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Temperantia
Inviato (modificato)

Comunque ragazzi ringrazio tutti per le risposte.

So che il mio modo di fare non deve essere il massimo come qualcuno ha fatto giustamente notare e mi spiace di questo.

Se qualcuno dovesse avere degli altri consigli io sono qui. 

Cmq ho fatto il test dei 150 punti.

Rispondendo quanto più sinceramente possibile ho dedotto di avere un risultato di 70 su per giù( basso si).

 

Modificato da Temperantia
vol-à-voile
Inviato
4 minuti fa, Alessio.97 ha scritto:

Tra Instagram, foto taggate, storie in evidenza, storie varie, se prendi la bidonata è colpa tua.

Il trucco è sempre lo stesso su Instagram: guardare le foto dove vengono taggate, di lì non si sfugge.

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Inviato
4 minuti fa, vol-à-voile ha scritto:

Il trucco è sempre lo stesso su Instagram: guardare le foto dove vengono taggate, di lì non si sfugge.

Il trucco è sempre lo stesso: non avere foto in cui ti taggano 😎

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vol-à-voile
Inviato
5 minuti fa, Edo ha scritto:

Il trucco è sempre lo stesso: non avere foto in cui ti taggano 😎

Non tutti son cosí furbi

Inviato
27 minuti fa, Temperantia ha scritto:

Avrei da regalare solo notti insonni.

Devi trovare il modo giusto ed equilibrato di esprimere verso l'esterno ( le ragazze che ti piacciono ) questo tuo desiderio 

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Inviato
2 minuti fa, vol-à-voile ha scritto:

Non tutti son cosí furbi

Shame on them

Alessio.97
Inviato
17 minuti fa, Edo ha scritto:

Il trucco è sempre lo stesso: non avere foto in cui ti taggano 😎

Certo. Basta vedere sul profilo delle amiche, ne trovi a bizzeffe. 

 

Inviato
Adesso, Alessio.97 ha scritto:

Certo. Basta vedere sul profilo delle amiche, ne trovi a bizzeffe. 

 

La gente ama apparire, mentre in una società come la nostra il difficile (e quindi intrigante) è non lasciare traccia visiva di sé 😉

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Wyatt99
Inviato
23 minuti fa, Edo ha scritto:

Il trucco è sempre lo stesso: non avere foto in cui ti taggano 😎

il trucco è sempre lo stesso: andare su www.rosarossa.com 

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Back Door Man
Inviato
3 hours ago, Back Door Man said:

Sembra un buon punto d'indagine. Potresti partire di qui.

Dipendenza da giudizio esterno

 

 

1 hour ago, Temperantia said:

 

Non vorrei rendere il tutto più pesante di quello che è ma visto che me lo chiedi cercherò di risponderti.

Sono sempre stato un ragazzo relativamente strano, ricordo da piccolo che non volevo far parte di nessuna foto di famiglia, quasi come non voler esistere.

Il rapporto con mio padre è sempre stato altalenante. Non siamo mai riusciti a confrontarci in modo maturo portando lui a smettere di parlarmi (nel vero senso della parola) per quasi tutta la mia adolescenza e portando me ad introiettare un senso di inadeguatezza che ho sentito  e credo di sentire ancora oggi. Premetto che quando mi sono reso conto che il problema era più suo che mio ho iniziato a lasciarlo cuocere nel suo brodo.

Ricordo persi la verginità a San Lorenzo in spiaggia, avevo 13 anni. Da quel momento rimarrò senza  una ragazza fino alla fine delle superiori.

In questo periodo cercherò spesso di far qualcosa per ovviare al problema ma senza buoni risultati.

Nel mentre mi innamoro di una passione (sport estremo) che terrà occupate le mie giornate e che mi permetterà di viaggiare ed espandere la mente, accompagnato da persone più grandi di me. Diventerò anche molte forte nel praticarlo dandomi visibilità e riconoscenza in quel campo.

Visto e considerato il clima di tensione che era presente in casa cerco di passare fuori quanto più tempo possibile. Qui conoscerò le canne.

Al termine delle superiori qualcosa è cambiato dentro di me. Sono più leggero, riesco a capire le circostanze e sfruttarle a mio vantaggio. Il genere femminile non mi spaventa ma anzi sono il primo che pensa di aver capito come funziona il gioco ed in effetti i risultati non danno adito a incertezze. 

So cosa devo fare e come farlo. Non c'è incertezza ma solo certezze, come se sapessi già come sarebbe andata a finire. Ed il più delle volte ci beccavo.

Poi mi sono fidanzato. Mi innamorerò di questa ragazza. E perderò me stesso per la stessa. Quando compresi che non mi voleva più mi sembrò di non avere più nulla per cui vivere. Scappai via (all'estero), un po per rabbia e un po per la vergogna di aver abbandonato tutto ciò che mi piaceva per una persona che alla fine mi aveva abbandonato. Ma l'amavo così tanto che pur di non distruggere l'immagine che mi ero creato di lei ho preferito distruggere la mia. E per anni sono rimasto chiuso in stanza a giocare ai video giochi e a fumarmi canne addossandomi tutte le responsabilità della nostra chiusura (tutto all'estero mentre lavoravo e viaggiavo in vari posti).

Dopo quasi 3 anni passati in questo modo iniziavo a sentirmi sempre più rancoroso, dipingendomi come vittima, ero entrato in una spirale di depressione molto forte, data anche dalla differenza che sentivo in modo chiaro sui miei atteggiamenti e quindi anche sulle amicizie circostanti rispetto a quando alla fine delle superiori ero circondato di gente che aveva una buona opinione di me, che mi chiamava e volesse fossi presente.

Le persone non mi sopportavano più, e nemmeno io riuscivo a farlo.

Decido quindi che è il caso di tornare dove tutto è iniziato e cercare di affrontare questo problema piuttosto che fumarci sopra.

Mi ributto in quella vecchia passione che però non riesce a darmi più ciò che mi dava un tempo.

Oggi sono 2 anni che cerco di migliorarmi e capire. Qualche ragazza c'è stata non dico falsità ma il senso di inadeguatezza è rimasto.

Ho paura che il mio modo di fare risulti creepy alle volte. Non riesco ad essere diretto rispetto a ciò che voglio oppure divento troppo diretto, è come se non avessi più le vie di mezzo o non riuscissi più a leggere le circostanze nel modo adeguato, finendo per fare figure poco belle.

 

 

 

Ti è mancata una figura maschile di riferimento.

Anche ora è assente. Da ciò la dipendenza da giudizio esterno.

Ti serve un modello maschile a cui rifarti, che ti piaccia.

Partirei di qui.

Magari parlane con uno psicologo, non è cosa da fare da soli, a meno che non ci sia altro rimedio.

E' fondamentale che tu agisca per rimediare a questo punto.

 

 

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