thehappyunicorn [Partecipante] 1877 Inviato 26 Maggio 2021 Inviato 26 Maggio 2021 (modificato) Ciao a tutti, Sono nuovo qui (per quanto riguarda lo scrivere, anni fa mi spulciavo ogni input che recuperavo invece). Pensavo di buttare su carta quanto segue per organizzare tra me e me le idee, ma poi ho pensato che qui avrei ottenuto spunti e prospettive differenti a cui magari non sarei arrivato. Ecco quindi la mia piccola storia. Scusatemi la prolissità. Un riassunto istantaneo subito: sono caduto nel buco nero oneitis senza nemmeno essermene reso conto. Ho 38 anni, in passato sono stato abbastanza mattacchione con le donne. Inizio in adolescenza con esperienze una più imbarazzante dell'altra (dipendenze affettive varie, sapevo fare approcci in maniera innata, ma nelle relazioni ho sempre fatto schifo). Dopo un rapporto finito veramente male ho deciso di darmi all'arte del passarmi tutte le donne che riuscivo, con discreti successi derivati da fatiche immense per lavorare su di me. Non mi pento di quel tempo, è stato anche divertente, ma non ne ho neppure nostalgia. Ho iniziato questo ultimo rapporto perché ormai mi porto (anzi, portavo) dietro la deformazione 'professionale' di attaccare bottone con le donne anche quando non cercavo nulla. Feci così su un autobus con tale tizia, che chiameremo T., dimenticandomi poi del fatto. È stata T. in seguito a cercarmi sui social, e a scrivermi. All'inizio non sapevo neppure chi fosse e solo tempo dopo ho capito come erano andate le cose. Con T. ho iniziato un rapporto dove avevo saldamente le redini in mano, anche perché le volevo io ben salde. La storia più importante della mia vita era finita anni fa facendomi soffrire come un cane di tutto, gelosia, manipolazione. Lei bellissima, una autentica ossessione. Dopo questa storia mi ero giurato che non volevo ricadere più in tali stati d'animo. Ecco allora innumerevoli botte e via, palestra, viaggi etc per migliorarmi. T. è una donna incredibilmente indipendente. Questo ha fatto sí che, invece di mandarla via come facevo con tutte dopo qualche rapporto, io restai, perché lei mi cercava ma senza insistenza. Ho passato due anni così. Non volevo più guardarmi intorno per vedere le altre (ero arrivato a tradire in passato, e con T. volevo invece rigare dritto). Lei mi piaceva, ma non mi faceva impazzire. E mi andava bene così, perché non volevo più essere accecato dalla bellezza. Volevo un rapporto sincero, per navigare sereno nella vita insieme. Avevo io le redini del resto. Poi viene il lockdown, lei si sposta a casa mia (prima ognuno aveva la sua casa). Avviene così, senza nemmeno parlarne, semplicemente da un giorno all'altro praticamente conviviamo. Vivo all'estero quindi i tempi non coincideranno con i lockdown italiani. Il primo confinamento passa bene, io faccio sport, lei ogni tanto fa sport (non è sportiva di suo). Tutto ok. Poi estate, si va a fare un piccolo viaggio, tutto bene, bei ricordi. Poi inverno, si va verso secondo confinamento. Lei dorme sempre più, va a letto verso le 2 di notte, si sveglia a mezzogiorno, passa il tempo davanti alla TV. Inizia a prendere a Novembre (ma non me lo dice, solo da poco l'ho saputo) un antidepressivo. Io, seppur non sapendo dell'antidepressivo, vedevo la sua sofferenza, ma pensavo fosse per il confinamento, per il fatto di essere in cassa integrazione, per una sua amica che aveva cambiato paese e quindi non si vedevano più. Insomma, pensavo che il suo dolore fosse causato da tutto, al di fuori di me. E che anzi io, con i miei ritmi regolari, il mio invitarla a fare giri e cose, le fossi di aiuto nella difficoltà. Un pilastro. A dicembre (2020), non so neppure più come, inizio a sentirla distante. Io di mio quando fanno così la prima cosa che faccio è distanziarmi ancor più. Mi distanzio tanto che credo il nostro rapporto sia kaput e così nel giro di una settimana finisco a letto con una tipa, ma T. non saprà mai di ciò. Non so dire come e perché abbia fatto questo. Onestamente non mi sembro neppure io quello lì. O forse il non vero io è quello che sta scrivendo ora. Non lo so più. Comunque, vado con questa che era una 'amica' così, come passatempo, ma me ne pento, giorni dopo sento che voglio T., che ho fatto una cazzata. E T. mi scrive, ci si vede, ma io non so bene se sia giusto continuare, ma continuiamo, finiamo a letto. E non abbiamo mai chiarito anche con solo una parola la nostra crisi, cosa fosse successo. Ancora adesso non lo so. Credevo fosse stata una mia crisi. Ma ora ho capito che ancor prima era stata sua. E così passano i mesi ed un altro confinamento. Lei non è quasi più umana, dorme e guarda la TV. Io in pratica la accudisco, le faccio da mangiare, la invito per dei giri. A San Valentino lei mi da un biglietto con scritto che 'le piacevo molto' e che ero sua. Fatto più unico che raro perché né io né lei ci scambiavamo molte di queste 'dichiarazioni'. Di altri due fatti mi resi conto in questo periodo: che il sesso era diminuito e di molto ed ero sempre io a cercarla con lei a rifiutare molte volte (al ché ero arrivato a dirle che quasi mi sentivo un suo amico invece che ragazzo), e poi avevo notato che lei non parlava quasi mai. Un giorno l'avevo invitata per una passeggiata e mi ero accorto che ero sempre io a fare da 'intrattenitore' raccontando fatti di storia, i romanzi che leggo, idee su tutto. Sono un onnivoro intellettuale e lo dimostro anche così. E lei però stava lì ad ascoltare, ma senza interagire poi molto. Dopo aver intuito questo, il giorno dopo l'ho invitata a fare la stessa passeggiata pensando tra me e me di verificare se ci avessi visto giusto. Decisi così di non aprire bocca. Beh, abbiamo fatto la camminata di 1 ora senza che nessuno dicesse niente. Il fatto mi aveva lasciato abbastanza sconvolto. Tre settimane fa la accompagno con la macchina alla sua casa perché, per lavoro, doveva dormire là e poi era la festa della mamma. Il giorno prima mi aveva portato lei a letto. Le avevo detto che mi piaceva molto, e lei aveva ricambiato. Mi era sembrato un inizio di rifiorita. Ed invece, da quando l'ho lasciata a casa sua, vedo che i nostri messaggi sono super minimalisti, ancor più del solito. Arrivo a scriverle: mi sembri una estranea quando fai così. Lei risponde dopo ore. Dice: perché è così che mi sento. Lì ho avuto l'illuminazione di cosa stesse accadendo sul serio. Nei giorni a seguire ho reagito scompostamente. Ho detto che allora poteva farsi la sua vita, lei voleva vedermi per chiarire di persona ma io non volevo, poi invece ho iniziato a sentire la sua mancanza, e volevo vederla io. Ci siamo incontrati. Ora per non farla troppo lunga sintetizzo per righe le conversazioni: lei dice che le piaccio ma che l'ho ferita. Che è troppo tardi. Che la nostra era una relazione tossica. Poi già dice che non le piaccio più e non sa perché. Che mi ha portato l'ultima volta a letto come un inconsapevole addio (spero non ve lo dicano mai, perché ci sono rimasto secco al suono di questa frase). Io mi ero preparato un discorso di amore con parole che mai le avevo detto e che sentivo andassero almeno comunicate. Ma lei ascoltava insensibile. Era inamovibile. Da lì è stato il mio declino. Ho pensato che fosse la sua depressione, gli antidepressivi (ancora li usa), i lockdown, il suo lavoro che fa schifo. Ho provato a dirle che io c'ero, che poteva contare su di me. Come cristo ci si deve relazionare a un depresso? Non lo sapevo, non me l'hanno spiegato. Credevo di doverle dare ancora più amore. E allora vai di email, messaggi, etc. Ma ha iniziato a rispondere tardi, a neppure visualizzare a volte (ma perché legge di straforo, se le mando una foto visualizza al volo) a essere distante. È arrivata a bloccarmi ma a sbloccarmi subito dopo. Ho capito che sbagliavo, che depressione o non depressione dovevo tornare al basico dell'attrazione. Ho capito che il freeze era l'unica strada. E qui cari amici viene il nocciolo del mio problema. Non ci riesco. Non riesco a rimanere in freeze. Dopo un anno di lei in casa, quando sono entrato dalla porta dopo essere stato con lei ed averla vista per l'ultima volta, e lei non era più lì, seduta a guardare la tv o a letto, mi sono tremate le gambe e ho iniziato a piangere come un bimbo. Sono assolutamente dipendente da lei ora. A non sentirla almeno una volta al giorno mi prendono stati mentali veramente ansiosi. Non è solo tristezza, è di più. Ora, capendo che non scriverle almeno una volta al giorno è per me impossibile, sono tra virgolette riuscito a farla finita con i messaggi di amore (anacronistici), e ho iniziato nuovamente a trattarla come ho sempre trattato una donna che volessi portarmi a letto. Se me lo chiede dico che sto bene, faccio qualche costruzione di messaggi a escalation sessuale (dove lei non risponde ma legge), le racconto le cose fiche che faccio, e via così. Una volta al giorno solo. No ad amore, no ad insistenze. Ma credo di essere ancora in errore, e vorrei smetterle di scriverle del tutto, almeno una settimana di freeze mi dico. Ne ho bisogno per ME. Sono completamente intossicato di lei. Sono caduto in una oneitis senza nemmeno essermene reso conto. Ho anche un pizzico di pietà verso di me a dire il vero, perché dopo un confinamento dove ce l'avevo sempre qui e con il mio lavoro che ha subito un impatto durissimo dalle restrizioni (annego nel tempo libero ora, e questo non aiuta per nulla. Mi sono iscritto ad un corso di kayak e ho iniziato a suonare i tamburi di carnevale in una banda di feste senza saper assolutamente nulla di musica, ma è una figata pazzesca) la mia testa è già scossa a prescindere. Pur mettendocela tutta per curarmi penso a lei maledettamente sempre, annaspo. Le altre donne non le vedo. Ho un paio di donne ben più che decenti che in questi 3 anni avevo conosciuto per caso ma che assolutamente non volevo provarci per essere 'rispettoso' verso T. ma il numero intelligentemente me lo ero fatto dare. Ma ora non le voglio sentire, è come se non vedessi più la loro bellezza. Non ho voglia di uscire con loro. Non ho voglia di tornare a provarci con le donne, di conoscerle, di portarmele a letto così, che poi quando spruzzi le guardo e vorrei scomparissero insieme al preservativo. Già sono passato troppe volte per questo. Mi resta il cammino del monaco, ma se non resisto neppure un giorno senza scriverle come posso affrontarlo sul serio?! Ora il mio obiettivo è scriverle un giorno sì e uno no, con piccoli input per stuzzicarla. Lei non li rifiuta ma nemmeno mi da corda. Investo in lei solo io in pratica, è vero. Ma lei è depressa, sarà che questo ha un peso nella tecnica di abbordaggio?! Non saprei. Sono ripiombato con la mente a venti anni fa. Porca zozza che sberla mi sono preso. Se avete inni motivazionali o suggerimenti vi ringrazio, almeno scrivo a voi al posto che a lei. Cheers Modificato 26 Maggio 2021 da thehappyunicorn Celeste, Seth44 e SlevinWade ha reagito a questo 1 2
Garibaldino [Partecipante] 59 Inviato 26 Maggio 2021 Inviato 26 Maggio 2021 Ciao @thehappyunicorn Direi che prima di tutto dovresti assolutamente (e lo dico per te) azzerare ogni contatto con T. Soffri oggi, soffri domani, dopodomani e dopodomani ancora. In silenzio. Zitto. Da solo. Ti guardi la tua casa vuota e piangi quanto ti pare. Solo così, con il tempo, il tuo inconscio inizierà a dimenticarla. Inizierà a rimettere te stesso al centro di tutto. A guardare il divano e pensare che è solo un cazzo di divano. Lo so che ora sei svogliato, lo so che non vuoi vedere nessun’altra. Ma datti tempo. Quello che scrivi è comprensibilissimo. Per quanto riguarda T., dalla tua storia non riesco ad inquadrare bene il soggetto. Potrebbe davvero trovarsi in un periodo non felice della sua vita (situazione molto delicata) o magari potrebbe avere qualcun altro (lo hai valutato?). O magari ha capito che non sei la persona giusta per lei (quanti anni ha?). In qualsiasi caso, la scintilla che può riportarla da te deve accendersi dentro di lei. È inutile che stai lì a mandare messaggini. Nessun tuo intervento esterno può portare beneficio. Il problema lo ha lei, non sei tu a dover dimostrare qualcosa. Un abbraccio, fratello. Tieni duro. Wanda, SlevinWade, thehappyunicorn e 1 altro ha reagito a questo 3 1
ArmandoBis [Partecipante] 5475 Inviato 26 Maggio 2021 Inviato 26 Maggio 2021 Con i depressi purtroppo c'è poco da fare. Se si potesse fare qualcosa per loro, chi non si impegnerebbe? Purtroppo non c'è nulla che si possa fare. Forse, non sentirla, non scriverle può essere positivo nella misura in cui lei lo noti e ciò le procuri una piccola scossa, un motivo di interesse verso il mondo. Credo che i problemi che ha questa donna datino da ben prima che tu la incontrassi. Ma tu non conosci una sua amica, un parente, a cui parlare della cosa? Una persona in queste condizioni non dovrebbe essere lasciata sola. thehappyunicorn ha reagito a questo 1
thehappyunicorn [Partecipante] 1877 Inviato 26 Maggio 2021 Autore Inviato 26 Maggio 2021 (modificato) Grazie Garibaldino, quando parli del divano che deve ritornare ad essere un semplice divano c'entri perfettamente il mio problema. Al momento ci sono delle cose che mi causano dolore proprio perché stupidamente la mia mente le associa alla presenza di T. Sono fantasmi con cui io ben poco posso e solo il tempo guarirà. Devo non scriverle. Voglio non scriverle. Solo che continuo a cadere nel tranello. Però ora succede che ho alcuni spiragli mentali dove vedo le cose dalla prospettiva giusta. Vedo quanto poco lei abbia aiutato me, e quanto invece io le sia stato di appoggio. Una disparità incredibile, gigantesca, che già avevo notato ma che accettavo senza sforzo, perché in fondo mi piace prendermi cura di chi soffre (ora si potrebbe anche dire che mi piace sentirmi il più forte, ad essere onesti non saprei rispondere a questa obiezione). Vedo la sua scarsa forza di volontà, il suo trascinarsi nella vita senza progetti a lungo termine. Il suo stare seduto mezzo gobba, e il mio comprarle la sedia apposta per migliorare la postura. Il suo dire grazie ed usarla due giorni e poi smettere perché le costava fatica e un minimo di dolore apprendere a stare seduta bene. Ora la uso io, anche se ho già una postura eretta. Lei è così con tutto. Forse anche con me. Non vuole lottare per qualcosa che valga la pena, ma solo scivolare sulla cosa più facile nell'immediato più immediato. Poi però questi spiragli di buonsenso si richiudono, e l'angoscia mi prende. E quando mi prende non mi lascia più, a meno di non le scrivere un messaggio. È una vera e proprio dipendenza. Un altro uomo è la prima cosa che le chiesi. Ma lei dice di no. In realtà credo mi direbbe tranquillamente di sì se così fosse. Mai dire mai, ma comunque una persona a cui piace un altro si prende cura di se stessa, è più vivace, si veste bene. Ha vita dentro sé! Non rimane invece in pigiama tutto il giorno completamente priva di vitalità. Quindi non credo ci fosse un uomo aggiuntivo. Almeno al tempo, ora chi lo sa. Grazie ArmandoBis, anche nelle tue parole ci sento molte verità. Credo che la depressione sia il punto di partenza di questa sua dipartita. Io ho il numero di sua mamma (depressa e che ha tentato il suicidio molti anni fa. Ora imbottita di psicofarmaci tanto da apparire lenta e non molto presente). Ho il numero del fratello anche, un tipo in gamba, ma onestamente non sono sicuro che non sia un 'passare la linea' lo scrivergli. Devo riflettere se me la sento. Quando iniziai a frequentarla prendeva già antidepressivi (me lo disse anche questo da poco tempo), ma a dire suo smise poco dopo. In tutta questa separazione non mi ha mai fatto un cazzo di mini complimento, un che ne so' : "sei speciale ma io non riesco ora" o qualche stronzate del genere per dimostrarmi affetto. Mi ha solo comunicato la sua decisione inappellabile e mai accennata prima, detto che era troppo tardi per tutto ormai, detto che era tutto male e tossico (e io che pensavo di vivere un rapporto sano per la prima volta in vita mia), e lasciato poi alla mia vita in una situazione lavorativa molto difficile causa Covid. Pazienza. Non si finisce mai di imparare. Grazie di cuore ragazzi, è bello leggervi Modificato 26 Maggio 2021 da thehappyunicorn Celeste ha reagito a questo 1
Seth44 [Partecipante] 4782 Inviato 27 Maggio 2021 Inviato 27 Maggio 2021 Intanto grazie per il post-confessione, è stato molto interessante leggerlo. Mi sembri molto lucido nella tua analisi, nonché perfettamente consapevole di cosa ti serve in questo momento. Quindi non ti dirò cose che già sai, né sottolineerò l'ovvio. Mi limito a darti un abbraccio solidale e ad augurarti di trovare in fretta la centratura e la freddezza di cui hai bisogno. Aggiungo solo che concordo con l'ultima frase scritta da ArmandoBis: T. ha delle difficoltà che prescindono da te e dalla tua vicinanza, e ha bisogno di trovare un supporto (che però, va da sé, non puoi essere tu). thehappyunicorn e SlevinWade ha reagito a questo 1 1
thehappyunicorn [Partecipante] 1877 Inviato 27 Maggio 2021 Autore Inviato 27 Maggio 2021 Ti ringrazio Seth44! Seth44 ha reagito a questo 1
thehappyunicorn [Partecipante] 1877 Inviato 18 Giugno 2021 Autore Inviato 18 Giugno 2021 (modificato) Volevo dare una conclusione al mio Td ed aggiornarvi sulla mia scoperta: ero incappato in una covert (vulnerable) narcisist. Non sapevo dell'esistenza di simili tratti psicologici, pensavo che la personalità narcisista fosse sempre quella solita conosciuta (la grandiose). Ed invece guarda che sorpresa. Magari ciò potrà essere di aiuto ad altri in situazioni simili, situazioni veramente complesse da decifrare. È anche importante credo dare un nome alle cose (riagganciandomi ad una discussione avuta credo su altro Td, dove in effetti dicevo che capire è importante solo in parte ed è meglio lasciarsi scivolare le cose addosso. Devo però ammettere che avendo il contorno della situazione ora definito, con anche gli unici possibili epiloghi, il resto viene di conseguenza, e con esso anche l'accettazione, risultando più facile). In soldoni ero caduto in una trappola che già conoscevo, ma da una botola diversa adornata (come mimetizzazione) con fiori melancolici e non le solite rose rosse siliconate. Statemi bene! Modificato 18 Giugno 2021 da thehappyunicorn Grammatica Sensei10 ha reagito a questo 1
Sensei10 [Partecipante] 7504 Inviato 18 Giugno 2021 Inviato 18 Giugno 2021 Ciao, è un disturbo diagnosticato o lo hai dedotto collegando un po' di punti? Solo per curiosità, alcuni tratti sono così tipici che non servono gli specialisti per rendersene conto. Comunque questo spiega molto. Ti capisco e ti mando un abbraccio... Non si finisce mai di imparare, cazzo. thehappyunicorn ha reagito a questo 1
thehappyunicorn [Partecipante] 1877 Inviato 18 Giugno 2021 Autore Inviato 18 Giugno 2021 (modificato) Parlando con la psicologa ho avuto un primo indirizzamento, e andandomi a leggere sull'argomento i vari tratti che caratterizzano tale (disturbo di) personalità non facevo altro che pensare: sì, sì, anche questo è sì, certo questa è lei, anche questo, certo come no, ma senza dubbio, e pure questo, etc etc. Praticamente era tutto un text book di quanto da me vissuto. C'è anche una serie educazionale molto molto ben fatta su youtube di una psicologa (Ramani) che tratta l'argomento dividendolo in 3 parti. Per chi abbia sentito una ringing bell leggendo la mia storia per qualcosa che sta vivendo in prima persona, e che però non riesce bene ad identificare nonostante una certa conoscenza di dinamiche uomo-donna, vale la pena farci un salto ad ascoltare (è in inglese, facile da trovare) . La cosa molto utile e che porto a casa con 'piacere' da tutto ciò è quanto sto imparando di me da tutto questo. Credevo di aver messo a posto già a sufficienza alcuni aspetti della mia personalità che necessitavano di miglioramenti, ma questa personalità incontrata ha messo in evidenza quanto in realtà avessi solo messo la polvere sotto il tappeto, e lei, piccolo ventilatore triste a bassa rotazione, mi ha insozzato di nuovo tutta la casa andando proprio là a soffiare (mica mi ha scelto a caso, e io mica ho scelto lei a caso nel subconscio...). Tempo di darci dentro in vere pulizie primaverili Modificato 18 Giugno 2021 da thehappyunicorn Sensei10, Nova87 e DandyGio ha reagito a questo 2 1
thehappyunicorn [Partecipante] 1877 Inviato 13 Settembre 2021 Autore Inviato 13 Settembre 2021 (modificato) Lo sentivo che sarebbe successo. Dopo quanti? Non voglio nemmeno contarli, 5 o 6 mesi direi, la vampira torna per messaggio, l'avevo bloccata ovunque ci fosse internet di mezzo, ha scritto un sms. Avrei dovuto bloccare pure quelli, ma non sapevo come si fa. Sensazioni a caldo: nausea. In questi mesi più e più volte ho aspettato inconsciamente questo momento, per finalmente vomitarle addosso il disgusto che mi si è creato dentro dall'aver compreso di non aver compreso nulla mentre stavo con lei. Sì, una sensazione non molto evoluta quella di volersi prendere questa rivincita verbale. Infatti è da mesi che questa idea lentamente mi ha lasciato. Non scriverò niente. Sto meglio. Non bene al 100%. A volte bene anzi, sì cazzo, a volte sono stato bene, ma non sempre. Ho avuto una piccola storia che mi ha aiutato in questo periodo, una storia insipida, ma perché sono io che non avevo sale da metterci. Sono cresciuto, non quanto volevo, ma lo sto ancora facendo. Purtroppo quello che sento è che il mio stare veramente bene è quando mi succede qualcosa di positivo: ad esempio quando con un piccolo atto di mettermi in gioco (inizio ad avere una età dove non sono sicuro di poter ancora fare entrate splendenti dal nulla con sconosciute, ora infatti aspetto la situazione come una pianta carnivora, più che come felino. Spero si capisca cosa intendo) conosco una donna che mi dimostra apertura. Questo stare bene dipendendo dai risultati della giornata è una cosa che mi affligge, da sempre a dire il vero, vorrei liberarmene, ma non capisco veramente come fare. Lavoro anche su questo. Oggi, coincidenza (?) non stavo veramente bene, non mi è successo nulla anzi, era una giornata di quelle declinanti diciamo, di un autoriflessivo non produttivo. Deve aver sentito questa mia debolezza, la vampira. Che si fotta. Fottiti vampira. Lo dico a voi, per non dirlo a lei. Fottiti. Non le risponderò. Le auguro il meglio tra virgolette. Ma lo auguro di più a me. Le auguro il meglio e di andare a cagare allo stesso tempo. Contraddittorio? Per nulla Modificato 13 Settembre 2021 da thehappyunicorn roberto5552 e PapuPetagna ha reagito a questo 2
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