Celeste [Donna] 5804 Inviato 2 Giugno 2021 Autore Inviato 2 Giugno 2021 8 minuti fa, Descent ha scritto: No. E quindi impalcature su impalcature per le donne, per poi finire ad essere descritti, con grasse risate, come scimmie senza alcuna interiorità? E' divertente?
Descent [Partecipante] 1271 Inviato 2 Giugno 2021 Inviato 2 Giugno 2021 2 minuti fa, Celeste ha scritto: E' divertente? Dovrebbe esserlo? ugha ugha :)
Celeste [Donna] 5804 Inviato 2 Giugno 2021 Autore Inviato 2 Giugno 2021 1 minuto fa, Descent ha scritto: Dovrebbe esserlo? ugha ugha :) Beh, sei tu a parlare di impalcature a beneficio delle donne. Ma le donne non ne hanno contezza. Quindi che senso avrebbe il tutto? In ogni caso, se certe narrazioni semplificanti non vi disturbano, probabilmente è per un senso di superiorità interiorizzato. "Che le donne parlino...". Ammirazione anche qui. Oppure perchè in realtà esiste una certa vergogna/opposizione a contrastare determinati miti e stereotipi.
Descent [Partecipante] 1271 Inviato 2 Giugno 2021 Inviato 2 Giugno 2021 6 minuti fa, Celeste ha scritto: sei tu a parlare di impalcature a beneficio delle donne non mi risulta abbia scritto questo.
Celeste [Donna] 5804 Inviato 2 Giugno 2021 Autore Inviato 2 Giugno 2021 6 ore fa, Descent ha scritto: Il maschio è una creatura che costruisce impalcature su impalcature per la donna Allora ho frainteso l'affermazione di cui sopra. :/
Kepak [Élite] 2408 Inviato 2 Giugno 2021 Inviato 2 Giugno 2021 11 hours ago, Celeste said: Ho ricominciato ad uscire con amici che non frequentavo da tantissimi anni, ma proprio tanti. Capita così che alcune comunicazioni da telefono senza fili giungano di nuovo a me. Un amico mi ha raccontato di aver incontrato per motivi di lavoro un mio ex, il ragazzo con cui ho fatto i primi passi di vita amorosa, con cui ho condiviso tanto. Il ragazzo delle origini, si potrebbe dire. I due in questione sono conoscenti, dunque la conversazione fra loro prendeva una piega goliardica. Il mio amico chiedeva al mio ex se - grazie alla posizione lavorativa - scopasse tanto. “Sì, ma sai che spesso mi capita di pensare ancora a lei?” - rispondeva il mio ex. La lei in questione sono io. Nel silenzio assordante ricevuto per tutti questi anni, la ricezione casuale della trascrizione di una conversazione estemporanea che facesse riferimento a me mi ha colpita. Ho sempre amato la compagnia maschile, e fino a quasi un quinquennio fa ero convinta - lo ero davvero - di comprendere gli uomini, di essergli simile, di ragionare come loro. Gli episodi di vita nel tempo accumulatisi mi hanno fatto comprendere che così non fosse. Ma d’altra parte la mia era una presunzione ingenua: è la biologia stessa a non permettere un livello di comprensione che si avvicini a raggiungere l’asse dell’identità. L’incomprensibilità e insondabilità dell’universo femminile è un clichè ben noto, orbitante attorno al meccanismo dei contrasti e governato dal caos emozionale. Per converso, appare invece molto divertente insistere sulla narrazione di una presunta semplicità - lineare e quasi ottusa - maschile. Il gioco dei ruoli. Tuttavia, le volte che mi è stato permesso di sbirciare nella mente maschile, di intravedere un frammento di ciò che accada al suo interno, il suo peso mi è risultato insopportabile da reggere. E’ la coabitazione - apparentemente pacifica - di un’infinità di contrasti, pulsioni, pressioni, passioni saldate assieme a un senso del dovere, volontà e autocontrollo inflessibili. Tu li vedi lì gli uomini, accanto a te con la schiena dritta, equilibrati...e immagini che nulla accada, mentre appaiono tranquilli e a loro agio nel loro silenzio. Ecco, i silenzi. Il loro silenzio mi è adesso terrificante. Ho osservato per una vita i silenzi di mio padre, dei miei partner. Non riesco a pensare per troppo tempo a cosa ci sia dietro tutta una vita di non detto; mi pare di coglierlo talvolta, ma mi causa dolore. Meglio non vedere. Se fossi stata al posto del mio ex, gliel’avrei fatto sapere, che lo pensavo. Anche solo per vanità, per canalizzare le emozioni. Senza badare alle conseguenze che tale rivelazione avrebbe trascinato con sè. Invece lui non mi ha mai fatto sapere nulla. Ha convissuto con le sue emozioni, le avrà ordinate e catalogate in qualche recesso della sua mente. Poi, in una conversazione dai toni leggeri, ha espresso il suo sentire e probabilmente il suo interlocutore non ha nemmeno voluto afferrare la mano protesa dal mio ex per avere un attimo, solo un piccolo spazio temporale, per esaminare insieme il contenuto di un bagaglio che vi portate tutti dietro. Mi piace leggervi. E’ evidente che per voi sia naturale vestire i panni in cui siete nati. Da femmina, però, tra le poche righe di un intervento telegrafico, talora mi capita di raccogliere intuizioni sulla vostra essenza che mi provocano un nodo alla gola. Leggo Pavese e Sanguineti. E’ però come la teoria dell’espansione dell’universo: più leggo, più il tempo passa, più sento di allontanarmi dalla pretensione di comprendere cosa voglia dire essere un uomo. E allora da lontano, da molto lontano, a volte mi chiedo come facciate a funzionare. In silenzio, composti, ordinati. Funzionali, per tutta una vita. Sarà che sono del Sud Italia, sarà che un padre del quale studiarne i silenzi non l'ho mai avuto, ma onestamente non tutti gli uomini vivono nel silenzio, anzi. Per quanto mi riguarda sono abbastanza loquace, anche se pieno sempre di parole vuote, fine a se stesse. Le cose davvero importanti me le tengo sempre dentro, perché ho capito che parlare, in fondo, serve solo ad illudere. Quando si vive qualcosa di vero, è meglio agire e basta. Ma ne vale la pena?
ArmandoBis [Partecipante] 5477 Inviato 3 Giugno 2021 Inviato 3 Giugno 2021 10 ore fa, Celeste ha scritto: E quindi impalcature su impalcature per le donne, per poi finire ad essere descritti, con grasse risate, come scimmie senza alcuna interiorità? E' divertente? Forse il termine "idealizzazione" non è preciso. Il punto è che hai un'immagine dell'uomo che non corrisponde al vero. Quello che tu percepisci come arduo, faticoso, al limite dell'impazzimento, è la normalità per un uomo. Non deve fare una particolare fatica a essere in quel modo. In cosa consiste questa modalità? Semplice: l'uomo è proiettato verso l'esterno. È programmato per uscire, andare a caccia, e portare il nutrimento al nido per la femmina e i piccoli. Oggi non si va più a cacciare, ma il meccanismo è il medesimo. Socialmente, ma anche per se stesso, quando si guarda allo specchio, l'uomo si identifica col suo lavoro. Essendo proiettato all'esterno, molte cose, specialmente quelle del focolare domestico, gli appaiono meno rilevanti di come possono apparire a una donna. Non è che l'uomo non abbia interiorità. Ce l'ha esattamente come la donna, solo che questa interiorità è "agita", è essa stessa proiettata nelle funzioni che svolge, e quindi non appare evidente all'esterno, ma c'è. Poi, riguardo all'accesso alla propria interiorità, il discorso è complesso. Non credo che la donna abbia un accesso migliore dell'uomo sul suo mondo interiore. Aggiungiamo anche il fatto che l'uomo che ha una particolare sensibilità non viene accettato in quanto uomo, viene degradato ad amico. Quello che molte donne sbandierano come un plus è un minus... IWILL, Crescendo63, Celeste e 1 altro ha reagito a questo 4
stefania568 [Donna] 771 Inviato 3 Giugno 2021 Inviato 3 Giugno 2021 Ma ci sono tanti tipi di uomini e non tutti vivono nel silenzio sicuramente aveva buoni motivi per non farti sapere .
Celeste [Donna] 5804 Inviato 3 Giugno 2021 Autore Inviato 3 Giugno 2021 15 ore fa, Kepak ha scritto: Le cose davvero importanti me le tengo sempre dentro, perché ho capito che parlare, in fondo, serve solo ad illudere. Quando si vive qualcosa di vero, è meglio agire e basta. Ma ne vale la pena? Eh, sono i silenzi di cui parlo io. 6 ore fa, ArmandoBis ha scritto: Socialmente, ma anche per se stesso, quando si guarda allo specchio, l'uomo si identifica col suo lavoro. 6 ore fa, ArmandoBis ha scritto: Non è che l'uomo non abbia interiorità. Ce l'ha esattamente come la donna, solo che questa interiorità è "agita", è essa stessa proiettata nelle funzioni che svolge, e quindi non appare evidente all'esterno, ma c'è. La tua visione è molto interessante. 6 ore fa, ArmandoBis ha scritto: Non credo che la donna abbia un accesso migliore dell'uomo sul suo mondo interiore. Non lo penso neanch'io. Anzi penso che l'uomo abbia una capacità migliore di organizzarlo. Forse più efficiente.
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