ti insegnano è fortemente reprimente. Calcola che poi più giù vai, nel meridione, più c è tutta una serie di pregiudizi, preconcetti e suscettibilità ed hai il quadro delle sempre più dilaganti misoginia e misantropia. Non ultime anche l integrazione di timidezza ed ansia su una pippa vera. Per me dipende (parlo per me). Il sesso per me non è cosa sporca e a volte non mi va di dire porcate, altre sì. Quel dire deve essere sentito. La mia ultima "one" (ci ho fatto un thread, casomai vi interessi) l'ultima volta che abbiamo scopato voleva che la chiamassi puttana. E a me non andava, mi sentivo romantico, anche se stavamo porcheggiando. Per quello che ho capito di lei essere insultata la aiuta a "liberarsi". Insomma, boh. Quella volta non mi andava. Mi sentii proprio in conflitto. _ Per quanto riguarda il sesso e cosa ci insegnano da bambini, nel mio caso mi hanno detto le cose tardissimo. Alle scuole elementari perché c'era scritto nel libro di scienze. E non va bene. Non so voi a che età siete stati "illuminati". ( ? )
Carnacki [Élite] 9281 Inviato 27 Febbraio 2021 Inviato 27 Febbraio 2021 Il 23/2/2021 at 00:41, illuminista ha scritto: Come da titolo, scrivo questo post per ricevere qualche consiglio in merito alla mia ansia da "intimità", tra virgolette perché non si limita a sorgere alla mera prestazione fisica, ma durante quasi tutta l'interazione con una ragazza. Facciamo un passo indietro, velocissimo passaggio sul mio background, giusto per dare due info su chi sono e non ricevere consigli proprio alla cieca. Ho 27 anni, sempre avuto molti amici, molto socievole e a mio agio in gruppo (anche con le ragazze), ma poco a mio agio nelle situazioni di intimità con il gentil sesso. Ho avuto pochissime e brevissime relazioni e tutte in tarda età, dai 20 anni in su, con anni di pausa da una all'altra. Il problema che mi ha sempre frenato è questa sorta di "morso allo stomaco" che mi viene quando sono nella situazione (o anche sto per entrare nella situazione) di essere solo con una ragazza. Tale ansia si genera non solo nel momento del sesso (anzi lì paradossalmente cala), ma soprattutto nei momenti precedenti, cosa che ha fatto si che nel corso degli anni io evitassi volutamente di mettermi in tali situazioni. Quando l'ho fatto, mi sono spinto a forza, con un nodo allo stomaco esagerato. Non so se tale ansia sia dovuta all'inesperienza, alla paura di fare brutte figure e apparire impacciato, ma non riesco a scoprirlo proprio perché la stessa mi impedisce di fare nuove esperienze. Qualcuno ha avuto esperienze simili ed è riuscito a migliorare? Grazie a tutti per l'aiuto. Ho letto un po' questo thread e mi sento di dirti che molto probabilmente la questione è psicologica e non ormonale. O meglio, potrebbe esserci anche qualche valore non perfettamente in range e fai bene comunque a farti le analisi; tuttavia la causa di quest'ansia da intimità è da ricercarsi più nella poca esperienza e nella tua crescita (famiglia, episodi passati, etc). Parti dal presupposto che ognuno di noi è un po' in ansia almeno su un aspetto della sua vita, per alcuni è l'aspetto sessuale, per altri quello sentimentale e relazionale, per altri quello lavorativo... Spesso sono manifestazioni diverse di uno stesso disagio di fondo, un disagio che ti provoca vergogna. Perciò come detto controlla pure i valori, poi una volta appurato che non hai grossi scompensi, puoi iniziare a unire la terapia con l'esperienza più consapevole. Comunque tutto quello che hai descritto lo riconosco bene, per cui parlo con una certa cognizione di causa.
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