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Ricominciare da zero (o quasi) a 31 anni


Gallagher
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Gallagher

Ciao a tutti, sono un lettore del forum da molto tempo ma è la prima volta che scrivo.

Come da titolo, mi trovo in una fase piuttosto critica della mia vita. Dopo il liceo ho puntato su un settore debole (giornalismo), probabilmente sbagliando, ma all'epoca decisi di seguire la mia passione. E' andata così ed è inutile piangere sul latte versato.

Ho avuto varie esperienze lavorative, anche in contesti molto importanti e anche all'estero, ma nessuna si è mai concretizzata in un rapporto di lavoro duraturo. 

Nell'ambito della comunicazione ho fatto e so fare un po' tutto e parlo bene inglese e portoghese (C1 certificato). Tuttavia, la cruda realtà è che, dopo l'ultima esperienza, non riesco a trovare un lavoro. Questo ha delle ripercussioni importanti sul mio umore e, di conseguenza, sul mio rapporto con gli altri.

Di base sono un lottatore, e non mi arrendo facilmente. Eppure, dopo varie delusioni, mi sono quasi convinto a mollare il mio settore. Il che significa cominciare a navigare in mari inesplorati, con tutte le insicurezze del caso.

Sto pensando di iscrivermi ad una laurea triennale in professioni sanitarie, ma è una scelta che non farei a cuor leggero: significherebbe non poter lavorare per i prossimi 3 anni (o comunque lavorare part-time) e, considerando che già adesso sto fremendo per la mia situazione, è una prospettiva che un po' mi spaventa.

L'alternativa è insistere nel mio settore, facendo magari un master, e magari all'estero (dove?). Ma il timore (fondato) è che sia solo un pezzo di carta con cui pulirmi il sedere.

Insomma, mi trovo davanti a un bivio, con molte indecisioni e la "fretta" che mi impone la mia età ma che in certi momenti mi toglie la lucidità necessaria per approntare un piano d'azione efficace. 

Che ne pensate?

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domen11
29 minuti fa, Gallagher ha scritto:

Ciao a tutti, sono un lettore del forum da molto tempo ma è la prima volta che scrivo.

Come da titolo, mi trovo in una fase piuttosto critica della mia vita. Dopo il liceo ho puntato su un settore debole (giornalismo), probabilmente sbagliando, ma all'epoca decisi di seguire la mia passione. E' andata così ed è inutile piangere sul latte versato.

Ho avuto varie esperienze lavorative, anche in contesti molto importanti e anche all'estero, ma nessuna si è mai concretizzata in un rapporto di lavoro duraturo. 

Nell'ambito della comunicazione ho fatto e so fare un po' tutto e parlo bene inglese e portoghese (C1 certificato). Tuttavia, la cruda realtà è che, dopo l'ultima esperienza, non riesco a trovare un lavoro. Questo ha delle ripercussioni importanti sul mio umore e, di conseguenza, sul mio rapporto con gli altri.

Di base sono un lottatore, e non mi arrendo facilmente. Eppure, dopo varie delusioni, mi sono quasi convinto a mollare il mio settore. Il che significa cominciare a navigare in mari inesplorati, con tutte le insicurezze del caso.

Sto pensando di iscrivermi ad una laurea triennale in professioni sanitarie, ma è una scelta che non farei a cuor leggero: significherebbe non poter lavorare per i prossimi 3 anni (o comunque lavorare part-time) e, considerando che già adesso sto fremendo per la mia situazione, è una prospettiva che un po' mi spaventa.

L'alternativa è insistere nel mio settore, facendo magari un master, e magari all'estero (dove?). Ma il timore (fondato) è che sia solo un pezzo di carta con cui pulirmi il sedere.

Insomma, mi trovo davanti a un bivio, con molte indecisioni e la "fretta" che mi impone la mia età ma che in certi momenti mi toglie la lucidità necessaria per approntare un piano d'azione efficace. 

Che ne pensate?

Un master a 31 anni non so quanto abbia senso, a meno che tu non lo faccia per vocazione personale. Visto che ti occupi di comunicazione hai provato il settore del social media marketing? Sei disposto, a quanto pare, ad un percorso di laurea e quindi presumo che tu abbia una somma da parte, aprire un'attività e metterti in proprio?

Oppure, reinventarti come HR/Psicologo del lavoro? (Dato che di comunicazione te ne intendi)

Una laurea in professioni sanitarie non è male, ti assicura il lavoro ma deve piacerti in prospettiva fare quello tutta la vita.

Puoi anche lavorare e studiare, naturalmente qualcosa (qualsiasi) part-time.

Altrimenti vai all'estero, ti canditi tramite siti web (seri), hai così un ampio ventaglio di offerte. 

Non hai sbagliato comunque, hai fatto quello che ti piace e hai fatto bene, fidati.

In bocca al lupo 🐺

 

 

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Guts

Il master lascialo stare.

Non sono informatissimo, ma potresti informarti sui corsi per OSS (Operatore-Socio-Sanitario) e relativo mercato del lavoro come alternativa alla laurea in professioni sanitarie. I tempi per l'OSS dovrebbero essere inferiori ai 3 anni che servono per la laurea. Calcola inoltre che per la laurea sanitaria devi anche superare i test nazionali di selezione.

Edited by Guts
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Gallagher

Grazie per le risposte e gli spunti.

Avevo considerato il corso per OSS, ma non mi convince molto.

In ogni caso la difficoltà maggiore al momento è di natura psicologica. L'ultimo anno è stato devastante dal punto di vista lavorativo e relazionale (storia finita con grandi sofferenze).

Spero di trovare un modo per risorgere.

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Kepak
3 hours ago, Gallagher said:

Ciao a tutti, sono un lettore del forum da molto tempo ma è la prima volta che scrivo.

Come da titolo, mi trovo in una fase piuttosto critica della mia vita. Dopo il liceo ho puntato su un settore debole (giornalismo), probabilmente sbagliando, ma all'epoca decisi di seguire la mia passione. E' andata così ed è inutile piangere sul latte versato.

Ho avuto varie esperienze lavorative, anche in contesti molto importanti e anche all'estero, ma nessuna si è mai concretizzata in un rapporto di lavoro duraturo. 

Nell'ambito della comunicazione ho fatto e so fare un po' tutto e parlo bene inglese e portoghese (C1 certificato). Tuttavia, la cruda realtà è che, dopo l'ultima esperienza, non riesco a trovare un lavoro. Questo ha delle ripercussioni importanti sul mio umore e, di conseguenza, sul mio rapporto con gli altri.

Di base sono un lottatore, e non mi arrendo facilmente. Eppure, dopo varie delusioni, mi sono quasi convinto a mollare il mio settore. Il che significa cominciare a navigare in mari inesplorati, con tutte le insicurezze del caso.

Sto pensando di iscrivermi ad una laurea triennale in professioni sanitarie, ma è una scelta che non farei a cuor leggero: significherebbe non poter lavorare per i prossimi 3 anni (o comunque lavorare part-time) e, considerando che già adesso sto fremendo per la mia situazione, è una prospettiva che un po' mi spaventa.

L'alternativa è insistere nel mio settore, facendo magari un master, e magari all'estero (dove?). Ma il timore (fondato) è che sia solo un pezzo di carta con cui pulirmi il sedere.

Insomma, mi trovo davanti a un bivio, con molte indecisioni e la "fretta" che mi impone la mia età ma che in certi momenti mi toglie la lucidità necessaria per approntare un piano d'azione efficace. 

Che ne pensate?

Ciao. Il fatto che tu sappia parlare portoghese bene non è male. Parli delle professioni sanitarie...idea interessante, anche se farlo per ripiego è veramente brutto (nel senso che è uno di quei lavori dove ci vuole tanta pazienza e passione). Potresti pensare di imparare un po' di tedesco decentemente e tentare l'avventura in Germania, io lo feci e non mi andò malissimo, ma erano anche altri tempi. Professioni sanitarie e tedesco in Germania ti assicurerebbero un avvenire, sicuramente. Farei i soldi e me ne scapperei in Brasile dato che sai parlare portoghese.

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Gallagher
53 minuti fa, Kepak ha scritto:

Ciao. Il fatto che tu sappia parlare portoghese bene non è male. Parli delle professioni sanitarie...idea interessante, anche se farlo per ripiego è veramente brutto (nel senso che è uno di quei lavori dove ci vuole tanta pazienza e passione). Potresti pensare di imparare un po' di tedesco decentemente e tentare l'avventura in Germania, io lo feci e non mi andò malissimo, ma erano anche altri tempi. Professioni sanitarie e tedesco in Germania ti assicurerebbero un avvenire, sicuramente. Farei i soldi e me ne scapperei in Brasile dato che sai parlare portoghese.

Ciao Kepak. Fare professioni sanitarie come ripiego è una questione "morale" che mi sono posto anch'io.

Ma, dopo un percorso di 10 anni in un altro settore, qualsiasi scelta che dovessi fare oggi rappresenterebbe un ripiego rispetto al piano iniziale. Di sicuro sto cercando di individuare alternative che siano un compromesso tra ciò che mi interessa e ciò che mi dà un concreto margine di sicurezza lavorativa. E le professioni sanitarie (logopedia in particolare: è un po' la versione sanitaria della comunicazione) potrebbero fare al caso mio.

L'unica certezza che ho al momento è che voglio formarmi e acquisire nuove competenze. Tutto sta nel decidere dove indirizzare le energie.

Il Brasile è un paese complicato.

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Kepak
6 minutes ago, Gallagher said:

Ciao Kepak. Fare professioni sanitarie come ripiego è una questione "morale" che mi sono posto anch'io.

Ma, dopo un percorso di 10 anni in un altro settore, qualsiasi scelta che dovessi fare oggi rappresenterebbe un ripiego rispetto al piano iniziale. Di sicuro sto cercando di individuare alternative che siano un compromesso tra ciò che mi interessa e ciò che mi dà un concreto margine di sicurezza lavorativa. E le professioni sanitarie (logopedia in particolare: è un po' la versione sanitaria della comunicazione) potrebbero fare al caso mio.

L'unica certezza che ho al momento è che voglio formarmi e acquisire nuove competenze. Tutto sta nel decidere dove indirizzare le energie.

Il Brasile è un paese complicato.

Sì, concordo sul Brasile, anche se mi attira un casino... chissà perché...

Sì, son d'accordo sulle nuove competenze. Da quel che ho letto l'ultimo anno è stato terribile anche da un punto di vista sentimentale. Riparti da te stesso e dal tuo inner game. Magari avere più consapevolezza nei tuoi mezzi può portarti a nuove opportunità anche nel tuo precedente settore.

 

Non so se hai esperienza, ma io comunque me ne andrei fuori per un bel po'.

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Gallagher
28 minuti fa, Kepak ha scritto:

Sì, concordo sul Brasile, anche se mi attira un casino... chissà perché...

Sì, son d'accordo sulle nuove competenze. Da quel che ho letto l'ultimo anno è stato terribile anche da un punto di vista sentimentale. Riparti da te stesso e dal tuo inner game. Magari avere più consapevolezza nei tuoi mezzi può portarti a nuove opportunità anche nel tuo precedente settore.

 

Non so se hai esperienza, ma io comunque me ne andrei fuori per un bel po'.

Sì, in realtà sento una forte esigenza di cambiare aria. Come se rivoluzionare la carriera si inserisse in un desiderio di cambiamento ben più ampio.

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gianni96
36 minutes ago, Gallagher said:

Ciao Kepak. Fare professioni sanitarie come ripiego è una questione "morale" che mi sono posto anch'io.

Ma, dopo un percorso di 10 anni in un altro settore, qualsiasi scelta che dovessi fare oggi rappresenterebbe un ripiego rispetto al piano iniziale. Di sicuro sto cercando di individuare alternative che siano un compromesso tra ciò che mi interessa e ciò che mi dà un concreto margine di sicurezza lavorativa. E le professioni sanitarie (logopedia in particolare: è un po' la versione sanitaria della comunicazione) potrebbero fare al caso mio.

L'unica certezza che ho al momento è che voglio formarmi e acquisire nuove competenze. Tutto sta nel decidere dove indirizzare le energie.

Il Brasile è un paese complicato.

Ciao, mi ritrovo in una situazione simile, solo che io ho 25 anni ed esperienze in logistica. Una laurea triennale  che stavo valutando è tecniche per la prevenzione, lì ci sono buone possibilità lavorative, dacci un occhiata. I miei dubbi però sono relativi alle materie da studiare, ovvero tanta chimica e fisica al primo anno,nonche sicurezza sul lavoro,quindi leggi. Sia che tu ti metta a fare infermieristica, oss o questa laurea per me devi essere tanto motivato, specie con materie  che non studi da anni...senno rischi di passare un inferno con gli esami. Devi fare una cosa che un minimo ti appassioni senno avrai difficoltà 

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evolutionator

c'è tanta gente in questa situazione
ti auguro di farcela

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