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ArmandoBis
Inviato

Cito da un libro di Simone Perotti (la cui political correctnesses è già espressa nel titolo; "Dove sono gli uomini?"):

"Il giudizio delle donne su questo punto è amaro. Gli uomini che non sanno stare da soli non saranno dei buoni compagni di viaggio."

Si tratta di una sciocchezza, anche perché il disagio relativo alla solitudine - che invece è un segno di sensibilità e di sanità mentale - viene equiparato tout court al "non saper stare da soli".

Non la voglio fare tanto lunga, ma questa narrazione che ha ormai preso piede non sta facendo un buon servizio, né agli uomini, ma soprattutto neanche alle donne, che vengono legittimate nei loro comportamenti dilatori.

Quella che viene presentata come un'affidabile cartina di tornasole (per amare gli altri devi prima amare te stesso, e se ami te stesso stai bene da solo; corollario: se appena, non diciamo che ti lamenti un po', ma se non sprizzi gioia da tutti i pori ti scartiamo immantinenti) è in realtà una ricetta per il disastro.

Imho.

  • Mi piace! 5
Inviato (modificato)
2 ore fa, ArmandoBis ha scritto:

Si tratta di una sciocchezza, anche perché il disagio relativo alla solitudine - che invece è un segno di sensibilità e di sanità mentale

ti ringrazio. 🖤

Per anni mi è stato detto "devi imparare a stare bene da sola se vuoi una nuova relazione", guarda caso queste parole escono sempre dalla bocca di persone che se, dall'adolescenza ad oggi, hanno vissuto un anno di singletudine è tanto.

Io ho imparato a stare sola e mi sono talmente inaridita che, in questo periodo, ho proprio un'avversione a buttarmi in nuove esperienze. Pensa un po' che bella cosa...

 

 

 

 

Modificato da LSDB83
Sensei10
Inviato

Credo che "saper stare da soli" qui significhi "saper stare con se stessi". Il che è immensamente diverso dallo stare soli (senza la preposizione). 

Il nodo sta nel fatto che, secondo me, molta gente ripete un po' a pappagallo delle formule trite e ritrite. Per cui non si pone il problema di ciò che ti sta dicendo davvero, te lo dice perché: che vuoi farci, in questi casi, è meglio, vedrai, eccetera. E ci metto anche un po' di sana ignoranza, scusate la puzza sotto al naso. È un po' come quelli che tirano fuori l'adagio kantiano della "mia libertà che finisce dove inizia quella di un altro", come a dire "non mi rompere il cazzo". Peccato che Kant volesse dire il contrario, e cioè che noi siamo il metro della nostra libertà, proprio in base agli altri a cui non dobbiamo nuocere. Ecco che, magicamente, "stare da soli" prende la forma di un "non rompere i coglioni al prossimo e fattela bastare". Eh sì. Detto da persone che a malapena conoscono il proprio nome (il codice fiscale già è troppo).

ArmandoBis
Inviato
3 ore fa, LSDB83 ha scritto:

ti ringrazio. 🖤

Per anni mi è stato detto "devi imparare a stare bene da sola se vuoi una nuova relazione", guarda caso queste parole escono sempre dalla bocca di persone che se, dall'adolescenza ad oggi, hanno vissuto un anno di singletudine è tanto.

Io ho imparato a stare sola e mi sono talmente inaridita che, in questo periodo, ho proprio un'avversione a buttarmi in nuove esperienze. Pensa un po' che bella cosa...

 

 

 

 

C'è un libro, purtroppo non ricordo autore e titolo, che affronta il tema della solitudine, soprattutto in età avanzata.

La sua conclusione è che è la prima causa di morte, facendo derivare parecchie malattie da fattori causativi innescati o rafforzati dal vivere soli e dalla debolezza dei legami sociali.

Ovviamente, quando si è più giovani non si corrono questi rischi, però si vive sicuramente meno bene, perché non è che di solito alla mancanza di un partner si riesce per lo meno a supplire con una ricca vita sociale.

Le due cose sono abbastanza legate, in negativo però.

Molte persone col cuore ferito e legami sociali sempre più labili (come ci si aspetterebbe da una modernità sempre più liquida.)

  • Grazie! 1
Inviato (modificato)
6 hours ago, ArmandoBis said:

Si tratta di una sciocchezza, anche perché il disagio relativo alla solitudine - che invece è un segno di sensibilità e di sanità mentale - viene equiparato tout court al "non saper stare da soli

Dipende sicuramente da cosa intendiamo, uno che preferisce in toto la solitudine probabilmente non sarà un gran compagno ma di per sé imparare a stare da solo è la base per fare da supporto all'altro,

E poi gli individui sensibili o fortemente empatici hanno bisogno di periodi di per conto proprio per riascoltarsi 

 

Scontato che valga per entrambi i sessi 

Modificato da bruni
  • Mi piace! 3
  • Grazie! 2
Back Door Man
Inviato
4 hours ago, LSDB83 said:

ti ringrazio. 🖤

Per anni mi è stato detto "devi imparare a stare bene da sola se vuoi una nuova relazione", guarda caso queste parole escono sempre dalla bocca di persone che se, dall'adolescenza ad oggi, hanno vissuto un anno di singletudine è tanto.

Io ho imparato a stare sola e mi sono talmente inaridita che, in questo periodo, ho proprio un'avversione a buttarmi in nuove esperienze. Pensa un po' che bella cosa...

 

 

 

 

È una risposta sincera, direi.

Ti rispecchia in quello che ho notato nei tuoi scritti.

- Accusi gli altri. Chi lo dice non è mai stato single.

IMO è sbagliato. Guarda dentro te (citaz. : Hannibal Lecter).

Eviti di andare a fondo screditando la fonte.

 

- Sei stata sincera, e lo apprezzo, nell'ammissione di esserti inaridita, tant'è che temi di essere fregata ed eviti le occasioni che ti si presentano. Ti boicotti.

Il secondo punto è quello che ho notato di più.

 

PS: Una nota su di me perché forse te lo stai chiedendo: non lavoro a profilare, mi viene automatico. In altre parole non posso evitarlo.

Take it easy.

 

Back Door Man
Inviato
1 minute ago, Back Door Man said:

È una risposta sincera, direi.

Ti rispecchia in quello che ho notato nei tuoi scritti.

- Accusi gli altri. Chi lo dice non è mai stato single.

IMO è sbagliato. Guarda dentro te (citaz. : Hannibal Lecter).

Eviti di andare a fondo screditando la fonte.

 

- Sei stata sincera, e lo apprezzo, nell'ammissione di esserti inaridita, tant'è che temi di essere fregata ed eviti le occasioni che ti si presentano. Ti boicotti.

Il secondo punto è quello che ho notato di più.

 

PS: Una nota su di me perché forse te lo stai chiedendo: non lavoro a profilare, mi viene automatico. In altre parole non posso evitarlo.

Take it easy.

 

PS: Ma potrei stare zitto. Quello sì.

 

  • Sigh 1
ArmandoBis
Inviato
1 ora fa, Thetraveller87 ha scritto:

Cosa intendi?

Porto la mia esperienza personale:

Per molti anni ho sofferto la solitudine cercando di trovare una ragazza che fosse interessata a me.

Quando ho iniziato a capire che prima dovevo pensare a me stesso e a quello che mi faceva stare bene, la mia relazione con l'altro sesso ha avuto un boost.

Quindi di per sé non credo che l'assioma sia sbagliato.

Di certo non è valido solo per gli uomini

Che stare bene con se stessi aiuti nelle conquiste e possa risultare in molti casi decisivo è qualcosa che non si può mettere in dubbio.

Qui si diceva una cosa diversa, ovvero che chi patisce la solitudine non è adatto, non è capace di portare avanti una relazione.

Per comportamento dilatorio intendo dire che dietro a molti discorsi c'è semplicemente la paura. Anch'io sto bene da solo, ma secondo questo modo di pensare che sta prendendo piede non basta. Dovrei bearmi di me stesso. Mi sembra francamente eccessivo.

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