Celeste [Donna] 5804 Inviato 2 Giugno 2021 Autore Inviato 2 Giugno 2021 14 minuti fa, Bozzarelly ha scritto: Ma guarda, spesso non è nemmeno richiesto. Basta che tu (ipotetica donna) sappia stare al tuo posto e si andrà d'amore e d'accordo. È solo che mi sembra di perdermi molto. Tutto qua.
Descent [Partecipante] 1271 Inviato 2 Giugno 2021 Inviato 2 Giugno 2021 (modificato) 3 ore fa, Celeste ha scritto: Ho ricominciato ad uscire con amici che non frequentavo da tantissimi anni, ma proprio tanti. Capita così che alcune comunicazioni da telefono senza fili giungano di nuovo a me. Un amico mi ha raccontato di aver incontrato per motivi di lavoro un mio ex, il ragazzo con cui ho fatto i primi passi di vita amorosa, con cui ho condiviso tanto. Il ragazzo delle origini, si potrebbe dire. I due in questione sono conoscenti, dunque la conversazione fra loro prendeva una piega goliardica. Il mio amico chiedeva al mio ex se - grazie alla posizione lavorativa - scopasse tanto. “Sì, ma sai che spesso mi capita di pensare ancora a lei?” - rispondeva il mio ex. La lei in questione sono io. Nel silenzio assordante ricevuto per tutti questi anni, la ricezione casuale della trascrizione di una conversazione estemporanea che facesse riferimento a me mi ha colpita. Ho sempre amato la compagnia maschile, e fino a quasi un quinquennio fa ero convinta - lo ero davvero - di comprendere gli uomini, di essergli simile, di ragionare come loro. Gli episodi di vita nel tempo accumulatisi mi hanno fatto comprendere che così non fosse. Ma d’altra parte la mia era una presunzione ingenua: è la biologia stessa a non permettere un livello di comprensione che si avvicini a raggiungere l’asse dell’identità. L’incomprensibilità e insondabilità dell’universo femminile è un clichè ben noto, orbitante attorno al meccanismo dei contrasti e governato dal caos emozionale. Per converso, appare invece molto divertente insistere sulla narrazione di una presunta semplicità - lineare e quasi ottusa - maschile. Il gioco dei ruoli. Tuttavia, le volte che mi è stato permesso di sbirciare nella mente maschile, di intravedere un frammento di ciò che accada al suo interno, il suo peso mi è risultato insopportabile da reggere. E’ la coabitazione - apparentemente pacifica - di un’infinità di contrasti, pulsioni, pressioni, passioni saldate assieme a un senso del dovere, volontà e autocontrollo inflessibili. Tu li vedi lì gli uomini, accanto a te con la schiena dritta, equilibrati...e immagini che nulla accada, mentre appaiono tranquilli e a loro agio nel loro silenzio. Ecco, i silenzi. Il loro silenzio mi è adesso terrificante. Ho osservato per una vita i silenzi di mio padre, dei miei partner. Non riesco a pensare per troppo tempo a cosa ci sia dietro tutta una vita di non detto; mi pare di coglierlo talvolta, ma mi causa dolore. Meglio non vedere. Se fossi stata al posto del mio ex, gliel’avrei fatto sapere, che lo pensavo. Anche solo per vanità, per canalizzare le emozioni. Senza badare alle conseguenze che tale rivelazione avrebbe trascinato con sè. Invece lui non mi ha mai fatto sapere nulla. Ha convissuto con le sue emozioni, le avrà ordinate e catalogate in qualche recesso della sua mente. Poi, in una conversazione dai toni leggeri, ha espresso il suo sentire e probabilmente il suo interlocutore non ha nemmeno voluto afferrare la mano protesa dal mio ex per avere un attimo, solo un piccolo spazio temporale, per esaminare insieme il contenuto di un bagaglio che vi portate tutti dietro. Mi piace leggervi. E’ evidente che per voi sia naturale vestire i panni in cui siete nati. Da femmina, però, tra le poche righe di un intervento telegrafico, talora mi capita di raccogliere intuizioni sulla vostra essenza che mi provocano un nodo alla gola. Leggo Pavese e Sanguineti. E’ però come la teoria dell’espansione dell’universo: più leggo, più il tempo passa, più sento di allontanarmi dalla pretensione di comprendere cosa voglia dire essere un uomo. E allora da lontano, da molto lontano, a volte mi chiedo come facciate a funzionare. In silenzio, composti, ordinati. Funzionali, per tutta una vita. Cioè, questa considerazione del tuo ex ti ha dato energie a sufficienza per riflessioni ontologiche sul genere maschile? Ti manca? Gli scriveresti due righe? Comunque sì, anche gli uomini hanno un quore. E non credo ci sia nulla di inaccessibile. Il maschio è una creatura che costruisce impalcature su impalcature per la donna tutto qui. Modificato 2 Giugno 2021 da Descent
ArmandoBis [Partecipante] 5477 Inviato 2 Giugno 2021 Inviato 2 Giugno 2021 (modificato) 3 ore fa, Celeste ha scritto: Grazie @SergioVittorio e @Gamebred per i vostri complimenti. <3 Riconosco le caratteristiche che hai descritto in tanti conoscenti. E' proprio l'inaccessibilità del mondo maschile a creare l'impressione di saperne di più di quanto in realtà sia possibile. Così inaccessibile che... neanche se ne parla dell'indecifrabilità dell'interiorità maschile. Capisci? Non si ha nemmeno la consapevolezza dell'insondabile. Della complicatezza e inconoscibilità del mondo femminile invece se ne parla tutto il tempo. Magari è anche una questione un po' mitizzata, come anche quella appunto della sensibilità femminile. Sai cosa diceva Freud? "Anatomia è destino". Vuol dire che nascere con un organo genitale piuttosto che un altro ci colloca in una delle due metà in cui è divisa l'umanità. Il nostro sviluppo (psicosessuale, lo definiva Freud) consiste nel riuscire ad adempiere alle esigenze e alle richieste che la nostra identità sessuale (e quindi sociale) ci impone. Quando in questo processo qualcosa va storto, la psicoanalisi trova la sua ragion d'essere (non esiste nevrosi disturbo mentale che non invade la sfera sessuale e affettiva). La psicoanalisi è stata davvero un pensiero di rottura con il biologismo imperante dell'epoca. (Che poi ha finito col trionfare). Tornando a noi, l'identità maschile è un costrutto sociale, ma è anche una necessità per l'individuo se non vuole essere in balia delle proprie pulsioni. Lo stesso vale per la donna. Entrambi possono però superare i ruoli limitanti si cui l'identità viene costruita. L'amore è questo superamento. Modificato 2 Giugno 2021 da ArmandoBis Celeste ha reagito a questo 1
ArmandoBis [Partecipante] 5477 Inviato 2 Giugno 2021 Inviato 2 Giugno 2021 3 ore fa, Celeste ha scritto: (...) E a volte mi sembrano grandiosi: hanno tutta la mia ammirazione, proprio per ciò che ho scritto sopra. Perchè c'è un nucleo di roba incandescente da maneggiare giornalmente, e sembrano riuscirci senza fare una piega ai loro abiti eleganti. (...) Non è che stai idealizzando gli uomini oltre misura? Io vedo che la maggior parte ha il terrore di prendere decisioni. Tutti i meccanismi lavorativi sono costruiti in modo che una certa scelta emerga come una necessità che si impone al di là della volontà dei singoli. Basta stare nelle procedure, dire quello che si deve dire, comportarsi come si deve, e si può sopravvivere a lungo.
Back Door Man [Élite] 11694 Inviato 2 Giugno 2021 Inviato 2 Giugno 2021 30 minutes ago, ArmandoBis said: Tutti i meccanismi lavorativi sono costruiti in modo che una certa scelta emerga come una necessità che si impone al di là della volontà dei singoli. Questo è interessante, però non sono sicuro di aver capito. Parli della gestione del lavoratore da parte dell'azienda?
ArmandoBis [Partecipante] 5477 Inviato 2 Giugno 2021 Inviato 2 Giugno 2021 29 minuti fa, Back Door Man ha scritto: Questo è interessante, però non sono sicuro di aver capito. Parli della gestione del lavoratore da parte dell'azienda? No, parlo delle decisioni che si prendono. Ad esempio nel marketing, che prodotti fare uscire, quali settori presidiare. Ma anche tante decisioni che comunque influenzano la performance dell'azienda e ha impatti verificabili. In questi casi, tutti cercano di evitare l'onere di una decisione. Fra non prendere nessuna decisione e prendere dieci decisioni, di cui nove giuste e una sbagliata, la maggior parte delle persone sceglie la prima.
evolutionator [Partecipante] 482 Inviato 2 Giugno 2021 Inviato 2 Giugno 2021 8 hours ago, Back Door Man said: Con l'altro sesso c'è una complementarità che non c'è fra uomini. Se vogliamo andare nel profondo. non sono proprio d'accordo ogni persona può avere un ruolo, no? puoi raccontare cose a uomini che hanno passato le tue esperienze che non racconteresti ad altre persone così come non dirai mai ad un uomo "ti amo", per dire
Celeste [Donna] 5804 Inviato 2 Giugno 2021 Autore Inviato 2 Giugno 2021 5 ore fa, Descent ha scritto: Cioè, questa considerazione del tuo ex ti ha dato energie a sufficienza per riflessioni ontologiche sul genere maschile? No, la riflessione ha radici ben più lontane. La considerazione dell'ex è stato lo spunto più recente a cui poter far riferimento. Ma ne trovo molti altri di episodi significativi, se vuoi. 5 ore fa, Descent ha scritto: Ti manca? Gli scriveresti due righe? L'ultimo chiarimento lo abbiamo avuto quasi dieci anni fa - sa tutto di me, non si è mai voltato indietro. Per me è famiglia, e lo sarà per sempre. Se non ha voluto condividere con me i suoi pensieri, avrà le sue motivazioni. Il discorso da lui fatto evidentemente non è stato pensato per essere udito da me. 5 ore fa, Descent ha scritto: Il maschio è una creatura che costruisce impalcature su impalcature per la donna Per la donna, solo per lei? Non credi di star semplificando? Comunque prendo atto della tua visione.
Celeste [Donna] 5804 Inviato 2 Giugno 2021 Autore Inviato 2 Giugno 2021 2 ore fa, ArmandoBis ha scritto: Non è che stai idealizzando gli uomini oltre misura? Non credo. Non auspico l'imitazione del modello maschile da parte delle donne. Ripeto, vi sono meccanismi che mi risultano insopportabili e non capisco come si faccia a viverli senza impazzire. Attesto semplicemente lo sforzo - dato per scontato - del vivere in una certa maniera. Ma ciò non implica che la "certa maniera" di vivere mi piaccia. 2 ore fa, ArmandoBis ha scritto: Io vedo che la maggior parte ha il terrore di prendere decisioni. Anche. Eppure i dubbi, i terrori da cui sono dilaniati non si percepiscono così facilmente. E' sempre tutto inabissato, nascosto. SergioVittorio ha reagito a questo 1
Descent [Partecipante] 1271 Inviato 2 Giugno 2021 Inviato 2 Giugno 2021 14 minuti fa, Celeste ha scritto: Non credi di star semplificando? No.
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